Diario delle Olimpiadi 2012 - Scacchierando

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 Scacchierando... di Stefano Bellincampi
 
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Nessun GM è normale, l'unica differenza sta nel grado della loro pazzia.

Viktor Korchnoi

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Diario delle Olimpiadi 2012
Di La Redazione (del 03/09/2012 @ 00:20:00, in Olimpiadi 2012, linkato 6105 volte)
Diario delle Olimpiadi: Giorno 7
Le foto di Inghilterra-Italia

Durante le Olimpiadi 2012 i lettori di Scacchierando potranno seguire la più importante manifestazione scacchistica mondiale da vicino grazie a Matteo Zoldan, che ci invierà da Istanbul un "diario" corredato da foto.


Da oggi sono qui a Istanbul per le Olimpiadi 2012 per motivi professionali, ma con l'occasione proverò a svolgere anche il ruolo di “inviato olimpico” per "Scacchierando" e per la rivista "L'Italia Scacchistica". In arrivo dunque su questi schermi un inside view giornaliero (o quasi) e tante foto. Lo scopo è provare a coinvolgervi in atmosfera, notizie e quant'altro piu’ difficilmente emergenti nei resoconti delle classiche fonti scacchistiche. Il tutto con un taglio da appassionato del nostro gioco, sotto tanti aspetti... agonistico, didattico, organizzativo, arbitrale, ma non certo da giornalista. Potrete seguirmi, anche su twitter tramite l'account mrchessprojects o grazie alla finestra twitter allestita sul sito della Chess Projects al consueto indirizzo www.chesspro.it.

28/08 - Giorno 1

Eccomi dunque catapultato nel mondo delle olimpiadi di scacchi, un mondo per me fondamentalmente sconosciuto se non per la breve eccezione della ormai lontana edizione di Torino...vi sfido a ricordarvi l'anno entro 10 secondi (io non ce l'ho fatta). Partenza di buon mattino da Milano ed arrivo alle 13.40 a Istanbul, purtroppo con scalo a Roma alle 7.30 am. Nonostante l’entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura non credo di aver accusato molto il tutto visto che alle 10.15 decollavamo da Roma e alle 13.30 (1h in avanti di fuso) atterravamo ad Istanbul, alle 10.30 dormivo già beato nel posto gentilmente assegnatomi dalla nostra compagnia di bandiera (la quale ha subito provato sabotare il viaggio mettendo fuori uso l’aeromobile che doveva coprire la tratta Milano-Roma. Immaginate quanto entusiasmo è stato vissuto il tutto da parte dei passeggeri che avevano scelto il volo delle 6.30 per ovvi motivi lavorativi) e mi risvegliavo giusto per la fase finale di atterraggio.

Atterrati ad Istanbul (addirittura in anticipo!) e superati i controlli doganali eccomi al primo incontro con il famigerato staff organizzativo, presente con stand in aeroporto onde supportare il trasferimento presso gli alberghi convenzionati o la cnr fiera center, padiglioni 10 e 11, dove si svolge l’evento. Purtroppo non essendo il sottoscritto soggiornante presso alcuna struttura convenzionata (per forza costano un botto!!) vengo informato che non posso godere del servizio navette. Mi avventuro dunque tutto solo nella tentacolare Istanbul; 12 milioni circa di abitanti (almeno da quel ho letto) tantissimi quartieri e zone ma soprattutto lo stretto che divide la zona della città europea da quella asiatica. Tutto molto affascinante…ma come scoprirò ben presto anche estremamente scomodo sotto il profilo logistico. Se poi genialmente uno sceglie un albergo (ottimo peraltro nel rapporto qualità/prezzo) posizionato dall’altra parte della città, le cose si fanno subito complesse! Sistematomi presso il medesimo, intraprendo il mio primo viaggio per raggiungere la zona cnr fiera center dove si svolge l’evento. Fra piedi, taxi, metropolitana e di nuovo a piedi me la cavo in circa 75 minuti. Conclusione qualcosa va rivisto! Adesso voi vi chiederete giustamente ma perché questo ci sta a raccontare “ste fregnacce” invece che parlarci di Olimpiadi, scacchi, partite, GM etc. …semplice perché alla fine sono arrivato nel sancta santorum oltre le 19.00 quando ormai la maggior parte dei combattutissimi incontri del primo turno era terminata.

Non prima però di aver visto apparire sul fondo del viale che porta alla sede di gioco due fulgide dee mitologiche delle 64 caselle che cinguettando tra loro, probabilmente della partita odierna (come facciamo sempre anche noi umili “spingilegno”), avanzavano regali fra il grigio squallore del viale che immette ai padiglioni della zona fiera. Si trattava di Alexandra Kosteniuk e della Kosinteseva (quale delle due direte voi? Niente non ve lo dico!) e credo che non ci sia necessita di aggiungere altro e vi lascio con i vostri pensieri impuri. Poco più avanti, compatta, avanzava la squadra italiana (mancante Fabiano Caruana che come ho scoperto poi non giocava questo primo turno), baci e abbracci di rito e la conferma che avevano messo 4 zollette di zucchero nel caffè guatemalteco. Devo ancora riflettere sulla barba di Michele (Godena), ovvero se lo fa potenzialmente più minaccioso alla scacchiera. Nonostante siano stati pochi minuti ho riscontrato un piacere particolare nel rivedere dopo lungo, lungo, tempo Daniele (Vocaturo). Credo che addirittura si parli del 2007 e delle partite di beach-volley in quel di Porto Mannu. Lui nel frattempo è maturato, io sono semplicemente invecchiato ; - )

