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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
NC vs CM
In principio, ad ogni CM gli NC piacciono.
Quell’aria ingenua al CM ricorda sempre di quando anche lui era un NC, all’inizio della lunga strada che l’avrebbe portato tra gli Eletti, ad avere quell’aura che contraddistingue i CM (non ci credete? Guardate una foto del Presidentissimo nonché CM e ricredetevi, infedeli!)
L’ennecì che si rivolge al Ciemme con tono ossequioso suscita sempre una certa tenerezza, e il CM è sempre disposto a svelare qualche segreto a colui che magari un giorno lo raggiungerà oltre la mitica soglia di Elo2000.
Nei rari incontri sulla scacchiera di torneo… (si, perché anche gli NC a volte si dimenticano del proprio status e sbadatamente si iscrivono a qualche torneo! Generalmente però gli avversari si premurano di ricordare all’NC la sua condizione tramite delle generose legnate)
Nei rari incontri di torneo tra NC e CM, propiziati solitamente da una difficile e sudata vittoria a forfait nel primo turno per il nostro NC, di solito l’andamento è equilibrato e incerto come un Nuova Zelanda - Italia di rugby (vittime e sangue sul campo compresi); capita talvolta però che il CM, forse prendendo un tantinello sottogamba l’avversario, giochi l’apertura in stile Vacca Svizzera (con tutto il rispetto per le vacche svizzere) e prosegua il mediogioco in maniera altrettanto (in)degna.
In questo caso l’NC, colpito da tanta grazia, riesce nella non facile impresa di non chiudere la partita in mediogioco (dove solitamente non sfrutta almeno due occasioni di matto in tre e un paio di pezzi leggeri in presa) e i due contendenti si ritrovano in finale.
A questo punto il CM di solito smaltisce i fumi dell’alcool e delle varie droghe che l’hanno portato in una situazione imbarazzante e valuta serenamente ed equilibratamente la posizione come “persa di brutto, porcaput%$... ”. Una altrettanto serena valutazione delle non comuni capacità dell’NC però gli fa proseguire ancora per qualche mossa, in cui la partita prende un andamento lineare. Il susseguirsi dei pensieri del nostro CM è di solito cosi rappresentabile:
Mossa 28, 2 pedoni in meno: “m&%!a, è persa di brutto”
Mossa 31: “vabbe che è NC ma cosa aspetta a vincere?”
Mossa 32, recuperato un pedone: “sempre persa… ma forse si può ancora tenere il mezzo punto”
Mossa 34: (subito dopo aver rifiutato la proposta di patta dell’NC) “è ancora vinta per lui, ma vediamo …”
Mossa 37, pedoni pari: “ok ora la patto anche contro un GM”
Mossa 38: “stai a vedere che …” (e intanto i pedoni dell’NC si avviano a diventare come i birilli davanti al campione mondiale di bowling)
Mossa 41: l’NC abbandona …
Si, in principio al CM gli NC piacciono.
MA POI …
… purtroppo …
… tutto questo è destinato a svanire. A causa della Nemesi di ogni CM: l’NC Invadente.
Questo losco figuro, destinato a causare la dannazione di una intera categoria agli occhi del CM, appare solitamente in un momento di apparente tranquillità ma reale tensione emotiva: l’analisi postmortem di una partita di torneo tra due CM.
La posizione critica è solitamente semplice: due o tre pezzi in presa, svariate minacce di matto reciproco, un paio di pedoni in settima e materiale sbilanciato da una serie di sacrifici e contro sacrifici.
Per l’NC Invadente vedere due poveracci alle prese con l’analisi è un richiamo irresistibile, al confronto le Sirene di Ulisse erano nulla; per l’NC poi non importa chi siano i due, possono essere anche GM in incognito, non importa, l’essenziale è che LUI possa intervenire a sentenziare le sue verità sulla posizione (di solito poi gli va pure bene e cucca altri NC, che lo crederanno da quel momento in poi un forte giocatore e generoso dispensatore di preziosi consigli)
Con questi pensieri in testa, l’NCI (NC Invadente), si avvicina al tavolo dove i due malcapitati stanno commentando sottovoce delle varianti complicatissime, e con fare garrulo grida a squarciagola, prendendo in mano la Donna bianca (e un altro paio di pezzi a casaccio): “ma dai, si vede subito scacco qui, il re muove là, scacco ancora e poi zac, si guadagna la torre! È vinta subito per il bianco!”
I CM rimangono basiti di fronte a quell’illustre sconosciuto, e solo dopo un attimo di smarrimento uno dei due riesce a emettere un flebile suono sconvolto: “guarda che tocca al nero…”
“aaaah, allora cambia tutto! Ecco, si, c’è subito scacco di cavallo e si guadagna la donna! Ma come fate a non vederlo???” è l’immediata risposta della Nemesi, sempre a squarciagola e sempre prendendo in mano due o tre pezzi alla volta.
Il CM (senza scomporsi troppo e rimettendo a posto i pezzi): “… è inchiodato … il cavallo è inchiodato…”
L’NC (apparentemente senza batter ciglio né mostrare segni di scusa): “ah si giusto allora donna qui, il bianco muove la torre e poi infilata di alfiere! Facile!
Il CM (glaciale, ma con una impercettibile punta di nervosismo): “…lì la donna è in presa con scacco…”
L’NC (imperterrito, sempre muovendo i pezzi) “allora c’è alfiere qui”
Il CM (con voce sempre controllata, ma con un filo di fumo che esce dalle orecchie) : “promuovo con scacco” - “ah no vero, sposto prima il re” (“hai la torre sotto”) - “no allora non vengo di qui ma di là” (“prendi matto in una”).
Dopo avere tentato svariate possibilità, la migliore delle quali perde tre pezzi nel giro di due semimosse, l’NC chiosa con un lapidario “l’avevo detto io che era subito vinta per il bianco” senza ovviamente accorgersi della banale spinta di pedone che permetteva al nero una patta forzata.
Finita qui, direte? NO! Perché mentre il primo CM, ormai in preda alle convulsioni e schiumante di rabbia, cerca inutilmente di replicare alle perentorie … ehm … affermazioni dell’NC, nella mente del secondo – fino a quel momento rimasto zitto con un sorrisetto sulle labbra - si è formata la migliore Vendetta, che prende forma nella maniera più subdola.
Con fare affabile e quasi rispettoso della “saggezza” dell’NCI, con un grande sorriso, rivolgendosi al rompiballe che se ne sta già andando a disturbare la scacchiera in fianco, a gran voce, nello stile del grande e compianto Vujovic, il CM esclama a gran voce: “Maestro” (ah, l’adulazione!), “maestro, mi sembri bravo, che ne dici di farci due lampo? Ci scommettiamo su anche una birretta?”
Lo sventurato rispose…
(Le cronache non riportano lo score finale del match lampo tra i due. Testimoni però parlano di due CM trovati all’alba fuori da un malfamato pub frequentato da scacchisti, che ridevano completamente ubriachi dopo essersi scolati decine di birre, mentre un tale NC poco distante continuava a borbottare qualcosa del tipo “hai avuto fortuna, stasera ero fuori forma …”)
*** Saludos! Cm Lordste
Dopo il 7° turno...
Buongiorno a tutti, e benvenuti alla rubrica Come diventare NC dalla Sardegna. Il vostro Crazy in questo momento è su una terrazza assolata, coi canti degli uccellini e una calma sovrana. Tutti dormono, direte voi? No! Perché lo scacchista, anche in località di mare, scacchista resta. Ecco che quindi alle cinque del mattino si sente il suono all'unisono dell'avvio di Windows di circa 170 computer, pronti ad analizzare con strumenti che avrebbero fatto impallidire Botvinnik (ahi! le partite sospese...) posizioni che dovrebbero essere invise all'avversario. Strano che poi, alla fine, i valori restino rispettati: il vostro beneamato ha appena perso dal FM Drei, Vocaturo guida e via dicendo. Ma, lo sappiamo, se uno vince è solo perché ha un database migliore e un PC più potente,ovvio...
Ecco che quindi il rito serale, detto di quello mattutino, verte proprio sullo scambio di database e sui mezzucci più schifosi per non avvantaggiare plausibili avversari. Nella zona bigliardino girano versioni taroccate del database under 1800: 26 milioni di partite, compilate in interminabili sessioni notturne, in cui entrambi i giocatori fossero dotati di Elo inferiore al livello della prima nazionale. E che dire delle fraterne amicizie? Serate in stile società dei magnaccioni in cui, dopo aver versato abbondante vino, si chiede con nonchalance al compagno di bevute "Senti, ma tu come apri?" per poi andare in camera e studiare tutto, ma tutto lo scibile umano su quanto l'avversario ha dichiarato...
Comunque, alla vigilia dell'ottavo turno, mi sento di dare le prime dritte a chi volesse venire l'anno prossimo o fosse preoccupato per noi.
1) Se ti dicono che qui piove, è una balla pazzesca. Porta creme a raffica.
2) Se qualcuno ti propone una gita fuoriporta dando forfeit, o è il tuo avversario - che poi si presenterà alla scacchiera lasciandoti davanti alla reception solo - o è Giorgio Gozzi.
3) Se vedi uno scacchista più alto di te, è più forte di te
4) Se vedi uno scacchista più grasso di te, è più forte di te
5) Se vedi uno scacchista più basso di te e credi che in Perù non si possa giocare bene a scacchi, prega per non incontrarlo
6) Se vedi uno scacchista che beve più di te, è più forte di te
7) Se vedi uno scacchista con l'Elo più basso del tuo, è perché gli è andato male il Corus B dell'anno scorso per un enfisema.
E ora scusate, ma vado a ripassare. Ci sentiamo per la premiazione!
