Strane creature Ho ripreso una parte di un mio lavoro già pubblicato (“Partita a scacchi con il morto”) che riguarda alcuni esempi della variegata fauna che si aggira nei nostri circoli di scacchi. Se i lettori vogliono aggiungere altri esempi…
Al circolo!
“Un locale ampio, spazioso, bene illuminato dai raggi del sole attraverso grandi vetrate prospicienti su freschi giardini; due file perfettamente allineate di tavoli orgogliosi dei loro splendenti panni smeraldini, su cui spiccano scacchiere di color marrone scuro lucidate a puntino con i loro pezzi disposti in superba simmetria e, di lato, gli orologi pronti a segnare il tempo fatale; alle pareti due belle scacchiere murali e, l’una di fronte all’altra, le suggestive gigantografie di Alekhine e Tartakover. Nell’angolo a destra, in fondo alla sala, una moderna, fornitissima biblioteca con i volumi opportunamente catalogati e pronti a saziare l’avido lettore; a sinistra, per calmare un’arsura più naturale, troneggia un minibar provvisto di tutto, mentre più oltre una discreta porticina schiude l’ingresso ai servizi igienici così lindi e puliti che è una gioia soltanto a guardarli. Non manca la luce e nemmeno il riscaldamento dato che l’inverno arriva sempre puntuale. Infine, su un mobile antico disposto nella parte più luminosa e visibile campeggiano i superbi trofei delle mille vittorie…”. Così potrebbe apparire lo svolgimento di un ipotetico tema dall’ipotetico titolo “Il mio circolo di scacchi tra desiderio e realtà”, dove qui è stata evidentemente messa a fuoco solo la prima parte. E’ pur vero che l’ipotetico autore si è fatto trascinare un po’ troppo dalla sua esuberante fantasia. Comunque lasciamo pure da parte le enormi vetrate e i lussureggianti giardini, o l’efficace contrasto di colori; togliamo le ingombranti scacchiere murali insieme alle gigantografie; facciamo anche a meno della moderna e attrezzata biblioteca e del minibar, che agli occhi di qualcuno potrebbe apparire come un superfluo sfizio borghese; leviamo infine di mezzo i benedetti trofei, dato che non è improbabile che debbano esistere solo nel mondo delle idee pure. Il resto mi sembra che sia alla portata di un desiderio, non voglio dire modesto, ma nemmeno sfrontato, mentre anche questo in realtà fa parte di quel mondo intangibile creato da Platone. In effetti solo i più fortunati giocatori di scacchi possono usufruire di un locale, o per essere più precisi, di una stanza angusta e soffocante dove boccheggiano come pesci fuor d’acqua e la polvere e il disordine regnano incontrastati. Qui non vi sono piccoli bar, né tanto meno servizi igienici,e spesso le smorfie contratte dei volti e lo sguardo disperato degli occhi, non sono dovuti ad una mossa imprevista ed assassina dell’avversario, quanto a ben più concreti bisogni troppo a lungo repressi. Se poi si passa a considerare la situazione di questi disgraziati seguaci della dea Caissa, costretti a convivere a contatto di gomito con una ciurma di individui irrispettosi e vocianti, allora veramente una calda lacrima può rigare il volto più duro e insensibile.
L’aggressivo
Facciamo finta perciò che il superbo mondo platonico scenda per una volta su questa umile terra ed entriamo pian piano nel nostro luminoso circolo di scacchi, per cogliere sul fatto i suoi abituali frequentatori. Eh sì, vi si aggirano strane creature, la fauna è ben rigogliosa e variegata, ricca di specie e sottospecie…Il sig. Stronzetti, per esempio, racchiude nel suo cognome tutte le sue più intime qualità. Gioca le partite “amichevoli” con la stessa grinta dei giocatori di football americano, le mascelle contratte e la bocca digrignante. Pur di non perdere è capace di tutto: fuma in continuazione soffiandoti deliberatamente contro gli occhi, picchietta con le dita ossute sul tavolo con un ritmo frenetico e ossessionante, ora succhia una insopportabile caramella arancione ed è capace, in situazioni ormai irrimediabili, novello Saddam Husseim, di usare le sue micidiali armi chimiche rendendo cianotico l’incauto avversario. Tutti cercano di evitarlo ma la sua innata aggressività riesce sempre a “convincere” qualche timido giocatore costretto a subire le più perfide angherie.
