Scacchierando

Immagine
 Scacchierando... di Stefano Bellincampi
 
"
Il gioco degli scacchi fa parte senza dubbio dello stesso genere di arte cui appartengono la pittura e la scultura

Jose' Raul Capablanca

"

\\ Home page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di La Redazione (del 30/07/2012 @ 23:30:00, in Proposte e dibattiti, linkato 1105 volte)
LA TRIBUNA
90° minuto

Come tutti sanno, 90º minuto è una storica trasmissione televisiva della RAI che trasmette una breve sintesi delle partite del campionato di di calcio di Serie A. Ma il titolo di quest'articolo de "La Tribuna" fa riferimento a quel che accade dopo (più o meno) 90' di riflessione (per giocatore) di in una partita scacchi quando il tempo di riflessione è di 90'+30". Nelle edizioni 2012 dei Campionati Italiani Femminile e Under 20 si è deciso di adottare questa cadenza. E sin dal quarto commento dell'articolo dedicato si poteva leggere: "scarso tempo di riflessione 90' + 30'' a mossa 90' x 40m + 20/30' a finire con 30'' a mossa molto meglio per giocare partite decenti soprattuto per il finale". Successivamente si è accesso un dibattito sull'opportunita di scegliere questa cadenza per dei Campionati Nazionali e se la cadenza sia "classica" o si tratti piuttosto di un "semilampone". Il dibattito è diventato via via più corposo sino a convincere la Redazione della necessita di trasferire la discussione ne "La Tribuna".

Ne "La Tribuna" è possibile proseguire la discussione che esula dall'argomento trattato dall'articolo dove è iniziata. La Redazione di Scacchierando ritiene questa soluzione utile per evitare che dibattiti troppo "corposi" nati in articoli di cronaca possano rendere poco "leggibili" sia i commenti della discussione che i commenti dedicati  all'evento seguito. L'intervento iniziale è riportato di seguito, con alcune delle risposte e dei commenti più rilevanti. Qualora alla Redazione ne fosse sfuggito qualcuno ritenuto particolarmente significativo, l'autore può ovviamente ri-postarlo qui. Buon proseguimento di discussione!

avvertenza 1
una volta spostata nella Tribuna una discussione, tutti gli interventi presenti nell'articolo di provenienza verranno cancellati per favorire la lettura di chi sia interessato al solo argomento trattato dall'articolo stesso.

avvertenza 2
di norma l'articolo "La Tribuna" verrà posizionato in Home Page tra gli articoli "di servizio", vicino al Live Rating Italia, Rating Femminile e Giovani, etc.


# 4
scarso tempo di riflessione 90' + 30'' a mossa
90' x 40m + 20/30' a finire con 30'' a mossa molto meglio per giocare partite decenti soprattuto per il finale
Di  Anonimo  (inviato il 23/07/2012 @ 13:13:02)

# 5
@4; ma dai? non vorrai mica che gli italiani diventino forti e competitivi a livello europeo? che continuino a giocare a semilampone ; - )
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 23/07/2012 @ 15:11:29)
# 12
E' la tesi che vado sostenendo con forza da mesi, io penso che a scacchi si migliori soprattutto giocando e "il semilampone" spesso non consente una riflessione adeguata sulle fasi avanzate della partita. Per quanto riguarda il commento n.5, però devo osservare che la cadenza 90 + 30 in Inghilterra e in Spagna (ad esempio) ormai è diventata quasi la norma, mentre qui in Italia a volte vengono impiegate anche le cadenze "buone" ... quindi gli inglesi e gli spagnoli diventeranno ancora più schiappe dei nostri : - )

Comunque, a Civitanova il mio suggerimento di estendere la cadenza 100 x 40 + 30 + 30 a tutti i tornei si è rivelata un boomerang: convinto di avere un sacco di tempo per pensare, sono entrato in zeitnot in quasi tutte le partite, ho fatto errori madornali, e il risultato è stato disastroso, 1,5 su 7 e variazione ELO -47. Ma non importa, ho agito per il bene degli scacchi : - )
Di  Giulio Simeone  (inviato il 23/07/2012 @ 16:20:47)
# 14
@12; anch'io sono abbonato allo zeitnot, ma nei tornei 90'+30" è ancora più frustrante terminare la partita solo con l'incremento; non c'è tempo dicalcolare accuratemente un finale;
quindi una parte della partita si gioca a scacchi ed un'altra a spingilegna
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 23/07/2012 @ 16:51:35)
# 17
Mi dispiace per chi soffre di zeitnot.
Ma la mia convinzione è che a qualcuno puoi dare anche 12 ore e si ridurrà cmq, a corto di tempo e per altri anche 90 mins sono troppi(vedi Nepomniatchi ad.es.)
E poi,Ruy Lopez,mi dispiace dirtelo, ma la differenza fra giocare a scacchi e spinger legno non è tanto una questione di tempo, ma di giocatore.
Un 1400 con ore e ore a disposizione non arriverà mai a giocare partite che i 2300(voglio star basso)giocano lampo.
E un Top Gm ,con i 30 sec. di incremento, non è nemmeno lontanamente paragonabile a uno spingilegno.

Non fatevi fuorviare dagli errori(che ci sono sempre per strada)ma un buon giocatore difficilmente spingerà mai legna.
Di  ste  (inviato il 23/07/2012 @ 20:05:09)
# 21
x 20 No, non è vero che non serve a nulla, serve a moltissimi giocatori per giustificare le proprie cappelle!
Si sbaglia perché si è stanchi (e te credo, dopo 4-5 ore di gioco...). Quanto spreco di tempo! Io i nazionali li farei giocare con un'ora a testa + incremento e mai una partita la farei durare più di quattro ore, altrimenti diventa una questione più fisica che tecnica.
Di  Anonimo  (inviato il 23/07/2012 @ 22:00:47)
# 25
Sicuramente i GM sono in grado di giocare discretamente anche con i 30 secondi di incremento, sia per la loro capacità di calcolo, sia per la loro freddezza, sia, soprattutto, per il loro sesto senso strategico che permette loro di intuire i principi base da seguire in qualsiasi posizione. Perchè, però, hanno imparato a giocare così bene? Perchè, invece che "tirare ad indovinare" la mossa migliore come si fa nelle partite blitz, hanno trascorso ore a studiare le posizioni, e a sviscerarne tutti gli aspetti tattici e strategici, che poi hanno applicato di nuovo in occasioni successive. Ora, qual'è uno dei migliori modi per studiare a fondo una posizione? Ovviamente è quello di giocare a cadenza lenta, anche perchè mentre giochi sei più motivato di quando studi da solo e più tranquillo di quando studi in compagnia e ciascuno dice la sua.
Togliendo la possibilità di giocare i finali con tranquillità, si toglie ai giocatori una parte molto importante del loro "training" e, a mio avviso, si rallenta la loro maturazione.

Queste naturalmente sono opinioni personali e può darsi benissimo che mi sbagli, ma aspettiamo qualche anno e vediamo i risultati internazionali dei top players inglesi e spagnoli, che nei loro paesi giocano quasi sempre con la cadenza 90 + 30: se vanno drammaticamente giù allora vuol dire che avevamo ragione io, Ruy Lopez e Anonimo!!
Di  Giulio Simeone  (inviato il 23/07/2012 @ 22:25:20)
# 29
Il tempo di riflessione negli Scacchi conta molto, molto meno del giocatore.
E anche chi ne vorrebbe di più si rende conto(vedi post precedente di Simeone)che in zeitnot ci può finir lo stesso pur avendone moltissimo a disposizione.
Per ultimo, sarà scontato quello che ho detto, ma è in netto contrasto con quanto affermato da Ruy Lopez nel post 14.
Per me ,non si può generalizzare i propri problemi,che possono non essere significativi per altri.
Io ,ad es., ho giocato male diverse volte,diverse posizioni e ho anche sbagliato diverse mosse(Leggi errore in Una).Ma che mi ricordi ,il fattore tempo non è mai stato determinante oltre la sua normale importanza.
Il tempo esiste,siamo noi che dobbiamo imparare a usarlo bene e non come alibi.
Poi ci sta che ognuno abbia cadenze preferite e se volete le 6 ore a testa,la busta ,la corrispondenza o quanto altro...perchè no....solo difficilmente ci scontreremo(come con chi gioca bullet...non ho le capacità)
Di  ste  (inviato il 24/07/2012 @ 00:40:58)
# 30
Ste, la corbelleria di giocare 90'+30spm non è o non è tutta nel troppo poco tempo.

Il discorso delle ore, delle buste ecc. non è qui che va affrontato: sappiamo bene che a scacchi si può giocare anche con poco tempo.

Il nocciolo a mio avviso è un altro: una partita seria - cioè, anche le lampo sono serie, intendo una partita con cadenze che invitano più alla riflessione che alla rapidità - dicevo una partita così, nella maggior parte dei casi, ha una durata prevedibile che va dalle 30-40 mosse alle 60-70.

E'sulla base di questa previsione che i giocatori sono portati ( salvo alcuni tipo Godena : - ) ) a regolare il ritmo della riflessione per ciascuna mossa.

Ora, se la partita dura 30-40 mosse i giocatori hanno avuto a disposizione circa 3 minuti a mossa, se ne dura 70 meno di 2.
Necessariamente la qualità della partita decade, una partita di 70 mosse risulta normalmente di qualità inferiore di una di 30.
Oppure il giocatore giudizioso e previdente per evitare di trovarsi in ristrettezza di tempo verso la 70a accellera un po all'inizio. così la qualità decade da subito.

L'aggiunta di tempo alla 40a mossa (mossa che fu scelta credo appunto su base statistica) ha tra le altre proprio la funzione di rendere un po più stabile il ritmo almeno nell'intervallo di mosse considerato più probabile.

Ora, ai vecchi tempi rimpianti dai "puritsti" il ritmo tempo/mossa era equo per tutta la partita indipendentemente dalla durata.

Oggi per ragioni pratiche ci si passa sopra ma quella mezzoretta serve a non rendere troppo brusco l'abbattimento del tempo medio con il trascorrere delle mosse.

Senza considerare le necessità fisiologiche: avesse anche fatto economia di tempo a scapito della qualità del suo gioco nelle prime 30-40 mosse, non sapendo quanto durerà ancora la partita e non disponendo mai di tempo aggiuntivo, il giocatore sarà portato a resistere strenuamente alle impellenze e se proprio non ce la fa o va dove deve andare rischiando di perdere la partita o rischia di trovarsi in una situazione vistosamente imbarazzante.
Personalmente è proprio per questo fastidio, non scherzo, che ho rinunciato all'open di Aqui (dove l'anno scorso mi ero trovato veramente benissimo, città stupenda, alloggio eccellente) dopo aver scoperto che il tempo era stato diminuito portandolo a quel 90'+30" che evito più che posso.

Come vedi so anche scrivere post lunghi cacciarci dentro l'opinione di Geller o di qualunque altro Gm sovietico che a sapere del 90'+30" si rivolterebbero nella tomba.
Di  lavavetri  (inviato il 24/07/2012 @ 01:47:56)
# 32
D'accordo con lavavetri.
Il 90' + 30" può andar bene per i tornei w-e con doppi turni, ma per tornei da una partita al giorno non si capisce quale sia il problema ad aggiungere l'ora in più di gioco se non quello di finire tutto in 4 ore massimo, come ai tempi del famigerato 2 ore QPF.
Di  Anonimo  (inviato il 24/07/2012 @ 10:16:55)
# 35
n. 29
Certo dipende da noi.
Anche in altri campi.
Ad esempio una città d'arte come Istanbul (o Parigi, o Praga, o quel che ti pare) si può visitare in quattro ore oppure in quattro giorni: anche in questo caso dipende da noi.
Io credo però che visitarla in quattro giorni sia molto più divertente e gratificante, anche se quattro ore sono certo sufficenti a buttare un'occhio dentro alcuni dei principali monumenti.

Il problema, nella mia metafora, è che i quattro giorni per visitare Istanbul uno potrebbe non averli affatto.
Nel caso specifico delle cadenze scacchistiche, invece, la cosa è più semplice: il tempo c'è. Ce n'è persino *troppo*. Una giornata dura 24 ore. Se la partita di scacchi dura 3 ore, rimangono 21 ore (ventuno!!!! : - ( ) di non-scacchi. Chi è lì per giocare a scacchi e ama giocare a scacchi (in caso contrario può veramente andare altrove e lasciar perdere il torneo), dovrebbe esultare dinanzi alla prospettiva che si allunghi il tempo in cui può dedicarsi a ciò che ama e si accorci la noia del'attesa tra un turno e l'altro.
Davvero non vedo e non capisco, mi sforzo e mi sforzo ma non capisco, che motivo possa esservi per contrarre le ore di scacchi a favore delle ore "buche".
Di  Edo  (inviato il 24/07/2012 @ 10:44:18)
# 36
nelle ultime 2 settimane ho giocato dei semilampo con un tempo "malefico" 10 minuti + abbuono di 5" a mossa
Si gioca in maniera totalmente diversa dai canoni 15 minuti.
Il tempo diverso da una partita, e una gestione, diversa.
il tempo senza aggiunta alla 40ma è un semilampone con abbuono.
non voglio ritornare all'antico ma non bruciamo tutto per cambiare ad ogni costo
Di  nn  (inviato il 24/07/2012 @ 11:37:10)
# 42
Cominciamo dalla fine,la metafora del Turismo che mi piace e trovo molto azzeccata.
4 ore per visitare una città ?
Direi una bullet,non certo un 90+30
Ma se ci metti 2-3 giorni(a metà fra il semilampo e qualcosa di più)ti accorgi già che puoi vedere parecchio.
E che soprattutto alla gente questo tipo di vacanza piace(o diciamo che si adatta economicamente).
Perchè il mese che facevamo da bambini è praticamente in disuso, e le vacanze si sono ridotte come tempo(proprio come la durata delle partite classiche)
Una settimana?L'ideale per me, ma vi sono molti che avrebbero bisogno di almeno 2....
Se avessi una agenzia di Viaggi(leggi Organizzatore di Torneo)cercherei di proporre ciò che più attira la massa....poi ci sono anche soluzioni per tutti(a volte di nicchia)
continua
Di  ste  (inviato il 24/07/2012 @ 12:52:04)
# 43
Perchè il punto(collegandomi al mio 42)è cosa va bene alla gente.
Nell'ultimo anno ho fatto e visto 3-4 tornei cadenza classica(diciamo 4-5.5 ore di durata max.)
E quasi tutte le partite finivano ben prima della durata max. prevista(tranne una o 2 e di solito comprendevano uno che doveva venire in macchina con me ...).
Quanto all'esiguità del tempo che nn permette nemmeno bisogni fisiologici, ho visto un sacco di gente arrivare tranquillamente in ritardo all'inizio, un altro totalino(me compreso)muovere e alzarsi a vedere altre partite,e addirittura una volta(proprio vs.me)um Mf- più che discreto-arrivare puntuale (partita durata circa 4.30 max)ma poi ,Con il Bianco, mettersi lì a pensare 14 mins prima di fare la prima Mossa!!!!
E se avesse avuto 3 ore e mezza ...che mi toccava aspettare 30 minuti??
Di  ste  (inviato il 24/07/2012 @ 12:59:47)
# 44
E infine(dopo taccio,giuro)a me(come a tanti)piace andare a un Torneo di scacchi per giocare(anche doppio turno, che a me piace molto).
Che non significa che non mi piaccia fare anche altro,fra cui anche proprio cose riguardanti gli scacchi.
Ad.es. preparare(poco,sono pigro)la partita
O alla sera analizzarla (insieme agli amici e alle loro partite)
O anche ( specie se ci fosse anche Edo)fare qualche lampo notturna...

Quello che voglio dire è che il giocare a Scacchi 7 ore una sola partita mi sembra esagerato, anche per uno come me che quando ha visto il Torneo di Bergamo di qualche tempo fa(6 partite in 3 gg)mi è venuto un- ach.se ci potessi andare....-
Ma siccome le esigenze sono tante e diverse, bisogna saper adattarsi alla maggioranza delle esigenze(in soldoni cosa vuole l'utente scacchista).
E non mi sembra che queste vadano verso le partite infinite.
Passo ,saluto e Chiudo(e scusate la lungaggine)
P.S Ho notato Geller ,lavavetri,ho notato che di riffa o di raffa....
Di  ste  (inviato il 24/07/2012 @ 13:10:25)
# 45
@43; 14 minuti sulla prima mossa? è poco : - ) Bronstejn una volta pensò 50 minuti prima di muovere
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 24/07/2012 @ 13:23:58)
# 54
Ok ste ma io non avevo parlato di partite lunghe o corte - a me un ritmo di gioco che varia se la partita è breve o lunga sembra tecnicamente una cosa mal fatta.

Se la partita dura 30 mosse si privilegia la riflessione, la strategia, la lungimiranza.

Se ne dura 70 si privilegia velocità intuito e colpo d'occhio.

Però all'inizio non si sa quanto durerà la partita - e a secondo di questa incognita si deve cambiare il modo con cui approcciare la riflessione per scegliere la mossa.
Nota bene - questo non accade nelle partite a cadenza rapida dove fin dall'inizio si sa che si può meditare troppo.

Con 30spm di incremento senza aggiunta alla quarantesima il tempo iniziale dovrebbe essere assai inferiore per non stravolgere il ritmo a partita in corso.

Tipo 45'+30spm tutta la partita.

Niente di male, a me piace il gioco veloce, comunque non vorrei che fosse tutto solo così.