Crazy Horse
Aspettando Porto Mannu...Ci siamo. Le valigie sono in macchina, il meteo 5 ha già ragguagliato, i croccantini per i gatti sono stati acquistati (e ce l'ho fatta a non protestare con mia moglie dicendo che i 10,90 euro che campeggiavano sulla confezione per me valevano un New in Chess e un terzo di portachiavi a forma di regina). Studiare ho studiato(?!), la scacchiera portatile c'è, il portatile e i libri sono nello zaino... A Porto Mannu imminente non resta, per il nostro NC diventato indegno 1N, che fare i conti con gli avversari. Non prima di essermi complimentato con John Cipollina (ho riso tanto che non son riuscito a postare commenti), quindi, mi pregio di farvi complici dei miei pensieri. LA LISTA DEI PARTECIPANTI E' indispensabile scorrerla, in tornei a partecipazione vincolata alla preiscrizione come questi. Anche perché passare dal Semilampo di Vaccabiondina (26 partecipanti, 10' a testa, in palio salame felino nel senso di salame di gatto, orologio digitale che funziona solo per il mio avversario e io che solo grazie a quello lo batto per il tempo dopo una ponzata in stile studio), dicevo, passare dal Semilampo di Vaccabiondina al torneo a tempo lungo di Porto Mannu qualche difficoltà in più la comporta. Vediamo, quindi. Tiviakov... difficile. Hillarp-Persson... uhm.... ha perso contro Vocaturo, recentemente, ma direi difficile. Malakhatko... non lo conosco, ma dal nome direi difficile. Korneev... difficile. Jussupow... è il mio insegnante nel corso intensivo post torneo, non posso batterlo. Difficile. Vocaturo... ha battuto Hillarp-Persson, difficile. L'occhio corre lungo tutta la lista finché non si ferma al numero 80: Jones. DEVO batterlo, motivi di gerarchia interna in Scacchierando (un po' come la storia del lupo alfa. Io sono il lupo omega, Jones il tau, nella bolgia da cui vi scrivo). Il nostro eroe è 89esimo su 179 ( controllate!) e, quindi, esattamente a metà classifica. L'obiettivo diventa quindi un portentoso 3/9 (se siete veterani dei tornei sapete che come obiettivo è decisamente, tristemente realistico. Un po' come affermare di voler dimagrire un etto al mese). LA PREPARAZIONE DELLE APERTURE Non so se vi è mai capitato, ma comprando riviste internazionali (ho detto comprando, non studiando: vedi primo articolo di questa sere) assisto ogni tanto a commenti che mi lasciano basito. Del tipo. Partita tra un tizio e l'altro (diciamo: 800 punti in più di me da una parte, 700 dall'altra. Qualcosa come una terza nazionale in più in due). Nel commento, solitamente del vincitore, si legge alla mossa 28 (dopo tre scacchi di scoperta, un'infilata, una promozione a cavallo che dopo sei mosse avrebbe dato un doppio che guadagnava un pedone) "Here my preparation ended. White has a slight edge", o qualcosa del genere. Quando leggo queste cose io chiudo il giornale e lo butto dal mio balcone nel cortile della casa abbandonata che mi sta a fianco. Poi mi getto sui Sudoku facilitati. Ma come! Io mi vantavo della fantastica "Siciliana alla Crazy", che si chiude alla sesta mossa, o della mia "Caro-Kann del Fromboliere" (nome proposto ai tipi dell'Informatore Scacchistico, che in risposta mi hanno recapitato a casa una testa di cavallo mozzata) e questi tirano alla 28esima mossa? Ecco che quindi la preparazione delle aperture si smonta prima di cominciare, e via ai principi strategici. I PRINCIPI STRATEGICI DEL NC CONTRO UN GM:1) CAMBIARE TUTTO Quando i GM cambiano i pezzi parlano di partite noiose e dicono che la patta è inevitabile. A me la patta con Tiviakov va bene. Quindi cambierò tutto. Se mi fa la spagnola allora via con la variante di cambio. Imperativo: alfiere in g5, cavallo in d4, scambi di coppia (nel senso che cambiamo le donne) prima di tutto. 2) I FINALI DI TORRE SONO TUTTI PATTI Corollario della regola 1 (cambiare! Cambiare! Cambiare!). E' indispensabile finire con una torre per lato; poi anche il GM dovrà scuotere la testa, sorridere, dire in un italiano zoppicante Bravo e tendere la mano per la patta. Allora (regola dello sborone, ma ogni NC in sé è uno sborone) sarà indispensabile pensare per tutto il tempo rimanente - tanto la proposta di patta è stata effettuata e non può essere ritirata - e a tre secondi dal termine dire "Ok, draw" mostrando la nostra perfetta comprensione della lingua inglese. Pazienza se Tiviakov è olandese: in fin dei conti compra le nostre stesse riviste. 3) I FINALI DI ALFIERE CONTRARIO SONO TUTTI PATTI Anche in questo caso la regola è abbastanza chiara. Essendo tutti patti (lo dice Nimzowitsch, o qualcuno con un nome altrettanto incompitabile) è indispensabile scagliarsi con ferocia contro l'alfiere campochiaro dell'avversario, preservando nel frattempo il nostro nella sua casa di partenza, al calduccio, con un libro in mano (preferibilmente non di scacchi) e una tavoletta di cioccolato tra le dita. Quando l'alfiere cattivo - o, più che cattivo, infame - dell'avversario sarà caduto nelle nostre mani, metà del compito sarà stata svolta. L'altra metà è giocare (ma qui vi invio alla nostra ormai vasta bibliografia). 4) TRUCCHI E MEZZUCCI Per pattare, o,meglio, battere un GM ogni mezzo è valido. Ecco dunque i consigli che faremo nostri nella trasferta sarda. - gnocchi e roquefort prima della partita. Sarà inelegante, ma la fiatella alla scacchiera aiuta. E' risaputo. - ritardo dell'avversario. Per il nuovo regolamento, a quanto ne so (ma penso che si sia capito che il quanto ne so è estremamente limitato) presentarsi in ritardo alla scacchiera dà il punto all'avversario. Valgono quindi sgambetti, gomitate, spinte e spintarelle, pizzicotti nonché un megafono piazzato in fondo alla sala con una voce preregistrata (ne ho una per ogni giocatore) che dice "Mister... is urgently urgently urgently required at the reception for a very important call by mr. Anand". Dovrebbe funzionare. - aiuto informatico. L'aiuto informatico è vietato, direte voi. Appunto! Piazzare un Grillo Parlante della Clementoni in braccio al GM e fotografarlo alla terza mossa dovrebbe chiudere i conti. Solo, si rende indispensabile non perdere in tre mosse (cosa tutt'altro che scontata). Evitare quindi fanfaronate come 1.f4 o 1.g4 (perché l'NC, si sa, è anche un fanfarone). E ora, spazio al torneo!
L'opera prima di John Cipollina!
E’ per Scacchierando motivo di grande orgoglio che l’impegno di divulgazione a favore della crescita degli NC stia raccogliendo grandi successi. Oggi proponiamo l’opera prima del grande John Cipollina, un lavoro prezioso e immaginifico.
Viviamo in un periodo di grande fervore scacchistico: il popolo degli NC si sta moltiplicando e spera giustamente e meritatamente in risultati degni di candidatura e di rilevanza magistrale. Presto turbe di neofiti esuberanti si riverseranno nei tornei dando l' assalto a fortezze inespugnabili, armati dell' incoscienza temeraria e della sicurezza traballante tipiche dell' NC.
Ma come fare per poter andare in loro aiuto? O meglio, come fare per soccorrere l' inesperto tra i meandri del gioco più bello e forse più complicato che l' uomo abbia mai inventato? Certo troppo comodo dire "studia di più le aperture", "studia approfonditamente il mediogioco e i finali", "non serve studiare le aperture", "studia solo i finali", "riguardati le partite giocate", "leggi questo", "leggi quello", "Dvoretsky è insuperabile", "il Ponziani è un pò superato", "Berliner non capisce una cippa" etc etc.
Sono consigli buoni presi singolarmente ma tutti insieme generano solo confusione e sconforto, e il vero NC ha bisogno di ben altro. Signori qui serve un Concentrato , una Guida, una Summa per poter veramente comprendere l' arte scacchistica e soprattutto per risparmiare tempo e fatica: la soluzione è la collana "I Bignami degli Scacchi". In poche righe sarò in grado di concentrare il vero significato delle opere scacchistiche più gettonate, dopotutto chi di noi invece che leggersi "I Promessi Sposi" non ha ripiegato sull' omonimo Bignami per sostenere l' interrogazione: chi se ne importa dei riflessi del lago o del vento che tira, l' importante è sapere che ci troviamo nel Lago di Como ed è inverno. Ed è con questo spirito che dovrete accostarvi alla lettura dei Bignami degli Scacchi, uno spirito lucido, pragmatico, solido , fiducioso e moderno!

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"Pensa come un grande maestro" di Alexander Kotov
Il tutto si riduce alla scelta di tre mosse candidate e alla successiva analisi fino a trovare qualcosa di soddisfacente. Un pò quello che fanno i computer con la differenza che utilizzano un pò più di tre candidate. Quello che c'è da sapere è che:
1. le tre candidate che scegliete saranno tutte e tre errate;
2. anche se aumentate il numero delle candidate difficilmente ne troverete una che sia buona;
3. se trovate una buona candidata sarà sicuramente sbagliata l' analisi successiva;
4. se trovate una buona candidata e analizzate tutto correttamente nel frattempo vi sarà caduta la bandierina e sarete rimasti chiusi nell' area di gioco da soli.
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"Teoria e pratica degli squilibri" di Jeremy Silman
Questo è facile facile....
Avete un cavallo e il vostro avversario ha un alfiere ? E' uno squilibrio.
Avete 3 pedoni contro 6 dell' avversario ? E' uno squilibrio.
Avete uno o due pezzi in meno dell' avversario? E' uno squilibrio.
Avete 200 o 300 punti Elo in meno dell' avversario? E' uno squilibrio.
La lista sarebbe lunga ma credo che ci siamo capiti!
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"School of chess excellence" di Mark Dvoretsky
Si tratta di una collana di 5 volumi di difficoltà mostruosa infatti nel 1999 ha vinto il "premio Ballbreakerovsky" per la variante più lunga con all' interno il maggior numero di sottovarianti : 2 pagine e 28 parentesi. Ho un amico FM che dopo aver letto tutti e cinque i volumi si è dato alla dama. Serve soprattutto per fare bella figura parlandone con altri scacchisti che, come voi, non l'avranno letta.
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"Il sistema" di Hans Berliner
L' autore si vanta di aver praticamente risolto il gioco degli scacchi asserendo che anzichè 1.e4?? è meglio 1.d4!! Sotto i colpi di questo genio crollano miseramente tutte le difese come il Gambetto di Donna, la Grunfeld o la Slava, c'è quindi il rischio di ottenere delle vittorie col bianco ma l'importante è tenere i piedi per terra, ricordarsi che siete NC e che siete quindi in grado di perdere indipendentemente dal tipo di apertura. Il vantaggio sta nel fatto che se invece avete il nero potete dire che il vostro avversario conosceva alla perfezione il libro.
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"Capire gli scacchi mossa dopo mossa" di John Nunn
Raccolta di partite spiegate letteralmente mossa dopo mossa, è utile perchè spesso quando un GM abbandona l'NC pensa che lo faccia perchè ha finito il tempo e invece l' autore prosegue nell' analisi e spiega che c'è matto imparabile in 2 o addirittura in 3 mosse. E' difficilmente Bignamizzabile ma potete vantarvi di averlo letto , magari in sede di analisi spiegando a tutti a cosa servono le mosse che giocate. Ad esempio potete aprire 1.d4 e dire ad alta voce "questa è buona perchè controllo e5 e c5 e libero donna e alfiere camposcuro", poi dopo la terza o quarta mossa fingete un improvviso calo di voce e il gioco è fatto.
