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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Caruana resiste in vetta
Nonostante 120 mosse ed un lunghissimo finale con un pedone in più, Bruno non riesce ad avere ragione di Caruana, che rimane in vetta con mezzo punto di vantaggio su Brunello, vincitore contro Garcia Palermo. Domani è in programma la Godena - Caruana, ultima occasione a disposizione del campione in carica per rientrare in corsa per il titolo tricolore...
Bruno - Caruana: patta. Bruno gioca un tranquillo Attacco Torre portando la sfida su binari posizionali, conquista un leggero vantaggio grazie all'attività della Donna che trasforma in un sano pedone in più. Ma si entra in un finale di Donne nel quale la conversione del vantaggio è molto complicata. Bruno le tenta tutte, arriva alla 120^ mossa, probabilmente non sfrutta un'occasione non vedendo 86.De6, ma Caruana nel complesso conquista una meritata patta che gli permette di rimanere solitario in vetta alla classifica.
Brunello - Garcia Palermo: 1-0. Brunello vince lo scontro diretto degli inseguitori dimostrando di aver svolto un intenso studio teorico. Infatti contro la Francese gioca a sorpresa la variante tarrasch e ottiene un buon vantaggio giocando la brillante 10.Cfxd4!? La partita è molto combattuta e G.Palermo riesce a riequilibrarne le sorti spingendo in profondità il pedone h - complice l'imprecisa 29.Th3; ma in seguito cambia erroneamente le Donne entrando in un finale senza speranza.
Rombaldoni - Genocchio: 1-0. Genocchio vivacizza l'apertura con la rischiosa scelta di cedere due pezzi in cambio di una torre ed un pedone. In realtà il bianco appare nettamente superiore e questa sensazione diventa certezza quando Denis - pur cedendo un altro pedone - semplifica la posizione rimanendo con una letale coppia degli alfieri.
Bonafede - Godena: 0-1. Bella vittoria di Godena che imposta una Spagnola classica, cedendo un pò di spazio in cambio di una posizione dinamica che Bonafede non riesce a gestire. Il nero guadagna la coppia degli alfieri e vince combinando l'azione dell'alfiere camposcuro a quella della torre sulla colonna h.
Borgo - Mogranzini: 1-0. Borgo evita la Grunfeld di Mogranzini ritardando la spinta in d4. Ma improvvisamente spinge sull'acceleratore aggredendo l'avversario che non riesce a reagire in modo adeguato. Il bianco guadagna un pedone e prende il sopravvento.
Contin - Manca: patta. Partita equilibrata. Contin gioca una Reti con molta circospezione, senza rischiare sbilanciamenti della posizione. Si prosegue fino al controllo del tempo ma il risultato di parità non è mai messo in discussione
Classifica:
1: Caruana, Fabiano 2594 5.5 / 7 2: Brunello, Sabino 2489 5.0 / 7 3: Garcia Palermo, Carlos 2459 4.0 / 7 4: Manca, Federico 2405 4.0 / 7 5: Borgo, Giulio 2440 4.0 / 7 6: Bruno, Fabio 2445 4.0 / 7 7: Godena, Michele 2535 4.0 / 7 8: Mogranzini, Roberto 2415 3.5 / 7 9: Rombaldoni, Denis 2402 3.0 / 7 10: Genocchio, Daniele 2433 2.0 / 7 11: Bonafede, Alessandro 2279 1.5 / 7 12: Contin, Daniel 2318 1.5 / 7
Ottavo turno:
Godena - Caruana Manca - Bruno Garcia Palermo - Contin Genocchio - Brunello Mogranzini - Rombaldoni Bonafede - Borgo