P.S. di quella cosa che hai detto all'inizio sul sito è tanto che io pure l'ho segnalata ma per qualche accidenti tecnico sembra non ci siano speranze.
O ti ricordi sempre di fare "copia" prima di fare INVIA e fare poi incolla se il post viene ingurgitato dal blog senza essere pubblicato - o, ed è la cosa migliore, scriverlo prima su un blocco note e poi "incollarlo" nella finestrella Testo.
Ecco ora stavo per scordarmene io...copia, INVIA...Conferma Errore nel passaggio dei parametri, il numero casuale non è corretto riprova...incolla ridigita Anti-Spam, lavavetri, me.lavavetri@semaforo.it, INVIA e ecco il post pubblicato
Di  lavavetri  (inviato il 24/07/2012 @ 14:45:23)
# 111
Gli istruttori italiani non possono essere soddisfatti visto che molte, troppe, partite del femminile si riducono dalla 35° in avanti a delle lampo con le protagoniste a giocare con 2 minuti fino alla fine della partita. OK un po' colpa loro che non gestiscono bene il tempo pero' sarebbe stato opportuno prevedere almeno 15 o 30 minuti alla 40esima, piuttosto facnedo cominciare le partite alle 15.00 invece che alle 15.30.
Perchè non è stato fatto ? Anche in FSI qualcuno avrebbe potuto pensarci!
Di  un trainer  (inviato il 25/07/2012 @ 20:22:05)
# 113
@111; ci sono bravi istruttori ma il movimento giovanile è costruito sulla sabbia (vedi gli ultimi due CIG) e la miopia di organizzatori e dirigenti fanno il resto
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 25/07/2012 @ 21:17:05)
# 114
Non sta agli organizzatori avere come primo obiettivo il miglior sviluppo tecnico dei giovani, questo nelle gare federali deve essere obiettivo appunto della FSI, dei suoi tecnici e dei suoi dirigenti. Quello che sorprende sempre piu' spesso è come mai di queste cose ce ne accorgiamo *noi* esterni e non se ne accorge, prima (!), chi è li' per farlo.
Di  un trainer  (inviato il 25/07/2012 @ 21:52:52)
# 115
...ma anche gli organizzatori ci mettono del loro, visto che il tema è il tempo di riflessione (CIF e under20) ; - )
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 25/07/2012 @ 22:06:16)
# 116
ci sono organizzatori e.... organizzatori
semmai la FSI deve pensare bene prima di assegnare questi campionati o magari controllare meglio i bandi.
Di  Anonimo  (inviato il 25/07/2012 @ 22:18:24)
# 118
Il bando era controllato talmente bene che sul sito FSI fino a pochi giorni dall'inizio del torneo compariva il canonico 90'x40+30'+30spm a differenza della cadenza più rapida riportata sul bando.
La discrepanza è stata corretta dopo una segnalazione del sottoscritto su questo blog.
Immagino quindi che in FSI credessero che il torneo era organizzato con la mezz'ora supplementare alla quarantesima. Questo lo immagino soltanto.
Sono invece assolutamente certo per averlo sentito direttamente che molti partecipanti ritenessero che la mezz'ora supplementare ci fosse avendo letto il tempo di riflessione sul sito FSI e non sul bando.
Immagino sia stato un errore (tipo un copia e incolla fretttoloso) non voglio credere che sia stato scritto sbagliato apposta per fare da "specchietto per le allodole"
Di  lavavetri  (inviato il 26/07/2012 @ 01:24:13)
# 119
Domanda per il trainer #111. Anzi, domande.

Come dovrebbero fare le ragazze per gestire "bene" il tempo in una partita 90'+30" ?

Dovrebbero giocare prima più velocemente, per esempio arrivare alla 35a con ancora una ventina di minuti ?

E se la partita termina alla 36a cosa si dirà alla perdente, che ha sbagliato perchè ha mosso troppo in fretta?

Come si può "gestire bene il tempo" senza sapere a priori quante mosse si dovranno fare con quel tempo ?

Tempo 90'+30spm
40 mosse = 2 minuti e 45 secondi a mossa
60 mosse = 2 minuti e 00 secondi a mossa
80 mosse = 1 minuto e 37 secondi a mossa

Tempo 90'x40+30'+30spm
40 mosse = 2 minuti e 45 secondi a mossa
60 mosse = 2 minuti e 30 secondi a mossa
80 mosse = 2 minuti e 00 secondi a mossa

Con la cadenza di Aqui il tempo di riflessione per mossa degrada fortemente proprio nell'intervallo di mosse in cui si colloca la durata più probabile delle partite.
Invece la mezzora, pur non essendo ovviamente totalmente conservativa, consente una accellerazione del ritmo meno repentina e più progressiva.

Ma per capire queste cose bisogna conoscere gli scacchi bene o avere la pazienza di chiedere a chi ne sa di più, non fare di testa propria, o consultando solo il personale dell'hotel o pensando a chi (ma chi?) deve conciliare il torneo di scacchi col turismo.
Di  lavavetri  (inviato il 26/07/2012 @ 02:19:01)
# 120
il problema si risolve semplicemente,
dall'anno prossimo la fsi impone agli organizzatori/imprenditori che in certe manifestazioni come U20 e CIF il tempo di riflessione sia di almeno 90'x40m + 30' + incremento 30", meglio ancora se si adottasse il tempo di civitanova marche
Di  Anonimo  (inviato il 26/07/2012 @ 09:30:05)
# 121
90'x40m + 30' + incremento 30" è il minimo per giocare decentemente; personalmente preferirei anche 100'x40 m + 30'; ma non è necessario "emigrare", per trovare dei tempi di riflessione decenti, bastava la vecchia cara organizzazione di Bratto.
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 26/07/2012 @ 12:42:43)

# 123
#121
non volevo sbilanciarmi troppo, ma personalmente mi piacerebbe 100'x40m + 40' + incremento 30", 9 turni senza doppi turni, inizio turni 17.30, abbondante colazione alle 9.00 - pranzo intorno alle 14 - cena frugale alle 23 dato che a quell'ora, dopo alneno 5 ore di partita, la fame ti è quasi passata con tutta l'adrenalina ancora in circolo
Di  anonimo 120  (inviato il 26/07/2012 @ 13:22:20)
# 133
@ Lavavetri: credo che erroneamente si sia pensato che se questo tempo di gioco va bene per le Olimpiadi va bene anche per tutto il resto. Innanzitutto il fatto che vada bene per le Olimpiadi lo ha deciso quel Kalmucco di m... e i suoi amichetti signorsi ma non è affatto cosi', adesso non dico che ci sia necessità di tornare alla busta (ridicola nel 2012) pero' ad un tempo di riflessione umano decente possibilmente si! Tornando a bomba sulla applicazione nei nostri tornei giovanili e femminili di punta il problema è che bene o male i GM riescono a gestirsi lo stesso anche così perchè piu' alto è il livello di gioco piu' c'è dietro competenza tecnica ed esperienza ma non è cosi' qui da noi...ed ecco servito il patatrac. Cosa fortemente sentita nel femminile dove essendo la media elo ancora piu' bassa e la tensione alle stelle (le ragazze appaiono emotivamente meno stabili) non fa altro che generare zeitnot e lotte finali al coltello giocate piu' sui nervi che sulla tecnica.
Ripensare al tutto e mettere 30 minuti alla 40° non sarebbe male e se proprio la cosa genera problemi con la cena che cominciassero alle 15.00.
Di  Anonimo  (inviato il 26/07/2012 @ 23:44:32)
# 135
Sto partecipando al campionato italiano under 20 e rispetto all'anno scorso dove feci un torneone pur partendo dagli ultimi di tabellone, sto facendo schifo.Dopo i primi 4 turni mi sono chiesto quale fosse il motivo di questa prestazione scadente nonostante io avessi giocato bene e senza cali di concentrazione.Sono venuto alla conclusione che ciò che mi manda in crisi sia il mio perenne zeitnot,che con il bonus alla quarantesima saprei probabilmente gestire.Anno scorso infatti c'era il bonus alla quarantesima(nella normalità), nessuno ha mai avuto problemi col tempo e inoltre la formula tradizionale di ogni festival prevede un bonus di almeno 15 minuti dopo la quarantesima.Non riesco a capire come mai quest'anno abbiano deciso di togliere il ''periodo'',pur essendo un torneo di un certo spessore a cui tutti i partecipanti tengono.)90+30'' è la cadenza solitamente usata nei weekend e fin lì posso capire perchè 5 partite in 3 giorni,anche con il bonus alla quarantesima possono diventare molto stancanti.Al contrario, questo torneo prevede solitamente una partita al giorno con un solo doppio turno,quindi perchè si usa questa cadenza?!
Di  uno che si lamenta  (inviato il 27/07/2012 @ 10:41:06) # 139
la FSI dovrebbe, per i Campionati Italiani, CIF, CIunder 20, prevedere per regolamento una cadenza: min.90'x40 + 15' + 30" per mossa; anche nei CIG posso capire una cadenza rapida negli under 8/10, forse anche 12, ma under 14 e 16 dove ci sono molte cat. nazionali e CM e oltre ci vorrebbe una cadenza migliore
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 27/07/2012 @ 11:44:34)
# 140
#135 uno che si lamenta - Ti capisco perfettamente, l'anno scorso ho giocato ad Aqui, mi ero trovato benissimo, volevo tornarci quest'anno per l'open ma poi per fortuna ho letto con attenzione il bando e, pur a malincuore, ho scartato Aqui.

In verità, dato che originariamente il sito FSI riportava in contraddizione col bando la cadenza "regolare" ho provato personalmente a contattare l'organizzatore (e sto parlando di mesi fa) invitandolo a correggere la cadenza.

La risposta che ho ricevuto è stata:

a) L'organizzatore non si è occupato dei dettagli tecnici - in questo torneo essi sono stati stabiliti da un collaboratore che, sempre a detta dell'organizzatore dovrebbe essere l'arbitro (infatti gli telefonò per chiarimenti davanti a me).

b) Quanto stabilito sul bando non era più corregibile indipendentemente dal fatto che mancasse ancora qualche mese all'inizio del torneo.

c) La scelta del tempo di riflessione è stata fatta per favorire i cittadini che abitando nei dintorni di Aqui Terme non alloggiano in loco ma fanno avanti e indietro.

4) Se le cose quest'anno non vanno bene nel 2013 sarà ripristinata la cadenza con la mezz'ora dato che dal punto di vista dell'organizzatore "un tempo vale l'altro".

Preciso che non sto sostenendo che queste sono le ragioni ufficiale, ma assicuro che sono quelle che mi sono state riferita di persona dall'organizzatore.
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 11:46:51)
# 141
anch'io tendenzialmente evito questo tipo di tornei; quest'anno andrò ancora a Bratto, che è ancora uno dei migliori tornei; nella "tribuna dei lettori" aprirei un dibattito su questo tipo di cadenza, che secondo me, danneggia il gioco nella sua natura e qualità
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 27/07/2012 @ 11:59:35)
# 142
Vedo anche con una certa sorpresa che il Campionato Italiano Femminile e il Campionato Italiano U20 sono stati ridimensionati di un turno - ne giocano 8 invece dei 9 dell'Open.

Trovo simpatico che ad esempio il titolo di Campionessa Assoluta Femminile si disputi con un turno in meno di quello necessario per stabilire la Campionessa Under 8 10 12 e 16. Idem per l'U20.

Ma evidentemente proprio questi sono quei dettagli marginali di cui riferivo al mio post e di cui non è il caso di curarsi.
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 12:25:20)
# 143
Eh eh, vedo che c'è una sorta di rivolta popolare contro la cadenza 90 + 30 ... vedrete che alla lunga gli organizzatori raccoglieranno il messaggio. Intanto ieri ho scritto a Montalbini per chiedergli di modificare la cadenza del weekend di Senigallia, al quale mi interessava partecipare, speriamo che sia ancora possibile.

Concordo in pieno con le osservazioni di lavavetri, senza il bonus alla 40° una partita di 70 mosse deve essere giocata molto più velocemente di una partita di 20 mosse, mentre il bonus alla 40° livella un po' le cose. Ancora meglio potrebbero fare due bonus, ad es. uno alla 30° e uno alla 60° ...

Aggiungo anche che durante una partita a scacchi è difficile darsi una disciplina riguardo al tempo da consumare, io mi posso ripromettere, ad es., di giocare almeno 20 mosse nei primi 60 minuti, ma se poi alla 18° mossa e al 59° minuto l'avversario mi schianta una torre sull'arrocco con complicazioni incredibili, io che faccio, gli rispondo con una mossa lampo in modo da restare in linea con la mia "tabella di marcia"??
Di  Giulio Simeone  (inviato il 27/07/2012 @ 12:57:31)


# 144
Certo che se adesso lasciamo che sia l'arbitro a definire le cadenze di gioco siamo veramente alla frutta. L'arbitro ha spesso ben presente le normative di regolamento e di buon senso nello svolgimento dei tornei ma solitamente ben poco ne capisce di questioni organizzative e assolutamente non ha buona percezione delle esigenze tecniche dei giocatori.
Se si trattasse di un torneo normale è indubbio che la responsabilità di mettere insieme tutti gli aspetti e valutare sarebbe dell'organizzatore, in questo caso pero' trattandosi di evento federale ad hoc è la FSI in primis che avrebbe dovuto e deve predersi cura di curare anche aspetti del genere.

p.s. il punto c. ovvero che la scelta di omettere il controllo alla 40esima per favorire i partecipanti della zona è un'argomentazione insulsa. Che cavolo vuol dire ? Proprio perchè si gioca una partita al giorno e abiti in zona potrai permetterti serenamente di stare li' 30 o 60 minuti in piu'!
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 13:10:11)
# 145
il messaggio lo deve raccogliere anche la FSI; deve decidere la cadenza almeno per i CI di sua competenza, non il pincopallino di turno; un pò di serietà ; - )
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 27/07/2012 @ 13:12:27)

# 149
Se sono l'unico a considerare sessioni di gioco superiori alle 4 ore in una partita tra Under 2200 (trattabili) uno spreco di tempo, se sono l'unico convinto che gli errori dopo quattro ore di gioco siano dovuti a stanchezza e tensione (e che si riproporrebbero pari pari dopo cinque ore di gioco o sessioni superiori), che la cadenza di gioco incida in maniera minimale (sto parlando di 4 ore vs 5 ore o più, e non di 4 ore vs 5 min...) sul livello di gioco e che l'appellarsi a tempi sempre più consistenti sia una scusa bella e buona di chi non sa come giustificare i propri errori e la propria mancanza di autocontrollo, ebbene allora ne prendo atto e viva la volontà della stragrande maggioranza. Ma se qualcun altro la pensa come me, che si faccia sentire, ne va del futuro del ns gioco! : - )
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 13:58:06)
# 150
Pienamente d'accordo con anonimo 149. E chi l'ha detto che i più bravi a scacchi sono quelli che vincono con la cadenza più lunga immaginabile senza busta? Bravo è anche chi con 90'+30'' riesce a gestire il tempo in modo da avere 10 minuti in più dell'avversario al momento decisivo.
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 14:00:04)

# 151
Oooohhhh, mi sento meglio! Spesso nelle discussioni (soprattutto nei forum, ma anche dal vivo) una opinione sembra plebiscitaria, fintanto che uno non dice "Ma guardate che io non sono d'accordo!"...
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 14:13:32)
# 152
Vero. Un opinione può non essere plebiscitaria. Può esistere una opinione diversa.
Ma dovrebbe essere una opinione, non la prima cosa che passa per la mente.

Sinceramente non mi sento di rispiegarti tutto dall'inizio: se parli di differenza tra 4 e 5 ore non riesco a capire dove hai visto queste 4 o 5 ore.
Da anni si gioca con un incremento di tempo a mossa, fino ad ora si è parlato di ingestibilità del 90+30" e tu te ne esci con "Bravo è anche chi con 90'+30'' riesce a gestire il tempo in modo da avere 10 minuti in più dell'avversario al momento decisivo".
Vuol dire che non hai seguito niente del discorso e l'hai buttata giù così.

Il #150 è un fenomeno, in due minuti è riuscito a aprire la pagina di scacchierando proprio quando il tuo post entrava, leggerlo tutto, capire di essere "Pienamente d'accordo", comporre il suo post, digitare l'antispam e battere invio. Veramente bravo!
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 14:40:31)
# 153
Veramente seguo il dibattito da giorni e sono intervenuto solo in appoggio di anonimo 149 che finalmente esprimeva un punto di vista più vicino al mio.
Ho stima di te per quello che hai scritto negli ultimi mesi lavavetri, quindi ripeterò cercando di ignorare il fatto che mi hai trattato a pesci in faccia. Non sono d'accordo con chi, Giulio Simeone in primis, propaganda il 90'+30'' come 'morte degli scacchi', che rende i giocatori più deboli, e così via, e spaccia altre formule che prevedono l'aggiunta di tempo alla 40esima come 'moralmente superiori', 'più giuste', 'più eque', 'così veramente vince chi gioca meglio a scacchi' e così via. Non sono d'accordo perchè come dice anonimo 149 la differenza fra le 2 formule non è estrema come fra 4 ore e 10 minuti, non sono d'accordo perchè non capisco per quale ragione si dovrebbe migliorare semplicemente avendo più tempo in partita per pensare, non sono d'accordo perchè in effetti dopo 4 ore di gioco l'adrenalina dovuta al fatto di avere pochi minuti può far giocare meglio della stanchezza accumulata e della rilassatezza che arriva alla 41esima ('finalmente mezz'ora, vediamo un po'... giocherò questa!' risultato: cappellona).
Il fatto che con 90'+30'' si finisca in zeitnot non lo contesto affatto, così come non si sappia a priori il tempo medio per mossa. Ma queste non sono capacità che andrebbero premiate in uno scacchista? Se io gioco meglio coi 30 secondi del mio avversario, e a tempo lungo abbiamo giocato bene uguale mantenendo la posizione equilibrata per quelle 30 mosse finchè avevamo tempo, non merito la vittoria? Se dopo l'apertura sono in grado di intuire vagamente se la partita sarà decisa rapidamente o se ci aspetta una lunga lotta di manovra e magari un delicato finale, non è una capacità meritevole? Gestire bene il tempo è una delle cose più importanti per uno scacchista, chiedere di giocare con più tempo dando la colpa allo zeitnot quando si sbaglia è sciocco (e non lo dico io, ma un campione del passato che ora non ricordo, forse Fischer o Alekhine).
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 14:57:03)
# 154
Ok, scusa per il pesce : - ) di prima - rimedio sostenendo sinceramente che il 153 è un signor post ?

Non ti sembra che è un po come giocare il primo tempo a un gioco e il secondo a un altro ?

Una partita di calcio, è considerata "matura" al 120' minuto.
Dopo 90' danno guarda caso la mezz'ora supplementare.

Poi si cambia gioco e si tirano i rigori che sempre calcio sono anche se un po' diverso. Nessuno che sappia io almeno nelle competizioni di un certo livello ha mai proposto di tirare i rigori alla fine del primo tempo.

