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-12 alle Olimpiadi 2012 LA CINA 
Non i favoriti, certo, ma dei brutti clienti per qualsiasi squadra! Anche se un poco ridimensionati ultimamente nella classifica Elo FIDE, almeno per quanto riguarda le primissime posizioni: se Wang Hao, grazie a Biel, è tornato nelle alte vette, non così certo si può dire di Wang Yue che dopo cinque anni da Over2700 è in periodo di flessione; anche Li Chao dopo una breve apparizione nel "salotto buono" sembra aver abbandonato la presa; per lo stesso Bu Xiangzhi la soglia dei 2700 è un ricordo ormai lontano. In compenso c'è Ding Liren, splendido giocatore che ha già ottenuto (a vent'anni) tre volte il titolo di Campione Cinese Assoluto e si è fatto apprezzare nell'ultimo Mondiale Under20, appena concluso.
China Team (foto sports.sina.com)

Wang Hao: vincere Biel 2012 ha senza dubbio contribuito a proiettarlo tra i SuperGM che contano. Certo le polemiche si sono sprecate (Wang Hao che vince il torneo perdendo tre partite, Magnus Carlsen che arriva secondo non perdendo nemmeno una partita e battendo due volte su due lo stesso Wang Hao), ma "Candy Man" non sembra essersi molto preoccupato di queste ("le regole del torneo erano note, io ho rischiato in ogni partita per vincerne il più possibile"). Ultimamente i risultati più negativi li sta conseguendo proprio in patria: nella China Chess League ha subito diversi rovesci, anche con giocatori non di primissimo piano. Certo essendo il n°1 cinese deve forzare tutte o quasi le partite e quindi a volte ci rimette il punto intero. Questa però non è una motivazione molto convincente, in realtà risulta evidente che pur potendo raggiungere picchi altissimi nel livello di gioco (specie in posizioni tattiche) non ha una grande solidità, anche psicologica. Per chiarire il suo atteggiamento nei confronti delle facili patte, in una sua recente intervista ha dichiarato: "Ho bisogno di giocare intensamente, altrimenti mi annoio. Una volta ho giocato con Ponomariov con il Nero, Pono ha impostato una partita pari e io ho ben presto accettato; dopo mi sentivo così male che avrei voluto tornare indietro e ricominciare la partita!"

Li Chao: il sito ufficiale delle Olimpiadi lo presenta come seconda scacchiera, ma qualche dubbio rimane, visto che il n° 2 cinese per Elo sarebbe Ding Liren, lo stesso Wang Yue sembra più adatto a giocare in quel ruolo e Li Chao attualmente è il n° 6 in Cina. Vedremo. Dimenticati i tempi in cui il suo nome era sempre seguito da una (b) per distinguerlo da un suo omonimo, Li Chao si è distinto nel mondo occidentale vincendo il Corus C nel 2010; l'apoteosi l'ha raggiunta alle Universiadi di Shenzen nel 2011, con uno strepitoso 8.5 su 9. Giocatore che quando è in forma è di una pericolosità assoluta in situazioni tattiche, nel 2012 è stato piuttosto ridimensionato e i risultati latitano ormai da tempo.

Wang Yue: l'eroe di Torino 2006, ha passato gli anni successivi a incrociare i legni con gli Over2700 soprattutto nei Grand Prix FIDE, guadagnandosi ben presto l'appellativo di "Muraglia Cinese" per il suo gioco roccioso e raggiungendo un picco di 2756 punti Elo alla fine del 2010, quando (primo e finora unico cinese della storia) è entrato a far parte della TopTen. Nell'ultimo periodo anche lui ha subito qualche "infortunio" di troppo, per cui il soprannome prevalente è ora quello di "Panda", nomignolo affibbiatogli con simpatia.