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World Cup: diretta Cheparinov - Mamedyarov
Inizio ore 11 in Italia:

Cheparinov, Ivan (BUL, 2670) - Mamedyarov, Shakhriyar (AZE, 2752) World Cup 2007, III round, 30.11.2007
1. Cf3 prima sorpresa, non si può certo dire che questa prima mossa sia consueta per Cheparinov 1..Cf6 2.c4 un'inglese? 2.. e6 3.d4 no! 3... d5 4.Cc3 Ab4 la difesa Ragozin del gambetto di donna 5.cxd4 exd4 6.Ag5 Cbd7 7.e3 c5 8.Dc2 Da5 9.Ad3 c4 10.Af5 0-0 11.0-0 Te8 12. Cd2 g6 sin qui la linea principale 13.Axd7 l'alternativa era 13. Ah3 13..Cxd7 Mamedyarov ha affrontato questa posizione con il bianco contro Aronian, 1/2, Memorial Tal 2006 14.h4 Mamedyarov aveva giocato 14.f3 Cheparinov segue la Sokolov - Sosonko 1-0, campionato olandese 1996 14...Cb6 15.f3 Af8 pochissimi precedenti con questa mossa, bisogna andare al 1992, Ftacnik (2535) - Winants (2505), patta in 35 mosse. Dopo la scontata 16.e4 il Bianco riuscirà probabilmente a crearsi un pedone passato centrale; il Nero avrà il proprio controgioco attaccando proprio i pedoni centrali (magari con la spinta in 'f5' che mira a creare nel Bianco una struttura con pedoni sospesi) 16.e4 Ag7 17.Ae3 Ae6 Mamedyarov preferisce non compromettersi al centro, a differenza della pratica precedente che aveva sempre giocato 17...dxe4 18.a4 Ad7 19.h5 i due stanno spaziando su tutta la scacchiera, tutti i fronti sono teatro di battaglia Tac8 20.Tfe1 Ac6 il Nero invita alla spinta in e5 che però avrebbe le proprie belle controindicazioni, lasciando la casa 'f5' a disposizione per un repentino ritorno dell'Alfiere 21.hxg6 hxg6 22.e5 Ca8 obiettivo la casa di blocco in 'e6' o più aggressivamente la casa 'b4' 23.Cf1 Cc7 finora una battaglia posizionale, comunque avvincente 24.f4 cercando di prendere il sopravvento sull'ala di Re Ad7 25.Cg3 Db6 26.a5 De6 27.f5 ora la tattica regna sovrana gxf5 28.Ch5 Dg6 29.Cxg7 Rxg7 30.Af4 Ce6 31.Df2 Th8 32.Te3 Th5 il Nero dà la Donna in cambio delle due Torri bianche 33.Tg3 Tch8 34.Txg6+ fxg6 35.Df3 Th1+ 36.Rf2 Txa1 37.Dxd5 Ac8 38.Ce2 g5 39.Ac1 f4 40.Dxc4 b6 41.d5 due pedoni centrali clamorosi, il Bianco sembra aver avuto ragione nelle complicazioni tattiche Cc5 42.e6 Ta4 43.Dc3+ Rg8 44.Rg1 Te4 1-0 senza attendere 45.Df6.
Ivan Cheparinov ha imbrigliato con apparente facilità alcuni tatticismi di Mamedyarov, stavolta non SuperShak. Nella passata edizione Ivan giunse alla notorietà per il fatto di aver eliminato Ivanchuk, ora è a un passo dalla eliminazione di Mamedyarov: nessuno si stupisce più, che abbia ragione Topalov? Domani interessantissima seconda partita del terzo turno con Mamedyarov obbligato a vincere.
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Bellia e Lanzani in Croazia
Dal 25 novembre al 2 dicembre si sta svolgendo a Rijeka, in Croazia, un open che vede impegnati ben 14 Grandi Maestri, tra i quali 2 over 2600: Sedlak e Miladinovic, e 12 Maestri Internazionali.
Partecipano al torneo anche quattro giocatori italiani: MI Fabrizio Bellia (2383), MI Mario Lanzani (2345), MF Giuseppe Valenti (2207) e Sonia Sirletti (1999).
