Riceviamo da Adolivio Capece,e pubblichiamo, alcune foto e dei brevi resoconti della 33^ edizione del Trofeo Crespi.
Conclusione Concluso oggi pomeriggio il Magistrale del torneo internazionale “Memorial Edoardo Crespi” organizzato dalla Società Scacchistica Milanese per ricordare il suo fondatore (nel 1881). A sorpresa è giunto il controllo antidoping che ha coinvolto i primi due classificati, l’ucraino Solodovnichenko e il nostro Sabino Brunello. Da notare che Brunello nella giornata conclusiva è stato l’ultimo a finire la partita dopo oltre cinque ore di gioco: appena ha terminato è stato prelevato dai medici del CONI e sottoposto all’antidoping. Il torneo dunque è stato vinto dall’ucraino Yuri Solodovnicvhrnko che ha concluso imbattuto con 7 punti su 9 (5 partite vinte e 4 pareggiate), dopo che nelle due edizioni precedenti erano giunto entrambe le volte secondo.Sabino Brunello ha concluso pure con 7 punti (6 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta) ma è stato penalizzato dallo spareggio tecnico. Spareggio tecnico anche per il terzo gradino del podio: ha prevalso il bielorusso Nikita Maiorov, che ha preceduto il macedone Alexandar Colovic. Un solo azzurro nel gruppetto che si è classificato al 5-10’ posto ex aequo: Andrea Stella di Cremona. Per il resto da segnalare la magnifica prova del dodicenne Luca Moroni, 11-16’ ex aequo, che ha realizzato la percentuale per la promozione a Maestro nazionale. Proseguono intanto i tornei minori, che si concluderanno domenica (domani) sera e hanno visto la partecipazione complessiva di 250 giocatori.
il podio
la premiazione del vincitore
la premiazione di Brunello
Luca Moroni
ragazzini (e ce ne sono tanti!)
Giro di boa del Magistrale e inizio dei Tornei Nazionali Mentre il gruppo magistrale del torneo internazionale di scacchi Memorial Edoardo Crespi giunge al giro di boa, sono iniziati altri due gruppi, quelli dei Nazionali, che portano il numero dei partecipanti a 200. Il Magistrale termina sabato, i nazionali giocano sino a domenica sera. Numerose nei tornei nazionali le giocatrici, tra le quali spicca la salernitana Roberta Messina, campionessa italiana nel 2011. In gara anche il goriziano Marco Grudina, campione italiano sordi. Davvero tanti poi i ragazzini, molti di soli 10 anni ma già di categoria nazionale, una presenza massiccia che lsacia ben sperare per il futuro del gioco. Venerdì 7 dicembre il via agli ultimi due gruppi, gli Esordienti ed i giovani under 16 alle prime esperienze in campo agonistico.
Stella, Stromboli e Valsecchi
Marco Grudina
Maria Milano
panoramica della sala di gioco
arbitri: Santandrea, Balzarini e De Angelis
Partito il Magistrale Buon successo per l’avvio del torneo internazionale di scacchi “Memorial Edoardo Crespi”: sono ben 60 i giocatori che per tutta la settimana daranno vita al gruppo riservato ai Maestri e sono 10 le nazioni straniere rappresentate: Germania, Spagna, Olanda, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Ucraina, Azerbajian, Bielorussia e Filippine. Sono 6 i giocatori con il titolo di Grande Maestro, capeggiati dall’azzurro Sabino Brunello e dall’ucraino Solodovnichenko, e 10 i Maestri Internazionali. Gli italiani giungono un po’ da tutta Italia: il più lontano è Gabriele Sardo di Siracusa. Molti i giovani e giovanissimi, tra i quali spicca il tredicenne Francesco Rambaldi. Si gioca per tutta la settimana nella sede della Società Scacchistica Milanese (via Sant’Uguzzone 8, traversa di Viale Monza, fermata MM1 Villa SG). Orari, risultati e dettagli sul sito della scacchistica milanese. Dal 5 dicembre via ai gruppi riservati alle categorie Nazionali, dal 7 Esordienti e Under 16.
In questi giorni Dario Pedini è a Londra per seguire dal vivo il London Chess Classic. Ci ha inviato dei resoconti giornalieri, molte foto ed una partita commentata (Kramnik-Carlsen) che pubblichiamo volentieri.
Lunedì era una bella giornata per arrivare a Londra, nuvolosa ma con intensi raggi di sole che davano il giusto colore al paesaggio. Muoversi è abbastanza facile poichè la fitta rete di metropolitane (underground) e autobus (coach) rossi in stile inglese è ben rappresentata in mappe disponibili in ogni punto. Anche se i più carini sono i taxi, molti dei quali son modelli delle decadi passate. Per raggiungere la sede di gioco si può prendere la linea verde/Distrisct Line, platform 1, fermata Earl's Court per poi in dieci minuti a piedi arrivare all'Olympia Center, che ha festeggiato i 125 anni di esistenza. Di fronte ad esso, al di là della strada alcuni buoni ristoranti tra cui il tipico The Hand and Flower dove una sera cenava anche il locale GM Adams con amici e la moglie che ricordo scrivere delle ottime "cartoline" per la rivista Torre e Cavallo dai vari tornei sparsi in giro per il mondo.
