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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il week end dell'A1! 
Aggiunte foto dal girone 3.2
Triestina e SS Eporediese Ivrea salgono nel Master!
Spareggi (si giocherà il 5 giugno):
girone 3: Le Due Torri Bologna – L’Arrocco Roma
girone 4: R. Fischer Chieti – CPS Banca Nuova Palermo
Si giocano da oggi a domenica 27 i gironi della serie A1, nell’ormai tradizionale week end con la formula dei raggruppamenti. Meno tradizionale il numero delle squadre per i gironi, con la previsione di sub gironi e una particolare formula per le retrocessioni: 3 nei gironi da 7, 4 nei gironi da 8, 2 nei gironi da 6, 1 nei gironi da 5, 1 in ogni subgirone da 3, 2 in ogni subgirone da 4, 4 dalla Master (dal regolamento di attuazione 2011).
Per la serie A1 il nodo mi sembra sia legato al numero delle squadre, 25 invece di 24, in relazione ad un ricorso vinto dalla A.S.D. Cagliari Scacchi, come ho letto nel forum del Direttore del CIS, il Vice Presidente FSI Luigi Troso. L’assetto mi sembra preveda:
Girone A1 – 1: 6 squadre (1 promozione, 2 retrocessioni)
Girone A1 – 2: 5 squadre (1 promozione, 1 retrocessione)
Sub Girone A1 – 3.1: 3 squadre (1 retrocessione)
Sub Girone A1 – 3.2: 4 squadre (2 retrocessioni)
Sub Girone A1 – 4.1: 4 squadre (2 retrocessioni)
Sub Girone A1 – 4.2: 3 squadre (1 retrocessione)
Le vincitrici dei sub gironi si incontreranno il 5 giugno per definire la promossa al Master (3.1 – 3.2, 4.1 – 4.2). Nove retrocessioni quindi, tornando il prossimo anno, con le otto promozioni dall’A2, alle 24 squadre in A1.
Non ho trovato comunque un quadro completo di informazione e non so se quanto ho descritto sia effettivamente esatto. L’assetto delle retrocessioni è evidentemente sbilanciato ma è probabilmente difficile far quadrare il cerchio del nostro CIS, messo in difficoltà dalle distanze, dai budget modesti, da qualche defezione. Una riforma importante era stata prima emanata e poi ritirata in base alle proteste di diverse squadre in relazione, in particolare, alla lesione dei diritti sportivi. All’epoca del dibattito la mia impressione era che vi fossero ragioni sia nella riforma (magari valutando alcuni aspetti) che nelle proteste, sostanzialmente mancando la previsione di uno / due anni di transizione che conducessero al nuovo assetto attraverso i classici meccanismi di promozione e retrocessione.
Eppure il CIS resta, tra difficoltà e traversie, una competizione bella e amata da molti! Valorizzarla era e rimane un obiettivo interessante.
In questo momento, comunque, si gioca ed è giusto dare immediato spazio all’agone sportivo!
GIRONE 1
L’unico girone “classico” a 6 squadre, dalla lotta molto incerta. Manca l’inserimento di GM / IM stranieri di rinforzo e le squadre si presentano con le loro formazioni tradizionali, con pochi cambiamenti. Legnano (Famiglia Legnanese: Bellia, Barlocco, Sgnaolin, Pozzi, Burlando), Ivrea (SS Eporediese: Castaldo, Ranieri, Saccona, Mariano, Chiarotto) e Genova ( Carige: Kreuzer, Molina, Brun, Mollero, Fossati, Cirabisi) sembrano dividersi i favori del pronostico ma non possono nemmeno dormire sonni tranquilli rispetto al rischio retrocessione. I padroni di casa di Imperia (Arata, Stoppa, Bonomi, Natta, Cecchelli, Mela), Biella (A.S.D. Circolo Scacchistico Biellese: Giordani, Cossar, Casanova, Zanetti, Bocchi, Argiolas) e la mitica Monza (Marelli, Di Fonzo, Radice, Bonanno, Vinzoni, M.K. Cereda) si presentano infatti come compagini affiatate e agguerrite. Gara tutta da seguire!

MI Fabrizio Bellia
GIRONE 2
5 squadre: Udine (De Poi, Tonon, Capaliku, Rossi, Brunato, Orsatti), Pizzato Elettrica Scacchi Marostica (Stangl, Rossi, Schacher, Micheli, Sader), Trieste (Lenic, Skoberne, Lostuzzi, Cherin, De Eccher, Mocchi De Val), Trento (Mukic, Gatterer, Monker, Pangrazzi, Giancotti, A. La Manna, F. La Manna) e i padroni di casa del Grifone di Arzignano (Cebalo, Cacco, Guerra, Fabbris, Simoli, Negro). Favori del pronostico legati anche all’effettiva presenza dei GM in prima scacchiera. Lenic è in gara all’europeo, dove è impegnato anche Cebalo, in veste di commentatore. Trieste sembra comunque presentarsi con qualche chance in più per la promozione, con Udine che dovrà lottare con grande energia per evitare l’unica poltrona scomoda del girone.

MI Carlo Rossi, alla sua destra il MF Carlo Micheli
SUB-GIRONE 3.1
Solo 3 squadre, con una retrocessione e la prima che va allo spareggio per la promozione, con Bologna (Le Due Torri 2: Gylevich, Navarro, Govoni, Casadei, Conti, Gaido), Ancona (Dorico: Fico, Gregori, Spilli, Cutrona, Dazj, Capitò, Vesce) e Faenza (Drei, Lagrotteria, Baldazzi, Troncossi, A.Aldrovandi, Ori). Dorico Ancona privo di GM (Vallejo nel 2009 e D. Mastrovasilis nel 2010!) e di altri forti rappresentanti delle passate edizioni (Sebastianelli, Pedini), con Massimiliano Fico a dare continuità e diversi giovanissimi del bel vivaio anconetano. L’agguerrita Faenza sembra candidarsi per la fase successiva.

Il Maestro Salvatore Lagrotteria
SUB-GIRONE 3.2
Cagliari (Buchicchio, Ibba, Puzzoni, Neri, Mulas, Cirina), DLF Steinitz Roma (Ferretti, Satta, M.Stoyko, Chiaretti, De Blasio, Lava), L’Arrocco Roma (C. Shytaj, Horwath, Djuric, Ladron De Guevara, Paglietti, Testa, Lantini, Maggi) e Perugia (Augusta Perusia A1: Mariotti, Tomescu, Caruso, Rago, Calandri, Marsili) per un durissimo torneo a 4, con ben due retrocessioni, francamente tantissime, considerando anche il valore delle squadre. Formula a sei incontri (come nell’altro sub-girone a 4) con tre doppi turni. Se L’Arrocco si presenterà con entrambi i GM, Jozsef Horwath e il neo-italiano Djuric, non potrà che accaparrarsi i favori del pronostico.

