Mondiale: 11° Turno & primo bilancio 
Commenti sull' 11° turno, sul mondiale e sui giocatori.
Mexico: tre turni al termine, e sfruttando la giornata di riposo oltre ai commenti del turno serale di ieri , l'undicesimo (quarto di ritorno) possiamo anche tirare i primi bilanci. Ma andiamo per ordine.
Risultati 11° turno:
Anand - Morozevich 1 - 0 la partita di cartello senza dubbio, per forze in gioco, per importanza dell'incontro, e perchè sono stati gli ultimi a terminare concedendo uno spettacolo dignitoso per il pubblico. Anand ha ancora il dente avvelenato per l'occasione che si è lasciato sfuggire all'andata, in un finale estremamente vantaggioso con un pedone in più e che non capitalizzò, portandolo a commettere l'unico errore grave del torneo, come anche da lui stesso dichiarato.
Ieri, in una Siciliana con arrocchi eterogenei, Anand opta per un gioco solido e tranquillo, cosicchè la posizione dopo una ventina di mosse può considerarsi pari, entrambi gli attacchi hanno perso linfa, e i giocatori non corrono particolari rischi. Ma Morozevich non ci sta, e tenta di convertire la lotta in una battaglia posizionale cercando di sfruttare le debolezze avversarie ad est. Tuttavia Morozevich potrebbe pareggiare i conti alla 38esima con Dxf3 piuttosto che Txf3, ma come sempre opta per le complicazioni. Ma Anand si difende con precisione, e cattura pian piano i pedoni che gli vengono lasciati...prima uno, poi due. Neutralizza le ultime sterili minacce, e si porta a casa dopo 56 mosse un punto intero che ha un retrogusto tipico del sapore della vittoria mondiale. Comunque un applauso a Morozevich, che avrebbe potuto pareggiare senza patemi, ma ha gettato il cuore oltre l'ostacolo nella speranza di giocarsi l'ultima carta per tornare in lotta per il titolo. D'altronde è il Campionato del Mondo, o tutto o niente.
Grischuk - Kramnik = X Qui arrivano le noti dolenti della giornata per i fans di Kramnik. Dopo un torneo opaco, senza colpi ad effetto o vittorie di autorità, e dopo la brutta sconfitta di ieri con Morozevich, Kramnik depone le armi, senza lottare, e senza coltivare la speranza di rientrare in gioco per il titolo. Una triste patta in 12 mosse ( con la sua amata difesa russa, Petroff), indegna per un Campione del Mondo. I suoi sudditi si aspettavano almeno un po' di orgoglio, se non i risultati.
Gelfand - Svidler = X In 22 Mosse, quando la posizione iniziava a farsi interessante, le strutture pedonali squilibrate e i pezzi avevano guadagnato un po' di attività, i due optano per una bella stretta di mano. Certo trovare un piano vincente non era cosa facile...ma siete lì per questo, non per fare interviste. Entrambi pensano ad aggiungere fieno in cascina per la classifica, ma così non si vincerà mai nulla di importante. Gelfand decide di usare una delle ultime occasioni importanti per raccogliere un dignitoso piazzamento, ma non può aspirare a nulla di più con il suo gioco, che non è quello di un primo attore.
Leko - Aronian = X L'ungherese e l'armeno meritano almeno l'attenuante di aver combattuto duramente e a lungo, prima di dividersi il punto e raggiungere la consapevolezza che il gradino più alto del podio è ormai prenotato, si può mirare solo a quelli sottostanti. La partita è un ovest indiana dove, contro i pronostici dei più, è Leko ad uscire indenne dall'apertura e ritrovandosi con merito alla 26esima mossa in leggero vantaggio e con un pedone libero, anche se non facilmente valorizzabile. Ma l'ungherese non riesce a capitalizzare quanto ottenuto con fatica e sudore, ed un paio di mosse deboli come 33 De1 e 36 Rg2 riportano la partita in equilibrio e con speranze di vittoria per l'armeno. Ma neanche lui trova la via del successo, e la lotta si chiude giustamente con un pareggio.
Classifica dopo 11 Turni ( 3 al termine)
Oggi riposo, accoppiamenti del 12° turno (giovedi)
Svidler - Anand
Morozevich - Grischuk
Kramnik - Leko
Aronian - Gelfand
Primi Bilanci, a 3 turni dal termine:
Molti paragonano questo mondiale ottagonale ad un supertorneo, come può essere Wijk aan zee o Linares.
Niente di più sbagliato. Per vari motivi:
1) qui non ci sono giocatori materasso o di qualche gradino sotto ( con tutto rispetto ovviamente per i GM), cioè quei GM con un centinaio o più di punti elo in meno o quelli che stanno attraversando un momento storto durante il torneo . La politica quindi del " vinco coi deboli e patto coi forti", cioè quella politica che ti porta a pensare " mi piazzo bene sicuro, e se va bene vinco," qui non paga. Il vincitore sarà uno e uno solo, quindi se vuoi la Corona Mondiale tanto ambita bisogna alzarsi e correre più velocemente possibile per prendersela, sconfiggendo i migliori interpreti del nuobil gioco.