Saliti al terzo piano si arriva nella hall del box office e del bar e si ha a destra il salone col torneo Fide 9 turni aperto a tutti, mentre la zona "calda" alla quale si accede coi ticket a pagamento e di fronte. Si può così accedere alla sala congressi dove in una sorta di teatro il pubblico può assistere anche da un paio di metri ai giocatori situati sul palco oppure si può andare nella sala analisi dove i GM inglesi, Short, Gordon e King analizzano col consueto houmur locale, ad onor del vero assai gradevole, le partite dei campioni. Ogni giorno un GM Top Player gli accompegna nelle partite in corso, mentre gli altri Top li raggiungo a partita terminata.
Lunedi Turno 3:
La prima giornata a cui assistevo meritava grande attenzione nonostante la stanchezza. Sul piatto c'era la Kramnik-Carlsen dove il giovane norvegese era atto a contorcersi sulla sedia nelle più varie pose per trovare una difesa che reggesse al pedone perso. Giocare con un pedone in meno con Kramnik non dovrebbe essere mai piacevole, così dicono . Dopo che il norvegese ha raggiunto un soddisfacente set up difensivo sarà invece Kramnik ad affondare le mani tra i capelli, fino al finale di partita dove preferisce andarsen sotto scoperta in e2 piuttosto che andare in g2 col timore di fare la "figura del pollo" e cadere in una rete di matto , timore del matto poi dichiarato in sala analisi.
Durante la partita ogni giocatore ha i suoi tic e comportamenti. Kramnik è sempre austero in tutte le pose, dritto e fiero, imponente rispetto agli altri per la sua stazza, non aspetta mai alla scacchiera l'avversario ma preferisce andarsene dietro le tende dietro i tavoli e camminare. Carlsen, con gli occhi incavati nel suo viso spigoloso e nascosti nella penombra che si crea, dà vita a tutta una serie di espressioni sofferenti e pensierose. Cammina agilmente quasi marciando e dopo un minima occhiata alle altre scacchiere compie un passaggio breve dietro le tende e poi se ne esce. Anand invece molto pacioso, rimane spesso sul palco, se ne stà tutto sereno e non curante degli altri ad osservare anche le altre scacchiere rimanendo " a disposizione" della vista del pubblico. Aronian invece ha rischiato veramente di subire uno sgambetto non solo per il difficile finale da pattare con due pedoni in meno contro il Campione del Mondo indiano, ma tornando alle pose l'armeno, meno austero del Kramnik, ha cercato di dimostrare agilità e non curanza con uno scatto atletico nel salire gli scalini che gli è costato uno scivolone di quelli veramente epici finito bene solo grazie alla prontezza di riflessi e l'uso delle mani.
Il Clima in sala analisi tra Carlsen e Kramnik e è estremamente amichevole e piacevole. La sensazione è quella di avere di fronte un genitore, Kramnik, che insegna alcuni dettami importanti per completare la preparazione di Carlsen e per il suo futuro da campione. Carlsen che nelle pose, sguardi e sorrisi è un ragazzo che appare sempre divertito dalla partita. Ma anche Kramnik, estremamente posato e tranquillo, si diverte ancora e non sembra intenzionare a cedere sulla prospettiva di tornare ad essere Campione del Mondo. Ricordiamo che proprio a Marzo a Londra si svolgerà il torneo dei Candidati.
Per le analisi rimando alla partita dove, veramente con enorme sforzo vista la stanchezza, ho cercato di memorizzare le velocissime analisi fatte da Kramnik e Carlsen.
Eroe della giornata il condottiero locale Micheal Adams, autore di un buon torneo e capace di battere una Judit Polgar non al massimo della forma ma che ci auguriamo possa tornare ad essere pericolosa contro il malcapitato di turno.
A fine giornata, con sorpresa, si è presentato non solo Petrosian che accompagna Aronian nel torneo, ma anche il giovane russo Nepomniachti che chiaccherava con Carlsen e Kramnik, per poi andarsene via col norvegese a cena. Nepo è nel giro della nazionale russa e ricordiamo che ha vinto un paio di anni fa il Campionato Europeo assoluto. Una prima giornata di gioco a Londra molto coinvolgente.
Il palco con i giocatori
Jones-Nakamura e Kramnik-Carlsen
Patta
Primi commenti
Entrambi appaiono rilassati
Cordialità
Kramnik, Carlsen e Nepo
Kramnik,Vladimir - Carlsen,Magnus [A37] 4th London Chess Classic London ENG (3.1), 03.12.2012 [Dario Pedini]
1.Cf3
Il Clima in sala analisi tra i due è estremamente amichevole, la sensazione è quella di avere di fronte un genitore, Kramnik, che insegna alcuni dettami importanti per completare la preparazione di Carlsen e per il suo futuro e Carlsen che nelle pose, sguardi e sorrisi è un ragazzo divertito dalla partita. Ma anche Kramnik, estremamente posato e tranquillo, si diverte ancora e non sembra intenzionare a cedere sulla prospettiva di tornare ad essere Campione del Mondo. Ricordiamo che proprio a Marzo a Londra si svolgerà il torneo dei Candidati.