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"60 Partite da ricordare" di Bobby Fischer
Tranquilli non è una minaccia, le partite non ve le dovete imparare a memoria ma sono già raccolte nel libro. Mi raccomando, ricordate che le partite sono tutte dell' autore e che nel libro ci sono molti più aneddoti e commenti sugli avversari che sulle partite. Se qualcuno vi chiede un giudizio voi tracciate un profilo di Fischer in parti uguali fra il genio invincibile e lo stronzetto egocentrico. Quello che non mi torna è il fatto che Fischer le abbia vinte quasi tutte per il tempo…
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"New traps in the chess opening" di Al Horowitz
E' una raccolta di 175 trappole infernali che consentono di guadagnare materiale o addirittura mattare l' incauto avversario nelle primissime mosse. Sono molto carine anche se non proprio indicate per l' NC in quanto:
1. non è detto che con un paio di pedoni in più l' NC riesca a vincere;
2. non è detto nemmeno che con un paio di pezzi in più l' NC riesca a vincere;
3. in tre anni che ce l' ho nessuno è caduto in nessuna delle 175 trappole infernali;
4. potreste accorgervi di averle già incontrate nei panni dell' incauto avversario mattato nelle primissime mosse;
5. Chi è Al Horowitz?
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"Scuola di scacchi" di Pietro Ponzetto
Qui dovete fare molta attenzione miei cari NC, in quanto questo libro dovrà essere per voi quello che è l' aglio per i vampiri: dovete starci il più alla larga possibile perchè potrebbe insegnarvi efficacemente qualcosa. Se vi capita di parlarne con qualcuno dovete sapere come comportarvi distinguendo sulla base del divario tecnico con il vostro interlocutore:
1. se lo reputate più forte di voi liquidate il tutto con un "il Ponzetto è un pò superato" e ci fate bella figura;
2. se lo reputate più schiappa di voi ditegli di starci il più alla larga possibile.
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"Elementi di strategia scacchistica" di Mario Leoncini
Valgono più o meno gli stessi concetti espressi per "Scuola di scacchi" con la differenza che non potete dire che è superato, perchè se non sbaglio è del 1996. In sostanza alla larga anche da questo se no imparate a giocare, e se ne parlate con qualcuno più forte di voi ditegli che è il libro che usate per insegnare a vostro figlio o alla vostra ragazza.
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"Capire le aperture" di Stefan Djuric, Dimitri Komarov e Claudio Pantaleoni
Si tratta di una collana di tre volumi sui tre tipi di aperture 1.e4, 1.d4, 1.c4/1.Cf3 e minori. E' un' opera di poco aiuto per l' NC in quanto ogni volume presenta alcuni problemini.
Vol.1 Tutto su 1.e4
Vi spiega tutto per una decina di mosse e poi stop...ma non vi preoccupate tanto dopo 10 minuti non vi ricorderete nemmeno il nome dell' apertura, altro che dieci mosse!! L' importante sarà impiegare bene sul campo frasi come "il nero ha compenso ma è oggettivamente difficile valutarne la portata", "rimane l' impressione che il bianco abbia qualche chance in più" o "il nero a gioco corretto dovrebbe riuscire a equilibrare il gioco". Si tratta di frasi vere e valide sia per il GM che per l' NC e il loro impiego a dismisura farà aumentare la vostra popolarità e credibilità all' interno della comunità scacchistica.
Vol.2 Tutto su 1.d4
Ha il problema di avere più pagine (ciò fa aumentare sensibilmente il peso e il costo) che rendono difficile l' utilizzo fisico/meccanico del libro: tende a chiudersi con gran facilità, specie se tenuto con una mano sola. Risulta così impossibile l' utilizzo contemporaneo di libro/scacchiera e se provate a utilizzarlo blindfold non riuscireste ad andare oltre la copertina.
Vol. 3 Tutto su 1.c4 1.Cf3 e minori
Figuriamoci se un NC si può accostare ad una apertura minore!
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La carrellata finisce qui miei cari NC, spero di esservi stato di aiuto. Ora devo andare, ho in ballo una partita per corrispondenza che non mi fa chiudere occhio: pensavo di avere compenso ma mi è rimasta l' impressione che , a gioco corretto, il bianco abbia qualche chance in più…
Alla prossima, John Cipollina
Solo una piccola chiusa: non sempre si valuta il sacrificio che tracciare la strada al grande sviluppo degli NC comporta. E’ questo il caso del grandissimo John Cipollina: nel rivisitare tanti testi scacchistici per trarne la superba sintesi condotta ha assimilato, suo malgrado, alcuni scampoli di sapere scacchistico e, tanto inopinatamente quanto involontariamente, si è trovato a passare seconda nazionale. John si è immolato perché altri potessero attraversare indenni i meandri della nostra editoria: mi permetto di esprimere la più profonda gratitudine per la sua opera.

L'articolo di oggi tratta dei finali.
Tratta, più esplicitamente, di come un NC deve trattare i finali.
Postilla di chiarimento. Il finale, per gli NC che non lo sapessero, è quella roba noiosa in cui si muovono i pezzi avanti e indietro a casaccio finché uno non commette un errore – di solito, io – e perde. L'unico momento in cui un NC si può divertire in un finale corrisponde, essenzialmente, a quello della posizione qui evidenziata (consiglio l'NC, per la difficoltà di visualizzazione, di replicarla sulla scacchiera che tiene in tasca):
Re bianco in b1
Re nero in b3
pedone bianco in h2.
Qui l'NC, che sogna di avere una posizione del genere contro Godena (chiaramente giocando dalla parte del bianco), sfodererà la propria analisi casalinga, brillantissima.
1.h4!! (altre mosse non vincono. Vd. 1.h3?! per perdere un tempo, visto che ogni tanto è opportuno farlo; 1. ..Rc4!! l'avversario è astuto come una volpe del Bengala. 2.Rc2! prendendo l'opposizione; 2. ..Rd4! l'avversario senza tergiversare si lancia sulla preda, senza tema e senza paura, sfidando i venti e le avversità. A nulla varrebbe la triangolazione perfida che inizia con 2. ..Rc5?! e conclude con 3. ..Rb4?! per via della caimana h4!!, suggerita anche da Rybka 3, che vince).
Detto di questo finale, passiamo a qualcosa di più sostanzioso tratto dal Manuale del perfetto finalista di Porpora.
Fuori dall'ironia, questo finale mi insegnò due concetti di cui avevo già sentito vociferare e che pensavo fossero i soliti ragionamenti capziosi del GM. Ma ne parlerò a fine pezzo.
Ecco il diagramma (io ho il Bianco), ed ecco il mio pensiero.

Il Nero, detto per inciso, ha appena mosso il proprio alfiere in c7, e, particolare da non sottovalutare, siamo alla 39esima mossa.
«Bene. Bene bene bene. Bene bene bene bene bene. Ho passato la burrasca; adesso siamo in vantaggio. Come rendere il vantaggio definitivo – ossia: come dargli il matto? Fingiamo che sia un diagramma di Polgar e che ci sia scritto Matto in 10; come risolvere?
Calma. Stai bene ma non è finita. Toh! C'è Gianni che ha portato Ester. Ora gli mostro come il buon Ivano sa giocare i finali. Ecco il piano! Do scacco di cavallo e lui si slancia sul pedone con irruenza. Io lo spingo, lui lo mangia, io gli do un doppio di cavallo e l'alfiere salta. E a quel punto può abbandonare!».
Errore di calcolo. Grave ma non definitivo.
La partita prosegue così:
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g6 Re6
-
Cd4+ Rf6
-
g7!
Mossa che non stende l'avversario solo perché non ho capito il senso della posizione, ancora. Anche perché l'avversario, giustamente, piazza il suo re in 42. ..Rf7, mossa ovvia (42. ..Rxg7? 43. Ce6+ attacco doppio che decide).
Andiamo avanti coi pensieri.
«Ok. Certe bufale le facevo quando ero NC. Ora che sono 1a assolutamente no! Eh eh... Cosa si mangia dopo? Mi viene un certo languorino, dopo aver mangiato scacchisti a destra e a manca... Ah ah! Come sono divertente! Guarda babbo Codenotti che è venuto a vedere il finale. Sembra preoccupato. Strano... Non lo sono io, figuriamoci lui. Chissà cosa sta facendo Marco. Ivano! Concentriamoci. Ok. Adesso bisogna ricordarsi cosa si muove in un finale di tre pedoni contro due. Era il pedone a... Aspetta. Mettiamoci a cercare il matto. Dunque. La risposta giusta, quella da punto esclamativo, non può che essere qui. Se muovo c6.. Ecco! Se muovo c6 lui non può prendere perché scatta la fainesca b6! che chiude i conti: lui prende con il pedone a, perché se sposta l'alfiere in b8 c'è Cxc6 che fa saltare il banco, e vince».
-
c6?!
(Vinceva 43. b6! ab 44. cb Ah2 45. Ce6! che mette in Zugzwang l'avversario e minaccia Cd8+ con presa del pedone in b7 e facile vittoria)
-
..cb
e qui mi accorgo che sulla spavalda b6 c'è Axb6! che patta subito.
Mi metto a pensare, ora. Ecco i miei pensieri.
«***** (censura, ma sono cinque lettere ripetute all'ostinazione). È patta. È patta patta patta. Aspetta. Niente panico: calcoliamo. Se prendo col pedone b lui tiene la posizione come un fachiro sul letto di chiodi. Allora calcoliamo. Prendo di cavallo, lui prende il pedone g che è quello avanzato ed è patta perché se spingo il pedone a lui mette il suo alfiere in b6 e chi lo toglie più da lì. E se invece spingo il pedone b prende di alfiere, e ti saluto... Niente. Finita. Proviamo se ci casca».
-
Cxc6 Rxg7
-
b6?? Axb6=
e i due contendenti si accordano per la patta.
Dicevo che questo finale mi ha insegnato due cosucce.
Primo. In sede di analisi con Marco Codenotti, il mio avversario e un giocatore di cui non conosco il nome, abbiamo convenuto che teneva il vantaggio 43. a6: in questo modo, dopo il cambio, si tiene un pedone avanzato e lontano dal Re avversario. Secondo. A casa scopro che al posto della mossa da disperato 45. b6?? bastava 45. a6.
In questo caso il pedone a non è in presa e, soprattutto, il giocatore, ossia io, avrebbe dimostrato di aver capito qual era la casa critica. Dopo 45. a6 Ab6 45. Ce5! il giocatore nostro avrebbe dimostrato di aver capito che quell'alfiere lì si trova un po' scomodo. 46. ..Rf6? non si può giocare per via del doppio in d7; su 46. ..e3 vince 47. Cc4 che prende di mira l'alfiere. Se questo si allontana sulla diagonale g1-a7 si può proseguire con 48. b6! che vince subito, lasciando correre il pedone a. Se invece l'alfiere sceglie la diagonale corta con Ac7 la risposta è sempre 48. b6! che ripropone l'interrogativo. Nessuna delle due prese è possibile; su 48. ..Ab8 vince 49. Ce5! che prende di mira la casa c6 e chiude i conti.