Questa la lista dei primi 25 partecipanti ordinati per elo:
GM Sedlak Nikola SRB 2605 GM Miladinovic Igor SRB 2603 GM Chatalbashev Boris BUL 2581 GM Palac Mladen CRO 2567 GM Kovacevic Aleksandar SRB 2554 GM Cebalo Miso CRO 2550 GM Jovanovic Zoran CRO 2549 GM Cvitan Ognjen CRO 2543 GM Saric Ibro BIH 2541 GM Sulava Nenad CRO 2521 GM Drazic Sinisa SRB 2493 GM Jovanic Ognjen CRO 2492 IM Bosiocic Marin CRO 2491 GM Fercec Nenad CRO 2487 IM Sebenik Matej SLO 2484 IM Skoberne Jure SLO 2484 IM Ljubicic Filip CRO 2480 IM Zufic Miroslav CRO 2452 GM Saric Ante CRO 2441 IM Golubovic Boris CRO 2437 IM Brumen Dinko CRO 2402 IM Rukavina Josip CRO 2393 IM Bellia Fabrizio ITA 2392 IM Grooten Herman NED 2350 IM Lanzani Mario ITA 2345
DIscreta sinora la prestazione di Bellia e Lanzani, entrambi ad un punto dalla vetta con 4/6. Valenti e la Sirletti li seguono ad un punto di distacco.
Classifica dopo 6 turni, prime posizioni e italiani:
1 GM Kovacevic Aleksandar 5,0 2 GM Miladinovic Igor 5,0 3 GM Sedlak Nikola 5,0 4 GM Jovanovic Zoran 5,0 5 GM Cebalo Miso 5,0 6 GM Jovanic Ognjen 4,5 7 GM Palac Mladen 4,5 8 GM Saric Ante 4,5 9 GM Chatalbashev Boris 4,5 10 IM Zufic Miroslav 4,5 22 IM Bellia Fabrizio 4,0 24 IM Lanzani Mario 4,0 60 FM Valenti Giuseppe 3,0 61 Sirletti Sonia 3,0
Nel prossimo turno scontro impegnativo per Lanzani contro il GM Nenad Fercec
incontri degli italiani nel settimo turno:
9 GM Fercec Nenad CRO 2487 - IM Lanzani Mario ITA 2345 13 Muslija Idris CRO 2251 - IM Bellia Fabrizio ITA 2392 26 Stefan Mario CRO 2057 - FM Valenti Giuseppe ITA 2207 27 Sirletti Sonia ITA1999 - Sikanjic Bojan CRO 2205
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Il gioco si fa duro!Archiviati i primi due turni della World Cup La notizia è senz’altro l’uscita di scena di Radjabov, uno che nutre senz’altro ambizioni da Campione del Mondo, eliminato dal polacco Macieja. Quest’ ultimo senz’altro non è un “carneade”: trentenne, ha all’attivo addirittura un titolo di Campione d’Europa, nel 2002, in un territorio “minato” come quello di Batumi in Georgia; è la dimostrazione che tra i “2600” ci sono giocatori estremamente competitivi, che magari faticano più dei “Top-Players” a mantenere il proprio Elo, dato che sono costretti a disputare innumerevoli Open, imbattendosi con giocatori rampanti che gli Over2700 non incontrano quasi mai. Nel secondo turno abbiamo assistito anche alla defezione di Kasimjanov contro Kiril Georgiev (Kasim aveva dimostrato anche al recente World Blitz di non essere molto in forma nelle cadenze veloci, giungendo lontano dai primi posti) e di Volokitin contro l’ennesimo cinese Zhou Jianchao, giovanissimo (19 anni) e in costante ascesa. Per il resto pronostici rispettati, con Ivanchuk che non esalta ma che sembra molto determinato al conseguimento del successo finale che lo metterebbe in corsa, come gli compete, per il titolo mondiale; Svidler finora ha fatto l’en plein vincendo tutte le partite disputate; Mamedyarov lascia le briciole agli avversari; Aronian e Shirov ci sono, così come Adams e Carlsen. Ora però l’impegno sarà ancora più pressante e forse nessuno dei matches previsti per i Sedicesimi ha un esito scontato.  