Una volta raggiunta infine la sede di gioco ed effettuato l’accredito stampa comincio a prendere visione della dislocazione del tutto. Grandi spazi, tutto moderno e molto fieristico e sotto il profilo logistico e organizzativo dunque una premessa di supporto ad ogni tipo di necessità ma anche poca poesia e, ad una prima impressione, un’assoluta mancanza di presenza scenica e personalità. Siamo nella periferia di Istanbul ma potremmo essere ovunque, anche a Rho (Mi). Forse sono io che ho pretese eccessive! Proviamo a lasciare ogni giudizio in sospeso e a viverla compiutamente nei giorni a seguire, e poi si potranno dare valutazioni complessive sensate!

Tornando a noi la visita prosegue con l’incontro dei cari amici IM Roberto Mogranzini e WGM Martha Fierro, la seconda in veste di 1° scacchiera e capitano dell’Ecuador. Non abbiamo ancora finito di salutarci e cominciare a discorrere della loro ultima trasferta a Praga per accompagnare i giovani italiani (alcune chicche sulle condizioni ambientali che non hanno facilitato il rendimento dei nostri giovani là presenti) che veniamo travolti dal ciclone Nigel Short! Se Gawain Jones abbozza appena un mezzo saluto e tira dritto, probabilmente deluso dalla patta (con rischi annessi da quel che ho letto su Twitter) concessa, Nigel è come sempre debordante (in senso positivo ovviamente!) e non esita a fermarsi per discorrere di questo primo turno e parlando di se’ stesso (come per il sottoscritto uno dei suoi argomenti favoriti ; - )) ci confessa che a suo avviso uno dei cambiamenti a livello agonistico più evidenti prodotti dall’invecchiare è che sempre più spesso incontri difficoltà a carburare i primi turni di un torneo (cita alcuni casi fra cui il recente torneo di Edmonton, da lui peraltro vinto), con ovvi rischi dunque di lasciare in giro qualche punto, sovente determinante ai fini del risultato finale.

Intanto è arrivata l’ora di andare ed avvalendomi immeritatamente (sotto tutti i profili) di un passaggio su una navetta ufficiale, ospitante con un concentrato di titoli e di elo non comune, mi reco a cena con gli amici in quello che molto probabilmente diventerà il mio prossimo albergo… Poi intraprendo il viaggio di ritorno verso il versante europeo della città dove solo 50 minuti più tardi giungo a destinazione. Domani ci aspetta la Cina e tanto altro fra cui per me una levataccia alle 7.30 per raggiungere  la sede olimpica. E poi tanto altro: le ragazze della squadra femminile che non ho ancora visto, i 10 minuti concessi a “noi” della stampa per visitare la sede di gioco e fotografare i campioni all’opera, gli amici da rivedere (Stephen Gordon capitano della squadra inglese femminile, Igor Khenkin e Georg Meier presenti nella Germania) e finalmente anche tante partite combattute dove sia durante che in fase di analisi ci sarà molto da osservare, assaporare, dibattere.

Dimenticavo i pronostici (altrimenti poi non avrebbe più senso farne) :
Maschile – La ragione dice “Russia” e il sentimento “Azerbaijan”. Italia? Sorry, non mi pronuncio per scaramanzia.
Femminile – Russia sotto entrambi i fronti. Italia? Miglioriamo in modo significativo il risultato della volta precedente.

Alla prossima,
Matteo Zoldan



la sala di accesso


le sempre coinvolgenti scacchiere giganti


televisori con le riprese della sala di gioco



lo stand della candidatura di Baku per le Olimpiadi 2016



la Giamaica prende possesso delle scacchiere per analisi "volanti"


sala commento per il pubblico


media center al termine della prima giornata


29/08 - Giorno 2

Giornata difficile ad Istanbul un po’ per tutti: per la squadra maschile italiana che come ormai sanno tutti gli scacchisti appassionati ha perso nettamente con la solida e spietata Cina, per la squadra femminile che ha perso con il minimo scarto contro l’Olanda nonostante la bella vittoria in seconda scacchiera di Olga Zimina (brava!), per me che ho avuto una giornata impegnativa (incluse le 4h di corso per organizzatori internazionali) con poche ore di sonno sulle spalle e non sono ancora riuscito a cambiare albergo (sigh!) e per la squadra femminile dell’Ecuador capitanato da Martha Fierro che nonostante la sua vittoria in 1° scacchiera va a pareggiare con la Bielorussia.  Domani però è un altro giorno, ed insieme al mio trasferimento in un hotel a poche km dalla sede di gioco (evvai!) dovrebbero arrivare i possibili e doverosi riscatti delle nostre squadre.