18...Ac6 Carlsen suggerisce Ac6 per eventualmente trasferire la debolezza da b7 a c6 dove sarebbe stata più facilmente sostenibile nonostante il piano di Kramnik di aggradirla sulla C. I due convengono che era forse meglio. 19.Axc6 bxc6 20.Tc5 Dd6 21.Dc2 Tb6
19.Rxg2 Dd7 20.Db3 Tfc8 21.Ab2 Dd6 22.Tb1
22.Tb6 notano che era interessante per via di 22...Tc6 (22...Dd7) 23.Txb7 Txb7 24.Dxb7 Tb6 25.Dc8+ Af8
22...Tc5 23.Tb6 Tc6 24.Txb7
24.Aa3 Kramnik por ta in evidenza anche questa linea che consente al bianco di rimanere in chiodato in B1 ma successivamente accadrebbe qualcosa di analogo din B7 con forzato cambio delle torri. 24...Txb6 (24...Dd7 25.Txb7 Txb7 26.Dxb7 Dxb7 27.Txb7 h5) 25.Axd6 Txb3 26.Txb3 Td8 27.Ac7 Td7 28.Txb7 ed ora 28...Af8 evitando di schiodarsi con Tc8+ 29.Ta7 f5 30.Ab8 Txa7 31.Axa7 Ad6 con buone chance di patta
24...Txb7 25.Dxb7 Tb6 26.Dc8+ Df8 27.Dd7 h5
i due campioni si sono soffermati a lungo anche su questa posizione cercando qualche idea valida che consetisse al Bianco di vincere. Anche alla scacchiera, come si vede dalle foto, Carlsen prima molto impegnato per la difesa della posizione poi si rilassa per dare l'onere della prova a Kramnik.
28.e4
28.Tc1 Kramnik ha evitando la mossa che secondo lui avrebbe portato ad una linea forzata e pattante 28...Txb2 29.Tc8 Txe2 30.Txf8+ Axf8; 28.f3 Db4 si minaccia la spinta e4 con scoperta ma prima il Nero leva la donna da B4 o F8 (28...Da8 29.Tc1 Il bianco non solo si schioda dalla minaccia E4 ma a sua volta controgioca su C8 29...Rh7 30.Ta1 Db8 31.Ac3 Tb7 32.Dd5) 29.Ad4 Dxb1 30.Dd8+ Rh7 31.Axb6 De1 32.e4 De2+ 33.Af2 Ah6 34.Db6
28...Dd6
considera il Cambio una buona mossa Kramnik, ed ovviamente anche Carlsen che l'ha giocata! Infatti a questo punto tutte le forze del nero collaborano contro D3 e diventa difficile poter vincere
in questo genere di posizione Kramnik ha proposto alcune volte G5 e G4 ma Carlsen non piaceva e non riteneva necessario.
34...Tb6 35.Ac3 Tb3 36.Aa1 Rf7 37.Rf3 Re6
Il Nero ha raggiunto un buon set up dipensivo con torre attiva, E5 e Ag7 che controllano D4 e case nere e il Re centralizzato. Il Bianco ha pochi piani, anche per via dell'impossibilità di centralizzarsi in E3 per via di Ah6+. H5 è stata una buona mossa che controlla l'ingresso sul bianco e dà aria all'Ag7 senza lasciare h7 arretrato e in pericolo.
38.h3 Ah6 39.Re2 Ag5 40.Tg1
il Bianco tenta di realizzare una leva pedonale per aprire la colonna G. Per fare ciò bisogna prima bloccare la H con h4 in modo che l'apertura della G sia forzata, per poi irrompere con la torre.
tuttavia il Nero si è ben disposto, e non solo controlla preventivamente l'ingresso in G6 nel caso spingesse in G4 ma anche può instaurare l'alfiere in F4.
46.Th1 Re6 47.Td1 Rf6 48.d4 Te3+
Apprezzo lo stile di Carlsen poichè è sempre a suo agio in ogni posizione anche svantaggiosa, la linea che sceglie offre un set up dove con la Te4 e Rf5 non solo non può essere attaccato in tempi brevi e il pedone libero non è pericoloso, ma crea pressione con l'attività di tutti i pezzi e se capita l'occasione è pronto a controgiocare...
49.Rf2 Txe4 50.dxe5+ Rf5 51.Td7
51.Td6 Kramnik evita questa mossa per via di 51...Ag7
51...Rg4
Senza minacce dirette Carlsen prova a premere su g3 e coordinare tutti i pezzi control il re Bianco.
52.Td6 Ae3+
Kramnik sempre più infastidito lascia ogni velleità di vittoria ed evita di andare in G2 dichiarando di temere reti di matto.