Io non credo che alla 40a mossa a scacchi si è già alla fine dei supplementari.

Direi, ma qui vado a naso, che il primo tempo è verso la 30a, il secondo forse la 60a, coi supplementari poi si può arrivare comodi fino all'80a e poi vanno bene i rigori. Il tempo totale non fa testo, l'importante è che ci siano aggiunte se la partita dura troppo per non spezzare il ritmo (che equivale per me a cambiare gioco).

Non so davvero come lodare la tua frase

"Se dopo l'apertura sono in grado di intuire vagamente se la partita sarà decisa rapidamente o se ci aspetta una lunga lotta di manovra e magari un delicato finale, non è una capacità meritevole?"

che introduce il concetto che una delle doti dello scacchista da torneo è quella di saper prevedere a priori quanto durerà la propria partita e regolare il ritmo di riflessione sulla base di questa previsione.
Un capolavoro posizionale, limitazione della mobilità degli argomenti dell'interlocutore, Petrosian che prevede una minaccia e ti toglie l'idea dalla testa prima ancora che tu l'abbia avuta.
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 15:35:45)
# 155
Secondo me il tempo negli scacchi è un pò come la distanza nella corsa, c'è chi si trova meglio nei 100, chi nei 200,chi negli 800 etc.., se uno è bravo nei 10.000 m perchè nei 100 non ha tempo di carburare che tutto è già finito, non può sostenere che solo i 10.000 m. siano vera corsa e tutto il resto non conta.
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 15:41:59)
# 156
Azz... se non fossi assolutamente certo del contrario, penserei di averlo scritto io stesso il post 153 (e cmq la velocità con cui hai risposto al mio 149 ha stupito anche me!).
Aggiungo che per anni (decenni?) mi sono crogiolato sul mio livello di gioco immancabilmente penalizzato dalle cadenze via via proposte. Con l'età mi sono detto "ma a chi voglio darla a bere?" In realtà il mio livello di gioco (e presumo che capiti a qualcun altro) cala paurosamente quando incombono stanchezza e tensione. Questo si verifica particolarmente quando mi riduco a giocare quasi solo con l'incremento; ma il calo del mio livello di gioco non è dovuto alla cadenza utilizzata ma al fatto che sono stanco e teso e quindi faccio le cappelle. Il problema per me non è la cadenza, ma il saper gestire stanchezza e tensione: credo che moltissimi giocatori (a prescindere dalle loro competenze tecniche) migliorebbero drasticamente il loro rendimento se sapessero gestirsi meglio (per quanto riguarda il tempo di riflessione) durante la partita. E invece perdono il senso della realtà e incolpano la cadenza di gioco...
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 15:42:45)
# 157
Bravo #155 si sta appunto dicendo che non si interrompe una corsa sui 10.000 a pochi giri dalla fine per far fare una 100 piani.
Non si sta dicendo che i 10.000 sono corsa e i 100 no.

D'altra parte quando Bolt ha tagliato il traguardo dei 100 nessuno gli va a dire "bravo, ma adesso fatti altri diecimila".
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 16:02:39)

# 158
#lavavetri 154
Sì, hai rimediato :)
Volevo commentare/rispondere a '
Non ti sembra che è un po come giocare il primo tempo a un gioco e il secondo a un altro ?'. Segue l'esempio della partita di calcio che può avere senso. Però nessuno ha mai notato che il comportamento delle squadre di calcio sia diverso a seconda che la partita duri 90' o preveda supplementari? Nel senso, se siamo al 75' e la partita non prevede supplementari, chiaramente cercherò di dare il massimo nel poco tempo rimasto, se invece siamo in parità e c'è la possibilità di supplementari, magari salvo un po' di energie, facendo del mio meglio ma senza restare senza fiato e per terra coi crampi al 91'. Gli stessi allenatori, in partite che possono durare 120', spesso risparmiano 1-2 cambi se non ne hanno bisogno e i supplementari sono un'opzione probabile. Quindi il tuo paragone sembra ritorcersi contro di te, in qualche senso, il problema non è giocare il primo tempo in un modo e il secondo in un altro, il problema è del giocatore che gestendo male il suo tempo, pensa "troppo" per le prime 20-30 mosse e si ritrova in zeitnot troppo rapidamente, o troppo più rapidamente del suo avversario.
E comunque la frase Petrosianiana mi sembra più che logica, per fare un esempio: se siamo in una siciliana taglientissima ad arrocchi eterogenei con attacco e contrattacco quello che conta è avere tempo al momento decisivo, diciamo dalla 25esima alla 30esima, perchè probabilmente lì si deciderà la partita. Se invece stiamo giocando una lenta lotta di manovra, ad esempio un'ortodossa o una Berlinese, la durata della partita sarà probabilmente molto più lunga e decisa da finezze in avanti, quindi meglio (se ci si riesce!) giocare mosse buone, standard, senza pensarci troppo, che sprecare tutto il proprio tempo per trovare la continuazione che è 0.05 meglio, per poi ritrovarsi con 30 secondi contro mezz'ora a giocare una posizione tesa per altre 40 mosse.
Questo è ciò che intendevo, non è condivisibile che è bravo lo scacchista che riesce a gestire il suo tempo in maniera da averne abbastanza al momento decisivo?
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:14:37)

# 159
E comunque per sommarizzare il mio punto sulla vicenda: vi piace il 90x40+30+quanto vi pare? Perfetto, è opinione legittima, quel che non mi piaceva della discussione finora è che questo veniva spacciato come 'superiore' rispetto alla cadenza 90'+30''. Se siamo disposti a mettere le due cadenze sullo stesso livello di dignità, ed ognuno si sceglie il torneo che gli piace di più, allora siamo tutti d'accordo :)
Di  Anonimo ripetitivo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:19:03)

# 160
Il discorso che state facendo, a me pare quello del corridore che arriva sempre secondo e che pensa che per vincere gli basterebbero 100 metri in più
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:19:32)
# 161
x lavavetri 157 Scusa, ma cosa c'entra? A parte il fatto che nei diecimila a volte ti fanno dei giri conclusivi a velocità pazzesca rispetto al ritmo precedente. Ma poi il mio discorso non è il confronto tra diecimila e 100m (o tra 4 ore di gioco e 5 minuti), ma è la messa in dubbio che aggiungendo 15' o 30' di riflessione a testa (in una partita della durata media prevedibile di 4 ore) il livello di gioco si innalzi in maniera significativa. Per me invece ci sono componenti significative che vanno contro l'aumento del tempo di riflessione, ad esempio la questione fisica per cui (non per tutti certo) il livello di gioco cala sempre più dopo un certo numero di ore di gioco. E quindi sono per ridurre il tempo di riflessione (entro naturalmente limiti di buon senso, il 90' + 30" mi sembra un buon compromesso: si possono giocare doppi turni senza troppo affanno e per dei giocatori di categoria nazionale, perché è di quelli che sto parlando, può essere un fattore importante)
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 16:32:38)
# 162
Anonimo 153 mi sembra che ti stia un po' arrampicando sugli specchi ... che un giocatore in zeitnot azzecchi tutte le mosse, e poi alla 41° commetta la cappella, si può verificare una volta su venti, le altre diciannove volte succede il contrario. Le due formule differiscono per il fatto che in una, grosso modo, viene concessa mezz'ora in più per giocare il finale, sinceramente non mi sembra una differenza irrilevante. Io sostengo che giocare con mezz'ora in più porta a migliorare il proprio livello di gioco perchè non tutti hanno tempo per studiare a casa: qualche ora in più passata davanti alla scacchiera in partita viva, quando le tue motivazioni sono al massimo, può essere estremamente formativa. Aggiungo che personalmente, almeno, mi ritengo molto più invogliato ad analizzare frammenti di partita "pensata" che non sequenze di mossa giocate in fretta e furia.

Nulla ti impedisce, anche nei tornei che prevedono il bonus dopo la quarantesima, di continuare a giocare con i ritmi che preferisci, e di cercare di far valere la tua abilità di giocare veloce, la tua abilità di prevedere quanto durerà una partita, ecc. . A me sembra che la cadenza 90 + 30 deteriori parecchio il livello delle partite, mi sembra che qui ad Acqui Terme si sia visto chiaramente. Personalmente non uso la cadenza di gioco per giustificare le mie sconfitte, la mezz'ora in più viene assegnata anche ai miei avversari, mi capita di giocare tornei pessimi con il bonus dopo la quarantesima, mi è capitato di giocare tornei buoni con la cadenza 90 + 30. Indiscutibilmente, però, con il bonus dopo la quarantesima sia io che i miei avversari tendiamo a giocare partite un tantino migliori, e in particolare finali un po' più decenti.

Hope this answers your questions.
Di  Giulio Simeone  (inviato il 27/07/2012 @ 16:37:45)

# 163
pensate che gli scacchi classici si giocava 2.30 x 40 mosse, 3.75 di media al minuto, poi 16 mosse x 1 ora; sempre 3.75 al minuto e un altra ora ad oltranza fino al termine della partita (con doppia sospensione in busta);
siamo passati da 3 min 75 sec a mossa di media a 30 secondi; e secondo voi il gioco non i è snaturato?
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 27/07/2012 @ 16:51:26)
# 164
Il n. 149 critica "l'appellarsi a tempi sempre più consistenti".
Sempre più consistenti? : - )

Immagino che il n. 149 sia giovanissimo.
Quando ho iniziato io la cadenza era di due ore e mezzo per le prime 40 mosse e 16 mosse per ogni ora successiva.
Di conseguenza si arrivava alla 60a mossa dopo 7 (sette) ore di gioco, contro le 4 (quattro) ore o poco più del semilampone attuale.

Si giocava significativamente meglio?
Non lo so.
Ciò che so per certo è che si giocava in maniera significativamente più creativa e significativamente più divertente.
Tutti noi oggi, per risparmiare tempo, buttiamo lì un certo numero di mosse banali, di buon senso, invece che cercare un'alternativa più interessante ma più faticosa.

Ci si divertiva taaaanto di più, con cadenze più lente.
Qualcuno dirà che si diverte di più a giocare rapido e che con cadenze lente si annoia.
Benissimo, ha ragione anche lui, tutti i gusti sono gusti.
Il punto è che io non gli impedisco di giocare le sue partite veloci. Io non vado a dirgli che da ora in poi le sue lampo le deve giocare con 8 minuti sull'orologio invece che con 5. Io massimanente rispetto il diritto di chi ama il gioco lampo di giocare anche con un solo minuto.
Quello che chiedo è: reciprocità.
Si rispetti, allo stesso modo, chi si diverte di più a pensare molto a idee originali che ad eseguire in fretta piani standard e banali.
Di  Edo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:55:02)
# 165
# Ruy Lopez
Se è per quello, a fine ottocento si giocava con tempi biblici, partite di 23 ore eccetera, senza orologio eccetera. Non pensi che con l'avvento della busta e del ventesimo secolo il gioco degli scacchi si sia snaturato?
Senza contare che questo paragone con gli "scacchi classici" lascia un po' il tempo che trova, visto che era proprio un altro modo di giocare. Ad esempio ora la teoria è molto più sviluppata e la maggior parte dei giocatori riesce spesso a fare 15 mosse pensando pochi minuti, se vuole, mentre allora questo capitava raramente anche nelle partite fra mostri sacri.
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:56:16)
# 166
ma prima c'era meno teoria, oggi anche i giocatori meno quotati giocano teorico per un buon numero di mosse, e fa un pò ridere vedere quello che pensa mezz'ora per poi giocare la mossa che tutti sapevano che avrebbe giocato.
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 16:57:42)
# 167
x Edo 164 "Quello che chiedo è: reciprocità." Veramente io sono intervenuto perché qualcuno continua a proporre l'aumento dei tempi di riflessione: se io mi trovo bene con questi, devo stare zitto? : - )
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 17:02:33)
# 168
Qualcuno avrà detto a Caprio che il suo stile di gioco è troppo rischioso e che dovrebbe ispirarsi piuttosto a Godena, ma per ora Guido sta seguendo il consiglio solo per quanto riguarda il tempo di riflessione : - )
Di  Metalletti  (inviato il 27/07/2012 @ 17:03:19)
# 169
#Giulio Simeone
L'esempio del giocatore che cappella è un esempio, ho scritto "può", è chiaro che non capita sempre. Che si impari a giocare un finale giocandolo in partita non ne sono granchè convinto, quella mezz'ora è probabilmente più utile, scacchisticamente, facendo qualche altra cosa, ma qui ognuno ha la sua opinione. E comunque analizzare è utile in ogni caso, sia partita pensata che partita giocata coi 30 secondi: anche in quel caso, con l'esperienza delle mosse passate, l'adrenalina eccetera il livello è chiaramente più alto che in una lampo e analizzarle aiuta a capire in che direzione ci porta il nostro istinto, ad esempio.
Il fatto che (cito) 'la cadenza 90 + 30 deteriori parecchio il livello delle partite, mi sembra che qui ad Acqui Terme si sia visto chiaramente.' è completamente da dimostrare. Di che torneo parli? Il campionato femminile, l'under 20 o il magistrale? Hai fatto un'analisi comparata con tornei giocati con cadenze più ampie e un simile pool di giocatori? Per la mia esperienza, il campionato femminile viene SEMPRE giocato male, nel senso che quasi ogni giocatrice gioca peggio del suo solito, principalmente per la tensione. Prova ad andare a vedere le partite del campionato femminile a Bratto, gli ultimi anni che si è svolto lì, il livello era comparabile anzi forse più alto, la cadenza era molto più lenta eppure le cappelle abbondavano.
Il suggerimento di continuare a giocare coi 30 secondi anche dopo la 40esima se c'è aggiunta di tempo lo trovo poi quasi offensivo, visto che non mi sento uno stupido. E' chiaro che se c'è tempo lo uso, non sono mica masochista!
Il punto su cui vorrei mediare, ma mi pare che non sia possibile, è (come dice Edo, se capisco bene) che tutte le cadenze sono uguali e non ce n'è una "più uguale" delle altre, con maggiore dignità. Se a te, Giulio, ti piace 90'x40+30', ottimo, gioca tornei con quella cadenza e buona fortuna ma per favore non cercare di proporcela come la soluzione giusta, come l'unica soluzione degna degli scacchi, affermando che diventeranno scarsissimi quelli che giocano con 90'+30'', come hai detto alcuni giorni fa a proposito di Inghilterra e Spagna.
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 17:10:03)
# 170
Bravo Anonimo 169, argomenti così bene (l'hai dimostrato anche nei post precedenti) che quasi mi dispiace che tu sia 'anonimo'! Però mi rendo conto che detto da me non vale : - D
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 17:16:10)
# 171
#158/159.
(sebbene vedo che altri si sono inseriti dopo e il discorso è andato avanti ormai il post l'ho scritto così, sono fermo al 161)

No, non ho parlato di superiorità.
Non penso per esempio che una partita rapid abbia meno dignità di una lenta, e gioco molto volentieri rapid.
Ti abitui a un ritmo e tieni quello dall'inizio alla fine.

Nel 90'+30" invece c'è un cambio di ritmo, il tempo medio di riflessione a mossa degrada ecc. ecc. come già ne abbiamo ampiamente parlato.

Trovando questo negativo ho considerato di conseguenza il 90'+30" una cadenza sbagliata rispetto a quella col supplemento alla 40a.
Non ho quindi reputato la tua variabile
"capacità di prevedere la durata della partita e adattare in conseguenza la durata della riflessione"
una componente così fondamentale del gioco di torneo.

Ma certo che se poi mi chiedi di convenire con te che tale qualità è fondamentale per determinare chi è il più bravo a scacchi allora è chiaro la cadenza che più delle altre mette alla prova questa qualità guadagna parecchi punti.
Ma per ora faccio fatica ad ammettere che un bravo scacchista si debba riconoscere anche dalla sua capacità di preveggenza della durata della partita.
E anche una volta che converrò questo mi resterà aperto il problema del... anzi no aspetta stavolta gioco io di anticipo alla Petrosian. : - ) Immagino che tra le capacità di predizione del bravo scacchista conti anche saper prevedere, in una partita che si preannuncia lunga, verso che mossa gli scapperà la pipì e saper conservare un po' di tempo anche per quella. Valutare la distanza del bagno, prevedere tipo e durata del bisogno fisiologico e saper fare una statistica sulle probabilità di trovare il bagno occupato al momento culminante.

Al 160 e al 161 che mi smonta l'esempio sostenendo che nei diecimila uno è "costretto" a andare a velocità pazzesca negli ultimi giri, continua a guardare la durata totale della partita e ignora il resto non sono capace di replicare.
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 17:19:04)
# 172
X lavavetri 171: i post 160 e 161 sono di due diverse persone te lo posso assicurare : - ) Però (e qui mi fermo perché devo uscire) trasformare in quel modo quello che ho detto sull'ultimo giro dei diecimila, anche a me non consente repliche.
Di  anonimo 149  (inviato il 27/07/2012 @ 17:23:53)
# 173
# 171
Caro lavavetri, il bravo scacchista ha la vescica di ferro e la fa solo appena uscito dall'apertura :) A parte Kramnik, ma tanto lui vince comunque.
Secondo me la capacità di prevedere la durata della partita, nel senso, di prevedere quanti momenti critici ci saranno e quando arriveranno, è importante per uno scacchista di livello. Certo non una delle qualità più importanti, ma comunque uno scacchista che non comprende quando è il momento critico, di svolta della partita e ci pensa troppo poco, o al contrario ha pensato troppo per mosse dove 4-5 possibilità erano equivalenti ai fini del risultato e si ritrova con una manciata di secondi nel momento clou, ha commesso un errore. Un errore come la trasposizione di mosse in una variante di apertura, come un errore di calcolo, come l'essersi dimenticato una variante teorica che conosceva. Se il tempo è una variabile del gioco e si può perdere per tempo, allora il bravo scacchista deve gestire non solo i 32 pezzi sulla scacchiera, ma anche i due orologi a fianco!
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 17:31:46)
# 174
anonimo 149 #172
Si forse mancava una virgola, al 160 e poi al 161 che ... insomma avevo capito che erano diversi ma volevo dire che non sapevo replicare né' all'uno né all'altro.