bella vittoria per la Zimina contro la Lanchava


le azzurre perdono di misura con l'Olanda


Tornando ad oggi, la mattinata era dedicata al corso che sto frequentando per ottenere il titolo di organizzatore internazionale, corso organizzato dalla FIDE che recentemente ha modificato il relativo regolamento imponendo al candidato, oltre ad un cv che testimoni l’organizzazione di eventi scacchistici di respiro internazionale (tempo lungo, no semilampo e lampo) possibilmente da almeno 9 turni, la partecipazione ad un corso di 12h con esame finale. Siamo qui apposta. Mi hanno detto che l’esame è molto difficile e non tutti i candidati passano, speriamo bene (a Porto Carras per quello di Trainer Fide le cose andarono bene…vediamo!). La nostra FSI non si dimostra molto sensibile nei confronti di questi seminari e dei titoli che permettono di acquisire. Da parte mia la vedo diversamente. Il corso per Trainer, seppur molto lungo (se ben ricordo qualcosa come 25h spalmate su 5gg) era fatto molto bene e successivamente mi è stato utile ed arricchente nel mio lavoro di istruttore, dunque non esito a consigliarlo a chiunque fosse interessato (sono consapevole che in termini di costi ed impegno sia gravoso…ma la soluzione esiste…ovvero organizzarne uno anche in Italia!). Per tutte le informazioni in merito vi rimando all’articolo che scrissi nel ottobre 2010 da Porto Carras (Grecia). Sull’attuale invece non ha senso che mi pronunci fino al suo completamento.


corso Organizzatori Internazionali

Parlavamo però della giornata di oggi: dopo innumerevoli controlli ed aver depositato (a pagamento!) pc e cellulare (anch’esso a pagamento!) accedo finalmente alla sala di gioco e devo dire che è molto ampia, comoda, bella e adatta ad ospitare una manifestazione di questo tipo. Sicuramente più bella rispetto a Torino 2006 e da quel che ho visto nelle foto alla Siberia di due anni fa. Non ricordo invece l'edizione intermedia di Dresda 2008. Mi riprometto di fare un sondaggio fra i giocatori italiani su quale sia stata la sede di gioco più ospitale. Come dicevo ieri, l’unico difetto è che rispetto a Istanbul-città siamo molto molto distanti e intorno a questo complesso fieristico, a parte grandi hotel e una specie di tangenziale, non c’è molto altro.


scorcio della sala di gioco

Recatomi per tempo mentre curioso in per la sala incontro e saluto tutta una serie di giocatori e giocatrici, alcuni di loro sono o sono stati partecipanti abituali dei nostri tornei open, come il GM russo/monegasco Efimov, il GM messicano Manuel Leon Hoyos (secondo di Ivanchuk), l’inglese Gawain Jones, il russo/tedesco Igor Khenkhin, vincitore quest’anno del Open del Salento 2012, il tedesco Georg Meier (non abituale degli open italiani ma di open svizzeri come Ginevra) il GM americano Hikaru Nakamura, quest’anno nelle file della squadra campione d’Italia della Obiettivo Risarcimento Padova, il GM albanese Dervishi, vincitore di almeno un’edizione del torneo di Bratto e il famoso autore e giocatore Jacob Aagard, talmente gentleman da mettersi in posa alla scacchiera quando mi accingo a fotografarlo (lo stesso farà anche il gentilissimo GM svizzero Pelletier) ed infine la sempre deliziosa 1° scacchiera lussemburghese la WIM globetrotter Fiona Stein Anthony, in attesa di poter finalmente visitare il nostro paese ed i nostri tornei, come ha già fatto ormai con quasi tutta Europa, i nostri valenti arbitri internazionali Cristina Rigo e Francesco De Sio, in azione presso un incontro femminile dove in 4° scacchiera era presenta un’amica di facebook che rivedo sempre con piacere. La foto è stata inserita ed inviata al caporedattore Megalovic per il concorso giornaliero “Who’s that girl”. Il concorso vedrà ogni giorno la pubblicazione della foto di una scacchista che ha colpito particolarmente il sottoscritto per le sue doti tecniche. A voi scoprire volta per volta di chi si tratta!


Igor Efimov


Kamsky e Nakamura


Jacob Aagard


Pelletier



Cristina Rigo


Francesco De Sio


"Who is That Girl"

Chiuso questo, spero gradito, intermezzo, ecco finalmente l’arrivo della nostra squadra maschile, in formazione compatta guidata dall’imprescindibile Olalaguru, GM israeliano Arthur Kogan. I nostri, Caruana, Godena, Brunello, Vocaturo, sono posizionati vicino alle transenne, proprio di fianco alla squadra russa che a sua volta schiera Kramnik (per lui oggi giornata difficile che lo ha visto sudare non poco per portare a casa ½ punto), Grischuk (sempre con la stessa maglietta a strisce orizzontali dai colori improbabili), Karjakin e Jakovenko.