Il GM neo italiano Stefan Djuric
SUB-GIRONE 4.1
Altro impegnativo valzer a 4 con due retrocessioni per l’Anastasiana (C. Stromboli, E. Stromboli, Della Corte, Sabia, Lombardo, Primicino), Arzano (ASA 1985 Behind Punto Comm: Lacatena, Ricci, Cocozza, Liguori, Femiano, Bianco), Chieti B (Fierro Baquero, A. Stella, Napoli, Corvi, Cappai, De Rosa, Giacchetti) e la Salentina 1 (Pisignano: Laudisa, Verardi, Fasiello, Limongelli, Sansonetti, Giac. Vallifuoco, De Giorgi, Patavia). Con Andrea Stella all’europeo, la presenza di Martha Fierro Baquero potrebbe far pendere la bilancia dalla parte del R. Fischer di Chieti rispetto ad una Anastasiana comunque in grado di battersi con la consueta compattezza.

Maestro Fide Ettore Stromboli
SUB-GIRONE 4.2
Tutto concentrato nella bella realtà scacchistica di Palermo quest’ultimo sub-girone a 3 squadre, con il CPS Banca Nuova (Mazzilli, Ramondino, Genovese, Mangione, Gueci), il CPS Palermitana (Amato, Li Vecchi, Bellipanni, Greco, Corsino, Tripodi) e il Credito Siciliano Centro Scacchi (Corso, Fiducioso, Valguarnera, Ganci, Pascucci, M. T. Arnetta, Verga, D’Eredità). Gara decisamente incerta, con la Banca Nuova che appare forse come la squadra più compatta.

Maestro Fide Piero Mazzilli
Di riferimento la pagina FSI dedicata al CIS. Forse i siti dei circoli ospitanti riporteranno altre notizie e informazioni.
Foto dal Girone 3.2

Il Grande Maestro Sergio Mariotti

Steinitz - Arrocco: in 1^ scacchiera Ferretti - Carlo Shytaj

Cagliari - Perugia: in 2^ scacchiera Ibba - Tomescu
Un uomo qualunque
La Sala della Gloria ritorna dopo lunga assenza. E lo fa in modo un po' particolare: non ci occupiamo di chi ha dedicato la vita agli scacchi, arrivando a sfiorare, ma, per diversi motivi, non a raggiungere il gradino più alto, quello del Titolo. “Scendiamo” la scala di parecchi gradini e ci troviamo a seguire la vita di uno scacchista qualsiasi, una vita che ho scoperto per caso, che mi ha prima incuriosito, poi conquistato e spinto a saperne di più e che infine mi piace dividere con voi .
L'ottocento, il “secolo della borghesia” è stato gentile, ma solo in cambio di grande determinazione e durissimo lavoro, con la famiglia Wellesley. Se l'inizio del XIX secolo li vedeva piccoli ciabattini di provincia menanti una dieta composta principalmente da pane e cipolla, considerando la carne un lusso sfrenato degno del Natale, la chiusura del secolo li vede invece sì sempre nel ramo calzature, ma orgogliosi proprietari della Wellesley & C, un'industria ben più che discretamente avviata, capace di “calzare” una buona percentuale degli abitanti del Nord-Ovest dell'Inghilterra, partendo dall'industriosa Manchester.

Mancherster a cavallo dei due secoli...
Garret Wesllesly, il capofamiglia, alla notizia della gravidanza della moglie decise però di lasciare i lidi da dove la famiglia era rintracciabile sin, pare, dal XVI secolo (la borghesia aveva passato l'ottocento a prendere il posto della nobiltà nella scala gerarchica della nazione e nel contempo ad assorbirne certi suoi gusti, quali quello per gli alberi genealogici....) per trasferirsi nella capitale, la Grande Londra. Il figlio primogenito, aveva deciso, non sarebbe stato un “provinciale”: sarebbe nato, cresciuto ed educato nel cuore stesso dell'Impero britannico.

...come pure la Capitale Londra
Trasferitosi quindi a Londra (immagino le remore della moglie a viaggiare a quei tempi mentre era in “dolce attesa”...) dopo qualche mese ebbe la sorpresa di trovarsi con...una figlia. Dovette aspettare ancora due anni perché Arthur Wellesley vedesse la luce il 19 marzo 1892, proprio in quel di Londra.
Nulla di particolare da segnalare nella sua infanzia, salvo un fratello minore nato morto, ma se ho fatto bene i conti doveva essere troppo piccolo per “accorgersi” della cosa. Durante quell'infanzia, non per caso, scopre gli scacchi: il padre era uno dei tanti che segue la massima “saper giocare a scacchi è sinonimo di eleganza, saper giocare troppo bene a scacchi è sinonimo di una vita sprecata”. In sostanza, il ragazzo un giorno avrebbe dovuto prendere in mano l'azienda di famiglia, certamente, non si cercava di farne un futuro campione (anzi! Che non pensasse di campare muovendo pezzi di legno...) ma nell'educazione e formazione di un bambino prima e di un adolescente poi, gli scacchi non dovevano mancare.
Il ragazzo “ubbidì”: ottimo studente, economia per la prima cosa, ma non sfigurava nelle discipline umanistiche (aveva, caso per noi curioso, un forte interesse per la Storia d'Italia), “relegò” gli scacchi a puro hobby, assiduo, ma non troppo, frequentatore del Tartan Chess Club (a quanto mi par di capire, un luogo equamente diviso tra l'essere un Circolo Scacchistico e un Pub). Come giocatore, amava divertirsi prima di qualsiasi altra cosa: nessun scacchista può dire di non dare importanza ad una sconfitta, ma lui, e del resto era lo spirito del tempo, preferiva gambetti e controgambetti azzardati (e, vedremo poi, davvero in ogni occasione) al meticoloso e armonioso sviluppo dei pezzi che da ragionevoli certezze di vittoria: quasi preferiva “divertirsi” perdendo in 20 mosse che “annoiarsi” per vincere in 50. Sul livello di quelle partite impossibile saperne qualcosa, possiamo immaginarlo un giocatore di Club “medio” posto che questo possa significare qualcosa.
Terminati in maniera più che soddisfacente gli studi superiori, Arthur si seppe distinguere al punto di aver garantito l'ingresso nell'Università di Cambridge, come saprete prestigiosissima, trasferendosi al Corpus Christi College (dove gli alunni potevano godere di vitto e alloggio) nel 1910.