53.Re2
53.Rg2 g5 54.hxg5 Ta4 55.Ac3 (55.g6 Ta2+ 56.Rf1 Txa1+ 57.Re2 Ag5 58.g7 Ta8 e il Nero ambisce a vincere.) 55...Ta2+ 56.Rf1 Axg5 pari
Infatti il turno 4 prevede un ritardo nell'inizio per la visite e per i tornei delle scolaresche all'Olympia Center. Divisi a gruppi per colori mi ha fatto ricordare lo stesso sistema che usavano in un vecchio film americano anni '60 con Henry Fonda per assegnare le camere per dormire e gestire i servizi. E probabilmente usato anche dalle forze militari.
Lo spettacolo visivo è molto gradevole poichè ogni scolaresca ha la propria felpa dell'Istituto che rappresenta.
Pertanto la sala è gremita a chiazze rosse, blu, azzurre...
Curiosamente qualcosa di analogo si è potuto assistere anche presso la celebre, imponente e stupenda abbazia di Westminster. Infatti entrato lì per una casuale visita era in corso una funzione religiosa celebrativa del periodo natalizio che coinvelge i piccoli in armoniosi e stupendi canti, intervallati da domande dirette a loro rivolte dal celebrante che non è mai noioso ma anch'egli rappresentate dello stile leggero inglese.
Le navate erano gremite di piccoli sempre divisi a gruppi colorati mentre dal fondo lungo l'asse centrale fino all'altare sono saliti altri bambini vestiti per la funzione/recita nataliza portandosi dietro il cammello di cartapesta. E' stata una vera fortuna capitare in quel momento, la visita è stata ancora più interessante.
Ma torniamo a noi, all'Olympia Center. Avendo disputato il torneo blitz 5+5 purtroppo non ho potuto seguire le analisi come il giorno prima ma ho avuto occasione di conoscere italiani, russi, tedeschi ed inglesi. In sala analisi Judit Polgar che ha presentato il primo suo nuovo libro appartenente alla trilogia che uscirà, con tutte le sue partite comprensive dei commenti dell'epoca che scriveva sui formulari in un percorso che ne ha visto la sua evoluzione e crescita come giocatrice. Il libro è ben rilegato in copertina di cartone bianco e contenente moltissime foto in bianco e nero dell'epoca.
La Polgar in sala analisi commentava la partita spagnola di cambio ed aveva previsto con buon anticipo che Kramnik avrebbe giocato Ah5 per stimolare g4 e tornarsene in f7 per poi eventualmente rompere la struttura con g6 ed f5, mentre Short sosteneva che era tutto ok per Anand. Nella partita in questione apprezzo le manovre come Db1 (o simmetricamente Db8) poichè anche se possono sembrare innaturali sono belle e forti in quanto sostengono l'avanzata sul lato di donna e a raggi x controllano la casa che diverrà debole in d3, difendono e4 e in futuro guarderanno anche su f5 in particolare se ci si collecheràun cavallo. Sia Kramnik che Anand hanno a lungo manovrato cercando di far si che la posizione si aprisse a proprio favore, invece alla fine si è creata una barricata enorme dove la patta era l'unico risultato possibile.
Nota positiva della giornata Aronian che ha iniziato a dar senso al suo torneo grazie ad una vittoria sull'altro forte inglese Luke McShane, senza mai esitare e terminando con oltre un'ora sull'orologio mentre il sorridente Luke ha cercato per tutta la serata di resistere in inferiorità di materiale anche per evitare anche una rapida sconfitta sul proprio palcoscenico che sicuramente non avrebbe fatto piacere. Un po' in ombra per ora Nakamura, spesso seduto sornione alla scacchiera con la coda dell'occhio osserva e controlla tutti sopra e sotto il palco, che è stato costretto prima da Gawain Jones e poi da Adams a pattare. In entrambi i casi ha cercato l'iniziativa ed ha tentato di ottenere vantaggio, me alla fine non è per ora riuscito a concretizzare come avrebbe voluto. Immagino due patte dal sapore amaro, soprattutto in un torneo coi tre punti a vittoria. Comunque è li a metà classifica forte della vittoria al primo turno con Aronian ed in attesa di altri "scatti", nel frattempo Carlsen è già in fuga.
McShane - Aronian
Carlsen e Anand
Adams - Nakamura
Vishy Anand
Torneo Blitz
English Pub A
English Pub B
L'ingresso di Olympia
Donazione per i canti di Natale
Giornata dei bimbi
La Polgar commenta nel free day
Re e Regina per i bimbi
Victoria Station
Westminster
Westminster: messa di Natale con i canti del coro e i bambini
“Nella sala degli specchi ogni mente cercava di prevalere su quella dell'avversario, certa che in essa vi fosse il dono dell'unicità e che non si trattasse di un mero riflesso della medesima matrice”. Potrebbe essere, ad ogni buon conto, l'incipit accattivante di un romanzo di fantascienza o ancora di un racconto esistenziale, si tratta invece della descrizione della sala di gioco dove si è disputato il secondo open internazionale di Perugia.
Nella coreografica cornice della “Sala degli specchi” quarantotto partecipanti si sono dati battaglia sulle 64 case dedicando il fine settimana al loro passatempo preferito: gli scacchi. L'Arte Hotel di Perugia ha ospitato quel gioco che da sempre è detto arte, transitando allo stesso tempo dalla definizione di sport che seppure impreziosisce la disciplina sembra non renderle il giusto tributo.
