
190 GM in gara, con 95 over 2600!!
Cerimonia inaugurale il 5 e primo turno di gara sabato 6 per l’undicesima edizione del Campionato Europeo Individuale, che si svolgerà nella vicina Rijeka, fino al 18 marzo (eventuali tie-breaks e cerimonia di chiusura). Una edizione davvero da record, a partire dal montepremi (180.000 Euro tra maschile e femminile) e, soprattutto, guardando alla straordinaria partecipazione, come il sottotitolo preannuncia: oltre 400 partecipanti nel torneo maschile, 190 GM, con 95 over 2600 e ben 9 over 2700!!
L’Elo non sarà più quello di una volta ma la percezione di una ulteriore crescita resta. Almasi, Bacrot, Movsesian, Navara, Vallejo, Motylev, Adams, Tomashevsky, Alekseev… Ad elencare i primi del tabellone si fa torto a tanti giocatori di grande spicco e preferisco fare riferimento al link di Chess Results per la completa griglia di partenza! Capeggia gli under 20 Caruana, seguito da Nepomniachtchi, Giri, Edouard, Khairullin, Howell, Saric, Safarli, Sjugirov… (si sarà notata la neutralità…
).
Segnali di crescita per una manifestazione che non ha una grande tradizione, di fatto nata, a partire dal 2000, in collegamento alla World Cup – Campionato del Mondo, con le “fantastiche” innovazioni apportate dal Presidente Fide Ilyumzhinov. In passato un solo debole precedente (riportato da Wikipedia), un “Campionato europeo” organizzato dalla federazione tedesca durante la 2° guerra mondiale, a Monaco di Baviera nel settembre 1942. Mancavano ovviamente i rappresentanti dei paesi in guerra con la Germania, non erano ammessi giocatori ebrei, nessun crisma ufficiale, solo una piccola isola di scacchi nella tragedia della guerra, pur con importanti partecipazioni come quelle di Alekhine, Keres e Bogoljubov e ottimi giocatori come Junge, Richter, Foltys, Barcza, Stoltz e il nostro Mario Napolitano. Vinse il campione del mondo davanti a Keres.

Un precedente illustre!
Forse l’assenza per tanto tempo di un campionato europeo non stupisce se si pensa alla storia degli scacchi, tanto centrata sulla vecchia Europa. Il salto dai campionati nazionali al campionato del mondo era in fondo breve, con in mezzo alcuni grandi tornei internazionali, a loro volta di risonanza mondiale. Fatto sta che si deve arrivare al 2000 per la prima edizione del Campionato della European Chess Union, svoltosi a Saint Vincent, con la vittoria di Pavel Tregubov, 8,5 su 11. 120 i partecipanti, 35mo e migliore degli azzurri Michele Godena, con 6,5. Buona anche la prova di Fabio Bellini, a 6 punti.
Nel 2001 seconda edizione a Ohrid, in Macedonia, con una crescente partecipazione, 204 giocatori su 13 turni. Judit Polgar partì male, senza riuscire a completare la rimonta, fermandosi a mezzo punto dalla coppia di testa. A 9,5 vittoria per Emil Sutowski davanti ad un diciassettenne Ponomariov. Tanti i forti giocatori costretti a posizioni di rincalzo, per una gara dimostratasi già allora come durissima e non particolarmente rispettosa, almeno in parte, delle gerarchie. Sempre Super Michele il primo degli italiani, con una performance (2550) ancora migliore dell’anno precedente (vittorie importanti con Guliev, Mitkov e Conquest), pur dovendosi accontentare, con 6,5 , del 96mo posto.

Emil Sutowski
In tono parzialmente minore l’edizione 2002, a Batumi in Georgia, con soli 101 partecipanti. Vittoria solitaria a 9,5 su 13 per Bartlomiej Macieja, sconfitto al primo turno da Shengelia ma poi protagonista fino al successo. Sul podio attraverso le partite rapide di spareggio rispettivamente Gurevich e Volkov. Sargissian arriva anche lui nel gruppo a 9 punti, imbattuto ma frenato da diverse patte. Unico partecipante per noi Godena, ancora una volta autore di un’ottima gara (6,5 su 13, p. 2536), eccellente nella prima fase (vittorie con Aronian, Asrian, Kacheishvili) ma cedendo nel finale (sconfitte con Volkov, Marin e Jobava). In una intervista su Torre & Cavallo Aronian ha ricordato quella partita, con parole di stima per il nostro campione.

Bartlomiej Macieja
Quarta edizione a Istambul, tornando oltre le 200 presenze. Prima volta per gli over 2700 con Ivanchuk e Grischuk, che ottengono la qualificazione per la World Cup ma restano distanti dal podio (rispettivamente 12° e 17°). La qualificazione per la Coppa del Mondo è un elemento da tenere ovviamente in considerazione nell’andamento del torneo. La vittoria arride a Zurab Azmaiparashvili con 9,5 su 13, argento per Malakhov e bronzo per Graf, entrambi a 9 punti. Godena, 80° a 7 punti, sfiora una performance da 2600 in una gara di buona continuità, con diverse patte di prestigio e battendo Fridman e Smirin! Il campionato europeo, con il suo alto livello scacchistico e una gara densa e tesa, si addice molto alle caratteristiche di Michele. Bene anche Ennio Arlandi, con una prova da 2500, diverse sconfitte ma con lampi importanti, superando avversari come Hracek, Banikas e Naiditsch!