Kramnik e Grischuk

Nonostante gli italiani scherzino per alleggerire la tensione ed esorcizzare qualche demone, sempre pronto a balzare sul petto del giocatore che si accinge a prendere posto alla scacchiera, si può leggere nei loro occhi la tensione che li accompagna. Sono consapevoli che la Cina è forte e solo una prestazione al massimo da parte di tutta la squadra (cosa che il campo dice non essere purtroppo avvenuta) ci può permettere di fare punti. Riposa Dvirnyy, che però è presente appena oltre le transenne a sostenere i compagni. Con lui ci sono anche il selezionatore IM Giulio Borgo ed il nostro presidentissimo Pagnoncelli. Il quale munito di pass ultra-vip si aggira per la sala di gioco attento ad ogni dettaglio, anche lui è carico e sente la partita! Visto che ho letto un commento oggi su Scacchierando sottolineo che tutti i giocatori italiani erano in orario, anzi come quasi tutti gli altri erano presenti alla scacchiera con almeno 30 minuti di anticipo. I cinesi però non ci stanno e sono implacabili prima nel metterci in difficoltà, poi nel generare alcune incertezze nelle menti e nel gioco dei nostri ed infine cosa più importante, per uno scacchista, nel approfittarne capitalizzando alla scacchiera quanto preparato. A questo livello nulla accade per caso e dunque non sorprende che la loro 4° scacchiera dal rating oltre i 2650 (!) abbandoni la consueta difesa Siciliana, certamente attesa e benvenuta da Vocaturo, optando per una difesa Russa. L’obiettivo è spostare il gioco su dei binari meno dinamici e che non permettano a Daniele di esprimere il suo gioco aggressivo e fantasioso. La tattica avrà successo anche se la posizione risultante dall’apertura non era inferiore per il nostro purtroppo la sua condotta successiva non è stata sufficientemente ispirata. Bravo Sabino in terza a resistere con il nero cedendo al momento opportuno la donna per alcuni pezzi (T+C+P+P) onde impedire all’avversario di costruire un’iniziativa troppo pericolosa. Spiace per Michele che solido e ben appoggiato ad uno dei sistemi da lui prediletti (la Siciliana var. Alapin) sembrava indirizzato verso un pareggio, salvo poi lentamente scivolare verso un finale inferiore e la sconfitta finale. Onestamente non ho seguito molto di questa fase finale perché ad un certo punto, verso le 20.00, ho abbandonato la sede di gioco. E’ possibile che l’andamento generale dell’incontro che ci ha visto “sempre sotto”, unito alla forza dell’avversario, abbiano pesato sulle spalle del pluricampione italiano.


il tabellino di Cina-Italia


un Brunello sereno e sorridente al cospetto dei cinesi


la barba di Godena


Daniele Vocaturo


i quattro azzurri


i cinesi si dimostreranno ancora troppo forti per gli azzurri

Arriviamo infine, dal mio personale punto di vista, alla maggiore delusione della giornata ovvero Fabiano Caruana, sul quale ormai (e non credo che ce ne vorrà perché credo che sia il primo ad averle) abbiamo sempre attese elevatissime. Oggi purtroppo queste sono rimaste disilluse. L’avversario era di grande rispetto e forza assoluta ed in più beneficiava del bianco che a questo livello non è poco, anzi è tantissimo! Detto questo l’impressione è che come qualche volta gli è già successo anche nel passato (tipo Aeroflot) Caruana sia stato tradito dalla risoluta volontà a voler giocare subito per vincere. La sua partita è parsa molto difficile se non compromessa fin dall’apertura. Poi le cose in parte si sono aggiustate ma il dazio da pagare in termini di tempo e forze investite ha infine presentato il conto nella parte della finale della partita. Se posso permettermi di esprimere un’opinione squisitamente personale, da bunnò di turno, La Pirc a questo livello è un’apertura borderline (con il senno di poi una bella Siciliana..) a questo si aggiunge  l’impressione che sia neppure nelle corde di Fabiano…anche se è noto che uno dei suoi storici allenatori del passato, Chernin, ne sia un teorico esperto a tal punto da scrivere un libro ad essa dedicato. Tempo ce ne è tantissimo e per come è strutturato il torneo olimpico non è certo una sconfitta al secondo turno con una delle favorite per la vittoria finale a doverci preoccupare, il turno di domani è già sul tabellone e sulla carta ci vede nettamente favoriti dunque fatte le scaramanzie del caso non dobbiamo fare altro che berci un altro caffè con più zollette di zucchero possibili!

 
Fabiano Caruana

Quanto a me il mio pomeriggio, oltre a scaricare, ridurre ed inviare le foto pubblicate su Scacchierando, su gentile invito ricevuto, e volendo evitare di fare la fine del giornalista russo, ho presenziato alla conferenza stampa della mitica Susan Polgar, conferenza purtroppo non molto frequentata. Perciò essendo seduto in prima fila, su sollecitazione della volenterosa addetta stampa turca, non ho potuto esimermi dal fare alcune domande alla GM ungherese….come un vero giornalista professionista a 360°. Alla fine le domande sono piaciute a tal punto alla addetta stampa (o più probabilmente era consapevole che non aveva altro materiale umano a disposizione) che ella continuava a farmi cenno di continuare,  povera non sapeva che ormai affezionato frequentatore di premiazioni e presentazioni per il progetto “Scacchi a Scuola”  avermi dato in mano un microfono era una mossa estremamente pericolosa ; - )

Alla prossima!