Ettore Bertolini, organizzatore del torneo, rilancia l'open perugino e, per questa seconda edizione, lo fa alla grande: un montepremi di tutto rispetto che non ha dimenticato diverse fasce elo e gli esordienti, due giocatori professionisti invitati e una copertura mediatica da non sottovalutare. “Qui abbiamo fatto spettacolo” ha detto lo stesso Bertolini durante la premiazione, citando le numerose visite al sito euroscacchi.com. Bertolini, che si è avvalso del contributo della scrupolosa Natsuko per l'ufficio stampa della manifestazione, ha messo in evidenza la disponibilità e la professionalità di Ezio Montalbini, che ha fornito le otto scacchiere per la diretta web, e la puntualità con cui l'arbitro internazionale Antonio Sanchirico ha aggiornato i risultati delle partite man mano che terminavano. Un dippiù che si è sommato al livello di perizia che il direttore di gara ha raggiunto nella sua decennale esperienza.
Bertolini ha parlato degli scacchi, come avrebbe fatto chiunque li ama e se anche il più bravo degli oratori, non può non attingere al bagaglio della retorica, molte delle frasi del presidente dell'Augusta Perusia godevano della spontaneità di chi crede in questo gioco e nella sua diffusione. Prova del nove la sua presenza nel torneo anche in qualità di giocatore.
A salire sul gradino più alto del podio, come da pronostico, il grande maestro Igor Naumkin. Il Gm russo, ormai italiano d'adozione, ha portato avanti la sua ascesa con il solito stile impeccabile, posizionando per bene i pezzi e saltando addosso all'avversario quando tutto era ormai pronto per il gran finale. Se tale copione forse non è stato seguito proprio in tutte le partite, in tutti gli incontri è comunque venuta fuori la sua superiorità, eccezion fatta per il turno con il maestro internazionale Fabio Bruno dato che dopo poche mosse i contendenti hanno deciso per la parità.
Fabio Bruno, a sua volta, ha confermato la propria forza di gioco battendo anche Fausto Calandri, il candidato maestro con oltre 2100 punti elo che è riuscito a sfidarlo, e che molto probabilmente avrebbe a sua volta portato a casa un premio se i turni fossero stati sei anziché cinque.
Al terzo posto tre giocatori a quattro punti: tutti e tre CM. Remus Tanasa, Sergio Procacci e Gheorghe Bighiu che, non avendo avuto il piacere di giocare l'uno contro l'altro hanno visto subentrare il bucholtz per determinare la rispettiva posizione in classifica.
Notevole la prestazione di Stepan Rybytskyi, numero 28 del tabellone, che ha concluso il torneo in sesta posizione. A fermare la sua corsa verso il podio Igor Naumkin che lo ha incontrato all'ultimo turno. L'ucraino si è così collocato nel gruppo di sette giocatori che hanno totalizzato tre punti e mezzo.
Non sono mancati i non classificati che hanno costituito, insieme ad alcune terze, un consistente gruppo di giocatori, mentre per la maggior parte sono state le categorie nazionali e i candidati a rimpinguare il tabellone.
A testimoniare l'importanza dell'evento per il territorio anche l'attenzione che per lo stesso hanno avuto Comune, Provincia e organi istituzionali come quello del Coni. Durante la manifestazione hanno espresso la loro vicinanza all'evento l'assessore allo Sport Ilio Liberati, il presidente del Coni provinciale Domenico Ignozza e il vicepresidente Roberto Mogranzini che gli scacchisti conoscono bene in qualità di giocatore ed istruttore.
Riceviamo dall'organizzatore Giorgio Masala, e pubblichiamo, un breve commento e alcune foto del torneo di Cagliari appena conclusosi.
"Forse non è stato il torneo più forte della storia, ma certo la “location” è stata una delle più suggestive che si sia vista in un torneo di scacchi! Il Lido del Poetto offriva una sede di gioco con vista sulla Sella del Diavolo, così affacciata sul mare, che sembra di giocare sul ponte di una nave. Molti giocatori tra un turno e l’altro, complici il bel sole e la temperatura estiva, si sono concessi delle refrigeranti nuotate, gratificante espediente per ritemprarsi prima di un nuovo incontro o per rinfrancarsi dalla delusione di una sconfitta. E vari GM si sono esibiti in partite a pallanuoto o a racchettoni sulla spiaggia insieme a scatenati MI. Alcuni giocatori, anche durante la partita, tra una mossa e l’altra, restavano ammaliati sulla terrazza a godersi il panorama, e in tanti si sono affrettati con le foto quando uno squadrone di fenicotteri rosa ha sorvolato la sede di gioco. Sono sicuro che molti giocatori ricorderanno questo torneo non solo per la performance elo!"
Questo è il commento di un giocatore italiano che ha partecipato al torneo. I giudizi di tutti i partecipanti sono stati estremamente positivi anche per l’ottima organizzazione. Visto lo straordinario successo il torneo si ripeterà annualmente nello stesso periodo, in settembre, 1^ settimana di scuola.