Ed ecco i due concetti che tu, o NC supremo, devi dimostrare per restare al mio grado di inettitudine di non capire. Il primo è il concetto di Zugzwang. Al di là delle analisi per vincere bastava capire che l'alfiere non poteva allontanarsi dalla sua posizione, per via della promozione del pedone a, né il Re dalla sua. Questo si chiama Zugzwang, che è un nome ostrogoto che significa Vorrei passare la mossa, ma non posso. Questo vuol dire che esiste un obbligo di muovere che avrebbe fatto crollare il castello di carte del Nero come Fidippide dopo la corsa di Maratona.
Il secondo concetto è quello della fretta. Ho pensato mille volte «Esisterà bene un matto in tre, porco cane!» perché toccato dalla fretta di vincere. E ho scoperto, qui per la prima volta nella mia carriera di scacchista, che nei finali non bisogna avere fretta. Non ero in Zeitnot: questo mi avrebbe permesso di salire col Re, mangiare quel pedone in e che – ci credereste??? - mi preoccupava per un'eventuale promozione, portarmi placidamente verso l'alfiere, mangiare tutto e sorseggiarmi un caffè.
Ne uccide più la... fretta che la spada.
Eccotene la dimostrazione.
A presto!
Fritz ergo sum...
Presentazione del soggetto e dei suoi tentativi di migliorare le sue conoscenze teoriche
L'NC Informatico ha ovviamente diversi tratti in comune con il cugino NC, basti citare l'abominevole incomprensione delle basi stesse del gioco e la sorprendente incapacità di porvi rimedio malgrado gli innumerevoli, anche se quasi mai corretti o anche solo sensati, tentativi. É tuttavia doveroso e necessario puntualizzare che tra le due tipologie sussistono anche notevoli differenze. Spicca innanzitutto quella relativa all'acquisizione del materiale di studio. Non posso fare altro che rimandare il lettore alle grandi e belle parole del Venerabile CrazyHorse riguardo a come l'NC accumuli e accumuli ex foreste intere di volumi su volumi, avendo, lo sapete bene, cura di non consultarli mai.
A questo atteggiamento, l'NC Informatico risponde con un sorriso di compatimento. Quando, per un qualsiasi motivo non relativo agli scacchi, egli entrerà in una libreria, potrà forse passare per pigra curiosità nella sezione manualistica. Ma mentre l'NC proverà subitaneamente un forte fastidio nel vivere in una nazione nella quale le librerie offrono più manuali sull'argomento "Costruitevi da soli i vostri orecchini con i tappi di birra" di quanto non facciano con gli scacchi, l'NCI non ci farà assolutamente caso. Lui è ben al di là di queste beghe nazionalistiche di stampo ottocentesco. Neanche sa cosa sia la FSI, lui. Appartiene alla FIDE(.com). Sua casa è la rete, il villaggio globale. Gioca su Playchess, o su FICS o altro ma non sa neppure se esistano circoli nella sua città. Anzi, generalmente non conosce di persona NESSUNO che giochi a scacchi e non ne sente il bisogno. Quando i due si trovano di fronte ai voluminosi tomi, il loro atteggiamento è molto diverso. L'NC, con abilità che Brando non avrebbe osato sperare di avere, passa da espressione alla Paolo sulla via di Damasco quando contempla la copertina del fondamentale capolavoro di turno, alla mestizia più nera quando, girato il libro, vede il solito prezzo allucinante. L'NCI invece, di fronte al Kotov sui finali pensa più o meno "Chi?" e lo posa. Mentre l'NC sarà ancora lì che gira e rigira il libro (passando dall'espressione estasiata ad avvilita ad estasiata ad avvilita, sembrando quasi una di quelle figurine in 3D che cambiano a seconda di come le inclini), il suo parente sarà già a casa, pronto per il lavoro. Non capite? Un po' di pazienza.
Pensate: cosa accomuna tutti i giocatori di scacchi da Anand all'ultimo NC sulla terra? Il considerare il computer un indispensabile supporto al proprio gioco. Diversamente, per l'NCI il computer É LA RISPOSTA. A tutto. A lui non passa per l'anticamera del cervello di spendere i propri sudati risparmi in libri di scacchi, egli vede la stampa come un'arte in via d'estinzione quasi quanto la muratura a secco, soddisfa il suo bisogno di materiale di studio scaricandolo - legalmente o meno - da internet. Del resto lui GIOCA solo su internet, perchè non dovrebbe anche STUDIARE (seh...) grazie allo stesso mezzo? Se quindi, dopo essere stato fregato per mesi dallo stesso stupido trucchetto d'apertura, dopo aver subito su siti di mezzo mondo umiliazioni di varia natura, decidesse il nostro di iniziare a studiare per migliorare il proprio gioco, lo farà grazie ad internet, il meraviglioso, immenso, infallibile mezzo del futuro. Dopo una rapida ricerca su Google e/o EMule, tutto è pronto per la creazione di una cospicua e proficua biblioteca virtuale in formato PDF.
Ed ecco come andranno più o meno le cose:
Dubbi su con che cosa cominciare? Nessuno.
My 60 memorabile games di Fischer. E che altro? Tutti sono lì che lo incensano notte e giorno. Scaricato il file l'NCI è pronto per cominciare. E smette subito.
O meglio smette grossomodo dopo 1° Fischer - Sherwin (New Jersey Open, 1957) 1 P-K4 P-QB4 2 N-KB3 P-K3 3 P-Q3 . . . Cioè quando si rende conto che la somma opera adopera la notazione descrittiva che l'NCI non è e non sarà mai in grado di capire neppure per sommi capi e neppure se gli spedissero Botvinnik a spiegargliela. É genetico. Potrebbe capire la Relatività ma NON la notazione descrittiva. Di fatto, dramma!, l'opera universalmente più amata e studiata è per lui totalmente inutile. Sorge un dilemma morale terribile: che farne? Eliminarla non è possibile, non si cestina cotanta bellezza. E poi, quel rumore di carta stracciata che fa il cestino di windows! My 60 memorabile games! L'opera viene quindi tenuta religiosamente ma senza essere mai consultata, tranne, naturalmente, per le introduzioni di Evans, indubbiamente ben scritte ma che difficilmente possono aumentare la comprensione del nobil giuoco del nostro. Naturalmente, quando gli verrà chiesto se ha letto la grande opera di Fischer, l'NCI si riserverà il diritto di rispondere "Ovviamente". Particolare straziante, lo dirà in buona fede.
Superata la delusione, il nostro si metterà a caccia di qualsiasi altro materiale che - lui crede - possa essergli utile. La rete è immensa, la scelta è vasta. Nell'ordine:
Fine : Basic Chess Endings, dopotutto dicono sia Vangelo = Notazione descrittiva. "MA PORK!!, sta a vedere che è un complotto dei Titolati (NB: non sta scomodando i Super GM, un 3N è un giocatore titolato) per poter studiare solo loro e tenerci fuori!" Da cosa, non chiedeteglielo. Davvero.
Fine ("Diamogli un altra possibilità...") : La psicologia del giocatore di scacchi = non si saprà mai che cosa si aspettasse da questa, peraltro meritevole opera: forse biechi trucchetti per innervosire l'avversario over the board, se non fosse che lui gioca solo davanti allo schermo di un computer. In realtà l'opera non gli è di alcun aiuto pratico o teorico, se non l'imparare che del suo passatempo preferito viene detto "Considerando l'esteso simbolismo fallico del gioco, il tabù che proibisce di toccare ha inconsciamente due significati ovvero, detto in un altro modo, l'io allontana due minacce. Una è la masturbazione (non toccarti il pene; non toccare i tuoi pezzi, e se lo fai, abbi pronta la scusa). L'altra minaccia è l'omosessualità, ovvero il contatto fisico fra i due uomini, in particolare la masturbazione reciproca". Punto in cui, in genere, la lettura dell'opera viene abbandonata.
Nimzowitsch : My system = Opera che tutti dicono fondamentale, bene, disponibile anche in notazione algebrica, bene!!, questo file particolare si rivela essere però, su EMule può capitare, in realtà un crudo fotoromanzo pornografico con protagoniste, per quando la scarsa conoscenza dellle lingue slave del nostro permetta di stabilire, due sorelle orfane. Sul destino ultimo di questo file, lasciamo sia l'immaginazione del lettore farsi giudice.
Lasker : Common sense in chess = Notazione descrittiva, ma ormai se lo aspettava e le ingiurie vengono sostituite da un sorriso ironico che vorrebbe esprimere l'imbecillità di codesta notazione, dei Titolati, della Teoria in generale, degli scacchi in toto. Dopodichè va su internet a giocare qualche 10+0 (tempo preferito dell'NCI: permette infatti di snobbare i 3+0 come forsennati spingilegno privi di vero amore per il gioco senza nel contempo doversi annoiare a pensare su una posizione per più di un minuto e mezzo) dove la sua serenità mentale lo porterà, non vale la pena dirlo, a giocare persino peggio del solito. (che so: 1 d4 Cf6 2 Ag5!? Cd5? 3 e4 f6? 4 Ah4 g5?? 5 Dh5# Vi ricorda qualcosa del forum per caso?).
In preda a crescente avvilimento l'NCI decide di andare sul sicuro e, "Perchè non ci ho pensato prima? Voglio vedere se non è in algebrica questo", si dedica alla serie My great predecessors di Kasparov.
- Vol 1: = scannerizzato apparentemente da Ray Charles durante, o subito dopo, una storica sbornia: illeggibile.
- Vol 2: = altro porno, questa volta a fumetti, questa volta ambientato in un liceo giapponese.
- Vol 3: = trovato subito, condizioni perfette, note a margine autografe di Karpov. Sfortunatamente è in dialetto delle isole Svalbaard, edizione speciale per le regole locali: niente presa en passant, arrocco corto non consentito e il cavallo può essere promosso ad alfiere (quest'ultima solo nelle Svalbaard del sud).
- Vol 4: = per motivi misteriosi, contiene solo le parti biografiche e non le partite. Il che a un NCI va benissimo, la sua specie vive di aneddotica come quella fraterna degli NC. Resta il problema, secondario, dell'apprendimento.
- Vol 5: = per motivi misteriosi, contiene solo le partite e non le parti biografiche. Il che lo rende troppo "sai, freddo e distaccato" (terribilmente pesante) per un NCI, verrà quindi consultato pochissimo e rapidamente dimenticato.
"Beh, ma allora perche non provare con...." Eccetera eccetera, eccetera. Insomma, avete capito: nessuno si stupirà nello scoprire che, circa 2 settimane dopo aver esordito con My 60 memorabile games, il nostro si sarà ridotto a scaricare cose tipo "Play 1..h6! Universal" E non gli sembrerà malaccio!