Bartlomiej Macieja e Zhou Jianchao Con l'approdo ai Sedicesimi di Finale ogni match è avvolto dall'incertezza. Questo il tabellone: Ivanchuk, Vassily UKR 2787 - Nisipeanu, Liviu-Dieter ROU 2668 Bacrot, Etienne FRA 2695 - Karjakin, Sergey UKR 2694 Alekseev, Evgeny RUS 2716 - Fressinet, Laurent FRA 2654 Grischuk, Alexander RUS 2715 - Bareev, Evgeny RUS 2653 Aronian, Levon ARM 2741 - Inarkiev, Ernesto RUS 2674 Jakovenko, Dmitry RUS 2710 - Almasi, Zoltan HUN 2691 Shirov, Alexei ESP 2739 - Onischuk, Alexander USA 2674 Akopian, Vladimir ARM 2713 - Malakhov, Vladimir RUS 2690 Macieja, Bartlomiej POL 2606 - Sasikiran, Krishnan IND 2661 Ponomariov, Ruslan UKR 2705 - Tomashevsky, Evgeny RUS 2646 Svidler, Peter RUS 2732 - Rublevsky, Sergei RUS 2676 Kamsky, Gata USA 2714 - Georgiev, Kiril BUL 2649 Adams, Michael ENG 2729 - Zhou, Jianchao CHN 2566 Carlsen, Magnus NOR 2714 - Dominguez Perez, Lenier CUB 2683 Wang, Yue CHN 2703 - Bu, Xiangzhi CHN 2692 Cheparinov, Ivan BUL 2670 - Mamedyarov, Shakhriyar AZE 2752
L’impegno di Ivanchuk è da prendersi con le molle, Nisipeanu ha già dimostrato di trovarsi a proprio agio nelle formule KO. Tra gli incontri più accattivanti di questo terzo turno senz’altro Bacrot-Karjakin, due baby-prodigi seppure in tempi diversi, e Cheparinov-Mamedyarov, due tra i giocatori più entusiasmanti di questo ultimo periodo. Diversi i “derby” in programma: due tra russi e uno, impietoso, tra cinesi (sono rimasti in tre e i due più forti già s’incontrano).
Sito ufficiale: http://www.ugra-chess.ru/eng/main_e.htm
Partite online:
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Tabellone con i risultati:
http://cup2007.fide.com/results.asp
Inauguriamo una nuova sezione del blog sviscerando quel settore di 'scacchi nella storia' che sarà ben rappresentato dalla rubrica LA SALA DELLA GLORIA ma in maniera, diciamo, più trasversale rispetto a quella. Se là infatti ci interesseremo alle storie intessute dai grandi giocatori, compresi quelli che per un capriccio del fato sono stati sepolti dalle ragnatele mentre sarebbero degni del... primo scaffale, qui guarderemo agli scacchi giocati e al loro progredire nel tempo - con un piccolo, piccolo assaggio della situazione storica nella quale si svolsero. Benvenuti a 1, 10, 100 scacchi, ovvero: come giocavamo!.... Siamo nel 2007. Il primo passo allora non può che essere al passato prossimo, ossia a 10 anni fa. Re Kasparov veniva detronizzato nientepopodimeno che da una macchina: il terribile Deep Blue, che lo sconfisse 3.5-2.5 a New York in un match che a più di qualcuno apparve bizzarro. Anand vince con Kramnik il torneo di Dos Hermanas, con Ivanchuk quello di Belgrado. Un certo Salov (!) supera tutti a Wijk aan Zee, mentre Kasparov chiude Linares in solitaria a 8.5/11 e divide con Svidler e Kramnik il torneo di Tilburg. A Groningen si gioca il Campionato del Mondo FIDE, in attesa di una riunificazione che sarebbe stata ben al di là da venire. Vince Anand superando Adams solo alla nona partita, dopo ben otto patte. Il sistema knockout però mostra già delle falle, al di là della spettacolarità dell'evento. Noi ci occupiamo non della semifinale né della finale, ma andiamo ad una bella partita dei quarti. Il polacco Michal Krasenkow si era issato al limite dell'Olimpo battendo al primo turno l'olandese Van der Sterren, al secondo Garcia (sempre con una vittoria e una patta), al terzo Bareev e al quarto il georgiano Azmaiparashvili. Drammatico il confronto con quest'ultimo: dopo quattro patte Azmaiparashvili si porta in vantaggio negli spareggi. Solo un doppio ko inflitto da Krasenkow riesce a garantirgli il passaggio contro il forte Nigel Short. Questi nel contempo era arrivato ai quarti battendo nell'ordine al turno 2 un certo Korchnoi col punteggio di 3.5-2.5, poi al terzo Sokolov e al quarto, quando di outsider non ce n'erano già più, Beliavsky. La partita tra Krasenkow e Short, scissionista PCA nel 1993 dopo aver battuto Karpov in semifinale dei candidati FIDE l'anno prima, si risolve con un 2-0 per l'inglese. Ecco la seconda delle due partite con cui Short