Il ponzatore
Un’altra creatura temibile, temibilissima non certo per il suo carattere, che può essere il più morbidone di questo mondo, è il “ponzatore” che si cela sotto aspetti diversi e contrastanti. Di solito, però, si presenta come il buon padre di famiglia dalla faccia rotonda e dal rassicurante sorriso. Un essere umano garbato, gentile, pieno di premure. “ Facciamo una partitina? Così, per passare un po’ di tempo. Senza l’assillo dell’orologio che fa sciupare i momenti più belli di questo giuoco. Scelga pure il colore…” sono gli abituali convenevoli. E così inizia la “partitina” che si trasforma ben presto in un interminabile calvario. Il ponzatore non ha alcun obiettivo se non quello di ponzare, appunto, di almanaccare, congetturare, soppesare e risoppesare. E’ il filosofo degli scacchi e, come ben si sa, per parecchi di questi tipi strampalati lo spazio, ma soprattutto il tempo, non esiste. E’ una vuota entità priva di significato. Sin dalla prima mossa si presenta l’antico dilemma “ Essere o non essere? Muovere in e4 o in d4? Oppure…”. Il suo volto è di pietra, gli occhi fissi, le mani irrigidite, tutto il corpo e la mente tesi e protesi nel Dubbio e nell’Incertezza. “Dubito, ergo sum” è il suo motto di vita, la sua luminosa certezza. Tutta la partita è un socchiudere gli occhi, uno scuotere lentamente la testa, uno stringere convulso di labbra, un alzarsi e ripiegarsi del busto, un interminabile acconciare i pezzi sulla scacchiera. E’ una posa e un sospiro. Mai un’azione! Il ponzatore non è aggressivo e strafottente come il sig.Stronzetti ma ugualmente micidiale. Il suo non è un attacco diretto ma un lungo, snervante assedio. Vi prende per stanchezza, per fame. Statene alla larga, se potete.
Il falso modesto
Guardatevi anche dai falsi modesti! Il loro linguaggio è uno dei più subdoli e allettanti che potete immaginare. Una appiccicosa ragnatela di seducenti lamentele “Sa, gioco da poco. Conosco appena le mosse. Non mi prenda in giro se sbaglio. Mah proviamo…” Falso! Completamente falso! Essi conoscono a menadito le più importanti aperture, saltellano agevolmente dalla Grunfeld al Gambetto di Re, si crogiolano al sole di fuoco dell’Est-indiana, sguazzano nel mare magnum della Spagnola, se la ridono, insomma, dei sistemi aperti, chiusi, semichiusi, abbottonati o sbottonati che siano. Dopo qualche mossa vi troverete in una situazione disperata,con i vostri pezzi tutti bloccati e i suoi che si divertono punzecchiare il povero monarca fino all’inevitabile matto finale.
Lo scocciatore
“ Me ne andavo a spasso per la via sacra come faccio di solito, meditando non so più su quali sciocchezze e tutto immerso in quelle, quando incontro mi si fa un tale, che conoscevo soltanto di nome, m’afferra la mano e…” …e così inizia una delle giornate più nere mai affrontate da Orazio, il noto poeta latino. Egli ha avuto la sfortuna di imbattersi in uno degli esseri più pericolosi che esista al mondo: lo scocciatore, che non lo molla un passo e lo perseguita per tutta la mattina. Ora questa specie di individuo non solo è riuscito a resistere all’azione devastatrice del tempo e alle insidie velenose dello spazio, ma ha irrobustito il proprio patrimonio genetico proliferando in maniera abnorme e mostruosa. Lo scocciatore non predilige oggi gli spazi aperti e pulsanti di vita, ma quelli più angusti, silenziosi, rispettabili e “sacri” come un circolo di scacchi che si rispetti. Egli è lì per intervenire, consigliare, punzecchiare, ma in maniera più raffinata e civile della sfacciata irruenza dello scocciatore di Orazio senza che dalla sua bocca esca una sola parola. Scivola silenzioso al vostro tavolo da gioco con un impeccabile tempismo, mentre state almanaccando disperatamente su una posizione da infarto, si piazza davanti a voi proprio alle spalle del vostro avversario, segue con partecipato dolore le vostre preoccupazioni, scuote la testa e si morde a sangue le labbra ad ogni tratto per lui “leggero”, vi paralizza con occhiatacce fulminanti se state per toccare un pezzo che non deve essere mosso, arriva a tossicchiare e a deglutire e perfino a gesticolare, per farvi capire che state per cadere in un imperdonabile errore. Se invece avete la rara fortuna ( o sfortuna ) di seguirlo come un radar nei suoi oscuri disegni allora riceverete un gratificante sorriso di assenso. In ogni caso siete ormai soggiogati dalla sua ferrea volontà, non potete fare a meno di sbirciarlo alzando inconsapevolmente gli occhi, non giocate più voi stessi, la vostra personalità è annullata per sempre. Ogni mossa sarà la sua mossa! L’evoluzione della specie dai tempi di Orazio ha creato questa nuova, insidiosa, strisciante, diabolica razza di scocciatore silenzioso.
