Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
diretta Ivanchuk - Kramnik 1/2
INIZIO ORE 13 in Italia
GM Ivanchuk, Vassily (UKR, 2787) - GM Kramnik, Vladimir (RUS, 2785)
II Memorial Tal, IX turno 19.11.2007 difesa russa
1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.c4 Cb4 9.Ae2 0-0 10.Cc3 Af5 11.a3 Cxc3 12.bxc3 Cc6 13.Te1 Te8 sinora tutto come la Jakovenko - Kramnik 1/2 di questo Memorial Tal 14.Da4 Novità Jakovenko aveva gioca 14.cxd5, le alternative principali erano 14.Af4 (Morozevich, Anand, Topalov Shirov e Grischuk) e 14.Ae3 (Topalov). Questa volta, e capita molto di rado, è stato Kramnik ad essere sorpreso con una novità 14..a6 giocata dopo 20' di riflessione. Probabilmente per poter rispondere all'eventuale 15.Af4 (e 16.Ce5) con 15...Tc8 (16..Cxe5) 15.Ae3 dopo 20 minuti di riflessione 15...dxc4 16. Dxc4 immediate 16.... Ad6 17.Da2 per liberare la torre a1 dalla difesa del pedone a3 e avere la possibilità di giocare, appena possibile, c4 17...Df6 18.Tad1 h6 il nero non sembra aver incontrato particolari problemi a rispondere alla novità introdotta dal bianco; la posizione appare, infatti, piuttosto equilibrata anche se i pedoni centrali c e d del bianco, spinti al momento giusto, potrebbero creare dei problemi 19.c4 Ae4 20.c5 Af8 adesso, sull'eventuale 21.d5, ci sarebbe il probabile seguito 21...Axf3 22.Axf3 Cd4! 23.Axd4 Txe1+ 24. Txe1 Dxd4 con finale (donna, torre, alfieri contrari e 6 pedoni) pari 21.d5 Axf3 22.Axf3 Cd4 23.Axd4 Txe1+ 24. Txe1 Dxd4 25.d6 cxd6 la più tranquilla. 25..Dxc5 guadagnava un pedone ma permetteva al bianco di spingere in d7 26. Axb7 Te8 la migliore, sfruttando la debolezza della prima traversa 27.Tf1 Dxc5 meglio lasciare il pedone sulla colonna d, visto che la casa d8 è di colore opposto a quella dell'alfiere avversario 28.Axa6 adesso 28..Td8, con il seguito 29.Ac4 d5 Td1 30. Dxa3 Dxa 31.Axa3 Axd5, porterebbe ad una rapida patta 28...d5 Kramnik preferisce spingere subito il pedone, attaccando così il pedone a 29.a4 Ta8 30.De2 De7 31.Dxe7 Axe7 e con il cambio delle donne la patta è sempre più vicina 32.Ab5 Tc8 33.g3 Tc2 34.Te1 Rf8 35.Rf1 g6 36.Te2 Txe2 37.Rxe2 dopo il cambio delle torri questa partita non può che finire con la divisione della posta in palio 37.. Ad8 38. Ac6 d4 39.Rd3 Re2 40.f3 Ab6 41.Ad5 f5 42.Rc4 d3 perché dare il pedone? 43.Rxd3 Ag1 44.Re2 Rd6 45.Af7 g5 46.Rf8 Ab6 47.Rg2 Re5 48.Ag6 Rf6 49.Ae8 Re5 50.Ad7 Ac7 51.Rf2 adesso 51..f4 dovrebbe chiudere la discussione 51...f4 52.Rg2 cercando di mantenere un po' di tensione 52..Rd4 53.Rh3 Re3 54.Ac6 fxg3 55.hxg3 Rf2 56.Rg4 Axg3 57.a5 Ac7 58.a6 Ab6 59.Rh5 Rg3 60.Ab7 1/2
Orologi: Ivanchuk 62' Kramnik 56'
Tempo di riflessione: 100' x 40 mosse + 50' x 20 mosse +15' per il resto della partita +30" per mossa dalla prima mossa
altre partite del IX turno:
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1
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Jakovenko
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Shirov russa 1/2
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2
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Mamedyarov
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Alekseev sistema Colle 1/2
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4
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Carlsen
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Kamsky spagnola 1/2
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5
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Gelfand
|
Leko ovest-indiana 1/2
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classifica dopo 8 turni:
| Tal Mem Moscow RUS (RUS), 10-19 xi 2007 cat. XX (2741) |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 0 | |
| 1. |
Kramnik, Vladimir |
g |
RUS |
2785 |
* |
1 |
½ |
½ |
½ |
1 |
1 |
½ |
1/2 |
1 |
6.5 |
| 2. |
Shirov, Alexei |
g |
ESP |
2739 |
0 |
* |
1 |
½ |
1/2 |
0 |
½ |
1 |
½ |
1 |
5 |
| 3. |
Carlsen, Magnus |
g |
NOR |
2714 |
½ |
0 |
* |
½ |
1 |
½ |
½ |
. |
½ |
½ |
4.5 |
| 4. |
Gelfand, Boris |