si guadagna il passaggio in semifinale. Da rimarcare la pressione del Nero per l'intera partita, invero corta ma molto interessante. Con 11. ..Ce4 il Nero sbilancia la posizione per mettere in moto la sua catena di pedoni; interessanti e molto didattiche a vedere dello scrivente certe mosse (come 17. ..Tfc8) che posizionano la Torre sulla colonna della Donna passibile di apertura, il cambio degli Alfieri campochiaro volto a tenere la diagonale bianca, mosse 'silenti' come 24. ..Dd6 (che non cambia subito i pedoni, cosa che avrebbe portato ad una posizione pari, ma amministra il piccolo vantaggio strategico creatosi) e la bella chiusa finale. La combinazione è semplice (ma fatta ai danni di Krasenkow!): 34. ..Df6! 35. Cg2 Da1+ e la partita è finita. Il 1987, vent'anni fa, è la data di uno dei più memorabili scontri tra titani, al pari di Alekhine-Capablanca e di Fischer-Spassky: il blocco monolitico delle due K per antonomasia, ossia Karpov e Kasparov. Entrambi della scuola di Botvinnik, divisi per temperamento e stile di gioco (più aggressivo quello di Kasparov, più posizionale e denso di mosse profilattiche quello di Karpov) ma accomunati da una classe pura. In quell'anno, accanto al Mondiale di Siviglia, si giocano tre Interzonali. Dominato dagli inglesi quello di Subotica, in cui dividono il terzo posto 'le tre S' Short, Speelman e Sax. Vinto da Salov e Hjartarson quello di Szirak. Dominato da Kortchnoi quello di Zagabria, davanti a Ehlvest e a Seirawan. Si vede ancora giocare il grande Tal, che sarebbe morto di lì a pochi anni; si vede giocare Anand, che vince il Campionato mondiale Juniores, Timman che vince Tilburg e Amsterdam (quest'ultimo in comproprietà con Karpov) e Short che eccelle con Kortchnoi a Wijk aan Zee. L'evento dell'anno è, come detto, lo scontro di Siviglia tra Kasparov e Karpov. Finirà 12-12, con Kasparov che mantiene il titolo (come fece Botvinnik con Bronstein nel '51) vincendo l'ultima partita. Noi ci concentreremo sulla seconda partita, nella quale a parere dello scrivente si può avere l'esatta percezione della grandezza dei due. Notate l'Elo (2740 Kasparov, 2700 Karpov), evidentemente sottostimato secondo i parametri attuali. Difficile parlare della bellezza di queste mosse senza parlare della grandezza degli scacchi. Vi sottopongo, più che 29. ..Af3 (che lascia una Torre in presa a costo del matto), la splendida 9. ..e3, sacrificio posizionale volto a contrastare lo sviluppo dei pezzi bianchi. Una lezione di talento.
Siamo al 1957. Cinquant'anni nei quali abbiamo vissuto storie di scacchi inverosimili (il parapsicologo di Karpov, lo scisma PCA, la toilet-war) e storie di teoria e di pratica talora avvincenti. Osservando le partite di allora voglio sottolineare un aspetto che al giorno d'oggi si è fatalmente perso: la cosiddetta 'mossa in busta' imponeva ai grandi maestri di essere, spesso e volentieri, grandi studisti e grandi finalisti. Partite oltre la sessantesima mossa di Botvinnik, per esempio, lasciano la pelle d'oca... Qui ci occuperemo di Bronstein, un gigante della storia degli scacchi che univa ad una profonda comprensione tattica il gusto del gioco come arte tanto acclamato da Kotov. Il suo sfidante è il semisconosciuto Golz (semi... solo perché forse qualcuno di voi lo conosce!), ma la partita merita di esser ricordata. Nel frattempo Smyslov diventava il nuovo Campione del Mondo, battendo il coriaceo Botvinnik 12.5-9.5. Coriaceo fin troppo, come avrebbe scoperto lo stesso Smyslov l'anno dopo causa il diritto di concedere la rivincita. Tal, superando Bronstein, Keres e Spassky, si aggiudica alla seconda partecipazione