Il teorico
Eh sì, avere un teorico nel proprio circolo di scacchi è veramente una bella soddisfazione e vale proprio la pena di fare qualche piccolo sacrificio: abbonamenti a riviste che giungono perfino dal Kazakistan di facile e proficua lettura, volumi teorici e dischetti per computer a prezzi stracciati, lampada personale,blocchetti per appunti con relative penne per “ mantenerlo “. E’ una vera e propria macchina pensante, un classificatore preciso, lucido, fotografico delle ramificazioni più contorte, avviluppate e ingarbugliate che possano germogliare dalla rigogliosa e prorompente flora scacchistica. Egli sa con impressionante sicurezza che lì è inevitabile quella mossa per non cadere nel trabocchetto ben mascherato da Gufeld, che là non si deve mangiare quel benedetto pedone per non ritrovarsi nei guai come ha chiaramente dimostrato il nostro lungimirante Porreca, che è perfettamente inutile fare i furbi con quel tratto spocchioso che il noto teorico Keene ha messo ripetutamente in berlina ! E tuttavia questo robot degli scacchi non ama troppo verificare la sua sconfinata dottrina nella banale pratica, perché per lui è un abbassarsi ed abbrutirsi nella realtà più trita e, se costretto da gentili e pressanti inviti, alla fine si siederà di fronte a voi con una degnazione piovuta dal cielo e con la faccia più annoiata di questo mondo. E quando ad un certo punto della partita voi deviate, incoscienti, dalla sacra via della Teoria, allora alzerà per un attimo la fronte dalla scacchiera per lanciarvi uno sguardo di commiserata compassione, mentre un impercettibile, doloroso sospiro uscirà dal suo petto. Voi, comunque, non fatevi prendere da un angoscioso senso di inferiorità o di colpa mortale, perché se avete la pazienza di aspettare un paio di mosse vedrete il suo volto lucido e splendente come un eroe dell’antica Grecia assumere sempre più l’aspetto meno imponente e regale di un volgare cocomero e il suo sguardo vagare implorante nell’aria. Insomma la vostra stupida mossa extrateorica lo avrà messo irrimediabilmente nei guai, lo farà alzare dal tavolo sudato come un chirurgo dopo una estenuante operazione e rituffare con l’aria tra l’ebete e il rimbambito nella sua pila di carte per aggiungervi speditamente una nota.