Il College in una foto d'epoca colorata al computer
Il percorso universitario, potete immaginare la Facoltà, Economia: che altro per il futuro Direttore della Wellesley & C ?, si svolse per quattro anni senza intoppi. Poi successe qualcosa di parecchio grosso: i lettori più preparati in Storia sapranno già a cosa dovettero assistere Arthur e gli altri membri del Tartan Chess Club quando il 4 agosto 1914 un loro collega entrò trafelato dalla lunga corsa ed annunciò: “Siamo in guerra contro la Germania!”. Per certe cose, gli anglosassoni sono imbattibili: Arthur guardò il suo avversario e, con il tono di uno che sta parlando del tempo, disse: “Le notizie sopraggiunte credo mi impongano di sospendere la nostra partita”: un'ora dopo è in coda per arruolarsi volontario nell'esercito. Aveva 22 anni e nessuna preparazione militare, ma l'educazione e la cultura di cui disponeva in un periodo nel quale l'analfabetismo era un problema sensibile lo resero un soggetto discretamente prezioso: fece quindi rapida carriera e in breve si trovò sottufficiale di complemento presso la 38ma divisione di fanteria, parte del VII corpo, al comando del Tenente Generale Sir Thomas D'Oyly Snow

La notizia in prima pagina negli USA
La Prima guerra mondiale, per prenderla alla larga e fare un giro di parole, è stato un vergognoso carnaio. Una classe di generali (di ogni nazione) formata sui testi dell'ottocento del tutto impreparata all'impatto delle nuove tecnologie (mitragliatrici, bombe a mano, lanciafiamme) non seppe escogitare niente di meglio che buttare ondate su ondate di ragazzi a morire contro il filo spinato, falciati dal fuoco nemico e prendere provvedimenti draconiani (fucilazioni di massa) alla minima esitazione di quegli stessi ragazzi.

Gli effetti di un bombardamento su una trincea
Durante la guerra Arthur ebbe regolare corrispondenza con il cugino Raymond che, distribuendo “l'impegno famigliare” nello sforzo bellico, volava nei cieli francesi sui caccia della RAF. In questa corrispondenza si nota come l'entusiasmo iniziale si tramuti in stanchezza mano a mano che i mesi nel fango delle trincee si allungavano. Degli scacchi, per quanto ci riguarda, sappiamo che scrisse al cugino (mia solita impresentabile traduzione italiana dall'originale inglese) “Gioco, certo. Bisogna ben combattere la noia e tenere la mente sveglia. Ma, ti dirò, non mi riconosceresti: fatto è che dopo mesi passati a vedere lorsignor Generali mandare migliaia di uomini (tra cui, posso dire, il sottoscritto) a morire per un 200 metri scarsi di terra di nessuno, quando guardo il mio pedone di Re mi chiedo che diritto abbia di spedirlo al massacro alla seconda mossa...E non farmi parlare dei miei Cavalli: se la guerra continua un altro po' estingueremo la specie, e il mio gioco, di riflesso, ne risente”
 Il "mezzo di lavoro" del cugino
Tra i pochi begli eventi di questo massacro in grande stile deve essere ricordata la Tregua di Natale del 1917: si iniziò con un fante tedesco che portò un albero di Natale (immaginiamo decisamente improvvisato) ai colleghi britannici. Da li a poco ci si scoprì, a poche centinaia di metri di distanza, a cantare le stesse canzoni in lingua diversa. Si usci dalle trincee, ci si strinse la mano, si scambiarono sigarette, si giocò persino a calcio. Si arrivò, forse, davvero vicino a capire che se il Re e il Kaiser avevano qualcosa da ridirsi, beh, che organizzassero un bel duello all'alba invece di massacrare le rispettive gioventù....Le autorità militari di entrambe le fazioni videro ovviamente in tutto questo un incubo allucinante: chiunque fraternizzasse con il nemico era passabile di fucilazione immediata (ricordo en passant che in Russia era appena scoppiata la rivoluzione comunista: di qualsiasi cosa parlassero i soldati dei due schieramenti tra di loro, i Generali non potevano pensare fossero argomenti tipo il tempo....). Fu un miracolo, ma finì: chi aveva giocato a calcio riprese a spararsi addosso. Arthur ci ha lasciato un commento su questa tregua che merita di essere riportato: “ Posso capire che [tutto questo] sia stato sbagliato, da un certo punto di vista. Nondimeno, è stato bellissimo”.

In piena fraternizzazione con il nemico: truppe tedesche e inglesi a metà strada tra le rispettive trincee
Il nostro ha quindi, letteralmente un altro miracolo, attraversato tutta la guerra senza un graffio o quasi. Durante l'offensiva di primavera tedesca del 1918 “decide” di farsi ammazzare. Mi spiego. Dopo un fallito assalto britannico alle trincee tedesche la terra di nessuno è piena di feriti che invocano aiuto (dei ragazzi...Il grido più ricorrente, non qui, in tutta la terra di nessuno di tutta la guerra è stato “Mamma!”), che soffrono terribilmente. Nel settore di Arthur un paio di nidi tedeschi di mitragliatrici ben piazzati rendono suicida anche solo l'idea di affacciarsi dalla trincea a dare un'occhiata... Dopo un paio d'ore passate a sentire i compagni e gli amici urlare tutto il loro dolore (e dopo 4 anni di guerra, di assalti, di rancio improponibile, di bombardamenti di artiglieria, di fango, di scontri alla baionetta, di morti...) Arthur decide che ne ha abbastanza: afferra un grappolo di bombe a mano e da solo si lancia all'assalto dei nidi tedeschi. Non mi chiedete come, riesce a sopprimerli entrambi. Dopodiché si dedica, ora coperto dal fuoco dei suoi, a riportare indietro i compagni feriti. Ne trasporta uno, due, tre, quattro, andando avanti e indietro dalla trincea alla terra di nessuno sotto il fuoco nemico. A questo punto un cecchino tedesco decide che va bene così: Arthur Wellesley viene colpito alla testa e resta immobile sul campo di battaglia.