I supporti informatici
Un buon NC Informatico non trova assurda l'idea di telefonare (ancora una volta) alla IBM per sapere se può andare a prendersi Deep Blue "visto che voi non lo usate più, trasporto a mio carico s'intende". Avrà cura inoltre di mettere da parte una piccola cifra ogni mese, nella speranza di poter un giorno convincere i ragazzi della NASA a vendergli il loro computer "Che tanto il programma spaziale è allo sfascio e non vi serve a niente". Nell'attesa di aver messo da parte i circa 2 miliardi di dollari necessari (l'NCI si tiene allo scopo aggiornatissimo sul cambio euro/dollaro) si procura qualsiasi motore riesca a reperire. Non è assolutamente detto che l'NCI sia un secchione imbranato con le donne. Anzi, potrebbe avere anche lo stesso effetto di Fonzie sul gentil sesso. Ma in ogni caso il numero di motori scacchistici/programmi vari che possiede sarà sempre superiore a quello delle sue ex fidanzate. Particolare straziante, ne sarà orgoglioso. Da notare che lui ragiona a brutale quantità. Avrà certamente Fritz 11 e qualche versione di Rybka e si dannerà notti intere sulla rete per cercare Zappa. Ma non trovando l'élite passerà con noncalance a motori via via più sconosciuti: Aristarch, Ktulu, ProDeo, etc., convinto sostenitore del concetto "più siamo meglio stiamo".

Messo alle strette, arrafferà qualsiasi cosa gli capiti a tiro, inclusi motori che girano su DOS, la cui esistenza è dimenticata anche dai loro autori, con la potenza di calcolo di un buon pallottoliere (che comunque riusciranno sempre a fregarlo: una volta scoperto che una di quelle baracche in particolare non riconosce né mossa né posizione illegali, inizierà ad aprire con 1 Cxd8, compiacendosi della sua astuzia, poi tirerà troppo la corda e quando, per divertirsi, passerà a 1 Cxe8! scoprirà con orrore che dopo la replica naturale 1...Dxe8!! non saprà proprio che piano adottare). Non si fermerà davanti a niente: raccoglierà avidamente anche puri e semplici videogiochi. Dall'ottimo nel suo genere Chessmaster X edition (con il quale, tra parentesi, dovrebbe giocare in santa pace essendo probabilmente più indicato alle sue esigenze di International Schiappa Master Online di quanto non sia Fritz 11 + megadatabase + Nalimov tablebases 6 pezzi + opening encyclopaedia, ma non lo ammetterà mai) a titoli che hanno fatto la Storia (dei videogiochi di ambientazione) scacchistica quali Bobby Fischer teaches chess (1994, ieri), utilissimo per compensare ampiamente l'impossibilità di trarre profitto da My 60 memorabile games (vedi sopra) e pace se Bobby lo ha sempre disconosciuto e, anzi, ha detto direttamente che l'uso non autorizzato del suo nome nel gioco faceva parte della cospirazione ai suoi danni. Piuttosto velocemente si va a cadere nel grottesco: Battle Chess (1989, l'altroieri) gioco tra i più simpatici, che molti ricorderanno per i gustosi combattimenti che i pezzi eseguono al momento di una cattura ma sulla sua capacità formativa non starei a dilungarmi troppo (nella scacchiera in 2D la casa h1 è nera). L'elenco sarebbe davvero troppo lungo e noioso, basti dire che, generalmente ma si può fare anche di meglio, la collezione termina con una grandiosità (prei)storica quale MyChess (1979, tanto per farvi capire: non esisteva ancora il mouse).
Lo stadio finale è quello di far rullare un torneo tra 25 motori con 600 turni a 1+0 per tutta la notte con la speranza, sembrerebbe, di svegliarsi la mattina e trovare risolto il gioco degli scacchi. "Mi riuscirebbe, con quel computer della NASA..." La domanda è: come usa questo totale di 400 fantabilioni di posizioni al secondo il buon NCI? Innanzitutto per l'analisi delle proprie partite. Benissimo, direte voi. Ma quello che l'NC Informatico intende per "analisi delle proprie partite" consiste perlopiù nell'accendere tutti i motori a sua disposizione nella posizione finale di una partita che ha perso sul tempo, reagendo con un "E lo sapevo, tutte le volte!" quando le macchine dicono che era in posizione vinta (da notare che il +4,38 di Fritz e il +4,72 di Rybka sono condizionati dal fatto che loro vedono Txg7!!, sacrificio puro che lui non avrebbe visto neppure in un anno) o con un "Beh, tanto era già andata comunque a farsi friggere" quando aveva il bianco, le macchine danno tra il -0.15 e il -0.23 e lui ha sprecato metà del suo tempo su una 15esima mossa forzata. Un'alternativa, più rara, è lo studio delle partite del database. Studio, è ovviamente una parola un po' grossa. Esempio delle vette di genialità che l'NC Informatico può raggiungere è il prendere uno dei pochissimi finali persi da Capablanca, scatenare i motori sulla posizione come un branco di coguari su una capretta per poi concludere con un sublime "Ma guarda te, era persa davvero..".
(a proposito:) Il database
Nominato Fine nelle prime fasi di quest'opera, è doveroso ora parafrasare anche Freud. Ogni NC Informatico che si rispetti è infatti vittima del complesso "chi ha il database più lungo". Un NCI vive, apparentemente sereno, nel terribile equivoco che il database sia un fine e non un mezzo. Benché 5.809.833 partite siano ai fini della sua formazione mostruosamente eccessive, visto che ne bastano molte di meno per scoprire che la sua idea 9 Cg5?? perde semplicemente un pezzo, egli se ne compiace come se le avesse giocate tutte lui e trascritte a mano una per una. Per lui lo scopo principale del database è quello di poter correggere altri osservatori "col database più piccolo" durante le dirette in rete delle partite. Annunciare a un giocatore con 641 punti Elo in più di lui che quella che ha chiamato, scioccamente, "novità" è stata invece già giocata nella Skarsof contro Ignotof nel 1983 in una dacia negli Urali gli da infatti lo stesso piacere che annunciargli un matto in 5. Non che possa realmente paragonare le due esperienze, a dire il vero, perché un matto in 5 non lo vedrebbe e quindi non lo potrebbe annunciare nemmeno al suo cane. E se comunque AVESSE un matto in 5, patterebbe per stallo (anche contro il suo cane), ma questo è un discorso legato unicamente alla parte NC del suo essere, quindi qui non verrà approfondito.
Altri usi del database: scarsi. Delle 5.810.041 partite (ne ha ovviamente aggiunte altre mentre voi leggevate) ne guarderà (notare: guarderà) sì e no una trentina. Seguono un paio di esempi sparsi. Polerio, Giulio Cesare - Leonardo, Giovanni da Cutro. Roma 1572 0-1 Con sorriso sarcastico, al fine di compiacersi del vertiginoso progresso della teoria delle aperture negli ultimi 400&rotti anni, come se il merito fosse sostanzialmente suo. Morale della partita (secondo lui, a voi i commenti) "Io, a quel Leonardo lì, gli potevo dare il vantaggio di un cavallo". Segue breve pausa di riflessione interiore e conclude con "...e il tratto". Spassky - Fischer 1972 Prima del Match 1-0 Apertura e mediogioco votati a una veloce patta "per scaldarsi i muscoli", c'è ben poco che gli possa essere realmente utile. Ma volete mettere vedere la 29...Axh2?! di Bobby? Diamine, ci si sente proprio al centro dell'azione. Archiviata sbrigativamente la mossa, a seconda delle tendenze, con un "Migliore di tutti 'sta ciolla" o un "Anche il più grande può cadere" si disinteresserà totalmente del complicato finale che Spassky ha dovuto giocare perfettamente e che, volendo, contiene da parte di Fischer errori più decisivi di 29...Axh2?! ma che sono molto ma molto meno spettacolari e quindi non ci fa caso. A seconda che preferisca il Classico o il Moderno potra dedicarsi magari al Macht Capablanca - Alekhine del 1927 o al Karpov - Kasparov del 1986 o ancora al Kramnik - Topalov del 2006. Guarderà in ogni caso rigorosamente solo le partite vinte dal proprio beniamino (nelle fasi di critica più consapevole potrà arrivare a dare una scorsa a quelle in cui ha pattato con il bianco), visto che quelle in cui il suo ha perso non vale la pena neanche vederle poichè la sconfitta è dovuta a: sala da gioco troppo calda/troppo fredda/non c'era una sala da gioco/rapimenti di alieni/ e comunque quell'altro è una pippa. Tragicamente, abituato com'è a seguire Short e gli altri GM che giocano a 3+0 su Playchess sarà compulsivamente portato a far scorrere quei capolavori a quella stessa velocità, trasformandoli, di fatto, in Bullet di livello inimmaginabile.

Altra possibilità è, quelle poche volte che ne ha voglia, il controllare le cause della perdita di iniziativa alla quarta mossa in una partita in cui l'avversario ha adottato una difesa praticamente sconosciuta (che so, la Francese). Decine di migliaia, centinaia di migliaia! di partite gli indicheranno la retta via. La reazione sarà un distratto "Ah, già, 4 Cc6", e fine; l'NCI sarà conscio di aver fatto passi in avanti nella sua conoscenza di quella particolare variante. Non ditegli che a) non è vero e che b) per certe cose basterebbe un appena discreto libro di aperture, magari preso in edicola, non serve scomodare un database mastodontico che include gli U8 di Guadalquivir del 1911. Non vi capirebbe. Non potrebbe. Questo perchè per l'NC Informatico l'aggiornamento quotidiano del proprio database è prioritario rispetto all'educazione o anche solo al nutrimento del proprio figlio. Egli scarica file PGN in quantità industriale da almeno 12 siti diversi, siti rigorosamente salvati nei Preferiti. Egli non guarderà mai il 99,999% di tali file. Ma egli SA che quando il suo database supererà quota 6.000.000 egli migliorerà il suo gioco automaticamente, per un processo di osmosi uomo-macchina. Egli accumulerà e accumulerà ancora e ancora, e diverrà sempre più forte, conscio della meta finale: un giorno il suo database supererà le 10.000.000 di partite e allora tutto sarà chiaro, le 64 caselle si spiegheranno nella loro completezza ed egli ascenderà all'Olimpo e Capablanca e Alekhine riappacificati nella luce dorata della Scacchiera Eterna d'oro e d'avorio lo accoglieranno fraternamente e... (Ndr: l'autore dell'articolo è stato a questo punto portato in una stanza imbottita da due gentili ma determinati signori).