Il cretino
In ogni circolo che si rispetti c’è sempre il cretino. Il cretino non ha una estrazione sociale ben definita. Può essere benissimo un facoltoso direttore di banca come un normale fattorino delle poste. Il cretino non è nemmeno individuabile attraverso la sua situazione culturale. Lo si trova sia tra gli analfabeti più incalliti che tra gli spocchiosi professoroni dell’Università. Il cretino è cretino, e basta. Comunque si travesta è presto riconoscibile. Non tanto e non solo dal gioco che esprime ( spesso simile al nostro…) quanto dai suoi commenti e dalle sue esternazioni che appaiono irrazionali e indecifrabili come i balbettii di un neonato. Il cretino è duro, fermo e risoluto nelle sue idee strampalate, e non lo smuovi dalle sue posizioni nemmeno con una appassionata arringa alla Cicerone. Peggio se si tratta di un cretino borioso. Allora non solo difende a denti stretti la sua idea sciagurata ma vuole che tu stesso ne diventi complice. E qualche volta perfino ci riesce…
Il mangiatore di re
Il blitz
Il blitz è uno dei momenti “particolari” di un circolo di scacchi che si rispetti. Trattasi di un incontro veloce, di cinque minuti, che riunisce solitamente una decina di amici amanti della dea Caissa. Tutti vogliosi, gentili e sorridenti. All’inizio. Perché dopo un po’ la situazione cambia. Lo si può avvertire dal modo in cui i giocatori trattano l’orologio. Si passa dalla circospezione e dalla delicatezza, a colpetti leggeri e vellutati che piano piano diventano più frenetici e incontrollati. Alla fine i poveri segnatempo si devono sorbire delle vere e proprie mazzate da esseri rubicondi che non hanno più nulla di umano. Inevitabili le diatribe. Hai toccato prima l’Alfiere, lo devi muovere…Ma che dici, non l’ho neppure sfiorato. Tu, invece, tocchi sempre qualche pezzo e poi non lo muovi…Non puoi mangiarmi il Re! Non esiste…Sì che posso! A blitz c’è questa regola, se non la sai, studiala. E’ vero, ragazzi?...Ti è cascata la bandierina…No, prima a te…A me? Ma se te l’ho detto prima io che ti è cascata…Ma che c’entra…Ho vinto per il tempo…Un fico secco, ho vinto ma io…Ma falla finita…Non giochi un c…o! Quando perdi incominci ad offendere…Perché te sei carino… Alla fine, però, come nel film di buoni sentimenti tutto ritorna come prima. Sai, scusa ho sbagliato, avevi ragione tu…No, vedi, è che quando gioco a blitz divento…Lo sai che hai giocato veramente bene…Grazie, ma anche tu non scherzi…Sì, il pezzo l’avevo toccato ma nella foga…Non importa c’è di peggio nella vita… Che bella famiglia!
Analisi post-mortem 1
Le analisi post-mortem
Chi pensa che una partita a scacchi termini con l’abbandono dell’avversario si sbaglia di grosso. Troppo facile. La vera partita ha inizio, invece, proprio quando sembra finita. Allora, dopo la più o meno cordiale stretta di mano, i due giocatori incominciano la cosiddetta analisi post-mortem che altro non è che una nuova e più affilata contesa. Alla quale partecipa normalmente un buon gruppo di “aficionados” che tifano per l’uno o per l’altro colore. Ha quindi inizio uno dei più eclatanti esempi nella nostra lingua di sfruttamento dell’aborrito periodo ipotetico. Se io avessi fatto questa mossa…Sì, però, allora io avrei risposto…Ma guarda com’è ridotta la tua posizione nel caso avessi spostato semplicemente il Cavallo in d6…Ma che dici! Come se non mi fossi accorto delle tue intenzioni…Ha ragione lui, il Cavallo in d6 non sarebbe servito a nulla…Però se avrebbe sacrificato quella benedetta Torre in h7 lo vedi che c..o gli avesse fatto! Dove appare chiaro quanto diverse siano le idee nel pianeta scacchi e quanto ancora debba essere studiato questo benedetto periodo ipotetico.
E’ giunto alla 15^ edizione il Torneo internazionale di Cutro e anche quest’anno la manifestazione si presenta accattivante. Questi i partecipanti al Magistrale:
Dmitry Svetushkin, n°1 del tabellone Vladimir Epishin
Daniele Genocchio si presenta come il più competitivo dei giocatori italiani
L’anno scorso vinse il giovane bielorusso Nikita Maiorov per spareggio tecnico sull’ucraino Yuri Solodovnichenko.
La manifestazione comprende i seguenti tornei: Magistrale - riservato ai giocatori con punteggio Elo F.I.D.E. o F.S.I. superiore a 1999; Open - riservato ai giocatori con punteggio Elo F.I.D.E. o F.S.I. inferiore a 2000 (o privi di punteggio Elo); Under 16 - riservato ai giocatori fino a 16 anni di età (nati dopo il 31.12.1992).
Tempo di riflessione: - Magistrale 40 mosse in 100 minuti + 30 minuti per finire la partita (incremento di 30 secondi a mossa a partire dalla prima); - Open: 40 mosse in 2 ore + 30 minuti per finire la partita (Quick Play Finish); - Under 16: 2 ore per finire la partita (Quick Play Finish).