"Poteva andare peggio..."
Al suo risveglio si ritrovò in un ospedale militare nelle retrovie. Scoprì di aver perso l'occhio sinistro e due dita della mano sinistra (fingendomi esperto di balistica tiro ad indovinare che stesse strisciando e che istintivamente si stesse riparando la testa, tutto questo se parliamo, e non lo so, di un unico proiettile) e di averci guadagnato in cambio la Military Cross, il terzo livello di onorificenza nell'esercito britannico. Ben più importante, guadagnò la presenza dell'infermiera Teresa Neele. Tutti i soldati in qualche modo “corteggiano” le infermiere, fa parte, possiamo dire, delle “regole del gioco”. Ma in quel caso, fu rapidamente chiaro che i due si erano davvero trovati: le ferite alla testa necessitano di lunga degenza e Arthur ebbe quindi modo di trovarsi ancora a letto quando infine l'Inghilterra poté dichiararsi vincitrice della guerra. A portargli l'annuncio dell'armistizio non fu la sua infermiera: fu la sua fidanzata.

Un moderno esemplare della medaglia
Il dopoguerra fu, in competizione con gli anni universitari, il periodo migliore della sua vita. Il matrimonio si rivelò felice (unico neo: la mancanza di figli, molto desiderati), Arthur, eroe decorato, passava il tempo tra la moglie, il lavoro nell'azienda di famiglia e il vecchio Tartan Chess Club. Giocò con più costanza e voglia di migliorarsi rispetto ai primi tempi. Pur tornando, finalmente i pedoni e i pezzi non ricordavano più le loro controparti umane quando venivano sacrificati, al suo stile di “gambetta che ti controgambetto”, il suo gioco nel complesso diventò più solido. Per la metà degli anni venti possiamo parlare di lui come un rispettato giocatore locale, con “in curriculum” diversi successi nei tornei minori inglesi.
Dopo esserci, doverosamente, persi nei dettagli della Grande Guerra, ora la sua biografia (è chiaro a tutti che non esistono qui le fonti che esistono per un Paul Keres...) si “allunga”. Famiglia, lavoro, scacchi, gli anni passano: arriva, per noi scacchisti, l'evento principale: nel 1926 il Campione del Mondo José Raùl Capablanca è di passaggio a Londra (il grande cubano allora risiedeva negli Stati Uniti), intenzionato, tra le altre cose, a dare qualche simultanea nei Circoli locali. Per Arthur fu subito chiaro che non poteva mancare: era l'occasione di una vita!

Capablanca impegato nella specialità 2 anni dopo, sempre in Inghilterra
Nel ben noto Simpson's di Londra, il Campione del Mondo di Scacchi era pronto, l'8 settembre 1926 a fare del suo meglio conto 30 determinati avversari. Il protagonista di questa storia era tra loro. Capablanca, contro di lui, mosse 1.d4. Bene. 1...d5. Finito il primo giro ecco il cubano ritornare 2. c4. Immagino facilmente il nostro aver passato ben più di una notte insonne decidendo come affrontare la sfida: alla fine dovette decidere di essere se stesso. Probabilmente doveva avere sia il timore di fare una fine rapida e dolorosa sia quella di offendere l'ospite ma tant'è 2...e5: Controgambetto Albin e mossa al bianco! (forse esagero io, oggi con Rybka &Megadatabase installati, a pensare dei timori del nostro: a giocare questa mossa per noi da ?!, al meglio, è pur stata gente del calibro di Alekhine e Lasker, subendola, vi era stato battuto...). Dopo 26 mosse, detto chiaro e tondo, Capablanca ha perso. Sotto di 2 qualità (!) Arthur ha giocato la partita della vita e ha a disposizione un matto forzato. Non lo vede? Non ci può credere? E' sicuro di essersi perso un'intermedia devastante? Sta giocando contro José Raùl Capablanca in nome del Cielo! E' fatta, è lampante, ma...il suo Re non è sicurissimo, sotto di materiale, ha entrambi i cavalli in presa, uno con attacco proprio alla Donna... José Raùl Capablanca! Alla fine la scelta è per 26...Ad5: abbandonerà alla mossa successiva.

Il momento della caduta dei nervi
Arthur non vede la mossa vincente.
Finito l'evento (per cronaca Capablanca tornerà negli USA con un +27 =3 -0), il Cubano gli si avvicina (a lui tra tutti!) e gli spiega come “sarebbero dovute andare le cose”. E' di nuovo la corrispondenza con il cugino che ci viene in aiuto: “Ovviamente sono, lasciami dire, arrabbiato per la sconfitta, non in quanto tale, giocavo contro il Campione del Mondo capisci bene, ma per non aver visto l'ovvio quando andava visto. Ma, in ogni caso, il mio dispiacere più grande è per il dopo: il Signor Capablanca mi ha fatto l'onore di analizzare con me (meglio dire, mi ha spiegato) il modo in cui avrei dovuto vincere: tanta era l'emozione del parlare con lui che temo debba aver avuto l'impressione di aver rischiato di perdere contro un ritardato, talmente poco mi riusciva di esprimermi decentemente di fronte alla sua presenza. Questa partita resterà un mio rimpianto per la vita, quanto ai posteri ai quali tu accenni posso immaginare, e per fortuna, che non ne resterà traccia”. Scusa, Arthur...
Gli anni riprendono, per noi, a passare velocemente: Arthur ormai è un uomo maturo, 38 anni all'alba del nuovo decennio degli anni '30, si occupa sempre più dell'impresa di famiglia, alla quale tutti devono fornire il massimo supporto, a causa della devastante crisi economica che, scoppiata in America l'anno precedente sta investendo il vecchio continente. Per la famiglia è una grande botta, ma se la caveranno meglio di milioni di altre persone e, seppur a ranghi ridotti, la ditta continuerà la sua attività. Come scacchista, sembra esaurita la passione per i tornei nell'Inghilterra meridionale, lo troviamo solamente al Circolo, ormai socio ventennale.
La tragedia della sua vita inizia proprio una sera di ritorno dal circolo: è il 1 settembre 1932.
Arthur Wellesley aveva fatto tardi al Circolo, è stato l'ultimo ad uscire. Di ritorno a casa, si stupisce di non essere accolto dagli amorevoli rimproveri della moglie, come ogni volta che rincasava tardi. Convinto sia andata a dormire prima del solito, va in salotto con l'intenzione di versarsi un brandy. Lì trova la moglie. Morta.
Le indagini della polizia conclusero si fosse trattato di omicidio: la donna era stata colpita alla testa con un oggetto contundente. Ora del decesso, tra le 22:00 e le 23:00. Se come uomo e marito era distrutto, come sospettato (ha scritto giustamente George Orwell che ogni volta che viene commesso un delitto il primo sospettato è il coniuge, il che dovrebbe farci capire che cosa in realtà sinceramente pensiamo del “Sacro vincolo del matrimonio....) poteva dirsi sereno: si trovava al Circolo.
Ma, al processo, Charles Grey, che era il solo rimasto in sua compagnia nell'ultima parte della serata, a sorpresa affermò di non poter affermare con certezza la presenza di Arthur fino a tarda ora, aveva anzi dei dubbi che non si fosse trattato di un'altra serata, uno o due giorni prima. Ora. Niente segni di scasso, apparentemente nessun bene trafugato e un marito con un alibi traballante: c'è lo spazio per evitare la forca, ma appena: nel 1933 Arthur Wellesley venne condannato all'ergastolo per omicidio di primo grado.