Matteo Zoldan


l'onnipresente Susan Polgar


il diarista


la Muzychuk non nega lo sguardo all'obiettivo del fotografo



la Pogonina a muso duro


scacchi e merletti

30/08 - Giorno 3
Qui le linee fanno veramente schifo! Al mediacenter i giornalisti non sanno piu' dove sbattere la testa. I piu' evoluti professionalmente hanno con loro delle chiavette ultra potenti con i quali riescono comunque a fare di tutto, per gli altri invece sono cavoli amari. Continuiamo a spostarci da una linea wireless all'altra ma il risultato è sempre lo stesso, un pianto. Stasera niente report perchè devo ripassare e riposare, domani abbiamo lezione ed esame finale!

Un saluto da Istanbul.

p.s. finalmente sono installato al Radisson, trasferimento odierno graziato dal fatto che non vi era il consueto traffico feroce essendo festa nazionale (non ho idea quale ma si capiva che c'era qualcosa di diverso)


Fabiano Caruana


I quattro moschettieri


Daniele Vocaturo



Brunello e Caruana


Daniyyl Dvirnyy


Levon Aronian


Ponamariov e Ivanchuk se la vedranno brutta, ma l'Ucraina batterà Israele


Vachier-Lagrave batte Tolapov e la Francia batte la Bulgaria


I padroni di casa


il GM Ian Rogers con il Team Australia


la sala di gioco vista dal pubblico


31/08 - Giorno 4

Oggi ho completato il seminario per organizzatori internazionali assistendo all’intervento del deux ex machina di queste olimpiadi, Ali Yazici, che ci ha illustrato brevemente le motivazioni che hanno portato la FIDE a modificare il regolamento e richiedere la partecipazione ad un corso specifico, gli sviluppi futuri che il tutto dovrebbe portare, ed infine “Come si arriva ad organizzare un evento di questo tipo e come si organizza!”. E' indubbio che queste olimpiadi sotto l'aspetto organizzativo siano molto ben strutturate e realizzate. Moltissimi i punti positivi e poche le critiche che si possono avanzare. Dovreste vedere il volume dello staff impegnato nell'evento. Certo operare con le spalle coperte da certi budget aiuta, pero' poi bisogna anche saper fare le cose. Le persone che hanno organizzato il recente CIG a Kastalia sarebbero dovute venire a passare una settimana qui (a spese loro) per imparare come funzionano i megaeventi. A seguire esame finale per tutti i partecipanti. Il risultato lo sapremo solamente nei prossimi giorni (forse domani), comunque c’è la speranza di aver performato decentemente. Vedremo!


Mr. Ali Yazici, deus ex machina delle Olimpiadi di Istanbul 2012


il diarista con Tsorbatos al termine del Seminario per Organizzatori


Nel pomeriggio estesa sessione fotografica e consueto lavoro di scaricamento, riduzione e assestamento delle foto per poi pubblicarle quest’oggi sia nel gruppo “Chess Projects” su facebook (se non vi siete ancora iscritti forse sarebbe ora farci un pensierino) e su Scacchierando, che gentilmente mi offre questo spazio per l’inside view da Istanbul. Non faccio in tempo a prendere posto nel media center che Nastassja (il cognome mi è sconosciuto ma il resto l’ho già inquadrato bene) mi/ci viene a chiamare avvisandoci che è in fase di lancio un conferenza stampa. Inizialmente diffido perché queste conferenze stampa vanno avanti a rotazione tutto il pomeriggio. Alcune sono interessanti perché interessanti sono gli intervistati, altre un po’ meno. Il tema della conferenza stampa di ieri era “Il ruolo di capitano/allenatore in squadra olimpica”. La vera chicca erano i personaggi presenti ovvero il GM Mihalcishin (TCF commissione e Trainer di moltissime squadre nel passato) e soprattutto di A. Petrosjan, attuale capitano della squadra armena. Non entro nel dettaglio perché non avrebbe senso. Semplicemente vi segnalo il link dove potete prenderne visione. Da parte mia ho avuto il piacere di partecipare attivamente come giornalista ponendo alcune domande ai due. Alla fine ho colto l’occasione per salutare Mihalchisin che è stato il mio trainer in occasione del corso targato TCF svoltosi a Porto Carras. E’ stato molto gentile e dopo avermi salutato calorosamente, cosa che non ti aspetti da uno con uno sguardo glaciale come il suo, mi ha presentato Petrosjan, con il quale ho avuto dunque occasione di scambiare altre due parole. Mi ha confermato come Aronian sia un campione ma anche un giocatore di disponibilità fuori dal comune, sempre pronto a condividere idee e segreti scacchistici con i suoi compagni di squadra rappresentando  il vero collante di tutta la nazionale. Non sorprende che l’Armenia abbia ottenuto in questi ultimi anni risultati eccezionali nonostante il livello qualitativo e quantitativo (vedi Russia) della concorrenza. Finiamo di scambiare due parole e molto carinamente mi presenta una ragazza, introducendola come sua figlia. Ad un certo punto, però, deve scappare perché richiesto dai suoi impegni di capitano e dunque per cortesia rimango a parlare con lei. Conversazione interessante sul mondo degli scacchi visti da una persona che ne fa parte, ma non ha un ruolo tecnico ben preciso. Forse però l’ha avuto in passato perché alla fine della conversazione scopro che è la moglie di Peter Leko! Aspetta con ansia che il marito abbia un’occasione di venire a giocare in Italia perché è stata in vacanza a Sorrento e ne è tornata entusiasta. Vedremo se ci sarà modo di intervistare il marito…