Giorgio Masala, organizzatore del torneo e presidente del Circolo Scacchistico Cagliaritano
il vincitore: GM Sebastian Maze
il GM Libiszewski, 2° classificato
Mr. Olala Chess, 3° classificato
Axel Delorme, 6° classificato
Il più forte e il più giovane (8 anni), Bin Suhayl Iesaa, venuto dall’Inghilterra
il simpatico e forte gruppo dei francesi: Lopez Libiszewski Delorme e Maze
E ora… tutti a Tromsø! Il sole di mezzanotte oltre il circolo polare artico
“Carlo, Carlo! Incredibile: Berlusconi ti cerca al telefono!”
“Ma che dici?”
“Siiiiì, è proprio lui! Mi ha detto di essere il Presidente!”
“Aaaaah, certo. Vado subito!
... Pronto, Steeeefano! Come stai?”
“Io starei bene. Tu piuttosto, dove sei finito… Ti rendi conto che non ti sei fatto più vivo dopo il reportage su San Pietroburgo? Sai quando è stato? LO SAAAAI? Nel dicembre 2010!”
“Sì, è vero, scusami, ho avuto dei pro…”
“Non mi interessa cosa hai avuto! Te ne sei andato in giro per l’Europa e manco ‘na foto hai mandato! Come se non bastasse, ci rovini pure gli articoli sul blog, perché inizi a perderle tutte e metti in crisi Mega, che non sa più cosa inventarsi nel riferire i risultati!”
“Sì, mi dispiace, purtroppo ho …”
“Che mi racconti? Mi avevi promesso solennemente i reportage lo scorso anno e io ci avevo fatto affidamento. Credi di cavartela così, dopo avermi tradito? Sei un bugiardo…”
“Ma io NON TI HO TRADITO! Dico sul serio! Ho avuto un sacco di guai: l’aereo ha fatto ritardo; mi si è inceppata la macchina fotografica; il PC è finito in piscina; mi so’ beccato la febbre gialla; ho perso la memoria a breve termine; la casa è crollata; c’è stato il terremoto; una tremenda inondazione; LE CAVALLETTEEEEEEE! Non è stata colpa miaaaaaaaa!” (1)
…
…
“Uhmmm… Non so se crederti. Ma va bene; basta che recuperi! E in fretta.”
“Subito, li scrivo subito. Magari lascio perdere quello di Tromsø: ormai sono passati due anni. Peccato, perché avevo anche delle foto di Janis che mi…”
“COSAAAAAAAAAA? Foto di Janiiiiiiiiiiiiis? Sai quanto valgono? E tu le tieni nel cassetto due anni? Sei pazzoooooo?”
“Ma pensavo che ormai fosse trascorso troppo tempo e quindi…”
“E quindi cosa? Chi se ne frega del tempo! Una volta tanto che hai foto serie, stai a guardare il tempo. Tira fuori qualche scusa e fammi immediatamente il reportage!”
“Va bene Stefano, mo’ m’invento qualcosa...”
Da Istanbul a Tromsø
GRANDE ESCLUSIVA per i lettori di Scacchierando!
Mentre a Istanbul ancora si sparecchiano le scacchiere delle olimpiadi 2012, il vostro blog preferito è già avanti nel tempo e, unico nel panorama scacchistico internazionale, con clamoroso anticipo vi fornisce un servizio fresco fresco sulla località che ospiterà la prossima edizione, quella del 2014: la Norvegia ha vinto la gara e quindi, fra due anni, tutti a Tromsø!
Noi inviati del blog siamo stati spediti in avanscoperta nel 2010, e quindi in realtà il reportage era prontissimo già da tempo, ma dopo lunghe riunioni con lo staff si è concordato di posticiparne la pubblicazione per farlo coincidere con la fine delle precedenti olimpiadi del 2012. Si cura ogni particolare a Scacchierando!
Bando alle ciance, vediamoci questa Tromsø.
Facile dire: vai in Norvegia. Sta appena sopra la Danimarca, che ce vo’?
Per raggiungere Tromsø la nostra allegra combriccola ha fatto tappa a Riga (Roma - Riga - Tromsø). Una volta arrivati a Riga -si dirà- il più è fatto: da lì, un salto e sei a Tromsø . Mica tanto… So che non ci crederete e controllerete sulla mappa: a Riga siete più o meno… a metà viaggio! Tromsø è sì in Norvegia, ma molto molto a nord, al di sopra del circolo polare artico.
Il volo aereo sui fiordi norvegesi è un autentico spettacolo. Passare proprio sopra le montagne che costeggiano il mare regala forti emozioni. Se vi capita scegliete il posto vicino al finestrino. Io come un pollo non avevo pronta la macchina fotografica. Poco importa: mi rifarò al ritorno!
Dopo un viaggio così affascinante, una volta atterrati siete colti da una sensazione molto suggestiva: si percepisce di essere arrivati proprio molto in alto, quasi sul tetto del mondo.