Il carcere di Reading oggi
(dove Arthur scontò la sua pena, lo stesso che "ospitò" Oscar Wilde)
La prima conseguenza la subisce la madre: già malata da tempo la notizia per lei è troppo forte: muore, in pratica di crepacuore, 2 mesi dopo.
Ho scritto più su che per certe cose gli anglosassoni sono insuperabili, per altre però sono pessimi: improvvisamente sembra non aver mai avuto, non dico un amico, ma un conoscente in vita sua. Scompaiono tutti, peggio che se avesse avuto qualcosa di contagioso. L'unico con il quale continua a sentirsi è il cugino, che nel frattempo ha preso la gestione della ditta, con il quale riprende lo scambio epistolare del tempo di guerra. Si professa innocente, dice di trovare inconcepibile un simile destino.
Il “destino”, però, deve ancora muovere qualche pezzo: 3 anni dopo la condanna un Charles Gray apparentemente distrutto dall'abuso di alcol si presenta alle forze dell'ordine: la sera dell'omicidio della moglie Arthur Wellesley era assolutamente, certamente, inequivocabilmente, al Circolo assieme a lui, almeno sino alle 23:15.
Alla domanda sul perché al processo testimoniò di non poter essere sicuro al riguardo, rispose che aveva, semplicemente, mentito. All'ulteriore domanda sul perché avesse mentito su una cosa così importante, Gray riuscì a biascicare qualcosa che suonava come “Gambetto Irlandese”.
A, dei presumo allibiti funzionari, riuscì in qualche modo a spiegare che per Gambetto Irlandese si intende quella che è forse la peggiore apertura di scacchi concepibile, “sacrificando” un cavallo in cambio di che cosa lo sa solo il Bianco. Ebbene, Arthur Wellesley lo aveva battuto 7 (!) volte con quel gambetto. Così al processo la memoria gli aveva fatto cilecca, per “dargli una lezione”.
Allucinante. Meglio non commentare neppure. Charles Gray si impiccherà 3 settimane dopo, mentre era in attesa del processo per falsa testimonianza. A titolo di cronaca, l'omicidio di Teresa Neele-Wellesley è insoluto ad oggi.
Arthur venne quindi scarcerato nel 1936, ma la sua vita non poteva ripartire come nulla fosse. Per certe cose gli anglosassoni sono davvero pessimi: per il loro gusto tutto questo era decisamente troppo “imbarazzante” da gestire. Amicizia tradita, mancanza di fiducia, in molti preferirono dimenticare tutta la faccenda come se un Wellesley non fosse mai neppure esistito.
Un uomo di 44 anni, solo, che ha perso in maniera incomprensibile la donna che amava e tutti gli amici. Scompare letteralmente dalla Storia per questo periodo, una sorta di “ombra” con, pare, il whisky come “miglior amico” nelle lunghe serate solitarie.

Domande?
Per ritrovarlo, è necessaria una nuova guerra mondiale. Il 3 settembre 1939 Inghilterra e Germania sono di nuovo in guerra tra di loro. A presentarsi in coda come volontario non è più un brillante 22enne, ma un uomo di 47 anni cieco da un occhio, con due dita in meno ed evidentemente male in arnese. Lo ringraziano, ma lo rimandano a casa.
La guerra inizia malissimo per gli Alleati. La guerra lampo tedesca occupa la Francia in un mese e il corpo di spedizione britannico riuscì a stento ad evitare la cattura con il rocambolesco imbarco a Dunkerque, al prezzo di lasciare indietro tutto il materiale pesante. A difendere l'isola dalla temutissima invasione nazista ci sono solo 300.000 ragazzi male armati.
E Arthur Wellesley si ripresenta allora come volontario: ma questa volta è un'altra persona: indossa la sua divisa della I guerra mondiale, con appuntata bene in vista la Military Cross. Al giovane che cerca di spiegargli che proprio non sembra in grado di fare il soldato Arthur fa un discorso memorabile: che nel 1917 sulla Somme c'erano due tipi di ragazzini, quelli che ascoltavano quello che lui diceva e quelli che non duravano più di due settimane: lui che tipo di ragazzino voleva essere? Che l'Inghilterra ha bisogno di tutti, che non pretendeva di essere paracadutato su Berlino, ma che, perDio, avrebbe fatto la sua parte quale che fosse stata. Per l'Inghilterra, ancora una volta.
Spazzato via da questo fiume in piena il “ragazzino” chiese lumi al suo superiore. Il quale capì che in quell'ora nera tutti potevano e dovevano dare una mano. E Arthur era uomo d'esperienza: gli fu affidato il compito di addestrare i miliziani (civili privi di pratica di guerra), facendone per quanto possibile una forza combattente.