Turni di gioco: - Magistrale: nove - Open e Under 16: sette
Montepremi complessivo 7.400 euro, di cui 1500 al primo del Magistrale
Leonardo di Bona
Giovanni Leonardo Di Bona, noto anche con il nome di Leonardo Giovanni da Cutro, detto "il Puttino" (1552 – 1597), fu il primo campione di scacchi "d'Europa e del Nuovo Mondo", incoronato alla Corte del Re Filippo II di Spagna nel 1575. La sua memorabile impresa rimase nella storia perché il giocatore rifiutò la grossa ricompensa messa in palio dal re per ottenere, in cambio, che il suo paese, Cutro, fosse proclamato "Città" e i suoi abitanti esentati dal pagamento delle tasse per un periodo di vent'anni. L'impresa scacchistica è immortalata da un dipinto del pittore toscano Luigi Mussini, dal titolo "Sfida scacchistica alla Corte di Spagna", custodito dal Monte dei Paschi di Siena.
La vittoria del Puttino - perpetrata ai danni di monsignor Ruy López, vescovo di Segura - è ricordata, ogni anno, la sera del 12 agosto, nella piazza centrale di Cutro, dove è stata costruita una scacchiera pavimentale gigante in onore dell'illustre concittadino, attraverso una partita a scacchi viventi, con centinaia di figuranti. Per queste ragioni, Cutro ha ricevuto il titolo di "Città degli Scacchi". Nel mese di aprile di ogni anno, ospita un rinomato torneo internazionale al quale partecipano talenti scacchistici di tutto il mondo.
Denis Rombaldoni, come promesso nell'accordo di sponsorizzazione per il recente Open di Cappelle la Grande, ci ha inviato due partitecommentate in esclusiva per Scacchierando!
Oggi pubblichiamo la seconda, riguardante la bella sfida del secondo turno contro il GM Rusev.
Chi vuole gustare la partita con il visore di Scacchierando può cliccare QUI
Rombaldoni,Denis (2418) - Rusev,Krasimir (2546) [E14] Cappelle la Grande (2), 01.03.2009 [Denis,Rombaldoni]
Dopo aver vinto al primo turno con 1.e4 decido di tornare a giocare la mia consueta 1.d4
11.Dg4 siamo entrati in una variante teorica dell'Ovest Indiana, ma a quanto pare il mio avversario non la conosceva, infatti ha pensato per circa un'ora prima di muovere!
11...f5 [la variante principale è 11...Cf6 12.Dh4 ma senza conoscere niente è molto difficile per il nero fronteggiare il forte attacco del bianco, e per questo motivo il mio avversario ha preferito indebolire la propria struttura pedonale ma fermare sul nascere il mio attacco]
12.De2 Cd7? come succede spesso quando un giocatore fa una lunga pensata poi commette subito una svista, ma io non ne ho approfittato [12...Cc7 13.Td1 Cd7 14.Cxd7 Dxd7 15.Af4 Cd5 16.Ae5 Tac8 17.Cxd5 Dxd5 18.f3 Ad6 19.Tac1 Axe5 20.Dxe5 Tfd8= 1/2-1/2 Bezold,M (2456)-Naiditsch,A (2576)/Pulvermuehle 2004/CBM 100 (53); 12...Af6 13.Ac4 Te8 14.Td1 a6 15.Dh5 Tf8 16.Df3 Ta7 17.Axd5 Axd5 18.Cxd5 Dxd5 19.Dxd5 exd5= 1/2-1/2 Polgar,Z (2560)-Timman,J (2635)/Oviedo 1993/CBM 038 ext (28)]
13...Tf6 14.h4!? minacciando Ag5 seguita da h5 dopo Tg6. L'idea di questa mossa è anche di guadagnare spazio sul lato di re e di tenere sotto controllo alcune case importanti come g5 e g6 dopo una eventuale spinta ulteriore del pedone h in h5
14...h6 15.Te1 tenendo la pressione al centro [15.Cxd5!? Axd5 16.Af4 Tg6 17.Tac1 Axh4 18.Ac4 Axc4 19.Dxc4 Ag5 20.Axg5 hxg5 21.Tfe1|^ ]
15...Ad6 16.Ad2 Rh8 17.h5+/= è curioso notare che lungo la colonna d sono collocati ben 7 pezzi!