D'altra parte visti gli elogi che esprimi nei confronti delle opinioni dell'anonimo con cui ho il dibattito in corso e del quale condividi al 100% il punto di vista, le risposte che mando a lui potrebbero essere sufficienti anche a te senza costringermi a faticare su due fronti.
Buona passeggiata : - )
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 17:35:04)
# 175
lavavetri non capisco perchè continui a sostenere che i tempi che proponi tu , perchè va bene a te, siano giusti e gli altri sono sbagliati. Secondo me è giusto che siano date più possibilità, poi uno prima di partecipare ad un torneo guarda ciò che gli propone il relativo bando e decide o meno di partecipare. Poi si sa che se uno è veramentre forte primeggerà comunque
Di  Anonimo  (inviato il 27/07/2012 @ 17:38:33)
# 176
Caro Anonimo #171 al quale mi sto tanto affezionando tu piano piano un pezzetto alla volta vuoi portarmi a farmi dire che

1) è fisicamente possibile giocare a 90'+30" nel senso che non ci sono impedimenti.

2)Che per quante mosse possa durare si tratta comunque di una degna partita a scacchi.

3)Che una persona di media intelligenza e con un po di pratica e senso logico è comunque in grado di gestire decentemente quel tempo di riflessione senza trovarsi improvvisamente in affanno.

Sono tutte cose che posso ammettere fin d'ora e non metterle più in discussione. Però non considerarla una resa totale alle tue argomentazioni perchè da qui ad avermi convinto che sia anche un sistema certificabile con un marchio di qualità ce ne corre e tanto.
Di  lavavetri  (inviato il 27/07/2012 @ 17:49:43)


Sì, va bene, sul torneo in corso ad Acqui Terme posso aver fatto un'affermazione un po' affrettata, mi sono basato solo sul fatto che Arnetta, giocatrice più che discreta, ha perso un finale con Donna contro due pezzi minori, e su un altro commento. Indipendentemente dal presente torneo, però, è un dato di fatto che a partire dalla 30° - 35° mossa si gioca molto meglio con la cadenza "lunga" che con la cadenza "corta", su questo credo che nessuno possa essere in disaccordo, trenta minuti in più sono veramente tanti. Non esistono cadenze "giuste", "degne", "indegne" (rispetto a che cosa??), esiste una cadenza che tende a produrre finali giocati in modo più che discreto, e un'altra che tende a produrre finali giocati male. Svilire in questo modo la fase del gioco che spesso risulta decisiva, e che può produrre posizioni e combinazioni di estremo interesse, equivale a peggiorare in maniera significativa la qualità delle partite. Il fatto che la cadenza 90 + 30 rallenti i progressi dei giocatori è una mia opinione che ancora non sono in grado di dimostrare e che quindi può essere fallace (l'ho già detto), una risposta si può ottenere iniziando a prestare attenzione ai risultati che conseguono i giocatori inglesi, spagnoli e portoghesi quando vanno all'estero ...

Preciso infine che non ti ho consigliato, dopo la quarantesima mossa, di giocare con il solo incremento, solo di giocare con un ritmo un po' più veloce ove ritieni che 120 minuti per tutta la partita siano eccessivi ... e avrai sicuramente un vantaggio rispetto ai tuoi avversari che consumano tutto il tempo, anche la cadenza "lunga" spesso premia chi gioca più veloce. Osservo comunque che più sale il livello di gioco, più i giocatori tendono a pensare: a Giugno ad Ortisei ho giocato un torneo con media ELO 2268, e quasi tutti i miei avversari hanno consumato tutto il tempo a loro disposizione fino alla 40° mossa, un indiano ed un tedesco mi hanno battuto prima della 40° ma hanno comunque consumato parecchio tempo.

Per carità, si tratterà sicuramente di un caso, ma il weekend successivo ho giocato un torneo a Roma arrivando 3° e pareggiando con Vuelban (2340) e "Metalletti" (2281), mentre giocatori di quel livello di solito mi stracciano ...
Di  Giulio Simeone  (inviato il 28/07/2012 @ 01:45:37)
# 188
Il gioco rapido svilisce e snatura il concetto base degli scacchi; il problem solving; il giocatore DEVE avere il tempo necessario per cogliere le sfumature di una posizione; avete presente il IL MANUALE DEI FINALI di Dvoretsky? basta aprirlo a caso e dare un'occhiata alle complessità di alcuni finali per capire che 30 secondi a mossa non sono sufficienti per penetrare nei segreti della posizione. Solo se diamo la possibilità ai ragazzi di approfondire questo aspetto del gioco poniamo le basi per una crescita culturale.
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 28/07/2012 @ 10:09:46)
# 189
C'è a chi piace la cadenza "semilampone", a chi piace con l'abbuono di 30', di 15', etc... a me personalmente piacciono di più i retrodatati analogici con il QPF e i controlli come quando ho iniziato a giocare.

Quello di cui stiamo discutendo qui però non è un torneo x che uno può scegliere di giocare o meno indifferentemente ma di un campionato nazionale.
Giocare un torneo del genere con una cadenza che, per parafrasare Kotov, riduce tutta la partita da un certo momento (di partita viva!) in poi a un blunder time non aiuta ad ottenere un torneo di qualità.
Di  fenixwing  (inviato il 28/07/2012 @ 10:29:11)
# 190
Vogliamo citare i libri di Dvoretsky? Perfetto, prendiamo una delle sue tecniche di training preferite, quella che in italiano è tradotta come "giocare una posizione alle estreme conseguenze". Si tratta di prendere frammenti interessanti di partita e l'allievo gioca col colore che deve prendere le decisioni più interessanti contro il maestro, che conosce la soluzione. Talvolta si può anche giocare a 4 mani e confrontare la soluzione. Ciò che conta è che viene riprodotta una situazione in partita viva, con l'orologio, il tempo che incalza eccetera, perchè per migliorare a scacchi bisogna essere in grado di prendere le decisioni migliori col (poco) tempo disponibile.
Se diciamo che il concetto base degli scacchi è il problem solving, allora pare che gli scacchi siano una competizione di risoluzione di studi con tempo illimitato, quando chiaramente non è così. Anzi persino nelle competizioni di risoluzione di studi si ha un tempo massimo per risolverne un certo numero, e anche i massimi esperti mondiali "scelgono" dove concentrare i loro sforzi, così come uno scacchista a tavolino sceglie quando secondo lui è più utile fermarsi e usare 15-20 minuti del suo tempo cercando di sviscerare la posizione.
Insomma è indubbio che gli scacchi siano un gioco complesso, che necessitano di pensare a lungo eccetera, ma se trascuriamo l'elemento del tempo non stiamo più giocando a scacchi, ma stiamo cercando la verità assoluta, che è praticamente inutile e irraggiungibile per il giocatore a tavolino.
Infine Ruy_Lopez spero che con "gioco rapido" tu non ti riferisca al 90'+30'', io ho giocato diverse partite di oltre 4 ore con quella cadenza, certo non mi sembra rapida.
Di  Anonimo  (inviato il 28/07/2012 @ 10:31:52)
# 191
#Giulio Simeone
Innanzitutto, l'Arnetta ha perso un mediogioco con Donna contro 2 pezzi leggeri, vinto ma con il nero che continuava a giocare e la posizione gli ha dato ragione. Inoltre, ha fatto un solo errore, Txd4, che gira la valutazione a 180°. In pratica parliamo di una sola cappella, un po' poco per dire che è colpa del tempo di riflessione, senza contare che ci ha pensato alcuni minuti prima di farla. Secondo me il problema è stato un errore di calcolo, non ha visto bxa1D, non l'ha calcolata possibile, o forse ha addirittura mancato ...Tc1+. In ogni caso, se vai a vedere partite dell'Arnetta negli scorsi campionati femminili troverai almeno una cappella grossa in ogni torneo, talvolta non abbastanza grossa per girare la partita, ma in ogni caso da due punti interrogativi.
Questo comunque non è il fulcro della discussione, è chiaro che concordo sul fatto che con meno tempo si gioca, in generale, peggio, e che quindi la qualità delle partite peggiora. Non vedo nessun nesso logico, però, col fatto che siano i giocatori a peggiorare il loro livello (o sotto un'altra scala di misura, a non migliorare come i colleghi che giocano con cadenze più lente). Per me gli scacchi non sono solo una scienza dove aspiriamo alla verità assoluta, il tempo è un elemento del gioco e dobbiamo tenerlo in considerazione, insomma se due giocatori vincono lo stesso torneo giocato due volte con due cadenze diverse, li ritengo ugualmente meritevoli e bravi a scacchi, non penso che quello che ha vinto con la cadenza più lenta sia più bravo, più profondo, o qualcosa del genere. Mi pare che questo sia celato fra le righe che scrivi, ma perdonami se sbaglio.
Fra parentesi, fare un confronto internazionale fra alcuni anni sui risultati fra Inghilterra, Spagna vs. paesi che giocano con cadenze più lente cosa significa? Che tornei vengono presi in considerazione? Perchè se consideriamo i tornei ufficiali FIDE, questi non hanno certe cadenze lente come era quella di Bratto, ad esempio. Mentre se intendi risultati di spagnoli, inglesi, eccetera quando vengono a giocare in Italia o in posti dove la cadenza è lenta, è fin troppo ovvio che saranno in media peggiori di un pari elo. Così come qualche italiano abituato alle sole cadenze lente performerà in medio peggio del suo elo se gioca 3 mesi in Spagna con sole cadenze veloci, ma questo cosa dimostra? Che inglesi e spagnoli sono peggiorati o che ognuno si adatta al tempo di gioco a cui è abituato?
Il fatto che i tuoi avversari forti a Ortisei abbiano consumato quasi tutto il loro tempo a disposizione casomai è indice del fatto che sono bravi ed hanno gestito bene tutto il loro tempo, senza cadere in zeitnot furibondi nè restare con troppo tempo inutilizzato. In ogni caso, un torneo non è un campione, pensa a Nepomniachtchi che fin troppo spesso finisce la partita con mezz'ora sull'orologio, o all'opposto a Godena, che raramente ha più di una manciata di minuti una volta uscito dall'apertura.
Di  Anonimo  (inviato il 28/07/2012 @ 10:43:27)
# 192
# 193
Per me andrebbe pure bene aggiungere ad un certo punto i 15 minuti per consentire di giocare un finale con meno patemi d'animo da parte di chi ha sprecato più tempo. Non condivido invece chi vorrebbe l'introduzione di tempi biblici, perchè ritengo che la maggior parte dei giocatori che partecipa ai tornei di livello medio non hanno gli strumenti tecnici per concepire piani di eccelso livello strategico, per cui il tempo verrà utilizzato dai più fantasiosi più che altro per partorire piani stravaganti che non portano da nessuna parte se non a grandi cappellate causate dalla stanchezza per le troppo lunghe ponzate, mentre, per quelli più teorici, per ricordare la mossa studiata a casa che non ricorderanno mai perchè non l'hanno studiata abbastanza (purtroppo credo che questa sia l'amara realtà).I più forti invece non avranno assolutamente bisogno del tempo in più perchè la vittoria sarà loro servita su piatti d'argento dai loro avversari per i motivi sopradetti. Quindi ritengo sia più utile risparmiare il tempo nella singola partita per ritrovarsi un pò più freschi in quella successiva, cosa importante soprattutto nei tornei a doppio turno.
Di  Anonimo  (inviato il 28/07/2012 @ 11:30:24)

Articolo (p)Link Commenti Commenti (53)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Megalovic (del 30/07/2012 @ 00:30:00, in Notizie, linkato 2392 volte)

Caruana nella Finale del Grande Slam!
(Auguri Fab Fab! In fondo all'articolo i link alle sue vittorie)

Secondo posto ex-aequo nel Tata-Steel, secondo posto nel Memorial Tal e vittoria nel Torneo di Dortmund. Anche se gli ultimi due Super-Tornei non fanno parte del circuito, grazie ai risultati ottenuti sinora nel 2012 Fabiano Caruana meritava ampiamente di trovare un posto nella Finale del Grande Slam. Ma tra il meritare e l'ottenere il passaggio non sempre è così automatico. Oggi veniamo però a sapere, grazie al blog di Susan Polgar, che il Numero Uno Italiano è stato invitato dagli organizzatori della presigiosa manifestazione a partecipare alla quinta edizione del torneo che dal 24 settembre al 13 ottobre vedrà impegnati, in San Paolo-Bilbao, sei Super Campioni in un doppio girone all'italiana. Dopo l'invito per il Grand Prix ricevuto dal presidente della FIDE, arriva dunque per Caruana un altro grandissimo riconoscimento, questa volta da parte della più importante associazione di tornei privati. La porta per Fabiano si è aperta anche grazie al rinvio/annullamento del Kings Tournament, il cui vincitore avrebbe avuto il diritto di partecipare alla Finale.

Partecipanti (elo FIDE al 1° luglio, la competizione si disputerà con l'elo del 1° settembre)
1. Carlsen , Magnus NOR 2837 n° 1 al mondo (vincitore dell'edizione 2011)
2. Aronian, Levon ARM 2816 n° 2 al mondo (vincitore del Tata 2012)
3. Kramnik, Vladimir RUS 2799 n° 3 al mondo (vincitore del London Classic 2011)
4. Anand, Viswanathan IND 2780 n° 5 al mondo (Campione del Mondo)
5. Caruana, Fabiano ITA 2775 n° 8 al mondo
6. ?
media elo 2801,4


Caruana premiato per la vittoria nello Sparkassen di Dortmund


Caruana 2° nel Memorial Tal


Caruana 2° ex-aequo nel Tata Steel

Albo d'Oro
2008 Topalov
2009 Aronian
2010 Kramnik
2011 Carlsen


Auguri Fab Fab!

Fabiano Caruana oggi, 30 luglio 2012, compie 20 anni. Scacchierando segue Caruana sin dalla sua prima vittoria importante nel torneo di Vlissingen (2007), nel cui articolo runner scriveva: "la conquista definitiva del titolo di GM sembra aver messo le ali ai piedi di Fabiano che gioca con una sicurezza e una perizia sconvolgenti in un ragazzo di 15 anni appena compiuti." Segue il Palmares delle sue vittorie più importanti, con tutti i link agli articoli di Scacchierando.

Tornei Chiusi
Dortmund 2012 (media elo 2711)
Sigeman&co 2012 (media elo 2645)
AAI International 2011 (media elo 2662)
Biel 2010 (media elo 2658)
Corus-B 2009 (media elo 2641)
3 Campionati Italiani assoluti 2008 2010 e 2011

Tornei Open
Reykjavik 2012 (media elo avversari 2535)
Vlissingen 2007 (media elo avversari 2464)

Competizioni a Squadre
1 Mitropa CUP con la Nazionale Italiana nel 2010
2 CIS Italia con Chieti e Obiettivo Risarcimento Padova nel 2010 e nel 2012
2 Premier League Russia con l'SHSM-64 nel 2010 e nel 2011
2 Bundesliga Germania con il Baden Baden nell 2008/2009 e 2009/10
1 CECLUB Spagna con il Linex Magic nel 2009
1 Bundesliga Austria con l'Husek nel 2009
1 Campionato Grevo con il Peristeri nel 2012

la notizia sul sito di Susan Polgar

sito ufficiale del grande Slam
Articolo (p)Link Commenti Commenti (21)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di La Redazione (del 30/07/2012 @ 00:20:00, in Proposte e dibattiti, linkato 3187 volte)
LA TRIBUNA
Il Campionato Italiano Giovanile
update: delibera della FSI

Ritorna "La Tribuna". In questo spazio sarà possibile proseguire la discussione riguardante l'organizzazione dei futuri Campionati Italiani Giovanili, argomento che ha registrato numerose proposte nell'articolo sull'edizione 2012. La Redazione di Scacchierando ha selezionato i commenti che propongono soluzioni per il futuro e li mette a disposizione dei lettori in questo articolo affinchè possa proseguire un dibattito costruttivo su un argomento di fondamentale importanza che sta a cuore a tutti gli scacchisti italiani. Nel frattempo si è espressa anche la FSI che in una delibera del Consiglio Federale del 14 luglio ha stabilito che: 

- per i campionati giovanili U16 e per i CGS, il CF delibera l’istituzione di una commissione composta da 3 persone nominate dal Consiglio Federale, che valuteranno le proposte di candidatura e ne seguiranno poi l’evoluzione;
- le assegnazioni verranno vagliate al primo consiglio federale utile e subiranno una prima selezione, dopo di che la commissione preposta valuterà le proposte con un sopralluogo e farà le relative valutazioni scritte. I costi del sopralluogo saranno a carico degli organizzatori;
- il CF delibera l’introduzione di una congrua cauzione, la cui consistenza e le cui modalità verranno stabilite dal Consiglio Federale e indicate nel bando. In caso di inadempienze la cauzione verrà trattenuta e utilizzata per il settore giovanile;
- per qualsiasi controversia, in particolare risarcitoria, inerente e conseguente allo svolgimento e all’organizzazione delle manifestazioni, sarà pattuita per iscritto con l’organizzatore la competenza territoriale esclusiva del Foro di Milano.
Queste disposizioni saranno applicate per le candidature 2014.

................

Si istituisce immediatamente una commissione per la vigilanza sulle manifestazioni giovanili già assegnate per il 2013, cioè i Campionati U16 2013 e i CGS 2013. La commissione avrà il compito di seguire la preparazione dei campionati, nonché di verificare che le strutture siano adeguate e che le condizioni riportate nelle candidature vengano rispettate. La commissione sarà composta da Mario Leoncini, Fabrizio Ranieri e Emilio Bellatalla.

(estratti dal verbale del Consiglio Federale FSI del 14 luglio)

Buon proseguimento di discussione!