Ah già, la combriccola: Luca Shytaj e Renzo Ramondino (2). Un bel gruppetto di tontoloni: al bar dell’aeroporto di Riga, fra le chiacchiere; una variante lì, una qui; proprio la città di Tal e Shirov (si vede che l’aria del posto ispira il gioco tattico); la moneta norvegese; cosa si mangerà; bla bla bla… Nessuno che si preoccupi di dare uno sguardo all’orologio e veramente per miracolo non abbiamo perso il volo! Tasso di concentrazione non esattamente in linea con l’imminente torneo di scacchi.
La spedizione dei giocatori italiani…
Ma… chi ha scattato la foto? Dai che inseriamo l’autoscatto: vieni anche tu!
… completa con la reporter fotografa Janis Nisii
Ringraziamo la nostra fotografa ufficiale per averci gentilmente offerto molti suoi scatti, che arricchiscono il reportage. A partire dal meraviglioso tramonto in copertina (3).
Il sole di mezzanotte
In queste latitudini potrete ammirare il noto fenomeno del “sole di mezzanotte”, ossia le giornate a luce piena 24h/24 Tuttavia, quello del torneo (4) non è il periodo “migliore” per osservare il fenomeno: in agosto il sole non rimane proprio ventiquatt’ore di seguito, e verso l’una di notte fa un po’ di scena, fingendo un attimo di sparire dietro le montagne, per riapparire dopo una mezz’oretta. Quindi, in sostanza, avete luce sempre!
Buio in città
Il panorama dalla finestra della mia camera: di notte…
… e di giorno
La prima notte mi sono svegliato alle 3 per i raggi del sole che entravano prepotenti nella stanza. Come sappiamo le popolazioni nordiche, vivendo praticamente sei mesi al buio, sviluppano un enorme rispetto per la luce del sole e la loro prima preoccupazione non è esattamente quella di scegliere tende “efficaci”.
Ricordate il film “Insomnia” (5), con Al Pacino che non riesce a chiudere occhio e ammucchia tutto quello che trova davanti alle finestre cercando di tappare la luce? Bene: è proprio così! Si narra che anche illustri giocatori negli anni precedenti siano stati colpiti da raptus nei combattimenti notturni con le povere tendine…
Pertanto, per olimpiadi del 2014, prevedo risultati clamorosi nei primi turni, quando i super gm non si saranno ancora acclimatati.
La città
La città di per sé è un filo deludente, ma la ricchezza di Tromsø è nella sua collocazione geografica: immersa nei fiordi norvegesi, fra mare e montagne. Del resto, non arrivate certo fin lì per fare shopping.
Inoltre, Tromsø è la sede più adatta in Norvegia per assistere all’incantevole fenomeno dell’aurora boreale. Però dovreste andarci in inverno. Non potendo noi aspettare tre mesi solo per scattare una fotografia, in questo caso ci siamo permessi di attingere al web. Ma ne vale la pena…
Aurora boreale (foto web)
Comunque, specie per i più freddolosi, anche in estate il posto non è male.
Tromsø dall’alto
La via principale
Dalla sede di gioco per arrivare al centro vi aspetta una bella passeggiatona: potete scegliere fra banali strade asfaltate e un vero e proprio bosco.
Il bosco che separa l’hotel dalla città
L’architettura è molto semplice: legno a dismisura e una marea di costruzioni prefabbricate nelle zone periferiche. Non abbiamo visto un solo terrazzo che si reggesse con il cemento: tutti con semplici travi di sostegno in legno.
Casa tipica
La tecnica di costruzione è dovunque piuttosto elementare. Del resto, qui gli architetti non azzardano più di tanto: quelle rare volte che provano a usare il cemento succede un casino!
Che disastro!
Il cibo norvegese era… boh? Veramente non saprei: io sono andato a menu fisso, tutti i giorni. Il salmone era troppo buono!
Piatto nazionale
In ogni caso, questi norvegesi hanno stranissime abitudini alimentari: qui per esempio sono riuscito a immortalare un tipico individuo del luogo che aveva ordinato insieme acqua ghiacciata e tè bollente! Bah…
Che tipi questi norvegesi!
Il torneo
Non so quale sede hanno previsto di destinare alle olimpiadi. L’open si giocava in un hotel fuori città, vicino all’aeroporto: ottima sede, bella e spaziosa.
Scandic hotel
Sala da gioco
Sala da pranzo
Ditemi se non sembra una partita di poker: Bartel è appena andato “all in” sfoderando un’aggressiva g5, e Luca scruta l’avversario nella speranza di carpire qualche informazione:
… g5!? All in!
Anche il mf Ramondino assume una posa prettamente pokeristica (tipica per nascondere i movimenti della laringe):
Renzo Ferguson
Fra i giocatori c’era anche Carlsen, che stranamente in questa occasione non era il n. 1 del tabellone (6):
Carlsen senior
Una dedica merita anche il gm finlandese Westerinen, vero mito in Scandinavia:
Westerinen
Ecco un’intera famiglia di scacchisti, tutti iscritti al torneo. Chissà che fra qualche anno non formino una squadra:
Il team Socko
Il torneo non è andato benissimo: tanto che alcuni di noi, raggiunta la sconcertante quota –30, hanno iniziato a cercare gratificazioni in attività alternative:
-2K
Attività collaterali
Ottima l’organizzazione del torneo, che ha avuto anche la gradevole iniziativa di preparare una mega grigliata (7).