Veniamo all’ultimo aspetto della giornata: le nostre squadre. Bene la squadra maschile, che aveva di fronte un Chile ostico soprattutto nella prima scacchiera (Morovic) di cui tutti gli addetti ai lavori mi hanno parlato con grande rispetto. Un po’ per lo stato di forma non ancora ottimale, un po’ per il colore e un po’ a causa dell’evoluzione dell’incontro Fabiano ha giocato o scelto di giocare con il freno a mano tirato. Da qui una patta utile ai fini di squadra, meno per fargli rompere il ghiaccio con il “puntone”. Solidi gli altri (credo che per Michele il concetto di solido sia intrinseco già quando si sveglia alla mattina, figuriamoci alla scacchiera, ovviamente zeitnot a parte). Eroe della giornata, l’uomo giusto! Daniele Vocaturo che uccide la scimmia sulla spalla legata ai pochi tornei giocati, alla preparazione teorica non aggiornatissima e alla sconfitta nel turno con la Cina. Bravo Daniele e avanti così. Il torneo è lungo e c’è tempo per crescere, l’importante è farsi trovare pronti alle sfida che immancabilmente arriveranno perché il treno non aspetta nessuno. Comunque il fatto che ogni giorno sia un giocatore diverso a portare il mattone decisivo per la vittoria non fa altro che cementare il team e rasserenare l’ambiente. Kogan lo sa  bene!



Arthur Kogan
 

Vocaturo segna il punto decisivo con il Cile


Mogranzini osserva Dvirnyy

Arriviamo alla nota dolente della giornata ovvero la squadra femminile. Non si può nascondere che si tratta di una brutta delusione per tutti, prima di tutto per le ragazze. Non c’è molto da dire, come ho avuto occasione di consigliare ad una sconsolata Maria (De Rosa) a volte la cosa migliore da fare è passare un paio d’ore a flagellarsi ma poi bisogna provare a buttarsi tutto l’aspetto emotivo alle spalle, tirare una riga e provare a pensare partita per partita. Sono tutte cose molte sensate ma allo stesso tempo non facili da farsi quando si è coinvolti in prima persona. Però anche questi sono aspetti che fanno la differenza fra giocatore e giocatore e che incidono sulla forza degli stessi. Non basta essere giocatori/trici da partita singola. Per una competizione come le Olimpiadi, ci vuole qualcosa in piu’! Conoscendo meglio Marina Brunello, credo che sotto l’aspetto caratteriale lei quel cosa l’abbia sicuramente e dunque possiamo sperare che sia solo questione di trovare la forma. Bene ovviamente la Zimina (ieri però non giocava), che ha ripreso dalle ultime olimpiadi dove mi sembra di ricordare che fosse partita con 5 su 5. Non ancora definito, invece, lo stato di forma di Yelena Sedina che però ha dalla sua l’esperienza di anni ed anni che dovrebbe aiutarla a gestire al meglio la situazione.


giornata sfortunata per le azzurre contro la Costa Rica


Ortega e Kogan


Kramnik pensieroso: "non è che patto anche questa!"


Radjabov si appresta a muovere l'alfiere "spagnolo"


Ivanchuk esplora le risorse sulla scacchiera



la Campionessa del Mondo


Valentina Gunina


le simpatiche sorelle Dedjier


lovely


01/09 - Giorno 5 -mattina-

Oggi incontro chiave per definire sia il proseguo del torneo sia la forma in divenire di alcuni giocatori (Caruana in primis). Se vinciamo tutto normale, vista la differenza media di elo, ma se perdiamo o pareggiamo...  Eppure i nostri avversari sono tutti underated a detta sia di Arthur che delle performance che stanno realizzando rispetto al loro elo nominale. Non parliamo della seconda scacchiera che performa addirittura oltre i 2700! A questo si aggiunge che hanno fatto un cambiamento in prima (ci si aspettava per Fabiano un altro giocatore come avversario). Dunque di fatto la preparazione di Fabiano è saltata. Comunque non c’è scelta, se vogliamo prenderci il posto che ci spetta nell’olimpo questo è il momento di cambiare marcia sia in termini di singoli che di squadra. Vediamo…


il programma della sfida odierna



pronti


partenza


via!


sarà 3,5 a 0,5!


primo piano per il nostro N°1

Stasera Bermuda party! Non posso esimermi. Inoltre è l’unica occasione, insieme al giorno libero di domani, per incontrare giocatori e giocatrici in un clima disteso e senza la spada di damocle della partita e del risultato del giorno, evento che inderogabilmente influisce sempre pesantemente sull’umore dei medesimi (come giocatore aggiungo giustamente).