 # 79

 
Il problema della quantità spropositata di qualificati è un altro aspetto da risolvere al più presto: innanzitutto andrebbero eliminati i tornei "giovanili" di qualificazione o quantomeno andrebbero ridotti (ad esempio massimo 1 per circolo, ma è anche troppo). Il sistema di qualificazione dovrebbe rispecchiare in parte quello del CIAI : ci si qualifica passando per fase provinciale e regionale, fermo restando che ci siano delle qualificazioni di diritto (ma per i migliori, non per chi ha solo la 3N, che ormai non si nega più a nessuno). E' assurdo che in alcune regioni ci sono circoli che con tantissimi tornei giovanili qualificano praticamente tutti, facendo ruotare partecipanti e non senza qualche trucchetto per far vincere negli ultimi tornei quelli non ancora qualificati...
Per decretare il campione italiano non servono 200 partecipanti, ne basterebbero benissimo 50, ma degni di essere lì; in questo modo si darebbe valore alla qualificazione, ci sarebbe più impegno durante le varie fasi, si riqualificherebbe il torneo e si eviterebbero problemi di affollamento e di bambini totalmente impreparati (con le famiglie illuse ed esaltate da una qualificazione che poi vanno a sbattere e magari lasciano gli scacchi di fronte ad una delusione in finale).
I grandi numeri e il livello bassissimo lasciamoli ai CGS che sono una manifestazione promozionale per pubblicizzare gli scacchi, qui si tratta invece di un torneo che dovrebbe avere un certo livello tecnico e una minima dignità.
I consiglieri federali tanto attenti alle statistiche con i grafici che mostrano l’andamento crescente dei partecipanti forse capiranno qualcosa non appena vedranno una retta delle partecipazioni con un coefficiente angolare che tende a meno infinito, capito genitori? Come ha detto il genitore insoddisfatto di ieri, la forza siamo noi, dimostriamolo.
Di  Genitore stufo  (inviato il 03/07/2012 @ 10:50:59)

 

 

# 82
 
sono sostanzialmente d'accordo con "genitore stufo"; come istruttore penso che vadano rivisti, come già ho scritto, le modalità di qualificazione; in particolare i campionati regionali dovrebbero essere a tempo lungo - è solo un'opinione condivisibile o meno - oggi troppo simili ad un normale campionato provinciale o di qualificazione da 30 minuti; dal regionale e da altri tornei di qualificazione a tempo lungo dovrebbero uscire i giocatori più adatti a giocare un campionato italiano; è inutile portare di tutto e di più. Chiaramente deve cambiare la mentalità a livello istituzionale.
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 03/07/2012 @ 11:06:58)

 

 

# 109
 
@istruttore stufo
Assolutamente non intendo dire di lasciar perdere. La discussione mi sembra più che legittima. Occorre pazienza e perseveranza per cambiare la situazione. Personalmente ritengo giusto puntare sulla qualità della manifestazione anzichè sulla quantità. Alla finale nazionale dovrebbero partecipare solo i campioni di ogni regione più qualche wild card. Capisco che nessun presidente federale accetterebbe un ridimensionamento, quindi la mia è pura utopia. Mi sembra però sacrosanto che chi ci mette i soldi (ossia i ragazzi e le loro famiglie) meritino più rispetto di quanto non ne appare dalla cronaca di questo torneo. Quindi mi auguro che la federazione apra una riflessione adeguata. Io personalmente non sono parte interessata. Sono tesserato da solo due anni e per il momento ho notato scarsa democrazia. Soprattutto mi sfugge dove e come vengano prese le decisioni. Ho partecipato ad una assemblea regionale e non c'era quasi nessuno, neanche il presidente del comitato regionale! Alla fine si scoprì che uno dei presenti, che si era presentato in veste di presidente di una importante società, e personaggio noto anche fuori regione, in realtà non era neanche tesserato! Intanto aveva intascato il rimborso del viaggio. Ma qui sto uscendo off-topic... Ritornando all'oggetto della discussione, credo che il potere in mano ce l'abbiano i giocatori più forti. Se l'anno prossimo i primi 5 per elo boicottassero il campionato sarebbe un segnale difficile da non sentire.
Di  Giuseppe  (inviato il 03/07/2012 @ 23:32:32)

 

 

# 111
 
Se l'anno prossimo non si presentassero i primi 5 per elo non gliene importerebbe molto a nessuno, mentre se scendesse l'adesione di un altro 50%....li' si che le cose cambierebbero!
Tornando a noi è comprensibile che visto le recenti edizioni ci sia malcontento e con il malcontento venga spontaneo mettere in discussione tutto pero' se l'analisi deve essere congrua innanzitutto non ha molto senso mettere insieme la questione numerica, ovvero quanti partecipanti con quella della qualitativa, ovvero la qualità del servizio offerto ai partecipanti e poi è ora di parlare di metodo e competenza.
Come per le olimpiadi, gli europei e tutte le manifestazioni giovanili ufficiali della FIDE, la vera forza di questo evento è proprio il numero! Prima percio' di pensare di ridurre drasticamente il volume sarebbe opportuno focalizzare l'attenzione su come incrementare la qualità del servizio a beneficio dell'utente finale e delle famiglie che ne supportano (con sacrifici) i costi.

Non c'è bisogno di inventare l'acqua calda ma semplicemente di smetterla di affidarsi al dilettantismo.

In tutti gli sport esistono manifestazioni come questa, il problema non è il numero dei partecipanti il problema è la metodologia e la professionalità di chi li gestisce e di chi incarica coloro che devono gestirli.

Sarebbe ora che chi dovere facesse una seria riflessione in merito!
Di  Anonimo  (inviato il 04/07/2012 @ 00:06:15)

 

 

# 127
 
A) I PROTAGONISTI SONO I RAGAZZI, METTIAMOLI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI!
B) Assegnazione dei campionati al MIGLIOR OFFERENTE PER QUALITA' e non per INTROITI

Chiaro, questo è l'obiettivo, ma
è molto difficile valutare la qualità di proposte eterogenee, in località totalmente differenti, in un periodo che per alcune zone è alta stagione e in altre è bassa.

C) Sopraluogo prima di confermare l'assegnazione

Questo impegnerebbe una persona per almeno dieci viaggi, per diciamo almeno venti giorni, questo solo per una manifestazione. Se si facesse per tutte le manifestazione assegnate, occorrerebbe avere un impiegato pagato solo per questo, diciamo che alla FSI costerebbe minimo 15000 euro (con le spese di viaggio e alloggio), cosa facciamo? aumentiamo le tessere? siamo sicuri il che risultato giustificherebbe la spesa?

D) Evitare posti difficilmente raggiungibili

Quindi se le uniche proposte che arrivano sono: Aosta, Trieste, Merano e Palermo, cosa si decide?


E) L'organizzazione NON DEVE fare la cresta sui costi di soggiorno monopolizzando le offerte alberghiere e di appartamenti


Questo è già così, da almeno un paio d'anni e se l'organizzatore non rispetta il bando di gara, rischia una denuncia
Di  ragno74  (inviato il 04/07/2012 @ 10:47:40)
 

 

 

# 134
 
@79 e 82 (genitore stufo e Ruy_Lopez)
Il CIG avvicina davvero molti ragazzi agli scacchi, che con quello iniziano la propria carriera di tornei a tempo lungo (esattamente come me) e, anche se le condizioni organizzative non sono ottimali, resta comunque un ottima esperienza per il ragazzo (meno per i genitori) che potrebbe continuare a giocare. Se si guarda il tabellone del CIG U14 degli anni precedenti si notano davvero molti "1440" che giocano, perchè privarli della possibilità di giocare con altri ragazzi? E' sicuramente più divertente analizzare con coetanei che con persone più vecchie verso le quali si porta il classico rispetto che impedisce di essere naturali e senza vincoli mentali.
Se si impedisce la partecipazione costoro potrebbero avere un esperienza peggiore entrando in un torneo a tempo lungo qualsiasi, aperto a ogni età.
Ruy_Lopez suggerisce di organizzare regionali e provinciali a tempo lungo.
La cosa non è fattibile e non aiuta i ragazzi.Le prime esperienze di uno scacchista devono (dovrebbero) essere tornei rapid da non più di mezz'ora a testa, in alcuni regioni come il veneto esiste il "Gran Prix" Torneo con diverse tappe che presenta si l'open da 5 turni aperto a tutti, ma anche il torneo B, aperto solo a NC e Rondini (categoria giovanile) con 15' ciascuno e il torneo A aperto a Gabbiani, Sparvieri, Falchi e Acquile, con 30' a testa e a 5 turni.
I ragazzi che non dispongono di questo tipo di esperienze devono poter comunque disputare qualche torneo giovanile a tempo non lunghissimo.Sarebbe assurdo dare 1h e 30' a testa a ragazzi che dopo 40' minuti finirebbero la partita.Diminuendo il tempo si capisce la sua importanza quando si arriva in zeitnot e si riesce a capirne l'importanza a tempo lungo, oltre che a gestirlo.
Quindi i provinciali e regionali devono restare rapid.

Andrea (giocatore che non è a Ragusa, per fortuna, che il primo anno che ha studiato scacchi ha giocato solo Gran Prix, dove si è qualificato per i nazionali a Courmayer, che sono stati la sua prima esperienza a tempo lungo.)
Di  Astroboy  (inviato il 04/07/2012 @ 12:26:02)

 

 

# 198
 
Accademia Scacchi Milano desidera prendere una posizione precisa nei confronti della FSI dalla quale esige una risposta.
Ero presente alla riunione degli Istruttori (Merano 2008) quando Walter Ravagnati sollevò il problema del “caro-Campionati”. Tutto scaturì da un mio innocente pasticcio: una prenotazione per tutto il gruppo di Accademia in un albergo NON compreso nella convenzione che ci accettò ma che, dopo la riunione con il Comitato Organizzatore, cambiò radicalmente gli accordi portando ad un rincaro di 100 Euro a settimana a famiglia rispetto al prezzo di listino. Ravagnati sottolineò che giuridicamente per “convenzione” si intende un accordo che favorisce il cliente e non che lo penalizza economicamente. Molti altri delegati regionali ed istruttori si dissero d’accordo e sottolinearono gli stessi disagi ma i membri della FSI non diedero risposte soddisfacenti e palesarono solo un visibile imbarazzo.
La risposta federale, nella persona dei consiglieri Perrone e Bellatalla presenti alla riunione, fu di lavarsi le mani e di lasciare carta bianca agli organizzatori ed agli alberghi. L’unico risultato visibile fu che Ravagnati fu sollevato da ogni incarico federale. Oltre che quello di rincarare la dose e di richiedere agli organizzatori un consistente contributo, a valere dalle edizioni successive.
Tre anni dopo, a Porretta siamo daccapo. Chi dei nostri ha prenotato “in convenzione” si è ritrovato a pagare un rincaro stimabile fra i quindici ed i venti Euro al giorno a camera mentre gli altri non hanno potuto prenotare perché tutti le strutture ricettive di Porretta sono state vincolate al rispetto di un “cartello”. Eppure, io posso assicurare che i genitori sono disposti a “contribuire” all’organizzazione dei Campionati Giovanili poiché essi sono l’evento clou della stagione scacchistica dei propri figlioli e non storcono il naso nemmeno davanti al rincaro…a patto che questo “obolo” si traduca nella possibilità di trascorrere una settimana di sport e di sereno soggiorno. A Porretta, invece, è mancato totalmente il concetto di “sereno soggiorno”. Durante la settimana dei Campionati non ho raccolto dai genitori solo i risultati, minuto per minuto, ma ne ho ascoltato anche gli sfoghi rabbiosi, delusi e sconcertati.  Per par condicio ho raccolto anche il parere degli organizzatori nella persona di Michele Cordara che, efficiente e cortese, si è fatto in quattro per accontentare le esigenze alberghiere del gruppo di Accademia, man mano gliele sottoponevo. Cordara ha parlato di festa di benvenuto, di festa serale nel borgo, di dolcini lasciati ogni giorno sulle scacchiere ai giocatori, si è inventato la “Scacchiera d’Oro” con premio (cappellino); in una parola, mi ha dato la netta impressione di essersi fatto più che in quattro per assicurare un soggiorno piacevole e per organizzare una degna edizione dei Campionati.
Ma che cosa è totalmente mancato? La scelta di Porretta Terme (e qui la responsabilità della FSI nella scelta è totale ed imperdonabile) si è dimostrata scellerata: un piccolo borgo appenninico di cure termali, ormai démodé e quasi dimenticato si è dovuto risvegliare di soprassalto per ospitare un Campionato da più di 800 giocatori (ed accompagnatori annessi). L’Organizzazione non ha potuto fare altro che aprire alberghi dismessi o ristrutturati in fretta e furia per l’occasione, con situazioni precarie di sicurezza (molti genitori hanno rilevato situazioni non a norma), ascensori non funzionanti, assenza di cucina, concentrazione dei pasti nelle poche strutture di ristoro aperte con conseguenti code chilometriche e tempi di attesa lunghissimi. Essendo Porretta piccola, l’Organizzazione ha dovuto alloggiare molti scacchisti in cittadine limitrofe (alcuni anche a Montecatini… distante ben 48 km di strade disagevoli) con – immagino – difficoltà per il trasporto. Vi è da aggiungere che questi “problemi logistici” erano ben conosciuti dalla FSI, in quanto nel capitolato standard per l’assegnazione delle manifestazioni è richiesto agli organizzatori di indicare una “Descrizione e costi delle modalità di trasporto, sia per raggiungere la località dalle principali città italiane, sia per il trasporto giornaliero dalla sede di gioco alle strutture alberghiere e viceversa”. Nulla di tutto ciò …
Quanto sto sottolineando – si badi bene – non va a detrimento degli organizzatori che hanno dovuto compiere sforzi sovrumani per cercare di risolvere una situazione assurda di ricettività, logistica, sovrastrutture. Porretta non poteva offrire nulla ai suoi ospiti, se non un obsoleto campo-gioco (e dire che molte famiglie aspettano la settimana dei Campionati proprio per vivere una vacanza tutti insieme, fratellini piccoli compresi…), una piscina presa d’assalto e nulla nei dintorni che mer
Di  Anonimo  (inviato il 05/07/2012 @ 18:35:22)

 

 

# 199
 
Quanto sto sottolineando – si badi bene – non va a detrimento degli organizzatori che hanno dovuto compiere sforzi sovrumani per cercare di risolvere una situazione assurda di ricettività, logistica, sovrastrutture. Porretta non poteva offrire nulla ai suoi ospiti, se non un obsoleto campo-gioco (e dire che molte famiglie aspettano la settimana dei Campionati proprio per vivere una vacanza tutti insieme, fratellini piccoli compresi…), una piscina presa d’assalto e nulla nei dintorni che meritasse una visita turistica. La scelta scellerata si è riflessa anche e soprattutto nella struttura destinata allo svolgimento delle gare di scacchi: un tendone da circo allestito nel parco che non garantiva né luminosità (Cordara, con me, ha sinceramente sollevato il problema), né ricambio d’aria, né assenza di confusione. I genitori attendevano assiepati attorno al tendone. Impossibile assistere alle partite (ma in quali e quanti sport è PROIBITO l’accesso al campo di gioco a livello di finale nazionale? Gli scacchi afferiscono al CONI? Ebbene, pensiamo ad un torneo di finale nazionale di basket, o a finali nazionali di nuoto, o di atletica leggera svolti a porte chiuse: la ribellione sarebbe unanime!), impossibile avere informazioni se non dagli stessi giocatori che uscivano dal tendone. Si dirà: “Ma è sempre stato così…”. Vero, ma questo non significa che sia corretto. In un’era in cui i tabelloni elettronici e le scacchiere elettroniche esistono, si potrebbe pensare di utilizzarle, in un torneo dove i Maestri sono presenti e numerosi. Conta poco che non abbiano ancora diciassette anni.
Sono reduce dai GSS di Spoleto in cui si è giocato sotto una tensostruttura ribattezzata sinistramente PalaSauna: millecinquecento ragazzi assiepati sotto un tendone di plastica senza ventole, senza prese d’aria e con quattro uscite di sicurezza strettissime. Il Presidente Pagnoncelli, pur affascinato dal bellissimo spettacolo del mare di gioventù davanti alle scacchiere, si giustificava per la logistica bollente discendo che “era previsto l’uso del Castello di Spoleto ma, essendo ancora impegnato in lavori di ristrutturazione, non si era potuto usufruirne”. Quindi, il PalaSauna era una struttura di ripiego. Anche a Porretta circolavano voci che il tendone da circo fosse una struttura di ripiego poiché all’ultimo momento non era stato reso disponibile un palazzetto dello sport in un comune vicino. Se fosse vero, significherebbe che nel 2011 alle due manifestazioni più prestigiose e numerose del movimento giovanile (GSS e CIG) sono state destinate sempre e solo delle “soluzioni di ripiego”. C’è da aggiungere che gli organizzatori, nella loro offerta in risposta al bando di concorso di assegnazione, devono descrivere la struttura che propongono e la struttura proposta DEVE essere un elemento fondamentale nella scelta di assegnazione; se gli organizzatori la cambiano, si rendono inadempienti rispetto alla loro offerta, salvo autorizzazione federale in deroga, con conseguente assunzione di responsabilità da parte della FSI. Queste strutture di ripiego sono un danno per la FSI, ed è intollerabile la remissività nell’accettarle. Tale accettazione, poi, va a danno per gli altri potenziali concorrenti all’assegnazione, che ne risultano discriminati: una struttura inadeguata avrebbe potuto modificare il processo di assegnazione, favorendo un organizzatore diverso. Come interpretare tutto ciò?
Il coro unanime di proteste che ho captato da molte delle nostre famiglie pare più che giustificato e diretto, primariamente, a chi ha operato una scelta con troppa leggerezza, mettendo (anche) l’organizzazione nelle peggiori condizioni possibili per fornire un prodotto finale decente. Diciamocelo: riuscire ad organizzare un Campionato accettabile in una località come Porretta Terme sarebbe stata un’impresa improba anche per un Santo abbonato ai miracoli.
Quindi? Quindi, torniamo alle prime righe di questo editoriale: Accademia Scacchi Milano desidera prendere una posizione precisa nei confronti della FSI dalla quale esige una risposta, su:
-         una decisa presa di distanza dalle soluzioni approssimative e dilettantesche, oltre che insopportabilmente pilatesche nello scaricare le proprie precise responsabilità, sin qui adottate da codesta federazione, con l’adozione di nuove procedure per l’assegnazione delle manifestazioni giovanili che abbiano come primo obiettivo un piacevole e soprattutto poco costoso soggiorno dei giovani partecipanti e delle loro famiglie;
-         l’abolizione di ogni ritorno economico della FSI, in quanto ogni somma pagata dalla FSI si traduce ad usura in un esborso aggiuntivo da parte delle famiglie dei giovani partecipanti, oltre che nella necessità di scegliere solo fra località poco appetibili come luogo di vacanza per dei ragazzi.
Di  Anonimo  (inviato il 05/07/2012 @ 18:43:05)