Chiaramente non dei professionisti. Ma determinati
Rinasce. Il compito gli piace e, soprattutto, dopo tanto tempo si sente utile, vivo. Al cugino scrisse “In un momento così difficile per la Nazione, ho quasi vergogna ad essere felice. Ma se potessi spiegarti cosa vuol dire per me svegliarmi la mattina con dei problemi da affrontare, delle decisioni da prendere, andare a letto la sera sapendo di aver fatto qualcosa... Mi guardo allo specchio e, capisci che mi sembra incredibile?, mi rendo conto di esistere”.
Parole bellissime, degne di farci da commiato dalla sua vita. Ma qui siamo scacchisti e allora lo lasciamo concentrandoci invece su di un piccolo poscritto qualsiasi sparso in una delle sue tante lettere: “Incidentalmente, ho anche ripreso a giocare a scacchi: sanno ostinarsi ad essere un qualcosa di meraviglioso”.
A questo qualsiasi dilettante, la sorte assegnò un fato, per noi, particolare: morì a Londra il primo luglio 1944 a causa di un attacco di V2 tedesche. La stessa fine che, solo una settimana prima, sempre a Londra, aveva fatto la Campionessa del Mondo Vera Menchik.
Bibliografia
Fredette, Raymond H., Playtime in the trenches: soldiers hobbies in First World War
Hooper, David & Whyld Kenneyh, The Oxford Companion to Chess
Liddel Hart, Basil H., La Prima guerra Mondiale
Schonegarten, Stefan, English club players: The early 1900
Winter, Edward, Kings, Commoners and Knaves: Further Chess Explorations
"Sitografia"
chesshistory.com
 Simultanea e Stage gratuiti per gli aderenti all'Associazione Culturale Scacchierando!Ancora posti disponibili per la Simultanea!
Il Grande Maestro Oleg Romanishin terrà a Roma, l' 8 ed il 9 aprile prossimi, una Simultanea ed uno Stage gratuiti per tutti gli aderenti all' Associazione Culturale Scacchierando! E' questa la prima di una serie di iniziative promozionali che stiamo organizzando in tutta Italia a favore degli Associati per contribuire ad ampliare il bagaglio "scacchistico" dei nostri giocatori.
Il GM Oleg Romanishin in azione a Roseto, dove vinse il Festival 2010
Non credo che Oleg Mikhajlovhic Romanishin abbia bisogno di presentazioni: è un Grande Maestro di Scuola sovietica e altissimo valore sia sportivo che umano, come abbiamo avuto modo di constatare lo scorso anno in occasione del Festival di Roseto ( l'intervista con Romanishin, QUI), che in carriera ha vinto molti Tornei Internazionali ed ha incontrato e battuto, tanto per fare qualche esempio, gente del calibro di Kasparov, Tal, Spassky e Smyslov. E' anche considerato uno dei maggiori innovatori della Teoria delle aperture, grazie alle innumerevoli novità giocate, al punto tale che molte importanti varianti portano il suo nome. Insomma, secondo noi è l'interlocutore ideale per tentare di sviscerare i segreti del nobil giuoco. Per godere appieno della presenza a Roma del mitico Romanishin abbiamo organizzato un'intensa "due giorni" che si svolgerà presso i locali dell' ASD L'Arrocco di Roma, in Via Nathan 43 (zona Magliana).
Ecco il programma delle attività previste:
Venerdì 8 aprile 2011
ore 17,00 INCONTRO con il GM Oleg Romanishin
ore 19,00 SIMULTANEA su 20 scacchiere
Sabato 9 aprile 2011
ore 10,30 STAGE, 1^ parte (3 ore)
ore 13,30 Pausa per il pranzo
ore 15,30 STAGE, 2^ parte (3 ore)
L' 8 aprile dalle ore 17,00, prima della Simultanea, Romanishin sarà a disposizione degli Associati per foto, autografi e domande. E' possibile prenotare un posto nella Simultanea inviando un'email all'indirizzo del blog (info chiocchiola scacchierando punto net). Lo Stage del 9 aprile, della durata complessiva di sei ore (!), toccherà argomenti rilevanti delle diverse fasi di gioco (apertura, mediogioco e finale) con particolare riferimento ad aspetti "pratici" quali ad esempio la formulazione del piano di gioco e i metodi per sbilanciare la posizione. Insomma, argomenti di sicuro interesse per i giocatori di tutti i livelli. La manifestazione è aperta unicamente agli iscritti all'Associazione Culturale Scacchierando. L'iscrizione annuale costa soli 20 euro e dà diritto a partecipare gratuitamente a tutte le attività dell'Associazione e ad usufruire delle numerose convenzioni stipulate a vantaggio degli iscritti (elenco, in continuo aggiornamento, QUI). Sarà possibile iscriversi prima e durante la manifestazione nella sede dell'ASD L'Arrocco, in Via Nathan, 43 Roma.
Appuntamento l'8 ed il 9 aprile con il grande Oleg Romanishin!
Vi aspettiamo numerosi!