17...Cb4 18.Ab1 e5 il nero prova ad attivare i suoi pezzi aprendo la posizione [18...Aa6 19.Dd1 (19.Cb5!? Tc8 20.a4+/= ) 19...Cd3 20.Axd3 Axd3 21.Af4 Axf4 22.Dxd3+/= ]
19.Cb5! il bianco deve reagire in maniera forte e precisa. Con questa mossa molto concreta costringo il nero a concedermi la coppia degli alfieri che in posizioni aperte è sempre superiore a quella dei cavalli
23...Cde5? ormai in zeinot il nero commette una svista e perde la qualità [23...Ce7 24.d6 (24.Aa2+/- ) 24...Cc8 25.Ac3 Cxd6 26.Axf6 Dxf6 27.Cxd6 Axd6 28.Axe4 fxe4 29.Dxd7+/- ; 23...Cce5 24.Ac3+/- ]
24.Ac3 Dxd5 25.Cc7 Dd8 26.Cxa8 Dxa8+/- 27.Ac2 [>=27.b4+/- impedendo Ac5 e minacciando b5. Sinceramente era la mia prima idea, ma poi l'ho scartata per no so quale motivo. Penso che avessi intenzione di giocarla la mossa successiva, ma l'effetto sarebbe stato diverso, anche se comunque sempre più che positivo]
27...Ac5
28.Axe5?! perdendo gran parte del vantaggio. L'idea era semplicemente quella di cambiare più pezzi possibile [28.b4 Ad4 29.Tad1 Cf3+ nelle mie analisi ho avuto paura di questa mossa, ma è chiaro che più cambio i pezzi maggiore sarà il mio vantaggio, infatti il compenso per il nero per la qualità non è sufficiente 30.gxf3 Axc3 31.Te3 Ad4 32.Te2+- ]
28...Cxe5 29.b4 Af8 30.Tad1+/= a5 31.Dg3 De8 32.bxa5 bxa5 33.Td5 Cc6 34.Aa4 anche io iniziavo ad avere non così tanto tempo per giungere alla 40a, ma pensavo che la presa in h5 non fosse possibile per il nero a causa del mio ingresso nell'ottava traversa con i pezzi pesanti [34.Ted1+/- ]
partita ricca di errori dove io ho sprecato veramente troppo e ho buttato via la possibilità di portarmi ad un ottimo 2 su 2 che mi avrebbe messo in ottime condizioni per puntare alla norma. Peccato. 0-1
In attesa del Corus A, al quale parteciperà di diritto il prossimo anno, Fabiano Caruana giocherà già quest'estate un Super-Torneo con i fiocchi!
Si tratta del torneo "GrandMaster" del Festival di Biel 2009, che si disputerà nella località svizzera dal 19 al 30 luglio con la formula del doppio girone all'italiana. Fabiano, che se la vedrà con 5 Top-GM di assoluto livello, sarà accompagnato dal suo allenatore, GM Alexander Chernin.
Ecco, in anteprima assoluta, l'elenco dei partecipanti:
3 PARTITE COMMENTATE : Dragojlovic- La Manna ; Faraoni - Dragojlovic ; Ljubisavljevic- Guerra
Si è concluso domenica 19 aprile 2009 la seconda edizione del Torneo di Trento, che ha visto la partecipazione di 69 giocatori provenienti da 19 province italiane, dalla Calabria alla Sardegna passando per Emilia Romagna,Veneto, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Lazio, Friuli e naturalmente Trentino ed Alto Adige.
Quattro le federazioni estere presenti alla manifestazione con propri giocatori, per un risultato ottimo anche in considerazione del difficile momento economico. Al via presenti ben 4 Maestri Internazionali (Vezzosi, Dragojlovic, Kizov, Ljubisavljevic) e 4 Maestri Fide ( Gatterer, Cocchi, De Santis, Capuano), per una competizione che si è rivelata subito molto combattuta, grazie all’agguerrito lotto di partecipanti che puntava ai premi.
Dopo 4 turni di gioco il MI Kizov , il MF Gatterer ed il M vicentino Guerra erano in testa alla classifica del torneo A ( elo > 1600) con 3.5 punti su 4 partite, seguiti a mezzo punto dal MI Ljubisavljevic, dal MI Dragojlovic e dal CM Faraoni. A questo punto succede l’imponderabile: Kizov e Gatterer siglano una patta veloce, mentre Guerra, dopo un’aspra lotta non priva di errori da ambo le parti, ha la meglio sul MI Ljubisavljevic, vincendo in solitaria il torneo. Secondo posto per il MI Kizov per spareggio tecnico su Gatterer, mentre chiude al quarto posto il CM Faraoni, che ha la meglio sul MI Dragojlovic, giocando l’attacco Grob!