2) In Mexico, a parte gli assenti Topalov e Ivanchuk (uno escluso dal regolamento, l'altro non è riuscito qualificarsi), c'è la crema dello scacchismo internazionale, e non basta essere tra i 3-4 più forti al Mondo, ma bisogna dimostrare di essere il numero uno, capace di scavare un solco fra la Terra e il Paradiso. Insomma, bisogna dimostrare di essere un gradino o due sopra gli altri top players.
3) i giocatori sono consapevoli (beh, quasi tutti diciamo..) della posta in palio, e si sono presentati qui col coltello fra i denti, al massimo della forma fisica, psicologica, e con alcune novità teoriche da sfoderare al momento opportuno. Ognuno è giunto col la ferma intenzione di non " far passare lo straniero" sul proprio campo. Quindi un cruento tutti contro tutti, senza pietà e senza distinzioni di sorta, in Mexico non si hanno amici.
4) ci sono molti giovani che nel breve futuro mireranno al Titolo, come Aronian e dopo di lui Carlsen, Radjabov..ma il Mondiale ha dimostrato ancora una volta che per raggiungere il gradino più alto ci vuole anche esperienza e maturazione, per gestire e sfruttare al meglio ogni situazione.
Tiriamo un po' di somme sui protagonisti:
- Anand:
L'occasione che aspettava da una vita: sta mettendo più che meritatamente sempre più le mani sul Titolo Mondiale, obiettivo che premia una lunga e notevole carriera ultradecennale, rimanendo sempre nelle primissime posizioni. La sua prestazione non è stellare come quella che fu di Topalov a San Luis nel 2005, ma è quello che gli si è avvicinato di più . Infatti , dal punto di vista dei risultati, ha creato un "buco" tra lui e gli inseguitori con un +4 (vittorie) che dimostrano una certa superiorità. Dal punto di vista del gioco, anche senza creare delle perle immortali, è andato spesso e volentieri in vantaggio posizionale, e convertendo la gara in vittoria senza particolari difficoltà ( escluso il match con Morozevich)
- Kramnik: Decisamente sotto le aspettative. Certo è terzo e non ultimo, piazzamento più che decoroso, ma non è stato capace di battere gli altri top players fino a questo momento (e comunque ormai è tardi per riprendersi), e non ha avuto neanche l'orgoglio di lottare e di mettere tutto a rischio pur di rimanere in lotta per il Titolo. Da un Campione del Mondo ci si aspetta molto di più, se non i risultati, almeno la voglia di dimostrare di aver fatto di tutto per conservare il titolo. Dire che è un giocatore da match non è una attenuante, anzi. Il giocare solido aspettando un errore avversario, questa volta non ha pagato. Questa era l'occasione per dimostrare di essere superiore agli altri, non l'ha fatto.
- Gelfand: presentatosi in Mexico in quella che potrebbe essere una delle sue ultime occasioni per puntare all'alloro Mondiale. Si è qualificato, dopo un lungo cammino con merito. Ha fatto un torneo al di sopra delle aspettative, ed è attualmente secondo. Ma anche lui ha sempre giocato solido, senza rischiare, e sfruttando gli errori degli avversari se capitavano. Nonostante il buon torneo, non ha mai dato la sensazione di essere un candidato credibile al Trono.
- Leko, Morozevich, Svidler: Pochi puntavano su di loro, e le conferme si sono avute. Infatti chi per incostanza (Morozevich) chi per troppa poca tendenza alla vittoria (Leko), si immaginava che non sarebbero mai andati oltre ad un buon piazzamento, poichè qui bisogna distanziare tutti e 7 gli avversari. Svidler, quello che forse può considerarsi più completo, invece si è presentato in Messico non in forma e anche lui con poca voglia e forza per lottare. L'ultimo posto è pare giusto, non è lo Svidler che chiuse al secondo posto a San Luis 2005
- Aronian- Grischuk a loro il merito , come si dice nel ciclismo, " di aver fatto la corsa". Entrambi hanno dato tutto pur di puntare SOLO al primo posto. I giovani hanno capito che se bisognava lottare, quello era l'unico obiettivo. Ma l'armeno , uno dei candidati alla vittoria, paga la partenza a rilento con due passaggi a vuoto (ora si è un po' ripreso) e Grischuk, dopo un inizio scoppiettante, ha dovuto rassegnarsi ad una posizione di rincalzo. Ma ripeto, questi due ragazzi hanno dato tutto, e se il mondiale è stato bello ed emozianente, è per buona parte merito loro ( e di Morozevich).
Possiamo quindi concludere dicendo che se il titolo migrerà dalla Russia all'India, ciò non sarà casuale , ma solo frutto di quanto dimostrato dai giocatori, nel bene e nel male. Ripeto, siamo al Mondiale, o tutto o niente, solo uno alla fine del 14° round rimarrà in piedi col braccio levato in aria.
Una caricatura di Anand, divinità Indiana 