Ci si sente presto. Domattina non troppo presto J

P.s. visto il ritardo cronico con cui scrivo ed invio questo pezzo, non ho speso molto su sintassi ed ortografia e confido nel mio caporeadattore per mettere pezze dove ve ne fosse necessità. (n.d.r. spero di esserci riuscito e complimenti per la promozione)

6° giorno - 02/09/12

Riprendendo da dove ci eravamo lasciati la conclusione dell’ultima giornata di gare ci ha consegnato entrambe le squadre italiane come sane e vincenti. L’ambiente che di per sè era già sereno si è ulteriormente rasserenato (le vittorie hanno questo pregio).

In serata i nostri giocatori e le nostre giocatrici erano quasi tutti presenti al Bermuda party insieme al gotha scacchistico ed accompagnati dal nostro Presidente Pagnoncelli, il quale capo delegazione e buon padre di famiglia avverte il piacere e la responsabilità di vigilare che tutto si svolga sempre per il meglio. Sono consapevole che sareste curiosi di avere maggiori dettagli su come si svolge questa festa, diventata ormai un’istituzione alle olimpiadi, ed il sottoscritto, da inviato coscienzioso, volendo sarebbe anche in grado di farlo perché ha fatto presenza attiva sul posto fino alle 4.00 di mattina (è dura ma bisogna essere professionali fino in fondo), purtroppo esiste un regola da cui non si transige. “Quello che accade a Las Vegas, rimane a Las Vegas”, al Bermuda vale la stessa regola, dunque passiamo oltre! Siete rimasti male ? OK più avanti ho inserito due chicche due giusto per non lasciarvi totalmente ignari, l’unica cosa che aggiungo qui è: atmosfera molto bella, moltissimi giocatori e giocatrici presenti, inclusi i big fra cui Topalov, l’intera squadra inglese (speriamo abbia bevuto parecchio), Aronian, Cheparinov, Bologan, Khenkin, Meier e via di seguito e tutti i delegati FIDE di ogni livello, compreso il Presidente della federazione turca, Ali Yazici e quello delle Bermuda (l'ho salutato ma non ho idea di come si chiami)…ovviamente in giacca e bermuda!

Oggi invece la giornata è stata scandita da una mattinata di attività defaticante (in poche e brutali parole ho dormito fino alle 13.00), alcune ore di visita della città ed infine un breve incontro con Peter Leko. L’ungherese si conferma come da prima impressione molto aperto, disponibile, simpatico e meno serioso di quanto il suo gioco ed il ricordo di alcune conferenze stampa di Brissago (match con Kramnik) avrebbero fatto ritenere. Come tutti i giocatori non rilascia interviste (salvo rare eccezioni) durante tornei di questa importanza però mi ha confermato il suo amore per l’Italia, il viaggio a Sorrento in compagnia della squisita moglie ed il desiderio di tornarci presto, magari coniugando vacanza e scacchi! Inoltre si è dichiarato grande appassionato di calcio e simpatizzante, fra le italiane, del Milan. Entrambi abbiamo espresso le nostre rimostranze per le vendite di Ibrahimovic e Thiago Silva. Il resto alla prima occasione, nell’intervista che mi ha promesso di concedermi.


Peter Leko

Non possiamo dimenticarci che domani si gioca! Agli uomini tocca l’Inghilterra di Adams e Short mentre alle donne tocca la Danimarca. Entrambi gli accoppiamenti nell’ambiente sono stati valutati in senso positivo, andiamo però con ordine.

Squadra maschile: se vogliamo salire di posizioni e prenderci la ribalta e le nostre soddisfazioni è fisiologico incontrare compagini di spessore. E’ vero che avremmo potuto anche pescare meglio però volete mettere il fascino di affrontare, con circospezione ma a viso aperto, una squadra come quella inglese? Le scorse olimpiadi avvenne più o meno lo stesso con Cuba e se ben ricordo portammo a casa uno storico 2 a 2! Sono queste le partite che se arrivano al momento opportuno possono dare ulteriore spinta al torneo. Dovesse andare male, semplicemente ci aspettano almeno altre due successive partite da vincere per ritornare più o meno nella stessa zona di classifica. Ovviamente ragionando in un’ottica egoistica di spettatore e giornalista non posso che essere altrettanto entusiasta. Domani scopriremo chi giocherà, da parte mia ho qualche fondato sospetto ma nessuna certezza e comunque se anche le avessi per correttezza non potrei lo stesso sbottonarmi (pensate solo al danno se ad esempio un Gawain Jones, che capisce l’italiano, capitasse per caso su Scacchierando!). Non possiamo che aspettare e seguire l’incontro con trepidazione, purtroppo da parte mia non credo di potercela fare a seguire il tutto fino alla fine perché ho il volo di rientro in prima serata. Amen!