il 24esimo campionato dell'URSS (a quei tempi un torneo di importanza mondiale). Succede a Taimanov e precede... se stesso. Intanto, oltreoceano, un giovanotto allampanato di soli 14 anni vince il campionato USA battendo Sammy Reshevsky. Si tratta di Bobby Fisher, e la sua trappola in apertura allo stesso Reshevsky passerà alla storia. Eccoci alla Golz-Bronstein. Mi si potrà eccepire che, in sè, la partita non ha nulla di speciale: nessuna combinazione, sfidante non eccelso e importanza non capitale. Mirabile però, a mio parere, la differenza (che ci riconduce anche a quanto detto sulle 'mosse in busta') tra il gioco di Golz e quello di Bronstein: questi, dopo l'apertura, giocherà solo mosse volte ad un finale superiore, rifiuterà i cambi non indispensabili e accetterà solo quanto lo porterà alla vittoria. Insomma, il talento puro unito alla maestria. Siamo al 1907. Cent'anni fa le guerre mondiali non sono ancora esistite, la macchina viene giudicata come oggetto già non più sviluppabile (!), Hitler e Stalin sono ancora nomi vuoti. Nel nostro mondo i nomi che girano sono quelli di foto in bianco e nero: Emanuel Lasker, Frank Marshall (quell'anno campione il primo e vicecampione del mondo il secondo), Geza Maroczy, Jacques Mieses, e poi Tarrasch, Nimzowitsch, Schlechter, Rubinstein. Il torneo di Berlino è vinto da Teichmann, mentre Leonhardt si aggiudica Copenhagen davanti a Maroczy. Questo giocatore, la cui biografia leggerete preso nella Sala della gloria, vive in quegli anni l'apogeo della sua fama, diventando probabilmente il vero Re senza corona dell'epoca. Noi ci occupiamo, dopo Short, Karpov e Bronstein, di un altro talento indiscusso: Akiba Rubinstein. E diamo spazio alla sua partita immortale, la Rubinstein's Immortal Game. Già riportata da libri diversi, questa Rotlewi- Rubinstein, ma da scolpire su Scacchierando per i lettori di ogni classe. Gersz (conosciuto come George) Rotlewi è un giocatore di classe internazionale: polacco di origine, arriverà secondo nel 1909 a San Pietroburgo dietro Alekhine e primo nel 1910 davanti a Rubinstein a Varsavia. Una sola, ultima nota prima del fuoco d'artificio: le cose proseguon piatte, con coordinazione ottima dei pezzi neri, fino alla ventiduesima mossa. Alla ventitreesima del Nero Hans Kmoch, teorico e giocatore(1894-1973), assegna tre punti esclamativi.
Concludiamo con una chicca di 150 anni fa. Siamo nel 1857. Il Regno d'Italia non si è ancora costituito; in compenso, se il futuro è ancora rado, si diradano notizie sul passato grazie al ritrovamento di alcune ossa a Neanderthal, in Germania. Il mondo degli scacchi vive di giocatori di assoluto talento come Paul Morphy, che con il notissimo problemista Sam Lloyd fonda il Chess Monthly. Viene fondata la American Chess Association; si distinguono nel mondo, oltre a Morphy, giocatori come Loewenthal (che vince Manchester battendo Anderssen in semifinale e Boden in finale), Falkbeer - passato alla storia delle aperture -, Szabo. Eppure, tra tutti questi nomi, se osservate su Chessmetrics ne spunta uno a sovrastare gli altri. E si tratta di un italiano: Serafino Dubois, eccelso giocatore 'da caffè' che viene giudicato al livello dell'élite mondiale pur non potendo permettersi, in assenza di sponsorizzazioni, la partecipazione ai grandi tornei che spesso si svolgono Oltremanica. E in quest'era romantica a lui dedichiamo l'articolo che si chiude, e alla sua vittoria contro Vitzthum von Eckstaedt. Una torre sacrificata, un cavallo lasciato in presa per lo sviluppo. Diciannove mosse per chiudere i conti e per salutarvi all'anno prossimo con Uno, dieci, cento scacchi!