Nel torneo B vince Tomassetti Giuseppe con 4.5 su 5, davanti a Gallo Carlo, Innocenti Sandro, Pirone Giulio e Traversi Carlo, tutti a 4 su 5.
Da segnalare i due premi speciali per gli under 16 dei due tornei: il miglior Under 16 del torneo principale (Nicholas Paltrinieri) avrà la possibilità di giocare un match rapid, con modalità ancora da definire, con l’ex Campione Italiano e direttore della rivista Torre e Cavallo – Scacco! Roberto Messa, mentre il miglior under 16 del torneo B, Filosi Andrea, giocherà un match con il campione provinciale in carica, il Candidato Maestro Romeo Pojer. Queste iniziative testimoniano l’impegno dell’AD Scacchi Nettuno di Gardolo nel favorire lo sviluppo degli scacchi per i giovani, quale utile e divertente attività sussidiaria all’impegno scolastico.
L’AD Scacchi Nettuno di Gardolo ringrazia tutti i partecipanti, e da appuntamento al 2010!
CLASSIFICA FINALE - OPEN A
nome ctg. punti buh. ps id nv cc ------------------------------------------------------------------ 1' 9-GUERRA Alessandro VI -M 4.5 10.0 2193 2' 2-Kizov Atanas MKDIM 4.0 13.5 2391 3' 5-GATTERER Florian BZ FM 4.0 12.0 2308 4' 14-FARAONI Enrico TO CM 4.0 9.0 2085 5' 7-COCCHI Andrea BO FM 3.5 13.0 2294 6' 10-LA MANNA Andrea TN CM 3.5 12.0 2167 7' 12-Panjkovic Aleksandar SRB-M 3.5 10.5 2118 8' 1-Dragojlovic Andjelko SRBIM 3.0 15.0 2404 9' 8-Ljubisavljevic Zivojin Z SRBIM 3.0 13.5 2278 10' 3-VEZZOSI Paolo PR IM 3.0 13.0 2363 11' 20-BUGLISI Massimo TN 1N 3.0 12.5 1937 12' 4-DE SANTIS Alessio RM FM 3.0 12.0 2314 13' 6-CAPUANO Eugenio CB FM 3.0 11.5 1.5 2299 14' 11-POJER Romeo TN CM 3.0 11.5 1.0 2148 15' 24-DE NISI Roberta TN 1N 2.5 13.0 1880 16' 18-PALTRINIERI Nicholas BZ 1N 2.5 12.0 2.0 1963 17' 13-GIANCOTTI Eraldo TN CM 2.5 12.0 1.0 2099 18' 28-RIZZOLI Aluna TN 1N 2.5 10.5 1852 19' 19-CASTELLANO Alfonso TV CM 2.5 9.0 1.5 1953 20' 21-SPANO Alfredo VI 1N 2.5 9.0 1.0 1913 21' 16-LOI Andrea TN CM 2.5 8.5 1985 22' 30-NEGRO Raffaele VR 1N 2.0 13.0 1837 23' 32-PAJER Walter PN 1N 2.0 12.0 2.0 1817 24' 22-FORTUNATO Vito TN 1N 2.0 12.0 1.0 1908 25' 15-BATTISTON Claudio TN CM 2.0 10.0 1.5 1 2023 26' 25-CIOLA Alberto TN 1N 2.0 10.0 1.5 1870 27' 17-ME Gianantonio SS 1N 2.0 10.0 1.0 1980 28' 33-MADDALONI Giovanni RM 1N 2.0 7.5 1812 29' 36-FLATSCHER Tobias BZ 2N 2.0 7.0 1614 30' 35-SIMIONI Loris TN 2N 1.5 11.5 2.0 1658 31' 26-MUMELTER Igor BZ 1N 1.5 11.5 1.0 1870 32' 34-FACCHETTI Lorenzo TN 1N 1.5 10.5 1811 33' 27-DE NISI Giuseppe TN 1N 1.0 11.0 1863 34' 23-CALDARA Sisto BL 1N 1.0 10.5 1885 35' 29-LA MALFA Stelio PN 1N 1.0 9.0 1844 36' 31-PISANI Valerio VR 1N 1.0 7.0 1827