Ding Liren: talento clamoroso, ha dato sinora ottima prova di sé soprattutto in patria, battendo a ripetizione gente come Wang Hao e Wang Yue. Tre volte Campione di Cina, sembra proprio destinato a diventare la stella del futuro. Ultimamente il pubblico occidentale l'ha potuto apprezzare nel Mondiale Junior in una delle sue rare apparizioni fuori dalla Cina

Bu Xiangzhi: il più "anziano" del gruppo, ben 26 anni! E' alla sua sesta Olimpiade. Un "mito" vivente per gli scacchi cinesi, da quando nel 1999 divenne il più giovane GM al mondo per quell'epoca. Dopo un periodo di appannamento, è ritornato al successo vincendo pochi mesi fa un torneo di ottimo livello come quello di Danzhou.
Lontani i tempi, 1978, in cui una rappresentativa cinese partecipò per la prima volta ad una Olimpiade degli Scacchi con due soli giocatori (su sei) ad essere dotati di punteggio Elo: 20esimi su 65 squadre! Erano solo due anni che la Cina era entrata nella FIDE, a seguito del progetto "Big Dragon" che intendeva far diventare la Cina una potenza scacchistica mondiale entro la fine del secondo millennio. E infatti, passi da gigante, come si addice a questo paese: nel 1986 a Dubai giunse settima, nel 1998 ad Elista quinta, così come a Bled 2002. Nel 2006, a Torino, il capolavoro, almeno finora: secondi dietro all'Armenia, con il prodigioso Wang Yue, 10 su 12 e medaglia d'oro in quarta scacchiera. A Dresda 2010 non è andata certo male, ancora un quinto posto, stavolta la star è Wang Hao, medaglia di bronzo in seconda scacchiera.

Il Team Cinese alle Olimpiadi del 2008
Abbiamo a disposizione di un altro importante dato per valutare la consistenza storica ed attuale di una squadra nazionale. Se le Olimpiadi costituiscono la manifestazione a squadre più prestigiosa del pianeta, non c'è dubbio che la competizione che meglio fotografa il valore effettivo delle stesse sia il Campionato del Mondo a Squadre: con il sistema da "open svizzero" le Olimpiadi a volte costituiscono un terno al lotto, con podii determinati dal risultato conseguito nei primi turni con squadre di secondo o terzo livello; nel Campionato del Mondo invece sono a confronto in un torneo "chiuso" le dieci più forti (o quasi) squadre nazionali e quindi il risultato finale risulta molto più attendibile. Ebbene, in una simile competizione la Cina ha ottenuto nelle ultime tre edizioni due secondi posti (2005 e 2011), risultato eclatante considerato che alla penultima non ha partecipato!

La squadra cinese, seconda classificata al Campionato del Mondo a Squadre 2011 dietro all'Armenia
Non esiste una scuola cinese di scacchi ad alto livello, perlomeno non ancora. I giocatori cinesi hanno tratto massimo giovamento dalla circolazione delle informazioni via web e dall'utilizzo di programmi scacchistici. Sicuramente un ruolo rilevante l'hanno avuto gli "scambi culturali" con la Russia, che si sono realizzati in pratica in una serie di match a squadre di altissimo livello, nella partecipazione di diversi SuperGM russi alla China Chess League (Malakhov, Riazantsev, Motylev) e nella partecipazione di giovani cinesi a competizioni giovanili in Russia, una per tutte la competizione a squadre "Dvorkovich Cup"

Ni Hua aveva affermato che gli sarebbe piaciuto concludere la sua carriera scacchistica con un'ultima apparizione alle Olimpiadi: non è stato accontentato, o meglio, non è riuscito a qualificarsi.
Il ricambio per ora non sarebbe necessario, comunque è pronto: Ding Liren, Yu Yangyi (classe 1994 - Elo 2635), Lu Shanglei (classe 1995 - Elo 2545), Wei Yi (classe 1998 ed Elo oltre i 2400) costituiscono probabilmente la squadra 'Junior' più forte al mondo (e bisogna considerare anche Hou Yifan, classe 1994 e attuale Campionessa Mondiale), assicurando alla Cina un ruolo di primo piano nel prossimo avvenire.
L'articolo di Megalovic sulla Squadra Olimpica Russa 2012
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