(Premessa: alcuni lettori potrebbero trovare difficile la lettura di questo testo, certamente un’opera per iniziati. In questo caso consigliamo di leggere gli articoli del Profeta degli NC, il grande CrazyHorse, nella sezione “Come diventare un perfetto NC”. Fatelo, potrebbero schiudersi per voi le porte di un nuovo futuro.)
Abbiamo tentato, chiesto alla Fide e alla FSI di depennare il nome, di celare l’infamia… Certo, solo una reazione irragionevole, dettata dallo sconforto e dal timore per il buon nome di Scacchierando. Bene, ci siamo detti, facciamo allora finta di nulla, forse la cosa passerà inosservata… Infatti, il 1° luglio, di buona mattina, ecco arrivare le prime e-mail, diventate centinaia in giornata, e oltre cinquemila ad oggi.
Il Presidente Stefano Bellincampi mi convoca d’urgenza: “Caro Angelmann, non ti nascondo che sono preoccupato. La rubrica Come diventare un perfetto NC rischia il baratro e potrebbe trascinare con sé il blog… Non oso immaginare fin dove la crisi potrebbe spingersi. Susan Polgar è in ansia e mi ha telefonato. Ha paura… Se cede Scacchierando tutti i blog di scacchi potrebbero crollare. E non nascondiamocelo: la presidenza Pagnoncelli è a rischio … Dunque, ho pensato a te.”
Potete comprendere quanto la stima del Presidente sia per me motivo di orgoglio.
“Chi?” Ha proseguito Stefano, con il dito indice puntato in aria “Chi potrebbe salvare la rubrica, mi sono chiesto… Chi tra noi è davvero una grande schiappa? Chi è tuttora capace di prendere un doppio di cavallo su Donna e Re in posizione stravinta, e non, si badi, come fatto occasionale, ma con regolarità, con metodo, con classe cristallina, oserei dire.” Qui il Presidente si è interrotto per qualche istante, tamburellando sulla scrivania. “Chi…?” tono basso e profondo “Angelmann…”
Era necessario un mio cenno di riscontro e mi affrettai: “Si, Stefano”
“Angel… Solo tu puoi salvarci!”
Mi mossi a disagio sulla sedia. “Bè Presidente è vero, prendo doppi di cavallo, o forchette se è per questo, con facilità irrisoria, ho almeno 50 libri di scacchi di cui ho rigorosamente letto solo l’aneddotica, sono abbonato a Torre & Cavallo Scacco! e di ogni numero leggo solo l’editoriale di Roberto Messa, non gioco un torneo da tempo immemorabile, eliminando ogni rischio alla radice, me la cavo perfino con il sudoku…”
Il Presidente esultò “Lo vedi! Lo vedi! Sei l’uomo giusto… Non ero certo rispetto al sudoku!”
“Ma, Stefano… Da questo ad ergermi a guida del popolo NC… Non ne ho la capacità, la verve, la dirittura morale… Appena pochi giorni fa ho deciso di riprendere a studiare, cominciando da dove ho lasciato 35 anni fa, dal primo capitolo del Romanovsky…”
“Ma non l’hai fatto…”
“Bè, no, ancora no…”
“Poche chiacchere Angelmann!” Tono secco, dirigenziale. Istintivamente mi alzai in piedi. “E’ deciso…” riprese il Presidente “Curerai la rubrica Come diventare un perfetto NC! E’ necessario un articolo, in tempi brevi, prima che il disorientamento dei lettori si trasformi in rabbia, abbandonando il blog. Ti do due giorni.”
Ed eccomi qui con voi, carissimi confratelli cappellomani, incerto e smarrito come ognuno di noi di fronte alla posizione teorica del Gambetto Muzio, con la certezza di perdere, che si prenda il bianco o il nero. Mi vengono in mente le parole del Profeta “Il colore per noi, come per Kasparov e Leko, è irrilevante. Kasparov vince comunque, Leko patta comunque, noi chiudiamo il cerchio…”
Vedete quanto sono indegno? So che esiste il Gambetto Muzio… Non ricordo la sequenza di mosse, ovviamente, ci mancherebbe…
Basta. E’ il momento di dirlo, di scriverlo, di affermarlo con chiarezza:
Lista Elo Fide luglio 2008: CrazyHorse ITA 1910
Lista FSI luglio 2008: CrazyHorse 1N Elo Fide 1910
Prima Nazionale… Il Profeta del popolo NC è passato Prima Nazionale…
Vi trascrivo uno stralcio da una delle migliaia di e-mail pervenute:
“… che ne sarà del popolo NC? Dei tanti che avevano trovato una guida, una traccia verso i misteri dell'esistenza?
Perchè é lì l’impegno e la gloria della schiappa estrema, in questo percorrere la dimensione degli scacchi, o della vita, senza una strada visibile, senza riuscire a preconizzare neanche minimamente il futuro, descrivendo nella tragedia di chi é perduto, senza alcuna bussola, la pienezza della condizione umana.
Certo, siamo avvezzi alle promesse mancate dei politici, o dei saltimbanchi della televisione. Ma su un blog di scacchi? Da parte di uno di noi?
Che amarezza... (citazione culturale da "I Cesaroni").
Anonimo bolognese NC”
Ho riletto diverse volte questa lettera, più di ogni altra. Emblematica, certo, ma soprattutto c’era qualcosa che mi colpiva, che non riuscivo ad afferrare (avete presente, come quando state per muovere e poi saggiamente vi fermate, con la sensazione – o dovrei dire la certezza… – di non aver compreso bene i dettagli tattici e la situazione posizionale, e poi guardate l’orologio, e via, rapidamente cambiate mossa… Per giocare quella che avevate già scartato perché perdeva un pezzo… Quella sensazione lì.).
Forse potrei scrivere al Primo Adepto, pensai, il grande Isacco Benassai. Forse insieme potremmo raccogliere il popolo NC… Ma no, il Presidente vuole un intervento immediato, forte…
Cosa farebbe il Profeta, mi chiesi. Sentii affiorare il ricordo dell’ultima conversazione con Lui. Lavorando nella redazione di Scacchierando ho avuto il privilegio di incontrarlo più volte.
“Caro Angelmann, come va?” CrazyHorse sorride sempre, e si interrompe, quasi meditabondo, per farti comprendere quanto grande è la sua saggezza “Sai, ho letto l’altro giorno il tuo articolo sulle categorie, interessante, ma come dire… Trovo un po’ eversiva l’idea di dare una categoria agli under 1500, che dico, fino ai 1300… Amatore! Ma caro amico, Amatore non è NC, significa dire che tanti NC in realtà un po’ sanno giocare, significa distruggere gli sforzi di tanta brava gente…”
“Non ci avevo pensato…” Risposi colpito.
“Ma no, carissimo, non dispiacerti così, in realtà hai fatto un’opera buona, hai portato la tua briciola alla causa degli NC!”. Il Maestro chiuse gli occhi per alcuni istanti, quasi ad assaporare la purezza del proprio pensiero, poi riprese “Vedi, mi hai fatto tornare alla mente il lavoro pioneristico di uno spagnolo, il Prof. Pablo y Gutierrez De La Pena, 30 anni di studi e di statistiche, per arrivare a definire le vere Categorie!”
“Vere?”
“Certo! Quelle che davvero descrivono la realtà di chi vi appartiene, un’opera degna di Limneo, e altrettanto innovativa! Ma è ovvio, così non puoi comprendere, aspetta…”
Rapidamente il Profeta tracciò uno schema, che vi riporto:
|
ELO
|
Titolo Attuale
|
Titolo reale
|
|
+ 3200
|
- - -
|
God
|
|
+ 2700
|
- - -
|
CH International Champion
|
|
+ 2600
|
- - -
|
GM International Grand Master
|
|
+ 2500
|
GM International Grand Master
|
IM International Master
|
|
+ 2400
|
IM International Master
|
FM Fide Master
|
|
+ 2300
|
FM Fide Master
|
M Master
|
|
+ 2200
|
FC Fide Candidate Master / M National Master
|
CM Candidate Master
|
|
+ 2100
|
- - -
|
EP Expert Player
|
|
+ 2000
|
CM Candidate Master
|
GP Good Player
|
|
+ 1900
|
- - -
|
P Player
|
|
+ 1800
|
1N First National Category
|
AP Aspirant Player
|
|
+ 1700
|
- - -
|
A Amateur
|
|
+ 1600
|
2N Second National Category
|
SL Schiappa Light
|
|
+ 1500
|
3N Third National Category
|
SN Schiappa Normal
|
|
meno di 1500
|
NC
|
SS Schiappa Strong
|
|
meno di 1400
|
- - -
|
SM Schiappa Master
|
|
meno di 1300
|
- - -
|
SIM International Schiappa Master
|
|
meno di 1200
|
- - -
|
SGM International Schiappa Grand Master
|
|
meno di 1100
|
- - -
|
LSSGM Legendary International Supreme Schiappa Grand Master
|
|
meno di 600
|
- - -
|
God
|
(Copyright Prof. Pablo y Gutierrez De La Pena)
La comprensione si fece strada in me, come se una diga si stesse sgretolando. Come quando ti rivelano la soluzione di un problema di matto in quattro (che sono pur sempre 3 mosse oltre il nostro orizzonte di analisi…) ed esclami - Ma certo! - .
“Ma CrazyHorse! Questa è un’opera straordinaria, rivoluzionaria! E “la Risposta”… Ciò che la filosofia ha inutilmente cercato per millenni! Del resto, ho letto che molti filosofi sono NC… Ricordo Voltaire: …Ho dedicato più tempo agli scacchi che a qualsiasi mia altra attività. Li amo, mi appassionano, mi divertono e quella testa di rapa di padre Adam continua a battermi senza alcuna pietà… Una vera filosofia da NC la sua. Ricordo anche che disse: …Alla fine… dobbiamo sempre mettere le due iniziali dei Giudici Romani quando non erano capaci di dirimere una causa: NL, non liquet, non è chiaro...”
“Tu capisci! Ne ero certo… Tu hai l’anima di un vero NC!”
A queste parole mi commossi. Come ho già detto, la considerazione di cui godo nel team Scacchierando è per me motivo di orgoglio.
“Caro Angelmann, adesso ti lascio, sento la necessità di riflettere… Le implicazioni possono essere immense. Credo che mancherò per qualche mese. Una sorta di ritiro spirituale, solo con Monika Seps e alcune sue amiche…”
Mentre ricordavo queste parole qualcosa scattò in me. Come quando sentiamo che c’è la possibilità di una combinazione e il nostro sguardo, quasi incomprensibilmente, si fissa sull’alfiere in e6… Txe6…? Forse… e dopo fxe6… g6! Sì, c’è qualcosa… Non riusciamo a vedere bene tutte le continuazioni ma… Giochiamo Txe6, qualità in meno e partita persa (poi, naturalmente, ci adoperiamo per perdere un altro pezzo o la donna, per dare il giusto tocco finale alla nostra partita). Il bello è quando a casa accendiamo Fritz e scopriamo che Txe6!! era vincente… Qui sta la differenza tra un vero grande NC e un principiante…
“… riflettere. Le implicazioni possono essere immense…”.