 

 

# 200
 
-         l’abolizione di ogni ritorno economico della FSI, in quanto ogni somma pagata dalla FSI si traduce ad usura in un esborso aggiuntivo da parte delle famiglie dei giovani partecipanti, oltre che nella necessità di scegliere solo fra località poco appetibili come luogo di vacanza per dei ragazzi. Infatti, solo le località aventi poca attrattiva turistica consentono un controllo delle condizioni alberghiere praticate (Ragusa è una bella scelta? La scegliereste per una settimana di vacanza?);
-         un impegno che condizioni di gioco ed alberghi siano attentamente verificate E CONFRONTATE da una commissione indipendente di genitori, stante l’assoluta inefficienza ed incapacità dimostrata dagli organismi federali nel tutelare prima delle finanze federali gli interessi dei giovani tesserati, anche quello di avere ideali condizioni di gioco; quindi, abolizione dai capitolati di assegnazione di richieste del tipo (si cita da un bando di assegnazione di un torneo giovanile presente sul sito FSI oggi 11 luglio 2011) di
a. Un eventuale contributo a favore della FSI. Il 10% di tale contributo andrà versato alla FSI non oltre il 90.mo giorno antecedente l’inizio della manifestazione; il restante 90% (dedotto il deposito cauzionale, se dovuto) andrà versato alla FSI entro 60 giorni dalla fine della manifestazione.
b. Eventuali gratuità alberghiere per i rappresentanti della FSI.
c. Garanzia di pagamento di tutti gli arbitri della manifestazione.
-         che la stessa commissione intervenga in sede di scelta della località e dell’organizzazione, tenuto anche conto che tale scelta – sempre operata fra un considerevole numero di alternative essendo sempre numerose le offerte concorrenti - sembra essere dettata da interessi diversi da quelli della buona riuscita della manifestazione; si nota che la Commissione Giovanile e Scuola è da sempre estromessa dal relativo processo decisionale, e forse ciò non è un danno;
-         che la federazione si impegni a far rispettare puntualmente dagli organizzatori delle manifestazioni giovanili, con tutti i mezzi in suo possesso ed anche in sede di contenzioso, a tutela dei propri tesserati ed in contraddittorio con gli organizzatori affidatari, ogni norma contenuta nei bandi di concorso di assegnazione delle manifestazioni stesse – ad esempio che venga ottenuto il puntuale rispetto della norma contrattuale che richiede agli organizzatori
a. Elenco dettagliato di tutte le convenzioni alberghiere con relativi prezzi, che prevedano alberghi di varie categorie e possibilmente anche soluzioni di altra natura (campeggi, ecc.). Le tariffe indicate dovranno essere più basse di quelle praticate usualmente dalle strutture e verranno verificate dalla FSI.
-         e, soprattutto, il riconoscimento del principio che sui ragazzi, su tutti i ragazzi, sul movimento giovanile nella sua totalità, una federazione degna di questo nome investe e non specula né guadagna, nemmeno per il nobile scopo di pagarsi le rate del mutuo della sede.
Si richiede un pronto e sollecito riscontro a questa denuncia, riscontro che fornisca concrete e reali garanzie di un mutamento di rotta nella politica federale delle manifestazioni giovanili, non più, rapacemente, voci dell’attivo patrimoniale federale ma doverosa voce di spesa di investimento per la crescita di nuove leve di tesserati e per la diffusione del gioco. In assenza di quanto sopra, segnaleremo quanto a nostra conoscenza in un esposto ai revisori federali dei conti per le azioni del caso.  Inoltre - gli scacchi afferiscono al CONI? Ciò non è solo elemento a favore della federazione ma è anche uno strumento di tutela individuale e collettiva dei tesserati - in assenza di tale positivo e credibile riscontro, i genitori di molti dei partecipanti provvederanno ad inoltrare esposti individuali alle strutture CONI. La FSI deve essere al servizio dei Circoli e dei giocatori e non può valere l’esatto contrario. Siamo esacerbati da una situazione che non si vuole risolvere perché manca la volontà politica di risolverla.
Di  Anonimo  (inviato il 05/07/2012 @ 18:44:38)

 

 

# 328
 
ho letto con attenzione tutti gli interventi. Sono arrivato alla convinzione che occorra cambiare profondamente la formula del campionato.
Di  sanchopanza  (inviato il 09/07/2012 @ 10:26:32)

 

 

# 331
 
X sancho: credo che la formula non vada cambiata, se si possono trovare sedi adeguate per la finale. magari un po' meno tornei di qualificazione "extra", ok, probabilmente 1000 qualificati sono troppi, ma il punto è che la finale deve essere giocata in una sede adeguata.
Quindi in un posto con:
- adeguata ricettività alberghiera (2000 persone? 3000? )
- sede di gioco "all'altezza" e non temporanea (niente tendoni, ma un bel palazzetto, o più sale di gioco)
- aggiongerei anche località possibilmente DI MONTAGNA,per evitare il troppo calore (si gioca sempre a luglio)...
guarda caso... l'edizione milgiore dicono tutti sia stata Merano...
Di  ls  (inviato il 09/07/2012 @ 10:36:19)

 

 

# 334
 
rispondevo a #328. #398: concordo con te, Sergio. A mio avviso la finbale giovanile dovrebbe essere la conclusione di un percorso che vede i ragazzi ottenere la qualificazione solo dai provinciali (10%) e dai regionali (30%), con l'ammissione di diritto alle categorie da 3^ naz in su, per le fascie da under 8 ad under 12 e da 2^ naz. in su per le fascie restanti. Avremmo una finale tecnicamente più valida e daremmo un senso alle fasi territoriali , oggi rese superflue dalla pletora di tornei giovanili che qualunque circolo può organizzare "ad libitum". Certo, non si farebbero grandissimi numeri ma questo evidentemente è più un handicap che un atout per gli organizzatori!!
P.S. I campioni regionali dovrebbero avere di DIRITTO, un rimborso spese viaggio/soggiorno, a carico della Federazione e, per essa, dei Comitati regionali, in misura non inferiore a €100,00 e proporzionata alla distanza tra il capoluogo di regione e la sede di gioco (es. €.0,10 a KM x giorni di gara). Sono ovviamente d'accordo nell'uamento delle quote di iscrizione alla finale, controbilanciate però dalla max qualità possibile dell'evento (località rinomata, efficienza dei servizi alberghieri e turistici e dei collegamenti tra sede e altre località nonchè dintorni).
Di  stefanodegiorgi  (inviato il 09/07/2012 @ 10:50:07)

 

 

#334 pensavo qualcosa di simile a quello che scrivi tu, Stefano. In realtà io penso a una finale a cui partecipano i campioni regionali, quelli con rating maggiore di una soglia, tanto più alta quanto maggiore è l'età, e i qualificati da una semifinale da svolgersi con un tempo di riflessione breve, e quindi su un numero di giorni inferiore. Ciò garantirebbe alla finale una vivibilità superiore e un livello tecnico adeguato (basta guardare i tabelloni per capire che individuare un campione italiano su un lotto di circa 100 partecipanti in 9 turni con uno svizzero è assurdo), e una manifestazione numericamente alta ma più facilmente gestibile perché svolta su un numero di giorni inferiore. D'altra parte, sarebbe molto simile al meccanismo del Campionato Italiano Assoluto.

 
Di  sanchopanza  (inviato il 09/07/2012 @ 11:03:00)

 

 

# 341
 
Sono totalmente d'accordo con quanto scrive l'amico Stefano De Giorgi al messaggio 329 e confido che la FSI stavolta farà tesoro di questa esperienza e delle precedenti. Invece non mi trovo affatto d'accordo con la tesi di Sergio Pagano, per 4 motivi.
Il primo motivo (che è quello fondamentale) è che come dimostrato dalla ridotta affluenza di questa edizione e contemporaneamente dai problemi comunque incontratisi non si tratta di una questione di volumi ma di metodologia di lavoro. E' ovvio che meno partecipanti possono rendere meno esplicito un malfunzionamento o un punto di debolezza ma non lo cancellano ne è giusto che essendo in meno allora debbano comunque soffrirne.
Il secondo motivo è che non capisco perchè se un torneo internazionale di 9 turni con 100 giocatori riesce ad esprimere un vincitore questo debba essere catalogato come impossibile per uno giovanile con gli stessi volumi. La pratica tra l'altro ha dimostrato che di arrivi ex aequo ce ne sono sempre pochi e comunque per quei pochi, come in tutti i tornei di scacchi (compresi quelli di qualificazione), esistono criteri di spareggio.
Il terzo motivo è che facendo cosi' ci dirigeremmo nel senso opposto a quello che stanno facendo le nazioni scacchisticamente piu' evolute e la Fide le quali ultimamente hanno appunto sviluppato questi macro eventi destinati agli scacchi giovanili. Ancora una volta non si capisce perchè se gli altri ci riescono non ci dobbiamo riuscire anche noi in Italia. E' solo questione di lavorare con professionalità.
Il quarto motivo è che se andiamo a ridurre il numero dei partecipanti l'evento diventa meno attrattivo per le località turistiche e questo significa che bisogna scendere di livello dal punto di vista qualitativo delle sedi ospitanti.
In conclusione se si vuole cambiare strada per motivi di carattere tecnico è una questione se invece lo si fa a fronte delle ultime esperienze, perchè ritenute insoddisfacenti, si è scelta la motivazione sbagliata perchè come ho detto all'inizio non è il numero dei partecipanti il problema, anzi quello sarebbe una risorsa...se usato nel modo opportuno.
Saluti,
M.Z.
Di  Silversurferr  (inviato il 09/07/2012 @ 12:00:58)

 

 

# 342
 
#341 provo a rispondere punto per npunto. Il problema è sia di volumi che di metodologia di lavoro. La mia proposta permetterebbe di avere un torneo affollato più breve (la semifinale), e quindi più facilmente gestibile anche dalle famiglie da un punto di vista economico, e un torneo lungo in cui la ridotta partecipazione garantirebbe più facilmente la qualità organizzativa, soprattutto in termini di sede di gioco. Per il secondo punto, è semplice: anche un torneo internazionale di 9 turni con 100 giocatori NON riesce ad esprimere un vincitore affidabile: basta prendere un qualsiasi tabellone per rendersene conto. Poi, certo, un vincitore si trova sempre anche con 100 giocatori e un turno solo... Ma è serio assegnare un titolo di campione nazionale in questo modo? Secondo me no. Per il terzo motivo ho già risposto in parte (l'evento affollato rimane, ma su meno giorni e senza i qualificati di diritto); non commento cosa fanno gli altri paesi su un blog, né quali siano più o meno evoluti. Quando avrò un po' di tempo farò un'analisi di come funziona all'estero, ed eventualmente posterò i risultati su un blog, ma non è mia abitudine dare sentenze senza aver prima studiato i dettagli. Per il quarto punto, a parte che il numero di partecipanti non si ridurrebbe di molto (stimo in circa 300 i ragazzi che si qualificherebbero per una finale, e, aggiungendo i genitori e i fratelli non qualificati, arriviamo a un nigliaio di persone), sono numeri paragonabili con le maggiori manifestazioni scacchistiche italiane.
Di  sanchopanza  (inviato il 09/07/2012 @ 12:16:43)

 

 

# 344
 
Bisognerebbe vedere che cosa ne pensano i partecipanti, anzi nemmeno, bisognerebbe indovinare come reagirebbero, prima di tirare fuori proposte - riduzione del numero - che se messe in pratica potrebbero rivelarsi irreversibilmente catastrofiche.

Già essere scesi da 1000 a 500 in pochi anni nonostante nello stesso periodo sia aumentata la diffusione di Facebook è un segnale spiacevole, se poi si aggiungono interventi bloccanti si rischia il patatrac.

Ritengo che i partecipanti accorrano numerosi a queste manifestazioni perchè hanno un grandissimo piacere ad andarci. E attenzione non credo che il motivo sia solo il fatto di giocare un torneo di scacchi 9 turni tipo festival - di festival per giocare a scacchi d'estate in Italia ce ne sono tantissimi.

Forse Ragusa ha un po frenato rispetto agli anni precedenti solo perchè molti genitori per comprensibili ragioni economiche non hanno potuto stavolta accontentare il desiderio dei ragazzi: ma se adesso parliamo di intervenire con norme e regolamenti per frenare l'affluenza ci si mette poco a sfasciare tutto.
Di  lavavetri  (inviato il 09/07/2012 @ 12:40:07)

 

 

# 347
 
per questi campionati la FSI dovrebbe tenere in cosiderazione come primo criterio di assegnazione la sede di gioco (sala congressi, palazzetto dello sport, palestre capienti e niente soluzioni di ripiego) solo secondariamente altri aspetti di servizi, alloggio, ecc.; del resto, da quanto ho inteso, gli stessi genitori sono disposti a pagare dei costi più elevati per avere una buona qualità della manifestazione
Di  Ruy_Lopez  (inviato il 09/07/2012 @ 13:19:16)

 

 

# 364
 
Intervengo in questo blog perché, dopo i terribili racconti dell’esperienza di Ragusa ricevuti da diversi genitori di ragazzi del mio circolo, ho passato un po’ di tempo a leggere anche tutti i commenti presenti qui che non sono altro che la conferma di ciò che avevo appena saputo e soprattutto che immaginavo da molto tempo.
Per quanto riguarda la scelta delle sedi per questa ed altre manifestazioni giovanili preferisco non esprimermi in quanto anche nella mia regione (Abruzzo) c’è stata (per l’edizione 2012 assegnata a Porretta) una candidatura di tutt’altro livello rispetto a quelle “subite” negli ultimi due anni, con sede un Palacongressi contenente migliaia di persone, alberghi 3 e 4 stelle (prezzi inferiori a quelli offerti da chi ha ottenuto l’assegnazione) a circa 20, 30 metri di distanza (quindi niente navette); il tutto a 1 km dall’uscita dell’autostrada, vicino a stazioni ferroviarie, aeroporto e porto, non in cima ad una montagna, né nel cuore del deserto più a sud d’Italia. Quindi, detto questo non ha senso impazzirsi, commentare e chiedersi il motivo di tanto discusse scelte, speriamo si tratti di errori dovuti alla poca attenzione riservata a questo tipo di eventi, fa riflettere però il fatto che le candidature non sia pubbliche (esposte a tutti), né il principio in base a cui siano state valutate.
Tornando all’inizio, avevo già anticipato che immaginavo benissimo quale fosse la situazione quest’anno a Ragusa, e infatti ho preferito non rivestire il ruolo di delegato regionale come nelle ultime edizioni, pur senza avere una bacchetta magica; è stato sufficiente osservare una cartina geografica per rendersi conto della posizione geografica di Ragusa, aprire Google Maps mettendo su vista satellitare per osservare la desolazione desertica del paesaggio Kastaliano, consultare Trip Advisor per leggere che alcuni turisti non consigliavano la villeggiatura “neppure ai cani”. Come me, altri genitori del mio circolo hanno convenuto che sarebbe stato stupido prender parte all’ennesima trasferta, che si preannunciava spiacevole. Mi meraviglio quindi un po’ di chi, “vittima” di Porretta non si sia informato bene prima di incappare nella seconda “fregatura”.
Il motivo principale del mio intervento è che ho appena letto sostenere da Sanchopanza quanto da tempo sono convinto sia necessario per migliorare questa manifestazione. Siccome stimo moltissimo (avendo avuto modo di conoscerlo) l’autore della proposta, vorrei proporre qualcosa anche io :
Da delegato regionale ho potuto notare che l’aumento di numeri, raggiunto in particolare con le edizioni di Merano (Bellissima e temo inimitabile) e Courmayeur (Ottima), non sia affatto positivo per :1- la veridicità delle classifiche, 2- per allargare il movimento, 3- né per dare fede al nome della manifestazione che si chiama “Finale del Campionato Giovanile……”
1- Un torneo U12 con 200 ragazzi non darà una classifica veritiera poiché, a parte forse la prima posizione (spesso c’è un giocatore che meritatamente domina e vince) quasi tutte possono essere falsate dalla stragrande maggioranza di giocatori (spesso alla prima esperienza) che non dovrebbe essere in finale, se tale la vogliamo chiamare. Es. classico, all’ultimo turno due giocatori che si giocano il podio o i primi 10 posti beccato accoppiamenti diversissimi : uno pesca una 1N, l’altro un NC che per accoppiamenti fortunosi è arrivato tanto in alto. Chi l’ha detto prima di me è un Arbitro espertissimo e studioso dei sistemi di accoppiamento.
2- facendo finali da 1000 ragazzi non si aumenta il numero di scacchisti poiché di questi 1000 almeno 500 forse sono ragazzi alla prima esperienza; i genitori di questi ultimi si ritrovano, dopo l’illusione di una qualificazione alla prestigiosa finale nazionale, catapultati magari in un tendone da girone infernale, vedono i figli perdere 6 partite su 9, spendono tantissimi soldi per non stare nemmeno bene in albergo, non essendo usciti di casa per la prima volta, ma avendo capacità di intendere e di volere l’anno dopo cambiano sport o vacanza e non li rivedremo più. Fuori dalla sede ogni anno ci sono sempre 2 categorie di genitori : quelli onnipresenti, e tra questi quelli accanitissimi per conquistare la qualificazione a europeo e mondiale e quelli “spaesati” e inesperti che per la prima (e spesso ultima) volta partecipano. Personalmente non ho consigliato ai bambini “nuovi” di partecipare quest’anno per evitare di perdere nuovi piccoli scacchisti.
3- Cosa la chiamiamo a fare finale nazionale se possono partecipare (alla fine dei conti, non prendiamoci in giro) TUTTI ? Se permettiamo ad ogni circolo di organizzare quanti tornei giovanili vuole, se non c’è rigore nel far rispettare le pur morbidissime regole di qualificazione (tornei che si giocano anche a metà giugno per qualificare a
Di  Luca Cerquitella  (inviato il 09/07/2012 @ 15:16:00)
 

 

 

# 365
 
Scusate non ci entrava tutto nel commento di prima :)


3- Cosa la chiamiamo a fare finale nazionale se possono partecipare (alla fine dei conti, non prendiamoci in giro) TUTTI ? Se permettiamo ad ogni circolo di organizzare quanti tornei giovanili vuole, se non c’è rigore nel far rispettare le pur morbidissime regole di qualificazione (tornei che si giocano anche a metà giugno per qualificare anche coloro che dopo n tornei non ce l’hanno fatta) allora tanto vale aprire il torneo a tutti. Ritengo che la finale debba giocarsi tra meno e giocatori, per innalzare il livello, creare classifiche più realistiche e non deludere troppi ragazzi e famiglie speranzose.
Dal punto di vista di un organizzatore (presumo da quello che dice) Silversurfer è giusto fare tornei enormi numericamente, ma allora perché non lasciare ciò ad una semifinale più veloce e economica per 1000 ragazzi e poi una finale DEGNA e forte con i migliori? L’80 % risparmierebbe, solo i migliori spenderebbero di più, però se si riesce ad eliminare la situazione delle “convenzioni al contrario con ricarico” e trovare sedi comode e piacevoli, i pochi fortunati genitori affronteranno probabilmente le 2 trasferte spendendo meno di una settimana al Kastalia. Vogliamo fare una manifestazione grande, bella e di livello o solo un business?
Io fare una cosa del genere (buttato giu velocemente):
Campionati Provinciali, Regionali e Semifinale, Fase Finale per i migliori (tipo 300 ragazzi)
Oppure, se ciò sembra assurdo :
Qualificazioni alla finale : Campionato Regionale 25 % , Campionato Provinciale 15 % , Niente più Tornei Giovanili.
Qualificazioni di diritto :
Under 8 / Under 10 : Almeno 3N (circa 20 in Italia); Under 12 : Almeno 2N (più di 30 in Italia); Under 14 : Almeno 1N (più di 20 in Italia); Under 16 : Almeno CM (circa 15 in Italia); oltre ai campioni uscenti; niente Wild Card o al max 1-2 a regione per casi eccezionali. La qualificazione di diritto deve essere per chi merita in modo particolare.
Sono curioso di sapere cosa ne pensate, in particolare dai genitori e istruttori, non solo dagli anonimi.
Grazie per la pazienza
Di  Luca Cerquitella  (inviato il 09/07/2012 @ 15:17:06)

 

 

# 370
 
Luca Cerquitella -
Quindi anche lei ritiene che ci si muoverebbe in mille più famiglie e genitori anche per partecipare a una cosetta breve, veloce ed economica.

