

Report da Barcellona!
Riceviamo da Antonello Migliorini dello Scacchi Club Valle Mosso e volentieri pubblichiamo un Reportage dal "14° Open Internacional de Sants, Hostafrancs i la Bordeta" di Barcellona, disputatosi la scorsa settimana.
Il Torneo di Barcellona, ovvero l’”
Open Internacional de Sants, Hostafrancs i la Bordeta” è sicuramente uno dei tornei con maggiore partecipazione di giocatori in Europa e forse anche nel mondo. La quattordicesima edizione, disputata dal 17 al 26 agosto scorsi, ha mancato per poco la quota di
600 partecipanti, suddivisi abbastanza equamente tra due tornei: l’Open A, aperto a tutti, e l’Open B, riservato a giocatori con ELO inferiore a 2000 punti.
E’ stato un torneo ben organizzato sotto il profilo logistico: si giocava in cinque sale diverse del Centro Civico di Sants con il salone principale che ospitava circa 300 giocatori con ottimi spazi tra le file di scacchiere ed altre quattro salette a spartirsi il resto dei partecipanti (qui gli spazi erano ridotti ed i giocatori un poco più ammassati). Le prime scacchiere godevano della trasmissione Internet e quattro di queste erano trasmesse anche in diretta su un grande schermo a beneficio del pubblico presente.
Folta la partecipazione di italiani, con una netta predominanza del Piemonte (tra cui il gruppo più numeroso era quello del circolo Sempre Uniti di Asti).
Particolare è stata la gestione degli accoppiamenti dei giocatori al primo turno: con sorpresa abbiamo scoperto che il primo turno veniva stilato “sulla fiducia” ovvero in base alle preiscrizioni che, comunque, non sono vincolanti (anche una persona preiscritta che avesse già pagato la quota potrebbe all’ultimo momento decidere di non partecipare). Ciò ha comportato un elevato numero di forfait al primo turno per l’assenza di alcuni giocatori. Ed è particolare il caso di un giocatore mai arrivato a Barcellona che al primo turno ha preso il bye in quanto il numero dei partecipanti era dispari e che è stato regolarmente accoppiato al secondo turno in quanto nessuno aveva verificato la sua effettiva presenza. Ovviamente il suo avversario ha vinto il secondo turno a forfait ed il giocatore mai arrivato a Barcellona ha chiuso comunque con un punto! Ecco, se vogliamo questa è l’unica “pecca” di un torneo comunque ben gestito e di livello tecnico complessivamente elevato.
Una parentesi merita anche il funzionamento dell’ELO Catalano, in possesso di tutti i giocatori residenti nella regione spagnola a prescindere che abbiano o meno un ELO FIDE. Per la Federazione Catalana l’ELO parte da 1700 punti e, a differenza del metodo classico (italiano o FIDE), non è possibile scendere sotto tale livello, anche sempre perdendo; il coefficiente K è pari a 15 (scende poi a 10 una volta raggiunti i 2300 punti). Fanno inoltre variazione ELO anche gli incontri vinti (o persi) a forfait (!). Bisogna però sottolineare che in Catalogna i tornei validi per le variazioni FIDE sono pochi, mentre tutti i tornei (anche i semilampo, seppur con K dimezzato) valgono per le variazioni dell’ELO Catalano (non esiste un ELO Catalano rapid). Da ciò deriva che il punteggio maggiormente rappresentativo della forza dei giocatori non sia l’ELO FIDE, bensì quello Catalano, ma ovviamente le variazioni per i giocatori in possesso solo di ELO FIDE (come i giocatori italiani) hanno come base il FIDE e quindi risulteranno un poco penalizzate in quanto generalmente il FIDE è più basso rispetto all’ELO Catalano (in alcuni casi anche di 200 punti: nell’Open B c’erano giocatori con FIDE di circa 1900 ed ELO Catalano 2100).
Le classifiche finali sono state definite dopo una sessione pomeridiana di spareggi lampo (due incontri da 5’ con 3” di abbuono a mossa, in caso di parità incontro Armageddon), trasmesse sul megaschermo e di certo molto spettacolari per il pubblico presente, riservate ai giocatori a pari punti che fossero terminati tra le prime otto posizioni. Alla fine di questi incroci il vincitore dell’Open A è risultato il GM polacco Grzegorz Gajewski, davanti al GM russo (ma residente a Barcellona) Aleksandr Rakhmanov ed al GM peruviano Emilio Cordova. Premiati tra gli italiani, nelle rispettive fasce ELO, il CM Marco Ferrante (Scacchi Lilybetana) ed il duo del Circolo Sempre Uniti di Asti Federico Briata ed Alex Carfagna.
Meglio per i nostri colori è andata nell’Open B, vinto un poco a sorpresa dalla francese Perrusset, con tre giocatori premiati nella classifica assoluta: ottimo risultato per il giovane Adriano Simonetto (Circolo Vicentino Palladio) che aveva terminato secondo ma è risultato terzo dopo gli spareggi lampo. Settimo Daniele Aprea (italiano residente a Barcellona) e decimo Matteo Migliorini (Scacchi Club Valle Mosso).
Ottima la squadra arbitrale, immediatamente pronta ad esigere i formulari sottoscritti dai giocatori non appena gli stessi si fossero stretti la mano a fine incontro ed interessante anche la pubblicazione in “quasi tempo reale” dei risultati degli incontri terminati su uno schermo posto nella sala di gioco principale.
Un ultima curiosità: al torneo di Barcellona è severamente vietato appoggiare qualsiasi bevanda (anche una semplice bottiglietta d’acqua) sui tavoli da gioco. La spiegazione ufficiale è: “per mantenere la pulizia dei tavoli” e la richiesta è di lasciare i contenitori per terra. Ovviamente, nel pieno di uno zeitnot o di un complicato calcolo di variante succede a tutti di bere e di appoggiare la bottiglia sul tavolo… niente paura: dopo pochi istanti apparirà dal nulla un arbitro che con grande rapidità sposterà la bottiglietta dal tavolo al pavimento (senza comminare penalità, beninteso!).