g |
ISR |
2736 |
½ |
½ |
½ |
* |
½ |
1/2 |
½ |
½ |
½ |
½ |
4.5 |
| 5. |
Jakovenko, Dmitry |
g |
RUS |
2710 |
½ |
1/2 |
0 |
½ |
* |
½ |
½ |
1 |
½ |
½ |
4.5 |
| 6. |
Lékó, Peter |
g |
HUN |
2755 |
0 |
1 |
½ |
. |
½ |
* |
½ |
½ |
½ |
½ |
4.5 |
| 7. |
Mamedyarov, Shakhriyar |
g |
AZE |
2752 |
0 |
½ |
½ |
½ |
½ |
½ |
* |
0 |
1 |
1/2 |
4 |
| 8. |
Kamsky, Gata |
g |
USA |
2714 |
½ |
0 |
. |
½ |
0 |
½ |
1 |
* |
½ |
½ |
4 |
| 9. |
Ivanchuk, Vassily |
g |
UKR |
2787 |
1/2. |
½ |
½ |
½ |
½ |
½ |
0 |
½ |
* |
½ |
4 |
| 10. |
Alekseev, Evgeny |
g |
RUS |
2716 |
0 |
0 |
½ |
½ |
½ |
½ |
1/2 |
½ |
½ |
* |
3.5 |
sito della federazione russa
trasmissione in diretta delle partite
Harry Nelson Pillsbury, l'eroe di Hastings
Harry Nelson Pillsbury rinverdì nella fantasia degli americani e degli appassionati scacchisti dell'epoca il mito di
Murphy, e cioè quello di un giocatore di livello eccelso in grado di conquistare l'Europa. La sua figura è legata all'assoluta eccezionalità di alcune sue imprese ma anche, purtroppo, ad un tragico destino.
Pillsbury nacque a
Somerville, nel
Massachusetts, il 3 dicembre 1872.
Iniziò a dedicarsi agli scacchi agonistici nel 1890 (aveva imparato il movimento dei pezzi a 16 anni), per poi passare alla carriera professionistica in un tempo relativamente breve, nel 1893. In un primo momento il suo talento scacchistico si concentrò soprattutto sulle esibizioni in simultanea alla cieca. Si dice che abbia giocato più di 1000 partite alla cieca in più di 70 simultanee. Stabilì il primato del mondo dell'epoca, a
Mosca nel 1902, giocando alla cieca su 22 scacchiere (+17 -1 =4). All'esibizione assistette anche Alexander
Alekhine, che all'epoca aveva nove anni e che in seguito ricordò: "L'impresa mi lasciò stupefatto, come del resto stupì tutto il mondo degli scacchi". Curioso come facesse precedere queste esibizioni con una sorta di “riscaldamento”, invitando gli astanti a fornirgli una lista di trenta parole, anche le più strane, e lui le avrebbe memorizzate all’istante. Si racconta che nel 1896 gli venne proposta una lista accuratamente preparata per mandare “in tilt” qualsiasi memoria. Ma Pillsbury non solo riuscì a ripetere immediatamente la bizzarra lista, ma testimoni dell’epoca hanno affermato che quando il giorno dopo l’evento Harry raccontò il fatto, alla domanda su quale fosse il contenuto della lista, egli rispose sciorinando di nuovo l’assurdo elenco.
Chernev e
Reinfeld, nella loro opera “
The Fireside Book of Chess” affermano che questa fosse la lista: "Antiphlogistine, periosteum, takadiastase, plasmon, ambrosia, Threlkeld, streptococcus, staphylococcus, micrococcus, plasmodium, Mississippi, Freiheit, Philadelphia, Cincinnati, athletics, no war, Etchenberg, American, Russian, philosophy, Piet Potgelter's Rost, Salamagundi, Oomisillecootsi, Bangmamvate, Schlechter's Nek, Manzinyama, theosophy, catechism, Madjesoomalops". Leggenda? Forse…
Il giovane Alekhine non fu l’unico impressionato dal talento di Pillsbury. Anche
José Raul Capablanca subì una decisiva influenza ed è addirittura Garry
Kasparov a raccontarcelo nel primo volume de “
I miei grandi predecessori”, in cui afferma che due furono i fattori determinanti per l’avvicinamento di Capablanca agli scacchi agonistici: il match
Steinitz-Chigorin del 1892, discusso e analizzato lungamente a
L’Avana, e il fatto di aver assistito ad una simultanea alla cieca di Pillsbury, fatto che lo elettrizzò e gli accese nell’animo il desiderio di iscriversi all’Havana Chess Club, iniziando in pratica la sua prodigiosa carriera.
Pillsbury agli inizi della propria carriera professionistica, al Manhattan Chess Club
Il suo primo grande successo scacchistico e anche il più celebre è quello ottenuto al famoso torneo di
Hastings nel 1895 (per dettagli sul torneo vedi qui:
http://www3.sympatico.ca/g.giffen/hastings1895.htm ). In precedenza si era comunque segnalato battendo
Steinitz in un match in cui però godeva del vantaggio di un pedone (1892, 2 vittorie e una sconfitta per Pillsbury).