Il Fantascacchi del Campionato europeo individuale 2011! Premi per i primi 3 classificati e Premio Speciale per gli aderenti all'Associazione Scacchierando! 32 partecipanti. Vince guecius, secondo Kacnapob, terzo Altapinus. Premio speciale a Sach-Mat!
Amici scacchisti, il FantaScacchi ritorna in pista e anche stavolta (ne dubitereste?) per farvi cimentare con le partite di un grande torneo: stavolta andiamo in Francia, ad Aix-Les-Bains, per seguire il Campionato europeo individuale 2011. Molti giocatori di primo piano e anche molti italiani; per questo abbiamo approntato una formula che unisca il gusto della competizione ai piani alti e il tifo per i nostri portacolori. Al solito, il regolamento è qui sotto, leggetelo e chiedete in caso di dubbi  Per quanto riguarda i premi, oltre alla consueta classifica generale, abbiamo riservato un premio per il miglior classificato fra gli iscritti alla neonata Associazione Scacchierando, a dimostrazione del fatto che... associarsi a Scacchierando conviene sempre di più!  Tutti in pista, quindi... e vinca il migliore!
REGOLAMENTO
- Per partecipare al FantaEuropeo 2011 basta esprimere i propri pronostici relativi al Campionato Europeo Individuale 2011.
- I pronostici si effettuano indicando il risultato delle partite del Campionato Europeo Individuale 2011, relativamente ai turni dal 2 all'11. Le partite da pronosticare comprendono quelle dei giocatori italiani e le prime scacchiere in numero tale da arrivare a 10 scacchiere in totale.
- I pronostici potranno essere espressi scrivendo un commento all'articolo di riferimento del FantaEuropeo 2011 (cioè questo, salvo avviso contrario).
- Il pronostico per ciascun turno potrà essere espresso a partire dalla pubblicazione del turno sul sito del torneo fino all'inizio del turno in questione.
- Non è necessario esprimere pronostici per tutti i turni, né, a ogni turno, per tutte le partite di quel turno. Le partite per cui non è stato espresso un pronostico non assegneranno punti né penalizzazioni. Sarà possibile comunque esprimere i pronostici per partite diverse in commenti diversi e cambiare o annullare il pronostico prima dell'inizio del turno; in quest'ultimo caso vale l'ultimo pronostico formulato.
- Prima dell'inizio del terzo turno (24 marzo ore 15:00) sarà possibile pronosticare il vincitore del torneo e il suo punteggio finale. In caso di parità fra due o più giocatori, varrà lo spareggio tecnico in base al regolamento del torneo.
- Calcolo del punteggio: ciascuna partita indovinata porterà 2 punti, a prescindere dal risultato. Il corretto pronostico del vincitore del torneo porterà 5 punti; il corretto pronostico del punteggio finale (quest'ultimo subordinato al pronostico del vincitore) porterà ulteriori 2 punti.
- La classifica verrà redatta sommando i punti totalizzati da ogni partecipante. Non verrà scartato alcun punteggio.
- In caso di parità al termine del torneo, avrà precedenza in classifica chi avrà totalizzato più punti con i pronostici relativi al vincitore e al risultato finale; persistendo ancora la parità, chi avrà pronosticato più vittorie; in caso di ulteriore parità, chi avrà inserito per primo il pronostico definitivo del vincitore e del risultato finale; a questo scopo, faranno fede la data e l'ora del relativo commento su Scacchierando.
- Eventuali richieste di spiegazioni o proteste possono essere inoltrate nei commenti all'articolo relativo al FantaEuropeo 2011. La Redazione, pur facendo tutto il possibile per evitare sviste, non si assume responsabilità in caso di errori non segnalati per tempo.
PREMI IN PALIO PER I PRIMI 3 CLASSIFICATI:
PREMIO SPECIALE SCACCHIERANDO (riservato al miglior classificato tra gli Associati, cumulabile con i premi assoluti):
ALBO D'ORO FANTASCACCHI
| Competizione |
1º classificato |
2º classificato |
3º classificato |
Partecipanti |
| FantaCapodanno 2011 |
V come Vittoria |
Jas Fasola |
guecius |
35 |
| FantaCrespi 2010 |
Guecius |
lupo di mare |
tigrotto |
31 |
| FantaOlimpiadi 2010 |
Sach-Mat |
Sparta! |
19% |
177 |
| FantaMondiale 2010 |
puliciclone |
Alessandro Magno |
Fabio |
83 |
| FantaLinares 2010 |
DS4E |
Athena |
Bucky Gatt |
41 |
| FantaCorus 2010 |
KACNAPOB |
The dark side of the moon |
DS4E |
52 |
| FantaCapodanno 2010 |
Spettacoloso - Piero Mazzilli |
rex |
AGO - Andrea Agostinelli |
46 |
| FantaWorldCup 2009 |
Pekos |
Zum |
Noi stiamo con Ettore |
56 |
| FantaEuropeo 2009 |
Sparta! - Runner |
Woodpusher United IV - LordSte |
Impedonati - Magico Capo |
101 |
Fantacapodanno 2009
|
I Mufloni - Birgus
|
Sparta! - Runner
|
Daurlo - Campionissimo
|
17 |
| FantaOlimpiadi 2008 |
Cipollina's Patzers - John Cipollina |
Maggica - Stefano Bellincampi |
Xadrez Team - Bersek |
76 |
FantaEuropeo 2008
|
Regina Cattolica- Massimiliano Ferri |
Sparta! - Runner |
La Lanterna - Dragone 1
|
67 |
 Vladimir Potkin Campione Europeo!
- Wojtaszek e la Polgar lo accompagnano sul Podio
- Andrea Stella batte il GM Sanikidze e conclude il torneo a 6,5 come Caruana!
- Godena (6) patta con Zakhartsov (2608). Vocaturo 5 Codenotti Astengo 4,5
Il titolo di Campione Europeo resta in Russia, ma il nome del vincitore non è quello del numero uno del tabellone Peter Svidler o del Campione uscente Nepomniachtchi, e nemmeno di uno degli altri due over 2700 presenti (Vitiugov e Jakovenko). A trionfare è stato Vladimir Potkin, numero 43 del tabellone!, che ha preceduto il polacco Wojtaszek e l'ungherese Judit Polgar. I tre giocatori hanno concluso il torneo, come l'ucraino Moiseenko, a quota 8,5 ma il russo ha prevalso per spareggio tecnico (migliore perfomance). Nel gruppo a 8 troviamo molti favoriti della vigilia (Vallejo Pons, Svidler, Jakovenko) e alcune sorprese tra le quali spicca il nome di Sebastien Feller, che recentemente è stato condannato in primo grado dalla giustizia sportiva francese per "cheating" durante le Olimpiadi. Gli occhi dei francesi erano, dunque, tutti puntati su di lui e Feller (2657) ha risposto alla grande: perfomance di 2763 punti elo FIDE!