La forma dei nostri pare migliorata Vocaturo ha vinto e sta acquisendo fiducia partita dopo partita mentre e Caruana (non prendo neppure in considerazione l’ipotesi che non giochi) ha preso confidenza vincendo la sua seconda partita olimpica di questa edizione. Lui è il nostro Virgilio che ci deve dare fiducia e guidare con mano ferma verso la vittoria. Purtroppo come nella partita con la Cina dovrà affrontare un giocatore, questa volta Michael Adams, allo stesso tempo forte e solido, con il nero. Credo che la sconfitta patita nell’incontro con il cinese lo porteranno ad una condotta di gioco più solida (il che non significa essere pronti a cogliere le occasioni che si parano di fronte) che gli permetta di indirizzare la partita (come sempre, avversario permettendo) a seconda dello scenario in divenire sulle altre scacchiere ed ad una difesa più classica rispetto all’esperimento Pirc.

Squadra femminile: la vittoria con il Galles ci voleva! Come ci voleva per Maria De Rosa un pronto riscatto dopo una sconfitta che aveva premiato la sua avversaria oltre i propri meritati. Il gioco è ancora intermittente però la convinzione e la fiducia in se’ stessi a scacchi servono quanto tecnica e comprensione di gioco dunque sotto questo aspetto la vittoria rappresenta sempre l’unica vera medicina! Olga (Zimina) era già ben rodata e ha avuto la possibilità di riposare, pronta per dare il massimo nelle prossime partite. Elena Sedina ha classe ed esperienza per migliorare il proprio rendimento e Tiziana Barbiso avrà avuto modo di smaltire la delusione della sconfitta. Chi manca? Marina Brunello. Al momento in forma oggettivamente rivedibile, a mio avviso lei rappresenta il punto di svolta della squadra femminile. Se riesce a giocare come sa, come ad esempio le ho visto fare al Torneo dell’Alimini Village 2011 ma anche al Torneo di Cento e in altre svariate occasioni, ha la possibilità di dare alla squadra un apporto fondamentale. Forza Marina! Non possiamo nascondere che la Danimarca non è una corazzata, anche se presenta una WIM e tre WFM. 

Le “Big”: come avete potuto vedere questo è un argomento che non tocco molto, non perché non mi interessi, anzi (!), ma per due motiv. Il primo è che a causa delle molte cose cose da fare e delle linee che alle Olimpiadi sono un po’ deficitarie è molto difficile seguire in diretta le partite e dunque cogliere, sotto il profilo tecnico, i momenti cruciali. Il secondo è che sono consapevole che ci sono in rete centinaia di informazioni, commenti, analisi etc. offerti da fonti molto più autorevoli delle mie e dunque che senso ha che io mi esprima? Posso solo dire che qui tutti sono in trepida attesa dell’incontro di domani fra Russia e Armenia che viene visto quasi come la finale di un mondiale. I russi al Bermuda party non si sono visti (questa è una chicca che vi passo) mentre le russe erano presenti con Pogonina e Gunina. Aronian (simpaticissimo e disponibile come sempre) ha ballato “orsacchiosamente” con la fidanzata Arianne Caoili fino alle 2.00 di notte. Erano veramente teneri, con lei che lo obbligava a ballare e lui che prima era ritroso ed infine si lasciava andare, riuscendo anche a divertirsi. OK, ho rotto la promessa ma adesso mi fermo qui. Tornando a noi: che botte che saranno con Kramnik, per non parlare delle altre scacchiere!

Ora vi abbandono perché domattina sveglia presto. E' in menù infatti la riunione della commissione “Chess in School “della FIDE di cui fa parte la “nostra” Martha Fierro. Gentilmente mi hanno concesso di assistere e  domattina vorrei fare un salto a vedere.

Istanbul?
Ah si bella, ma stando a 20 km di distanza l’ho vista 4 ore oggi pomeriggio nei suoi monumenti principali: moschea blu, ighia sophia, topkapi (solo una piccola parte), un monumento inglese che era identificato come “The Cistern” e che nonostante non ne conoscessi neppure l’esistenza mi è piaciuto moltissimo. Lascio a quelli di voi più meticolosi e precisi indagare e scoprire di cosa si tratta!

Alla prossima.



il diarista con Nakamura ...


.. e con la HouYifan



Who is that girl n°2


"Who is That Girl" n° 3



"Who is That Girl" n° 4


"Who is That Girl" n° 5



"Who is That Girl" n° 6



"Who is That Girl" n° 7


7° giorno - 03/09/12

Adesso lo posso dire. Kogan aveva grande fiducia nell'accoppiamento Jones/Godena perche' Michele ha lo stile (l'esperienza e la classe tecnica sono implicite) per dare moooolto fastidio ad uno come Gawain Jones, a patto che riesca ad indirizzare la partita verso le "sue posizioni". Non so se vi ricordate cosa accadde a Judit Polgar : - )
Peccato per Sabino. Dopo una fase centrale difficile mi sembrava rientrato ed avere delle chances di acciuffare la patta. Peccato! Comunque ho vinto una birra al giornalista/delegato Fide brasiliano. Lui diceva 2 e 1/2 per l'Inghilterra, io 2-2 : - )

Adesso mi imbarco, saluti a tutti!


"Who is That Girl" n° 8


foto di gruppo degli arbitri delle Olimpiadi


il tabellone di Italia-inghilterra


gli azzurri sono sempre i primi a "scendere in campo"!


questa volta il sorriso prepartita non porterà "fortuna" a Brunello


il diarista con il "nostro" Numero Uno
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