Ritiene che per mille famiglie sia indifferente passare una settimana di vacanza in un villaggio turistico con i figli per il classico binomio scacchi+vacanza oppure accompagnarli in un veloce avanti e indietro scacchistico e poi provvedere in maniera diversa alle vacanze.

Effettivamente non è semplice: comunque anni fa una partecipazione di 1000 in Italia sarebbe stata un evento impensabile, qualcosa di incredibile negli ultimi anni è stato costruito per gli scacchi (forse solo fortuna ? secondo me le grandi capacità di alcune persone) ma a costruire ce ne vuole di tempo, a sfasciare tutto si fa prestissimo e le proposte che funzionano sulla carta poi a conti fatti lasciano il tempo che trovano e poi a ripristinare il giocattolo dopo averlo rotto sono guai.
Di  lavavetri  (inviato il 09/07/2012 @ 15:47:18)

 

 

# 372
 
x370
se pure partecipassero 1000 gruppi familiari alle semifinali "rapide" proposte da Sancho e sostenute da altri, me compreso, parleremmo di un impegno per un solo week-end.
Il migliaio di partecipanti può essere suddiviso per macro-regioni in 5 o 6 sottogruppi, e se fate i conti, il costo complessivo (semifinali + finale ristretta) badate bene, diminuirebbe!
Di  MMbOTBNHHNK  (inviato il 09/07/2012 @ 15:56:58)

 

 

# 376
 
Dopo tante critiche proviamo ad usare le cellule grigie ed a giocare di anticipo.
La prossima edizione è già in programma dal 30 giugno al 7 luglio 2013 a Bardonecchia.

1) Qualcuno è in grado di dire se si sa già la sede di gioco?

E, per esperienza diretta:
1) il posto è bello?
2) la ricettività per 2000 persone c'è?
3) è facilmente raggiungibile?
4) altri ed eventuale pro e contro?

Poi ancora si potrebbero contattare gli Organizzatori, inviargli un documento con scritto i disagi patiti nelle ultime 2 edizioni e sostanzialmente chiedergli (a distanza di un anno) di emettere un comunicato nero su bianco in cui si fanno garanti che certe situazioni non si ripeteranno.

Forse così evitiamo di ritrovarci l'8 luglio del 2013 a scrivere di nuovo peste e corna dei Campionati giovanili.

Si può fare?
Di  hercule poirot  (inviato il 09/07/2012 @ 16:18:48)
 

 

 

# 401
 
"Stile liberty e tecnologia di fine millennio, eleganza e funzionalità: ecco il Palazzo delle Feste di Bardonecchia, centro culturale per spettacoli di teatro, mostre e concerti. Mantenuto esternamente così come è stato progettato un secolo fa, internamente il Palazzo delle Feste offre le possibilità di un salotto tecnologico. L'edificio, che si trova a 1300 metri di altitudine, è stato completamente ristrutturato ed inaugurato il 5 febbraio 1997.

Al suo interno troviamo 2 sale teatro/conferenza e un foyer, di oltre 500 metri quadri, utilizzato come galleria per ospitare mostre artistiche e fotografiche. Al piano terra trova posto la sala Giolitti da 260 posti. Accanto il bar, il guardaroba e alcuni spazi che potrebbero diventare delle sale polivalenti. Al piano superiore troviamo la sala Viglione da 450 posti. In alto sei cabine attrezzate per la traduzione simultanea ed una cabina di proiezione cinematografica.

L'area del palcoscenico, molto ampia, si presta ad ospitare grandi orchestre, spettacoli teatrali e di cabaret con ospiti come Manera, Gaber, Allegri, Cornacchione e molti altri rappresentanti del mondo del teatro e della musica Italiana e internazionale. Tutto è tecnologicamente avanzato e alla tecnica si unisce un senso di comfort e di calore.

Dotazioni generali


•Parcheggio esterno con posti auto riservati.
•Ingressi differenziati e accessibili ai portatori di handicap.
•Hall (reception, cassa, bar, guardaroba, accesso internet).
•Sale riunioni e sala stampa con relativi servizi.
•Foyer collegato a balconata.
•Camerini.
•Servizio televisivo a circuito chiuso.
•Servizio di traduzione simultanea.
•Audio e video registrazione."

Sembra ok. Qualcuno l'ha già visto dall'interno? Il numero di posti però non sembra elevatissimo o sbaglio?
Occuparcene è adesso è meglio che criticare poi...
Di  hercule poirot  (inviato il 09/07/2012 @ 19:34:53)
 
 

 

 

# 413
 
Un dibattito giustamente critico e via via cresciuto in termini di approfondimento e costruttività, in cui mi sembra che siano stati toccati molti punti nodali, compreso quello che a mio avviso è il più centrale: quali sono le modalità migliori per favorire la crescita del movimento.
Io non so quale formula dei campionati giovanili possa dimostrarsi la migliore ma sono sicuro che sarebbe miope cercare a tutti i costi la grande manifestazione se questo dovesse dimostrarsi meno costruttivo per la diffusione degli scacchi. Al riguardo l’intervento di Cerquitella deve far riflettere seriamente. Diversi altri istruttori, prima di questi campionati, mi hanno detto la stessa cosa.
Non si tratta di distogliere l’attenzione dai problemi di cattiva organizzazione, che vanno affrontati con grande correttezza e serietà. Non dubito, considerando anche la presenza a Ragusa del Presidente Pagnoncelli, che la FSI porrà grandissima attenzione all’argomento.
Trovo interessante l’approccio degli interventi di “Hercule Poirot”: quali condizioni sono preventivabili per Bardonecchia 2013? Quali garanzie si possono avere dall’organizzazione? Nel nostro piccolo, qualsiasi intervento sarà gradito.
Ciò detto e tornando al punto “centrale”: possiamo dare per scontato che una parte dei giovanissimi avvicinatisi agli scacchi non proseguiranno a giocare, ma si tratta di riflettere su quali condizioni organizzative e quali formule di gara possano essere quelle più adatte a favorire una maggior percentuale di scacchisti futuri (e questo non solo per la crescita del movimento ma nella convinzione che gli scacchi siano un sano valore aggiunto per chiunque). Molto meglio di chi sta osservando dall’esterno, come me, possono rispondere gli istruttori e gli stessi ragazzi (specialmente quelli che hanno partecipato in passato senza grandi ambizioni).
Uno dei fenomeni più importanti degli ultimi dieci anni è la crescita della promozione nelle scuole e della qualità dell’approccio didattico da parte degli istruttori, sempre più qualificato sia scacchisticamente che pedagogicamente. Una crescita, anche culturale, che è un vero patrimonio e che deve essere valorizzata. E’ giusto investire sui giovani di punta ma è anche evidentemente giusto investire sui giovani in generale, pensando con grande attenzione costruttiva a tutte le modalità con cui la nostra organizzazione scacchistica sa accogliere un giovanissimo che si avvicina agli scacchi. Cosa fare? Credo che molti ottimi interventi di questo dibattito siano un buon inizio per riflettere, una riflessione e un impegno assolutamente doverosi.
Di  angelmann  (inviato il 09/07/2012 @ 21:58:17)
 
 

 

 

# 428
 
Bando di Concorso
Il Consiglio Federale del 12 marzo 2011 ha deliberato di aprire i termini per i bandi di concorso per l’organizzazione delle seguenti manifestazioni:
Finale Campionato Italiano a Squadre
Campionato Italiano a Squadre Femminile
Campionato Italiano Under 20
Campionato Italiano Femminile
Campionato Italiano Giovanile Under 16
Semifinale CIA e Campionati d’Italia
Campionato Italiano Seniores
Campionati Italiani Rapid (5’, 15’, 30’)
Campionato Italiano a Squadre Under 16
L’offerta per le manifestazioni 2012 dovrà prevedere:
„h Sede di gioco.
„h Calendario dettagliato della manifestazione.
„h Elenco dettagliato di tutte le convenzioni alberghiere con relativi prezzi, che prevedano alberghi di varie categorie e possibilmente anche soluzioni di altra natura (campeggi, ecc.). Le tariffe indicate dovranno essere più basse di quelle praticate usualmente dalle strutture e verranno verificate dalla FSI.
„h Garanzia di assistenza medica nell’area di gioco (obbligatoria per i tornei
giovanili; parametro valutato positivamente se presente negli altri tipi di manifestazione).
„h La sala di gioco deve essere accessibile e a norma per i diversamente abili.
„h Descrizione e costi delle modalità di trasporto, sia per raggiungere la località
dalle principali città italiane, sia per il trasporto giornaliero dalla sede di gioco alle strutture alberghiere e viceversa.
„h Un eventuale contributo a favore della FSI. Il 10% di tale contributo andrà
versato alla FSI non oltre il 90.mo giorno antecedente l’inizio della
manifestazione; il restante 90% (dedotto il deposito cauzionale, se dovuto)
andrà versato alla FSI entro 60 giorni dalla fine della manifestazione.
„h Eventuali gratuità alberghiere per i rappresentanti della FSI.
„h Garanzia di pagamento di tutti gli arbitri della manifestazione.
„h Garanzia di copertura della manifestazione con sito Internet dedicato.
„h Ogni altra informazione ritenuta utile per la miglior valutazione dell’offerta.
------------------------------------------
Questo è quanto possibile reperire sul sito federale. E' evidente come il bando-capitolato sia stringatissimo e generalistico, ed è già da qui che nascono potenziali problemi.
La fsi più che appaltare sceglie ed affida ad una delle candidature pervenute.
Nel mentre qui ci si accapiglia su mille nuove formule da utilizzare per il CIG, il vero problema, a mio avviso, sta nel fatto che la fsi dovrebbe fare un maggiore sforzo verso la professionalità, realizzando un vero e proprio capitolato d'appalto per determinate manifestazioni, dettagliato (dalle caratteristiche e specifiche della sede di gioco fino all'incisione sulle medagliette ricordo se necessario) e sottoscrivere un vero e proprio contratto d'appalto, soprattutto se gli enti organizzatori candidati sono privati tipo agenzie viaggi e simili.
Non occorre scervellarsi in nuove formule, è sufficiente non delegare semplicemente l'organizzazione mantenendone un controllo più stretto, prevedendo penali se il capitolato-contratto non viene rispettato. Se occorrono consulenti legali e tecnici per stendere capitolati e contratti li si trovi, ce ne sono tanti anche tra i tesserati, ma si faccia uno sforzo nella direzione di una maggiore professionalità.
Di  Anonimo  (inviato il 10/07/2012 @ 11:07:29)

 

 

# 431
 
Ridurre drasticamente sarebbe un'ammissione, da parte fsi, di non essere in grado di gestire manifestazioni di questa portata, che a livello di europei e mondiali giovanili, e con numeri più grandi, si tengono ovunque da anni, e sono gestibili con maggior professionalità e controllo.
Che l'appaltatore debba trarne profitto è lecito, ma deve rispettare tutte le specifiche richieste dalla stazione appaltante, la fsi. E sono queste specifiche che mancano, oltre che un maggiore controllo mediante capitolati e contratti d'appalto ben definiti.
Se un CIG deve portare profitto a 4 soggetti (organizzatore scacchistico, agenzia viaggi, albergatore, fsi) le cose non possono essere gestite con una semplice stretta di mano o un gentlemen agreement.
Intanto, per esempio, si porti la quota d'iscrizione a 30 euro, quote che vanno direttamente alla fsi (sarebbero sui 15-20.000) e che eliminerebbero le clausole relative a "eventuale contributo alla fsi" e "eventuali gratuità per i rappresentanti fsi", allegerendo i costi per l'organizzazione, dando al contempo un profitto anche alla fsi.
Di  Anonimo  (inviato il 10/07/2012 @ 12:18:49)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (106)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Megalovic (del 30/07/2012 @ 00:05:00, in Tornei in Italia, linkato 13826 volte)

Tea Gueci Campionessa a 12 anni!! De Filomeno vince l'U20!

Tea Gueci
Campionessa Italiana Femminile, Simone De Filomeno Campione Italiano Under 20 e Joseph Sanchez vincitore del Festival Internazionale "scacchisti.it". Sono questi i verdetti venuti fuori dalle tre competizioni che si sono disputate  dal 23 al 29 luglio in Acqui Terme (AL)

Campionato Italiano Femminile
Alla vigilia il torneo si preannuncia come molto equilibrato, ed invece la competizione ha trovato sin dai primi turni una dominatrice a sorpresa (ma non per kimovic, commento n°2 di questo articolo). La giovanissima (classe 1999) Tea Gueci ha infatti vinto le prime sei partite sconfiggendo le due favorite della vigilia, Tiziana Barbiso e la WFM Maria Teresa Arnetta. La sconfitta nel settimo turno contro la Reginato non ha messo in pericolo la vittoria finale che sarebbe arrivata persino in caso di sconfitta nell'ultimo turno. Distanziate di un punto dalla neo campionessa si sono classificate, in ordine di spareggio tecnico, Maria Teresa Arnetta, la sorella della vincitrice, Laura Gueci, Sonia Monticone e Sabrina Reginato. Solo ottava, a due punti dalla vetta, la numero Uno del tabellone di partenza, Tiziana Barbisio, che recentemente è stata convocata per le Olimpiadi di Istanbul. Laura Gueci (classe 1997) si è aggiudicata il titolo di Campionessa Italiana Under 20, mentre Gaia Paolillo (classe 1998) ha portato a casa il titolo Under 18.

Classifica Finale, primi 10  (8 turni, 27 iscritte)
P Pts ID T NAME Rtg PRtg Fed Buc1 BucT
1 6.5 7 -- Gueci Tea 1926 2105 ITA 34.5 37.5
2 5.5 2 WFM Arnetta Maria Teresa 2013 1984 ITA 34.0 37.5
3 5.5 12 -- Gueci Laura 1842 2016 ITA 33.0 35.0
4 5.5 9 -- Monticone Sonia 1882 1940 ITA 31.5 34.5
5 5.5 4 -- Reginato Sabrina 1988 1927 ITA 31.5 34.5
6 5.0 6 -- Palmitessa Chiara 1952 1938 ITA 32.0 35.0
7 5.0 10 -- Paolillo Gaia 1871 1962 ITA 30.5 32.0
8 4.5 1 -- Barbiso Tiziana 2048 1937 ITA 35.5 39.5
9 4.5 5 -- Messina Roberta 1961 1908 ITA 34.5 37.5
10 4.5 13 -- Santeramo Alessia 1834 1951 ITA 34.0 36.0


Albo d’oro recente
2012 Acqui Terme - Tea Gueci
2011 Montecatini - Roberta Messina
2010 Bratto - Mariagrazia De Rosa
2009 Bratto - Marianna Chierici
2008 Bratto - Marina Brunello
2007 Fiuggi - Fiammetta Panella
2006 Bratto - Roberta Brunello
2005 Bratto - Eleonora Ambrosi
2004 Bratto - Maria Vincenza Santurbano
2003 Bratto - Mariagrazia De Rosa
2002 Bratto - Laura Costantini
2001 Imperia - Alba Decataldo
2000 Imperia - Giuliana Fittante
1999 Porto San Giorgio - Sonia Sirletti
1998 Cesenatico - Alessandra Riegler


Tea Gueci, a sinistra, neo Campionessa Italiana Femminie


Campionato italiano under 20
Equilibrato come nelle previsioni, invece, il Campionato Italiano Under 20. Alla fine ha prevalso per solo mezzo punto di spareggio tecnico Simone De Filomeno, che ha preceduto Boscolo e Altini. Un po' sottotono il torneo del favorito della vigilia, il Maestro Internazionale Guido Caprio, al termine sesto ad 1,5 punti dalla vetta. De Filomeno si è anche assicurato uno dei dodici posti della Finale del CIA 2012, dove troverà due degli avversari affrontati nella competizione, Altini e Caprio. Federico Boscolo (classe 1996) si può "consolare" con il titolo di Campione Italiano Under 18.

Qualificati alla Finale del CIA 2012
Caruana, Dvirnyy, Brunello, Axel Rombaldoni, Nicola Altini, Daniele Genocchio, Guido Caprio, Fabio Bellini, Simone De Filomeno, David Alberto, Daniele Vocaturo, Michele Godena. 1^ riserva Denis Rombaldoni, 2^ riserva* Luca Shytaj 3^ riserva Duilio Colluttis.