I protagonisti del torneo di Hastings 1895, Pillsbury è il quarto seduto, partendo da destraAl torneo di
Hastings potè partecipare grazie al finanziamento di alcuni suoi sostenitori. All’inizio il successo sembrò arridere a
Chigorin, ma a partire dal quinto turno Pillsbury vinse 8 incontri in fila, ottenendo il primo posto in classifica che conservò fino alla fine; non fu immune da sconfitte in questo estenuante torneo, ventuno turni: perse tre partite, con
Chigorin,
Lasker e
Schlechter, ma vinse tra gli altri con Tarrasch e
Steinitz, tenendo poi un rendimento elevatissimo contro i giocatori non di primissimo piano.
Una recente ristampa del libro del torneo di Hastings 1895Curiosamente avvenne quasi l’esatto contrario al torneo di
Norimberga del 1896, dove riuscì a battere
Lasker,
Steinitz e
Chigorin, ma venne più volte sconfitto da “outsiders”.
I partecipanti al torneo di Norimberga 1896, Pillsbury è il terzo seduto, partendo da destraComunque i Grandi lo hanno molto sofferto in carriera, questo il computo di alcuni confronti:
+5 -5 =3 contro Steinitz +7 -7 =6 contro Chigorin +5 -5 =2 contro Tarrasch +5 -5 =4 contro Lasker Sempre nel 1895 partecipò ad un clamoroso quadrangolare a
San Pietroburgo. I quattro partecipanti erano
Lasker,
Steinitz,
Chigorin e appunto
Pillsbury (che quindi fu quasi immediatamente considerato al livello dei più forti della sua epoca); dovevano sfidarsi in un girone triplo con partite di andata e ritorno (18 partite dunque per giocatore!): dominò Lasker, secondo Steinitz, terzo Pillsbury e quarto Chigorin.
I "quattro di San Pietroburgo 1895-96": Chigorin, Lasker, Pillsbury e Steinitz Nel 1896, tornato in America, venne sfidato da
Showalter, in palio il titolo di
Campione Americano. Pillsbury vinse, ma lasciò all’avversario il titolo di Campione, affermando che “c’era solo un titolo che lo interessava” (dal “
New Englander” dell’epoca): evidentemente il desiderio di un confronto con
Lasker era ben presente.
Nel 1898 giunse primo al torneo di
Vienna a pari merito con
Tarrasch, che però lo superò nell’incontro di spareggio; altri tornei in cui ebbe un ruolo di primo piano furono senz’altro
Londra 1899, secondo dietro a
Lasker,
Parigi 1900, ancora secondo, ancora dietro
Lasker,
Monaco 1900, primo a pari merito con
Maroczy e
Schlechter. Si sposò nel 1901 a
Filadelfia. Le sue prestazioni di primissimo piano continuarono con una manciata di importanti tornei nel 1902-03. L’ultimo torneo disputato coincide con
Cambridge Springs 1904.

Purtroppo ebbe vita breve, morendo a
Filadelfia, il 17 giugno 1906 per sifilide, una malattia a trasmissione sessuale allora incurabile; a Pillsbury era stata diagnosticata qualche anno prima della morte e il livello dell’ultimo torneo del campione americano non fu eccelso. Si prese una bella soddisfazione però contro
Lasker (vedi nelle partite selezionate).
Lo stesso
Lasker, in un ricordo di Pillsbury scritto sul New York Times in occasione della sua scomparsa, diede una versione immaginifica delle cause della sua morte: “E’ morto per una malattia causata dall’eccessivo sforzo delle cellule mnemoniche”, probabilmente imputando questo fatto alle prodigiose esibizioni alla cieca di Pillsbury: la verità era comunque molto più prosaica ed era conosciuta da tempo del giro ristretto degli amici più fidati del campione americano; già nel 1905 la malattia l’aveva portato vicino al suicidio. Di carattere socievole e dai modi eleganti, riscosse successo e ammirazione ad ogni occasione; era anche un instancabile fumatore di sigari (si parla di una dozzina a partita!), alla scacchiera aveva un grandissimo controllo di sé, riuscendo a mantenere un atteggiamento calmo e concentrato in qualsiasi situazione.
L'importanza di Pillsbury nel firmamento scacchistico è ribadita qui, dove è considerato il primo di ogni epoca tra i giocatori "non Campioni del Mondo":
http://db.chessmetrics.com/CM2/PeakList.asp
Alcune immagini rilassate di PillsburyPer almeno un decennio, dal 1898 al 1904, Pillsbury animò il famoso automa
Ajeeb, che in quel periodo si trovava collocato in
Coney Island: inutile dire che in quel periodo l’automa non perse nemmeno una partita…
L'automa scacchista AjeebIn un’epoca in cui il tratto 1 e4 era quasi obbligatorio, Pillsbury scrisse pagine importanti sulla
Partita di Donna. Famoso il cosiddetto “
Attacco Pillsbury” basato sulla configurazione d4-Ce5-f4 di cui è uno storico esempio la partita vinta contro
Tarrasch, proprio ad Hastings 1895.
Alcune significative partite di Pillsbury,
QUI


Alcuni dei rari testi dedicati all'opera di Pillsbury