Molte ottime partecipazioni di Michele Godena (foto Scacchierando)
Nel 2004 si torna in Turchia, ad Antalya, per l’importante sigillo di Ivanchuk, che supera agli spareggi Pedrag Nikolic, entrambi a 9 su 13. Cominciano a brillare diversi campioni di oggi, con Aronian terzo e ottime prestazioni per Navara, Gashimov, Mamedyarov e il già affermato, nonostante i soli 17 anni, Radjabov. Una sola sconfitta per Aronian, manco a dirlo con Ivanchuk, a tutt’oggi sua bestia nera! Solo 74 i partecipanti e nessun italiano presente.
Il triplo dei partecipanti, 229, nella bella edizione del 2005, a Zegrze in Polonia, in cui Nisipeanu, con un notevole 10 su 13, mette in mostra un gioco estremamente incisivo e di grande tecnica, precedendo due già quasi star come Radjabov (9,5) e Aronian, nuovamente terzo vincendo la volata del gruppo a 9 punti. Quarto il 15enne Karjakin, quinto Ivanchuk, sesto Eljanov, 7° piazza per il compianto Karen Asrian e dimostrazione di classe per l’ottavo posto di Beliavsky. Sempre Godena il primo degli azzurri, a 6,5 , con una sfortunata sconfitta al primo turno con Dreev che ne inficia un po’ la gara.

Livio Dieter Nisipeanu
A partire dal 2006, a Kusadasi, nuovamente in Turchia, si torna agli 11 turni. 138 i partecipanti e livello meno alto rispetto al 2005. Zdenko Kozul, n° 17 del tabellone con 2606 (nel 2005 sarebbe stato il 53°!), ottiene una prestigiosa vittoria con 8,5 , precedendo di mezzo punto un Ivanchuk imbattuto. Patta tra i due, entrambi a 5 su 6, al 7° turno ma con Kozul che ottiene nei due turni successivi successi importanti con Nikolic e Naiditsch, mentre Vassily si ferma sul pari con Kiril Georgiev e Inarkiev, senza più riagguantare il GM croato. Per gli azzurri a 5 punti la coppia Manca Godena.
A Dresda 2007 403 i partecipanti, con 62 over 2600! Gara equilibratissima, con ben 7 giocatori a 8 su 11. Buchholz e performance (2763) darebbero ragione a Jakovenko, n° 1 del tabellone iniziale, ma alle previste partite di spareggio Tkachiev si aggiudica l’oro, davanti a Sutovsky e al giovane campione russo. Eccellente quarto posto per Pavasovic, davanti a Cheparinov, Sakaev e al ventenne russo Iljin, allora IM, un giovane che non gioca molto ma evidentemente dotato di notevole talento. Godena (6) e Manca (5,5) a difendere i nostri colori, con la partecipazione anche di un 15enne Felix Stips (4), che riesce a difendersi onorevolmente guadagnando anche punti Elo! Una sezione di Scacchierando è dedicata alla manifestazione.

Vladislav Tkachiev (da Chessbase)
Bella soddisfazione per Tiviakov a Plovdiv (Bulgaria) 2008, primo da solo con 8,5. 70 gli over 2600 e 337 i partecipanti. Le partite di spareggio del gruppo di 9 giocatori a 8 punti consegnano l’argento a Movsesian e il bronzo a Volkov. Prima partecipazione per Caruana: Fabiano resta a lungo nelle posizioni d’avanguardia (tra l’altro vincendo con Savchenko e Stevic) ma la sconfitta contro Bologan ne interrompe la corsa. Chiusura comunque a 6,5 con una performance di 2625. La sezione di Scacchierando per l’edizione 2008.
Siamo ormai alla storia recentissima con Budva, Montenegro, 306 giocatori con 62 over 2600. Gara durissima ed equilibrata, con 11 giocatori che chiudono a 8 punti e 23 che arrivano a 7,5! Nelle partite di spareggio prevale Tomashevsky, con l’argento a Malakhov e il bronzo a Jobava. Scarso feeling con la gara per i tre alfieri azzurri, con Caruana, Godena e Bruno che chiudono appaiati a 6 punti. Anche qui la nostra sezione per chi volesse dare un’occhiata di dettaglio a quanto accaduto nel 2009.

Evgeny Tomashevsky
Ho scritto prima che il Campionato Europeo non ha una grande tradizione ma, attraverso tanti giocatori e tante pagine di scacchi, è forse meglio parlare di una tradizione giovane!
Per domani il secondo articolo, entrando un po’ di più in questo 11mo Campionato di Rijeka 2010. Nel frattempo, un forza azzurri intermedio ci può stare!