* se dovessero rinunciare due dei cinque GM qualificati, potrebbe essere utilizzata la wild card per invitare un quarto GM, Ortega o Garcia Palermo.

LIVE RATING GIOVANI
Grazie ai riusltati ottenenuti nel torneo di Forni di Sopra, nella Semifinale del Cia e nel Campionato under 20 Nicola Altini si avvicina sensibilmente a quota 2400 nel Live Rating: 2397,25! De Filomeno (Semifinale e CI U20) sale a 2377. Bene anche Boscolo (Forni, CIU16 e CIU20): 2350,4

Classifica Finale, primi 10 (8 turni, 42 iscritti)
P. Pts ID T NAME Rtg PRtg Fed Buc1 BucT
1 6.5 2 FM De Filomeno Simone 2338 2458 ITA 39.0 43.0
2 6.5 4 FM Boscolo Federico 2300 2445 ITA 38.5 42.5
3 6.5 3 FM Altini Nicola 2332 2443 ITA 36.5 40.0
4 5.5 5 FM Rambaldi Francesco 2257 2278 ITA 36.5 40.0
5 5.5 12 -- Davi Alessandro 2102 2234 ITA 33.5 36.5
6 5.0 1 FM Caprio Guido 2430 2283 ITA 37.5 41.0
7 5.0 19 -- Varvaglione Antonio 2011 2199 ITA 35.5 37.0
8 5.0 8 -- Melone Antonio 2146 2164 ITA 32.0 35.5
9 5.0 7 -- Paltrinieri Nicholas 2172 2098 ITA 31.0 34.5
10 5.0 15 -- Maurizio Antonio 2065 2074 ITA 30.5 33.0

Albo d’oro recente
2012 Acqui Terme - Simone De Filomeno
2011 Montecatini - Marco Codenotti
2010 Bratto - Alessandro Bonafede
2009 Bratto - Andrea Stella
2008 Bratto - Daniyyl Dvirnyy
2007 Fiuggi - Niccolo' Ronchetti
2006 Bratto - Niccolo' Ronchetti
2005 Bratto - Niccolo' Ronchetti
2004 Bratto - Giampaolo Buchicchio
2003 Bratto - Giancarlo Braschi
2002 Bratto - Giampaolo Buchicchio
2001 Bratto - Roberto Costantini
2000 Paderno del Grappa - Folco Castaldo
1999 Laveno-Mombello - Roberto Costantini
1998 Porto San Giorgio - Daniele Genocchio



Simone De Filomeno Campione Italiano Under 20



1° Festival Internazionale "Scacchisti.it"
Grazie ad un torneo di altissimo livello Duilio Collutiis ha sfiorato la vittoria della 1^ edizione dell'Open Internazionale. Il Maestro Internazionale campano si è infatti dovuto accontentare del 2° posto solo per lo spareggio tecnico, che ha premiato il n° 1 del tabellone di partenza, il GM Joseph Sanchez. Molto bene anche il GM Lexy Ortega, terzo a mezzo punto dalla vetta, ed il MI Daniel Contin, alla fine 5°. Torneo non all'altezza delle aspettative per Denis Rombaldoni che ha chiuso al 14° posto.

Classifica Finale, primi 10 (9 turni, 44 iscritti)
Pos Pts ID T NAME Rtg PRtg Fed Buc1 BucT
1 7.0 1 GM Sanchez Joseph 2541 2611 PHI 47.0 51.0
2 7.0 4 IM Collutiis Duilio 2508 2526 ITA 45.0 49.5
3 6.5 6 GM Ortega Lexy 2484 2510 ITA 47.5 50.5
4 6.5 5 GM Tratar Marko 2495 2488 SLO 43.0 47.5
5 6.0 11 IM Contin Daniel 2346 2520 ITA 48.0 51.5
6 6.0 2 GM Drazic Sinisa 2532 2450 SRB 47.0 51.5
7 6.0 8 IM Laketic Gojko 2440 2484 SRB 47.0 49.5
8 5.5 10 IM Kachiani-Gersinska K 2357 2417 GER 46.0 50.0
9 5.5 9 IM Bernal Moro Luis Jav 2422 2363 ESP 44.0 46.5
10 5.5 16 -- Aghayev Miragha 2185 2323 ITA 42.0 46.0



il vincitore, Joseph Sanchez


ottimo 2° posto per Collutiis, che qui analizza la vittoria del 1° turno


ottimo torneo per Contin: +21,9 elo fide!!


Regolamento
Il Campionato Italiano Femminile e l'Under 20 sono previsti sulla lunghezza di otto turni, mentre l'Open A del torneo internazionale durerà nove turni.

Calendario
1° turno lunedì 23 luglio ore 15.30
2° turno martedì 24 luglio ore 15.30
3° turno mercoledì 25 luglio ore 09.00
4° turno mercoledì 25 luglio ore 15.30
5° turno giovedì 26 luglio ore 15.30
6° turno venerdì 27 luglio ore 09.00 (solo l'Open Internazionale)
7° turno (6° CIF e U-20) venerdì 27 luglio ore 15.30
8° turno (7° CIF e U-20) sabato 28 luglio ore 15.30
9° turno (8° CIF e U-20) domenica 29 luglio ore 09.00

Tempo di riflessione: 90' +30" di incremento per mossa in tutti i tornei.


la sede di gioco, il Grand Hotel Nuove Terme

le foto nell'articolo sono tratte dal sito ufficiale

sito ufficiale


partite in diretta

risultati   Femminile  Under 20  Open A
Articolo (p)Link Commenti Commenti (167)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Megalovic (del 28/07/2012 @ 23:30:00, in I Reportages di Scacchierando, linkato 1288 volte)

Vladimir Epishin vince il "Terre degli Elimi" con 6,5 su 7

Vladimir Epishin ha vinto, come era ampiamente pronosticabile, la terza edizione del Festival "Terra degli Elimi", che si è disputata in Erice (TP) 25 al 29 luglio.  Il GM russo ha lasciato per strada solo mezzo punto in sette turni. Nutrita la rappresentanza femminile. Raramente accade, infatti, che tra i primi sette dclassificati di un torneo ci siano ben tre ragazze:  Sopiko Guramishvili (2^ ed unica partecipante a non aver diviso la posta nello scontro con il vincitore), Nino Batsiashvili (4^) e la nostra Marina Brunello, autrice di una buona prestazione che le ha permesso di classificarsi settima con 4,5 punti ed un guadagno di 10,65 punti elo FIDE. A sorpresa il CM Gaetano Grasso, quinto assoluto, è risultato il primo degli italiani con 5 punti. Il premio speciale "Enza e Nino" per la migliore combinazione scacchistica offerto dalla famiglia Bertino, è andato al maestro Andrea Amato di Palermo.

 Il torneo B (NC, 6 turni) è stato dominato da Davide Lattuada che ha concluso la competizione a punteggio pieno, con due punti di vantaggio sui più immediati inseguitori. Gli iscritti nelle due competizioni previste sono stati complessivamente 64 (50 nell'Open A). Si tratta di un buon incremento rispetto alle precedenti edizioni (36 nel 2010 e 48 nel 2011) per quello che sta ormai diventando un "appuntamento" nel sud Italia. Seguono commenti e foto inviati dagli organizzatori.

Classifica Finale dell'Open A, primi 10 (50 partecipanti, 7 turni)
P Pts Titolo Nome ELO Perf. Fed Buc1 BucT
1 6.5 GM Epishin Vladimir 2567 2644 RUS 28.00 30.00
2 5.5 IM Guramishvili Sopiko 2400 2440 GEO 29.50 33.50
3 5.5 IM Sammalvuo Tapani 2472 2374 FIN 29.00 33.00
4 5.5 WGM Batsiashvili Nino 2434 2345 GEO 28.00 31.00
5 5 CM GRASSO Gaetano 2032 2174 CT 24.50 27.00
6 5 -M SANTAGATI Alessandro 2230 2081 CT 23.50 26.00
7 4.5 WF BRUNELLO Marina 2240 2287 BG 28.00 31.00
8 4.5 -M AMATO Andrea 2263 2192 PA 27.00 30.00
9 4.5 IM Ljubisavljevic Zivojin Z 2246 2103 SRB 26.50 30.00
10 4.5 CM FERRANTE Marco 2190 2125 PA 26.50 29.50

1° Turno
Nel turno 1 dell'Open A disputato ieri 25 luglio alcune sorprese: il 2N Gelardi di Messina batte il maestro palermitano Ganci, il 2N Calamia di Marsala batte il CM catanese Gangemi e la palermitana Elena D' Eredità prevale sul CM trapanese Bertino; patta fra il 1N palermitano Milletarì e il maestro Santagati di Catania. Vittorie non facili infine del maestro palermitano Amato  e della WGM georgiana Guramishvili sui giovanissimi 1N marsalesi D. Piazza P. Savalla.

2° Turno
Nel turno 2 dell'Open A ancora qualche risultato inatteso: il giovanissimo 2N Calamia di Marsala batte anche il 1N Lo Piccolo di Alcamo e si porta nel gruppo di testa con 2/2; il 1N Alessandro Bocci  di Parma ferma sulla patta il maestro palermitano Amato  e il CM palermitano G. Palazzotto patta con il MI serbo Ljubisavljevic. Bella partita infine del CM trapanese Renato Campo che cede solo nel finale alla quotata WGM georgiana Nino Batsiashvili.


Rizza-Epishin


Sammalvuo-Bifulco


Campo-Batsiashvili


Gurasmishvili-Damiano Messina

3° Turno

Alla fine del turno 3 dell'Open A si comincia a delineare la classifica con 4 giocatori al comando a punteggio pieno: Epishin, Guramishvili, Batsiashvili e il giovane olandese Van Veenendaal che, con la vittoria di oggi sul MI  Ljubisavljevic, è finora senz'altro la vera sorpresa del torneo. Oggi  si sono disputati alcuni scontri diretti fra i maestri: il GM Epishin ha battuto il MF Fabiano; vittoria del maestro Amato sul maestro catanese Santagati e patta fra il MI finlandese Sammalvuo e una agguerritissima Marina Brunello che non ha ceduto nel finale di partita.


la sorpresa Van Veenendaal. Sullo sfonfo la Ferrante-Gurasmishvili


Marina Brunello impone la patta al MI Sammalvuo


Valguarnera

4° Turno 
La Guramishvili ferma il favorito Epishin sulla patta mentre la Batsiashvili batte l'olandese Van Veenendaal; la Brunello patta con il maestro Amato e il CM palermitano Giuseppe PAlazzotto batte il MF catanese Fabiano. Al comando da sola la WGM georgiana Nino Batsiashvili finora inarrestabile.


la Guramishvili impone la patta ad Epishin


Savalla-Amato


Giampaolo Calamia

5° Turno 
Epishin s'impone sul MI Sammalvuo e raggiunge a quota 4,5/5 al comando della classifica la Batsiashvili  che patta d'accordo con la connazionale Guramishvili. Vincono Amato, Ferrante e Brunello in un finale di torri che sembrava destinato alla patta ma che la bergamasca a saputo volgere a suo favore con grande tecnica e determinazione.

Premiazione



il vincitore Vladirmi Epishin


la graziosa Sopiko Guramishvili, seconda


il MI Sammalvuo, terzo classificato


la Wgm Nino Batsiashvili, quarta classificata


il CM, Gaetano Grasso primo degli italiani

Torneo B

Il torneo B (NC, 6 turni) è stato dominato da Davide Lattuada che ha concluso la competizione a punteggio pieno, con due punti di vantaggio sui più immediati inseguitori: al secondo posto il giovanissimo marsalese Marco Morana e al terzo Giovanni Buffa anche lui appartenente al vivaio della Lilybetana scacchi. Buona la prova dei giovanissimi trapanesi, al loro esordio in competizioni a cadenza classica, con Vito Daidone al 6° posto e Matteo Auci al settimo.

Classifica Finale Open B, primi cinque (6 turni, 14 partecipanti)
Pos Pts Titolo Nome ELO Perf. Fed Buc1 BucT
1 6 NC LATTUADA Davide 1440 2201 17.00 19.00
2 4 NC MORANA Marco 1455 1551 TP 20.00 22.00
3 4 NC BUFFA Giovanni 1401 1553 TP 17.50 20.50
4 3.5 NC LOMBARDO Francesco 1440 1485 TP 21.00 24.00
5 3.5 NC PARRINELLO Marco 1392 1493 TP 20.50 21.00



Lattuada, 1° classificato


Morana, 2° classificato


Buffa, 3° classificato


sito ufficiale

classifiche   OPEN A   OPEN B

articolo di presentazione
Articolo (p)Link Commenti Commenti (15)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6

 


Cerca per parola chiave
 

Titolo
Campionati giovanili (48)
Campionati Italiani a Squadre (41)
Campionati Italiani Rapid, Lampo e Semilampo (7)
Campionati Nazionali (45)
Campionati Regionali e Provinciali (3)
Campionato Europeo 2007 (14)
Campionato Europeo 2008 (19)
Campionato Europeo 2009 (4)
Campionato Europeo 2010 (14)
Campionato Europeo 2011 (15)
Campionato Europeo 2012 (4)
Campionato Italiano 2006 (10)
Campionato Italiano 2007 (27)
Campionato Italiano 2008 (26)
Campionato Italiano 2009 (16)
Campionato Italiano 2010 (13)
Campionato Italiano 2011 (7)
Campionato Italiano 2012 (5)
ChessTravels (5)
Come diventare un perfetto CM (1)
Come diventare un perfetto NC (15)
Commentando 2007 (18)
Commentando 2008 (16)
Commentando 2009 (16)
Commentando 2010 (8)
Competizioni a squadre (158)
Convenzioni (5)
Corus 2010 (16)
Didattica (7)
Dirette (70)
Editoria e dintorni (19)
Eventi ECU (2)
Eventi FIDE (51)
Fantascacchi (26)
I Reportages di Scacchierando (223)
Le Interviste di Scacchierando (15)
Link (8)
Match dei Candidati (52)
Matches (11)
Mondiale 2005 (17)
Mondiale 2006: Topalov-Kramnik (24)
Mondiale 2007 (48)
Mondiale 2008: Anand-Kramnik (14)
Mondiale 2010 (31)
Mondiale 2012 (5)
Mondiale Femminile 2008 (2)
Mondiale Femminile 2010 (1)
Mondiale Femminile 2011 (1)
Mondiale Femminile 2012 (2)
Note semiserie (11)
Notizie (204)
Occhi puntati su... (46)
Olimpiadi 2008 (21)
Olimpiadi 2010 (14)
Olimpiadi 2012 (25)
Partite commentate (29)
Partite storiche (4)
Poker (4)
Principianti (1)
Proposte e dibattiti (16)
Punteggio Elo (12)
Raccontando (54)
Riflettori puntati su (2)
Sala della Gloria (9)
Scacchi e... (9)
Scacchierando (48)
Sondaggi (4)
Studi (13)
Super Tornei (51)
Surfing on the Net (56)
Test (6)
Tornei all'Estero (543)
Tornei in Italia (232)
Tornei per Computer (4)
Tornei Rapid e Blitz (16)
Torneo dei Candidati 2013 (10)
Uno, dieci, cento scacchi (2)
Video (1)
Vignette (17)
World Cup 2007 (24)
World Cup 2009 (13)
World Cup 2011 (8)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
quel Radjabov è un figo da pau...
17/05/2013 @ 01:31:52
Di il gay di turno
Hanno corretto il punteggio. A...
16/05/2013 @ 21:20:37
Di Anonimo
BELIAVSKY si candida al ruolo ...
16/05/2013 @ 20:24:10
Di Anonimo
"di là" correggete il titolo, ...
16/05/2013 @ 20:15:47
Di Anonimo
ora che ha finito e non ci son...
16/05/2013 @ 14:29:16
Di anonimo 1
D'accordo soldato!
12/05/2013 @ 10:05:24
Di Salvate il soldato Scacchierando.net
per non creare confusione prop...
12/05/2013 @ 09:39:18
Di anonimo 1
Obiettivo minimo: mille commen...
11/05/2013 @ 23:43:52
Di Anonimo
grazie grazie
10/05/2013 @ 17:27:22
Di Anonimo
ahahahhahahahhaahhah
10/05/2013 @ 17:17:50
Di anonimo 160 sei un grande
da quando è iniziato il Norway...
10/05/2013 @ 13:26:56
Di Anonimo
spariti tutti anche da qui?
10/05/2013 @ 07:40:52
Di Anonimo
Qui battaglione Tal,il nemico ...
03/05/2013 @ 14:10:06
Di Salvate il soldato Scacchierando.net
Complimenti a Bologna per il s...
02/05/2013 @ 18:18:28
Di ste
L'aspetto estetico migliorereb...
02/05/2013 @ 16:16:52
Di Funnychess
...e credo che ora anche qui n...
29/04/2013 @ 21:46:44
Di Funnichess
Chiarisco quanto accennato un ...
29/04/2013 @ 21:45:16
Di Funnychess
questo è lo sconsolato comment...
29/04/2013 @ 09:37:50
Di Anonimo
Li ringrazio pubblicamente. So...
28/04/2013 @ 11:22:35
Di Anonimo
Ma ci sono problemi di costi i...
28/04/2013 @ 11:21:22
Di Anonimo

Titolo
Dblog (7)

Le fotografie più cliccate

Titolo
AIUTACI A MIGLIORARE SCACCHIERANDO. LA TUA OPINIONE È MOLTO IMPORTANTE! SCRIVI ALLA REDAZIONE

Su YouTube, i migliori video di scacchi scelti per voi!

UTILITÀ



Top 100 FIDE 1/4/2013

1. Carlsen, Magnus 2872
2. Aronian, Levon 2809
3. Kramnik, Vladimir 2801
Continua

Top 100 Italia 1/4/2013

1. Caruana, Fabiano 2772
2. David, Alberto 2583
3. Brunello, Sabino 2582

< maggio 2013 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Titolo

CHESS BLOGS

SITI AMICI

Avalon


Blogs that link here


View My Stats

Creative Commons License
Questo blog è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.



20/05/2013 @ 10:45:58
script eseguito in 1319 ms