Cosa voleva dire? Considerai l’ignominia del Profeta, 1910, Prima Nazionale… Categoria Player nel pioneristico lavoro del Prof. Pablo y Gutierrez De La Pena. Player, il punto mediano tra i due estremi di eccellenza, lì dove la maggior parte degli scacchisti si colloca. E se…
Consideriamo il Profeta, come abbia fatto dell’introspezione sulla via del vero NC una matrice di vita. L’NC sperimenta l’errore (tanti errori, per meglio dire), il fallimento… E cos’è il venir meno a tutti i nostri principi, diventando Prima Nazionale, se non un fallimento? Che CrazyHorse, il Maestro, abbia percorso questo calvario per qualche motivo? Ora è lì, insieme alla folla della maggioranza degli scacchisti, anonimi esseri ignari, incapaci di elevarsi, che sia verso i titoli internazionali o verso le vette della vera schiappa… Quanto abbiamo da insegnargli!
E compresi! E sono sicuro che adesso, se sei un vero NC, caro confratello cappellomane che mi leggi, hai compreso anche tu! Il Profeta non ci ha tradito! E’ andato lì dove c’è più bisogno della sua opera, tra coloro che disperatamente sopravvivono nel limbo di Caissa! E ha usato la via del fallimento, fortificandosi. Né ci ha lasciato soli. La nuova classificazione del Prof. Pablo y Gutierrez De La Pena è la nostra via! Non più un incerto essere NC, con la tentazione dietro ogni angolo (“Mi hanno parlato bene del libro di Silman… Quasi quasi…”, vi dicono niente queste parole?), ma la possibilità di migliorarci, di aggiungere grandezza alla nostra capacità di sbagliare e di fallire. E anche voi, che avete raggiunto persino la Seconda nazionale, magari per un errore di gioventù, non sentite affiorare in voi la speranza? Potete redimervi! D’altra parte il Prof. Pablo y Gutierrez De La Pena lo dice con chiarezza: siete già delle schiappe, light, ma schiappe! Io guardo già con interesse al titolo di Schiappa Master…Forse, se giocassi qualche centinaio di partite a un minuto su Playchess… E ho comprato un nuovo libro di sudoku!
Certo, avremo ancora bisogno di aiuto, non sarà facile, ma ormai ne abbiamo la certezza: CrazyHorse, il Maestro, il Profeta del popolo NC… NON CI HA ABBANDONATO!!
Dopo aver perso 27 punti al torneo di Verona e 9 a quello di Bologna, carissimi non classificati, posso tornare con cognizione di causa a vaticinare dall'alto del mio scranno per far intendere il Verbo. Oggi parleremo di etica, un valore ingiustamente travisato nella nostra disciplina.
Secondo Wikipedia (fonte di dottrina che ha recentemente scavalcato in autorità la Bibbia, l'Enciclopedia Treccani e il Manuale delle Giovani Marmotte), "l'etica (il termine deriva dal greco Ýθος, ossia "condotta", "carattere", “consuetudine”) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati". In pratica si dice etico quello che devi fare, e non etico quello che non avresti dovuto fare ma hai fatto. Nel campo degli scacchi l'etica ha anche un forte fondamento utilitaristico: non devi, cioè, chiederti soltanto "Cosa posso fare per essere una persona migliore?" ma anche e soprattutto "Cosa mi è richiesto di fare per essere un migliore scacchista?". Nelle puntate precedenti abbiamo scoperto che lo studio non conta niente. Ora andiamo ai tornei.
A) LA STRETTA DI MANO DI APERTURA Il vero scacchista non stringe la mano. Arriva, fa un cenno del capo a salire come a dire "Oh, guarda chi c'è" e muove. Di solito e4, ma non è detto. Nel caso la mano sia data questa deve essere opportunamente preparata al gesto. In tal guisa porteranno non dico alla vittoria ma quantomeno a facilitazioni in campo agonistico il tossire e poi porgere la mano, lo starnutire con effetto Glassex e poi porgere la mano, il passarsi la mano tra i capelli e poi porgerla, lo stringere le mani a pugno per indurre una possente sudorazione e poi allungarla la mano stando attenti all'effetto merluzzo (ottenuto con la mano fredda, bagnata e lasciata pendere dal polso come un ammennicolo che sta lì per caso). Si parla anche di scacchisti che si tengono le mani sotto le ascelle, ma quelle son cose che si fanno dalla seconda nazionale in poi.
B) LA STRETTA DI MANO DI CHIUSURA Questo gesto richiede un'analisi a parte essendo totalmente diverso rispetto a quello descritto al punto a). In effetti la stretta di mano di chiusura si può fare solo se si è vinto, accompagnandola con una lieve risatina, una risata effetto singulto o - in caso di improbabili capovolgimenti di fronte - una risata cavallina. Eccezione si fa per lo scacco perpetuo: è consentito allungare la mano, in questo caso, con gesto sottile, alla Jago, ridacchiando come per dire "Avevo Re e Cavallo contro Re, Donna, Coppia degli alfieri, sei pedoni e un cappotto di cachemire, ma ti ho fregato lo stesso". La regola non vale nello stallo: questo, infatti, si accompagna con boati di esultanza, ululati e - se si posseggono i mezzi atletici - corse per la stanza schiacciando orologi a destra e a manca e prendendo tra le mani la testa del Bianco in prima scacchiera scuotendola come un panariello a Natale.
C) L'ANALISI CONCLUSIVA L'analisi conclusiva è fattibile solo se l'avversario è di tre categorie superiore - a meno che non abbiate vinto, cosa peraltro improbabile. Se la cosa improbabile è successa vostro scopo non sarà scoprire le mosse migliori, ma dimostrare che comunque, a gioco corretto, avreste vinto. Lasciate perdere espressioni come "Con questa il gioco non è chiaro": sono abili modi per dire che non ci capite una cippa. Nell'analisi di una partita vinta, comunque, indispensabile è muovere i pezzi rapidamente, anche due a due (cose del tipo "Vabbé, porto l'alfiere in h3, donna in g2 e dopo aver spostato la tua donna da f1 ti dò matto") e, udite la sottigliezza, solo con due dita (possibilmente medio e anulare). Il vostro scopo comunque sarà di far sentire l'avversario un idiota, magari di fronte ad un vasto uditorio. Tornando alle partite perse, l'analisi non va concessa o dev'essere il meno dolorosa possibile. Non crediate MAI a cose del tipo "Vabbé, cribbio, ma qui era scontata Ac2!!!" oppure "Questa è teorica" o, ancora, "Si è già visto, mi pare, nella Clifford-Beasens, festival di Essex, 1929". L'avversario vi sta buggerando, si sta prendendo gioco di voi e, probabilmente, non sa nemmeno che cacchio ha giocato lui stesso.
D) L'USO DEL BAGNO Durante la partita l'uso del bagno va effettuato con precisa cadenza kramnikiana. Nel caso non abbiate un portatile o un palmare - cosa che è ampiamente caldeggiata dallo stesore -, non vi siate accordati in precedenza o non abbiate versato oboli, gabelle o polveratici, il bagno può essere in estremi casi usato per fare la pipì. Alcuni maestri non concordano e sono usi tenere e tenere per giorni interi gli scarti metabolici di cassoeule, carbonare o lepri in salmì - ma di loro non ci cureremo. Nel caso, appunto, siate così ingenui nell'usare il bagno per fare solo getti di pipì dovuti ad abuso di caffeina e, come nel caso del sottoscritto, episodi di nervosismo a livello di Arancia Meccanica, state molto attenti a dove gettate i fazzolettini usati per asciugarvi le mani. A meno che in quell'istante non entri la Seps (e allora cercate di centrare il bidone, se ci riuscite) i fazzoletti possono essere buttati POCO APPALLOTTOLATI in terra, nel lavello, nel water ma senza tirare lo sciacquone, nell'armadio, dietro il consesso arbitrale o dove volete. L'importante è che il bidone resti intonso: in fin dei conti è seminuovo, e poi quelli delle pulizie cosa li paghiamo a fare?
E) L'OROLOGIO L'orologio non è un orologio: è anche strumento di forza. Tanto più si va in Zeitnot, tanto più dovete dimostrare al vostro avversario di essere veri uomini. In tal caso, quindi, prendete spunto dagli esempi cinematografici di Altrimenti ci arrabbiamo, emulando Bud Spencer, oppure Don Camillo (emulando l'omonimo parroco o il sindaco Peppone) sparando martellate col pugno chiuso contro il pulsante, specie se digitale. Nel caso lo troviate rotto e/o lo rompiate avete tutto il diritto di inveire contro la classe arbitrale e gli organizzatori. Avete sempre dalla vostra la sempiterna frase "Io ho pagato per ottenere un servizio".
F) IL FORMULARIO E' vero che è obbligatorio compilarlo. Nessuno però ha detto COME. E qui sta il vostro ingegno! Da quelli che scrivono in lettere straniere per testimoniare che a) appartengono ad un ceppo linguistico diverso e se siamo in Italia non è colpa nostra b) (pochissimi) sono realmente stranieri c) leggono riviste straniere e le analisi le prendono solo se fatte da Anand, perché ho diritto al meglio, io! a quelli che hanno scelto caratteri cuneiformi, l'ostrogoto, l'alfabeto Morse o il Braille: sta a voi sbizzarrirvi e scegliere da chi trarre esempio o, meglio ancora, come innovare. L'importante è non essere comprensibili: l'avversario potrebbe copiare dai vostri pensieri e l'arbitro potrebbe trarne un indebito vantaggio scevro da copyright pubblicando i vostri capolavori...
G) TRUSTI, COMBINE, SUGGERIMENTI Qui il campo è talmente vasto che è quasi inutile cercare di affrontarlo... Solo un suggerimento: mai andare al torneo da soli. Andate sempre con un amico, che si apposterà alle vostre spalle. Poi fate in modo che vi scappi la pipì insieme. Il resto vien da sé.
H) COMPORTAMENTI PER DISTRARRE L'AVVERSARIO Ce ne sono a iosa. Un mio compagno di circolo parla, un altro canticchia. Uno biascicava; uno si passava le dita tra i capelli, ne analizzava il contenuto e poi tornava alla scacchiera. Uno analizza da una parte della scacchiera e poi improvvisamente muove dall'altra parte. Uno quando è in vantaggio scuote la testa e fa No, no, no, poi dà matto. Un ragazzo con cui ho giocato recentemente sporgeva la testa talmente tanto da coprire mezza scacchiera con la sua ombra; un altro (no, era sempre lo stesso...) spostava i pezzi schiacciando l'orologio a badilate (vd. punto E) e mettendoli a metà fra una casa e l'altra. Alla mia obiezione - dopo che per la trentacinquesima volta gli avevo acconciato i pezzi - mi ha detto "Ma tanto è facile: se fosse sull'altra casa sarebbe mossa illegale". Un genio.