Per quanto riguarda gli italiani Caruana e Vocaturo, giunti rispettivamente 103° (6,5 punti) e 232° (5), sono stati protagonisti di un torneo decisamente al di sotto delle aspettative. Michele Godena (131°, 6) ha invece fatto registrare un variazione elo FIDE di +2,8 e colto buone patte contro quattro over 2600. Ma le note positive sono arrivate dai giovani. Il diciassettenne Andrea Stella (111°, 6,5) ha chiuso in bellezza un già ottimo torneo battendo il GM Sanikidze (2542). Stella ha realizzato la sua quarta Norma MI e si è avvicinato alla quota necessaria per ottenere il titolo con un + 30,15 elo FIDE ed un Live Rating di 2394,15. Il giovanissimo Marco Codenotti (classe 1997) ha sfiorato per mezzo punto, nel nono e nel decimo turno, la sua prima Norma MI. In questo europeo erano in palio 23 posti per la World Cup 2011 che si svolgerà in Khanty-Mansyisk ( 26 agosto- 21 settembre). Essendo Potkin e Rauf Mamedov già qualificati grazie al piazzamento nel precedente europeo, e Svidler e Jakovenko per elo FIDE, questa dovrebbe essere la lista dei "promossi": Radoslaw Wojtaszek, Judit Polgar, Alexander Moseenko, Francisco Vallejo Pons, Markus Ragger, Sébastien Feller, Nikita Vitiugov, Sergei Zhilgako, Anton Korobov, Ernesto Inarkiev, Evgeny Postny, Sergei Azarov, Ildar Khairullin, Mikhail Kobalia, Namig Guliyev, Yaroslav Zherebuk, Alexander Riazantsev, Viorel Iordachescu, Constantin Lupulescu, Luke McShane, Daniel Fridman, Alexander Motylev e Ivan Ivanisevic. Fabiano Caruana dovrebbe participare comunque, grazie alla media elo (2709) di luglio 2010 e gennaio 2011 che, tenendo conto dei qualificati in altro modo, gli permette di essere attualmente il 24° di questa speciale classifica. Attraverso l'elo FIDE si qualificano 20 giocatori) ma i primi quattro sono Carlsen, Aronian, Topalov e Kramnik che difficilmente parteciperanno alla World Cup...
il podio del Campionato Europeo 2011 (foto tratta dal sito ufficiale)
Per leggere i commenti al decimo turno clicca QUIClassifica Finale, primi 10 (11 turni, 393 partecipanti)
| 1 |
 |
GM |
Potkin Vladimir |
RUS |
|
2653 |
8.5 |
2849 |
63.5 |
78.0 |
| 2 |
 |
GM |
Wojtaszek Radoslaw |
POL |
|
2711 |
8.5 |
2826 |
63.0 |
77.0 |
| 3 |
 |
GM |
Polgar Judit |
HUN |
|
2686 |
8.5 |
2799 |
63.5 |
77.0 |
| 4 |
 |
GM |
Moiseenko Alexander |
UKR |
|
2673 |
8.5 |
2755 |
62.0 |
74.5 |
| 5 |
 |
GM |
Vallejo Pons Francisco |
ESP |
|
2707 |
8.0 |
2819 |
66.5 |
80.0 |
| 6 |
 |
GM |
Ragger Markus |
AUT |
|
2614 |
8.0 |
2783 |
62.5 |
76.0 |
| 7 |
 |
GM |
Feller Sebastien |
FRA |
|
2657 |
8.0 |
2766 |
58.5 |
70.5 |
| 8 |
 |
GM |
Svidler Peter |
RUS |
|
2730 |
8.0 |
2751 |
62.5 |
76.5 |
| 9 |
 |
GM |
Mamedov Rauf |
AZE |
|
2667 |
8.0 |
2751 |
61.0 |
74.0 |
| 10 |
 |
GM |
Vitiugov Nikita |
RUS |
|
2720 |
8.0 |
2741 |
63.0 |
76.5 |
Risultati dell'undicesimo ed ultimo turno, prime dieci scacchiere
| 1 |
43 |
 |
GM |
Potkin Vladimir |
2653 |
8 |
½ - ½ |
8 |
GM |
Polgar Judit |
2686 |
 |
14 |
| 2 |
7 |
 |
GM |
Wojtaszek Radoslaw |
2711 |
8 |
½ - ½ |
7½ |
GM |
Svidler Peter |
2730 |
 |
1 |
| 3 |
4 |
 |
GM |
Vitiugov Nikita |
2720 |
7½ |
½ - ½ |
7½ |
GM |
Feller Sebastien |
2657 |
 |
40 |
| 4 |
9 |
 |
GM |
Vallejo Pons Francisco |
2707 |
7½ |
½ - ½ |
7½ |
GM |
Mamedov Rauf |
2667 |
 |
31 |
| 5 |
26 |
 |
GM |
Moiseenko Alexander |
2673 |
7½ |
1 - 0 |
7½ |
GM |
Mcshane Luke J |
2683 |
 |
16 |
| 6 |
17 |
 |
GM |
Zhigalko Sergei |
2680 |
7½ |
½ - ½ |
7½ |
GM |
Ragger Markus |
2614 |
 |
73 |
| 7 |
5 |
 |
GM |
Jakovenko Dmitry |
2718 |
7 |
1 - 0 |
7½ |
GM |
Parligras Mircea-Emilian |
2598 |
 |
87 |
| 8 |
2 |
 |
GM |
Nepomniachtchi Ian |
2729 |
7 |
0 - 1 |
7 |
GM |
Korobov Anton |
2647 |
 |
46 |
| 9 |
55 |
 |
GM |
Khairullin Ildar |
2634 |
7 |
½ - ½ |
7 |
GM |
Jobava Baadur |
2707 |
 |
8 |
| 10 |
59 |
 |
GM |
Iordachescu Viorel |
2626 |
7 |
½ - ½ |
7 |
GM |
Riazantsev Alexander |
2679 |
 |
18 |
risultati degli italiani
| 60 |
6 |
 |
GM |
Caruana Fabiano |
2716 |
5½ |
1 - 0 |
6 |
IM |
Javakhishvili Lela |
2437 |
 |
193 |
|
| 66 |
147 |
 |
GM |
Godena Michele |
2526 |
5½ |
½ - ½ |
5½ |
GM |
Zakhartsov Viacheslav V |
2608 |
 |
78 |
|
| 83 |
131 |
 |
GM |
Sanikidze Tornike |
2542 |
5½ |
0 - 1 |
5½ |
FM |
Stella Andrea |
2364 |
 |
234 |
|
| 89 |
205 |
 |
IM |
Houska Jovanka |
2419 |
5 |
1 - 0 |
5 |
GM |
Vocaturo Daniele |
2564 |
 |
112 |
|
| 132 |
271 |
 |
|
Codenotti Marco |
2262 |
4½ |
0 - 1 |
4½ |
IM |
Battaglini Gabriel |
2413 |
 |
211 |
|
| 173 |
354 |
 |
|
Marret Benjamin |
1848 |
3½ |
- - + |
3½ |
|
Astengo Corrado |
2119 |
 |
314 |
Regolamento Calendario si disputano undici turni dal 22 Marzo al 2 Aprile, con inizio delle partite alle ore 15. E' previsto un unico giorno di riposo, il 29 Marzo Cadenza di gioco 90' x 40 mosse + più 30' per finire la partita + 30" di incremento per mossa a partire dalla prima mossa.
Criteri di spareggio non sono previsti spareggi rapid. In caso di arrivo a pari punti si utilizzeranno, nell'ordine, i seguenti criteri di spareggio:
- performance*
- Buchholz Median 1
- Buchholz
- numero di vittorie
*La performance viene calcolata scartando gli avversari con l'elo più alto e più basso. La differenza massima di rating tra due giocatori è di 400 punti
I primi 23 classificati si qualificano per la World Cup 2011 che si svolgerà in Khanty-Mansyisk (26 agosto- 21 settembre). Seguono i nomi dei 23 qualificati dall'Europeo di Rijeka: (con l'asterisco i giocatori presenti anche quest’anno): Nepomniachtchi*, Jobava*, Timofeev, Efimenko, Lysyj, Almasi, Tomashevsky, Rodshtein, Salgado Lopez*, Pashikian*, Mamedov*, Movsesian, Alekseev, Halkias*, Berkes, Potkin*, Grachev*, Socko, Nisipeanu*, Zvjaginsev*, Vorobiov, Drozdovskij, Babula.
Il montepremi complessivo è di 113.700 euro, dei quali 20.000 andranno al vincitore.
sito ufficiale della manifestazione
risultati su Chess Results
articolo di presentazione di Angelmann
FantaEuropeo
VISORE della prime 10 scacchiere (per vedere le seconde dieci scacchiere clicca QUI)
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