La sala di gioco principale prima dell’inizio del primo turno

I trofei dell’Open A e dell’Open B

il MF Carlo Stromboli (Scacchistica Anastasiana)

Il derby italiano Ugo D’Aquino (Scacchistica Oplonti) – M Alessio Gallucci (Scacchistica Torinese)

La seconda sala dell’Open B

La terza sala dell’Open B

Le prime scacchiere dell’Open B: sulla destra in primo piano Adriano Simonetto (Circolo Vicentino Palladio), in terza scacchiera Matteo Migliorini (Scacchi Club Valle Mosso)

Adriano Simonetto, terzo assoluto nell’Open B (ma secondo prima degli spareggi)

Il Maestro Alberto Pulito (Scacchistica Torinese)

il CM Alexandru Cacinschi (Scacchistica Torinese, a sinistra) ed il giovane Federico Briata (Sempre Uniti di Asti, classe 1998)

Il CM colombiano del Circolo di Cuneo Mauricio Rafael Babilonia

Foto di gruppo per i giocatori di Asti con “infiltrato” Matteo Migliorini dello Scacchi Club Valle Mosso

il CM Cesare Cristiani dell’A.D. Scacchi Franciacorta

il MF Ettore Stromboli (Scacchistica Anastasiana)

Gruppo di italiani nell’Open B: Roberto Forno (Asti, di spalle), Valter Panada (secondo da sinistra, Franciacorta) e Riccardo Dieli (Franciacorta)

(da sinistra) Alex Carfagna e Federico Briata del circolo di Asti ricevono il premio di fascia

Premio di fascia anche per il CM siciliano Marco Ferrante (Scacchi Lilybetana, primo da sinistra)

La premiazione di Matteo Migliorini e Daniele Aprea (secondo e terzo da sinistra)