Il nostro assiduo lettore Daniele Guccione ci ha spedito via mail alcune sue foto del Campionato Italiano Individuale attualmente in corso a Martina Franca, ve le propongo tramite una presentezione animata ....
spero che la presentazione animata e "cartoonata" vi sia piaciuta 
Caruana: fuga decisiva?
Brunello non riesce a tenere il passo di Caruana: viene sconfitto da Manca, mentre Fabiano batte Contin e torna in fuga. Chi lo fermerà? Il calendario prevede per Fabiano due neri consecutivi, contro Bruno e Godena...
Caruana - Contin: 1-0. Contro la Francese Winaver di Contin, Caruana riprende la sua marcia grazie ad una partita convincente. Contin sacrifica una qualità in apertura, ottiene una buona coppia di pedoni centrali ma Caruana ne blocca l'iniziativa, semplifica la posizione e vince in scioltezza. Dopo la "pausa" di ieri, Fabiano torna ad essere il netto favorito del torneo.
Manca - Brunello: 1-0. Notevole prova di Manca, che ferma la corsa di Brunello in una sfida teorica tra specialisti della partita Scozzese. Il bianco sacrifica un pedone, poi lo recupera ottenendo una struttura pedonale superiore che - unita alla coppia degli alfieri - gli permette di andare in netto vantaggio. L'iniziativa è nelle mani di Manca che non lascia scampo a Brunello, costringendolo ad abbandonare la vetta della classifica.
Garcia Palermo - Rombaldoni: 1-0. Denis riesce ad imbrigliare Garcia Palermo con uno Stonewall, ma poi sbaglia a posizionare l'alfiere camposcuro che in f6 può essere attaccato con il pedone g. L'italo-argentino si conferma in ottima forma e sfrutta l'occasione, riportandosi in seconda posizione.
Godena - Bruno: patta. Una Siciliana che ben presto rientra negli schemi della Francese Tarrasch. Godena riesce a guadagnare un pedone di vantaggio, ma Bruno utilizza al meglio la coppia degli alfieri, recupera il pedone ed ottiene una posizione nettamente vantaggiosa. Da quel momento Godena viene sottoposto ad una autentica "tortura", ma resiste eroicamente ed ottiene la patta.
Mogranzini - Bonafede: 1-0. Rapida vittoria di Mogranzini, che in una Siciliana chiusa ottiene un bel cavallo centrale, apre il gioco sulla colonna f ed ha facilmente la meglio sulla difesa avversaria.
Genocchio - Borgo: patta. Partita equilibrata. Genocchio porta Borgo fuori dalle vie battute e tiene sotto controllo la situazione. Ottiene anche un pedone passato lontano, ma i pezzi neri sono più attivi ed il bianco deve giocare preciso per portare a casa la patta.
Classifica:
1: Caruana, Fabiano 2594 5.0 / 6 2: Brunello, Sabino 2489 4.0 / 6 3: Garcia Palermo, Carlos 2459 4.0 / 6 4: Manca, Federico 2405 3.5 / 6 5: Mogranzini, Roberto 2415 3.5 / 6 6: Bruno, Fabio 2445 3.5 / 6 7: Godena, Michele 2535 3.0 / 6 8: Borgo, Giulio 2440 3.0 / 6 9: Rombaldoni, Denis 2402 2.0 / 6 10: Genocchio, Daniele 2433 2.0 / 6 11: Bonafede, Alessandro 2279 1.5 / 6 12: Contin, Daniel 2318 1.0 / 6
Settimo turno:
Bonafede - Godena Borgo - Mogranzini Rombaldoni - Genocchio Brunello - Garcia Palermo Contin - Manca Bruno - Caruana
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World Cup 2007: II turno, seconda partita
Inizio ore 11 in Italia:
Le situazioni più disperate sembrano essere quelle di quei giocatori che alla prima partita hanno perso pur avendo i bianchi e cioé:
Avrukh, Boris (ISR) - Kamsky, Gata (USA) 0-1Ponomariov, Ruslan (UKR) - Wang, Hao (CHN) 0-1Van Wely, Loek (NED) - Bareev, Evgeny (RUS) 0-1Vallejo Pons, Francisco (ESP) - Inarkiev, Ernesto (RUS) 0-1
Sito ufficiale: http://www.ugra-chess.ru/eng/main_e.htm
Partite online:
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Tabellone con i risultati:
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