I) COMPORTAMENTI DOPO LA SCONFITTA Nell'etica degli scacchi la sconfitta è dovuta a calo di glicemia, malattia, eccessiva sudorazione, crisi del dollaro, eccessiva burocrazia, l'arbitro, il fastidio causato dall'avversario, le condizioni climatiche e, non ultima, la fortuna dell'avversario - da non chiamare MAI solo fortuna. Se quindi per caso (ma se siete NC non dovrebbe essere per caso...) doveste perdere appellatevi a questi fattori. Magari tirando dietro i pezzi all'avversario, dicendo che "E' stato in svantaggio per tutta la partita". Una frequentazione con gli scaricatori di porto del genovese può aiutare il vostro turpiloquio se non eccessivamente forbito.
Abbiamo finito, miei cari. Mi auguro che questi atteggiamenti siano già parte del vostro repertorio o che, in caso contrario, siate pronti ad inserire queste frecce nel vostro arco. Del resto, come dice il nostro motto, Gens una sumus...
Lo so, caro adepto scacchista, che stavi aspettando la Parola in attesa del Santo Natale. Sarà mio onore e piacere in questo caso accontentarti, dandoti un saggio di come deve pensare il vero NC. Hai presente quei titoli che hai in casa (alcuni accatastati, altri in bella mostra ma impolverati sul terzo scaffale a sinistra, altri ancora prestati alla zia Elvira per far credere al ragionier Lo Turco tuttora scapolo e buon partito che la zia zitella non si nutre solo di Chi e Novella 3000?) Bene. Lasciali lì dove sono - e, nel caso, vai dal tuo pusher e comprane altri. Ma sappi che il Verbo lo troverai qui: nel capitolo sesto, ovvero PENSA COME UN GRANDE NCLascia stare Kotov lì dove sta. Il pensiero del GM, in fin dei conti, non è così interessante: lui è lì che pensa, gioca e vince. Facile, dico io, facile! Pensa a Godena, per dire. Lui pensa alla prima mossa per un'ora e mezza, alla seconda per venti minuti, poi zac!, e vince. Cosa ci sarebbe di interessante in Godena, dico io? Siamo noi, i re della cappella, a sondare l'animo umano con le nostre profonde miserie. Dostoevskij è con noi che allieterebbe le sue serate, Hrabal di noi scriverebbe, Rossini da noi e sol da noi facendosi circondare comporrebbe le sue sinfonie. Siamo il pane dell'animo umano laddove esso è più morbido, il punto dove il pensiero si fa debole, dove vengono dubbi che - come diceva Pico - nell'eterna tensione tra il divino e il bestiale l'uomo la sua scelta l'abbia fatta, eccome. Eccoci alfine al diagramma di partenza.
La posizione (ne avevi qualche dubbio?) è presa da una partita realmente avvenuta. Ho dei dubbi sulla struttura pedonale e sul fatto che i pedoni non fossero pari - ma, sai, per noi NC i pedoni sono quei grani di polvere che si intromettono nel gioco e che non vedi l'ora di cambiare rapidamente per far girare bene la Donna. Il vero NC, il sottoscritto, ha il bianco; l'ultima mossa dell'avversario (una seconda nazionale) è stata 1. ..Da1. Ed ecco come ha pensato il vero NC. Prima di tutto, però, ti consiglio di valutare la posizione e di stabilire: 1 - Chi è in vantaggio. 2 - Qual è la mossa più forte del Bianco (per evitare di farla, nemmeno per scherzo) 3 - Qual è la cappella più estrosa che posso escogitare.
Via al pensiero. "Uhm... Ammazza quanto è brutto questo... Come fa a battermi con questa faccia? Poi gli puzza il fiato anche di vino. Adesso lo massacro con una serie di combinazioni monsoniche che gli sballotteranno i pezzi di qua e di là sulla scacchiera, e quel che manca a manca non manca a destra... Allora. Da1 è per cambiare le Donne. Ma non sono scemo io, no! Lui sì che è un idiota... Ma adesso lo batto. Lo straccio. Lo disintegro! Altro che Ultimate Warrior: mi faccio uno shake proteico col suo sangue... Un'occhiatina all'orologio... Uhm... Io venti minuti, lui un minuto e quaranta. E' fatta. E' fatta è fatta è fatta! Ho lo scalpo di una seconda in mano. Com'è che diceva Botvinnik, o qualcuno di quelli lì? 'Non mollare le mani per prendere il collo, sennò l'avversario potrebbe divincolarsi'. Se qui cambio è chiaro che perdo: me l'ha proposto lui il cambio! Allora no, non cambiare. Bisognerebbe, ecco, accentrare il Re. Ma se lo porto subito in mezzo lo espongo al fuoco nemico. Lui vuole portare quella Torre in a2 per darmi scacco. Ma no, via dal fuoco! A proposito di fuoco, devo scaricare Apocalypse Now. Dovrebbe aver finito intanto gli altri trecentodue video di scacchi... Ma non li vedo: aspetto di aver tutta la collezione e poi li guarderò. Allora sì la gente mi guarderà con rispetto! Uhm... Lui un minuto e quaranta, io quattordici minuti. Calcoliamo le varianti.... Dxd7+ Rb6 non mi piace, accentro il suo Re per un misero pedone e il finale lo vince lui. Figuriamoci se lo vince, 'sto pirla... Però... ASPETTA!!! Sulla diagonale non posso stare sennò cambia tutto, ma se metto la Donna in b4... No: mi para di Torre ed è finita. Ho perso... Ma se fingo uno svenimento forse perde per il tempo. Come siam messi? Lui un minuto e quaranta, io undici. Undici... Stasera non giocava il Milan? Ronaldo è fuori, ma se Gila si sblocca... Gliela facciamo vedere. Capace che questo idiota è interista. Mò glielo faccio vedere io, ca**o... Ecco! Ho trovato!!! Questa cambia le Donne ma in posizione agevole per me perché mi consente di tenere il Re vicino al centro!!! Calcoliamo... Lui cambia, prendo di Re, la Torre resta fuori gioco e ho vinto. Perché non ci ho pensato prima???"
Ed ecco la mossa giocata: 2. Db2??!! Ta2 ... ... ... Un urlo angoscioso risuonò nell'aere. I due punti esclamativi per i punti persi, perché mi ha mattato con sei secondi sull'orologio e perché rimasi NC ancora a lungo negli anni.
Ricevo e volentieri pubblico la lettera del Primo Confratello della Setta degli NC, il nostro già noto Isacco Benassai. In quanto attualmente Terza Nazionale mi vanto di essere tra loro quello che per gli over 2600 risulta essere Kasparov: un Inimmaginabile, un Sommo Poeta delle 64 case, un Inarrivabile. E questo lenisce le ferite della mia inopinata promozione a terza: essere unus super omnes, se il mio latino non è come la mia conoscenza del Nobil Giuoco. Spazio alle sue parole. Le parole del Vostro Umile Profeta (io) in neretto.
Luogo: Prato
Giorno: ieri
Evento: Torneo promozione Prato 2007
E qui, gentile discepolo, già commetti un errore: giuocare. Permettimi di ricordarti: il vero NC non gioca, se non su Internet. Tanto meno i tornei Promozione, volti a far di te quello che il Paese dei Balocchi voleva far di Pinocchio: corrompere un'anima pura. Ti consiglio di rileggerti le precedenti lezioni, nonché la prossima, in merito ai piani di gioco, che pubblicherò solo quando scongiurato.
Descrizione: ottavo ed ultimo turno, il sottoscritto è a 5 su 7,
Lo vedi, scellerato, lo vedi? Il Diavolo incombe su te, qualche annetto dopo il buon Faust, e tu sei stato in grado di vincere ben cinque partite per accoccolarti ai suoi piedi?! E le cappelle, scellerato, dove le hai messe? Le sviste, le hai collocate qui e là sulla scacchiera? Noi Re del doppio punto di domanda dobbiamo essere accorti...
variazione elo +48, se vinco passo terza e buonanotte, tensione, mi siedo al tavolo e gioco col nero,
Questa informazione è totalmente inutile. Come Kasparov e Leko per noi è ininfluente sapere se gioca col Bianco o col Nero. Kasparov vince comunque, Leko patta comunque. Noi chiudiamo il cerchio.
l'avversario apre d4 io Cf6, lui gioca la trompowsky,
Errore! Conoscere così bene il nome di aperture che non siano quelle col nome di fanciulla (Siciliana, Spagnola, Scozzese e, nel caso, EstIndiana) è già fonte di preoccupazione. Mi auguro almeno tu non la conosca!
non la conosco,
Bene
gioco male da subito,
Qui mi piaci
alla decima perdo un pedone,
Un po' in ritardo ma bene, vedo che recuperi e che dimostri lo smalto che conosco. L'imbecille il pedone lo perde alla terza (come me l'altra sera: io col Bianco contro un Cm, 1.e4 c5 2.Cf3 Cf6 3.d4?? Cxe4), il Sapiente NC tra l'ottava e la dodicesima. E' la regola.
tutto comincia a farsi più chiaro, vado sotto anche di tempo,
Lo Zeitnot. Vedete, altri confratelli, come ci si comporta? Bravissimo, bravissimo. Comincio ad inorgoglirmi.
riesco a resistere ma il finale è disperato e da giocare in grossissimo deficit di tempo, faccio un respirone, la tensione si scioglie, tutto va al proprio posto,
E qui mi aspetto il colpo di coda...
becco un' infilata donna re,
Splendido! Magistrale! Superbo!
finita, guadagno solo 33 punti, resto nc, il pericolo è passato, l'onore è salvo.
Penso di poterti conferire il titolo di Semidittatore del Perfetto NC. Il Dittatore a Diritto Divino sono io. E per te farò scendere dal cielo La perla del pirla, ovvero la mia Immortale.
Arrivo sesto, il quinto andava a premio,
Perfetto anche qui... Sei come quel malese della F1 che era bollato da Schumacher come 'quello lì'...
coppa + pochi euri, il quinto è proprio quello che mi ha sconfitto all'ultimo turno.
Non è un sogno, è tutto vero e documentato.
E' un sogno. Sono fiero di te.
Cordialmente,
Isacco Benassai
E ricorda, Isacco, la poesia che alcuni attribuiscono a Montale: LA PARTITA NON E' BELLA SE NON PIAZZO UNA CAPPELLA LA SCONFITTA E' IMMERITATA SE NON PRENDO UN'INFILATA E GIA' CRESCO DI DUE DITA SE POI PERDO 'STA PARTITA PERDO ANCHE QUELLA LI' PER RESTAR FIERO ENNECI.
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