C’è stato il pittoresco benvenuto dell’organizzatore…
Welcome everybody
… con tanto di musica tipica norvegese a seguire:
Sonata in do maggiore
La grigliata
Che mega zuppa!
In questi posti non è necessario portarsi i frigo: l’acqua è talmente fredda che viene spontaneo sfruttare l’aiuto della natura.
Frigo totalmente naturale…
… oppure in versione più tecnologica
Come sempre, le iniziative parallele al tornei sono ottima occasione di svago per creare e consolidare le amicizie fra i giocatori, che in sala da gioco talvolta neanche riescono a salutarsi. Qui in primo piano il super gm Van Wely scherza con la wgm rumena Alina L’Ami. Alina, oltre che giocatrice, è anche una nota reporter, e girando il mondo per tornei con il marito (il gm Erwin L’Ami) ha avuto la bella idea di creare un suo sito personale, che merita senz’altro una visita: http://www.alinalami.com/
Van Wely vs L’Ami
Noi invece siamo in compagnia della simpatica coppia ungherese Gyimesi & Medvegy. Cosa c’è di meglio di una cenetta immersi nel verde dei fiordi norvegesi?
Guardate che sfondo!
Nota di colore della grigliata: quante volte avete sentito dire o avete detto (8) “puzzi come un caprone”? Bene. Io ho veramente compreso a fondo la portata di questa affermazione solo in occasione della grigliata. Eccolo qui, il nostro eroe:
La foto non rende…
Vi assicuro: un tanfo indescrivibile Sotto vento si sentivano le folate a decine di metri di distanza, e noi avevamo persino timore che avvicinandoci troppo avremmo potuto impregnarci i vestiti!
In conclusione, una giornata indimenticabile. Con le meravigliose montagne alle spalle, il mare davanti, e il sole in modalità “tramonto fisso”…
Tramonto sui fiordi
… come si fa a non essere felici e soddisfatti?
Tutti contenti
Altra iniziativa collaterale è stata una gita in barca. Si partiva dal porto di Tromsø e si andava “al largo” per pescare. Trovandoci proprio nei fiordi, abbiamo aderito con entusiasmo.
Il nostro mezzo di trasporto
Si parte!
Italian company
Tipiche case sui fiordi
Vi mostro la seguente solo per una curiosa coincidenza (non essendo io peraltro un amante di caccia e pesca…): la foto è esattamente speculare a quella che trovate nel servizio pubblicato da Scacchierando durante il torneo (QUI), e scattata, appunto, proprio dal fotografo che io inquadro qui sotto.
Pesca a specchio
Bella gitina “sociale”, rilassante per tutti tranne che per i pesci. Noi del gruppetto italiano, però, ne volevamo ancora, per cui ci siamo regalati un'altra più corposa avventura fra i fiordi, approfittando del tempo libero dopo l’ultimo turno. Così, abbiamo avuto occasione di scoprire l’esistenza di un luogo veramente singolare: l’isola dei bisonti. Totalmente selvaggia, i norvegesi l’hanno destinata ai bisonti, che scorrazzano liberi e indisturbati nella loro dimora esclusiva.
L’isola dei bisonti
Janis e Luca
Dopo quest’ultimo tour la vacanza è proprio finita, purtroppo. Ci rivedremo tutti insieme alle olimpiadi del 2014!
E’ ora di tornare a casa
Memore del meraviglioso viaggio di andata, da bravo reporter per il volo di ritorno avevo tenuto a portata di mano la macchina fotografica. Solo che…
Arrivederci Tromsø!
Carlo
Note:
1.Mica starete a cercare la citazione? Direi che è superflua, no?
2.Ai giornalisti era riservato un altro volo.
3.Le foto di Janis sono le due in copertina nonché i numeri 1, 7, 11, 17, 18, 19, 21, 24, 25, 29, 30, 32, 33, 35 e 37. Quelle belle, insomma…
4.Le olimpiadi 2014 si terranno dal 1° al 14 agosto, il festival annuale fino al 2010 si è svolto nello stesso periodo. Per il futuro non so cosa accadrà, perché nel 2011 il torneo, pur regolarmente in calendario, è stato annullato.
5.Il film è ambientato in Alaska, in una città il cui nome sembra fatto apposta per rappresentare il fenomeno del sole a mezzanotte: Nightmute. In realtà le riprese sono state girate altrove, addirittura in Canada. Per la cronaca, comunque, Nightmute è più a sud rispetto a Tromsø
6.Trattasi ovviamente del papà Henrik. Chissà cosa si prova ad avere un figlio 800 punti elo sopra.
7. Per riagganciarmi alla nota n. 5 del reportage su san Pietroburgo (http://www.scacchierando.net/dblog/articolo.asp?articolo=2119), qui i norvegesi si dimostrano molto più ospitali dei russi: era previsto un “biglietto” per la grigliata, ma i giocatori stranieri avevano un trattamento di favore e godevano di un prezzo ridotto (e non triplo, come in Russia).
8.Spero per voi che sia più frequente il secondo caso.
I precedenti, spettacolari reportage di Carlo Marzano: