LA TRIBUNA
Il Campionato Italiano Giovanile
update: delibera della FSI
Ritorna "La Tribuna". In questo spazio sarà possibile proseguire la discussione riguardante l'organizzazione dei futuri Campionati Italiani Giovanili, argomento che ha registrato numerose proposte nell'articolo sull'edizione 2012. La Redazione di Scacchierando ha selezionato i commenti che propongono soluzioni per il futuro e li mette a disposizione dei lettori in questo articolo affinchè possa proseguire un dibattito costruttivo su un argomento di fondamentale importanza che sta a cuore a tutti gli scacchisti italiani. Nel frattempo si è espressa anche la FSI che in una delibera del Consiglio Federale del 14 luglio ha stabilito che:
- per i campionati giovanili U16 e per i CGS, il CF delibera l’istituzione di una commissione composta da 3 persone nominate dal Consiglio Federale, che valuteranno le proposte di candidatura e ne seguiranno poi l’evoluzione;
- le assegnazioni verranno vagliate al primo consiglio federale utile e subiranno una prima selezione, dopo di che la commissione preposta valuterà le proposte con un sopralluogo e farà le relative valutazioni scritte. I costi del sopralluogo saranno a carico degli organizzatori;
- il CF delibera l’introduzione di una congrua cauzione, la cui consistenza e le cui modalità verranno stabilite dal Consiglio Federale e indicate nel bando. In caso di inadempienze la cauzione verrà trattenuta e utilizzata per il settore giovanile;
- per qualsiasi controversia, in particolare risarcitoria, inerente e conseguente allo svolgimento e all’organizzazione delle manifestazioni, sarà pattuita per iscritto con l’organizzatore la competenza territoriale esclusiva del Foro di Milano.
Queste disposizioni saranno applicate per le candidature 2014.
................
Si istituisce immediatamente una commissione per la vigilanza sulle manifestazioni giovanili già assegnate per il 2013, cioè i Campionati U16 2013 e i CGS 2013. La commissione avrà il compito di seguire la preparazione dei campionati, nonché di verificare che le strutture siano adeguate e che le condizioni riportate nelle candidature vengano rispettate. La commissione sarà composta da Mario Leoncini, Fabrizio Ranieri e Emilio Bellatalla.
(estratti dal verbale del Consiglio Federale FSI del 14 luglio)
Buon proseguimento di discussione!
# 79
Il problema della quantità spropositata di qualificati è un altro aspetto da risolvere al più presto: innanzitutto andrebbero eliminati i tornei "giovanili" di qualificazione o quantomeno andrebbero ridotti (ad esempio massimo 1 per circolo, ma è anche troppo). Il sistema di qualificazione dovrebbe rispecchiare in parte quello del CIAI : ci si qualifica passando per fase provinciale e regionale, fermo restando che ci siano delle qualificazioni di diritto (ma per i migliori, non per chi ha solo la 3N, che ormai non si nega più a nessuno). E' assurdo che in alcune regioni ci sono circoli che con tantissimi tornei giovanili qualificano praticamente tutti, facendo ruotare partecipanti e non senza qualche trucchetto per far vincere negli ultimi tornei quelli non ancora qualificati...
Per decretare il campione italiano non servono 200 partecipanti, ne basterebbero benissimo 50, ma degni di essere lì; in questo modo si darebbe valore alla qualificazione, ci sarebbe più impegno durante le varie fasi, si riqualificherebbe il torneo e si eviterebbero problemi di affollamento e di bambini totalmente impreparati (con le famiglie illuse ed esaltate da una qualificazione che poi vanno a sbattere e magari lasciano gli scacchi di fronte ad una delusione in finale).
I grandi numeri e il livello bassissimo lasciamoli ai CGS che sono una manifestazione promozionale per pubblicizzare gli scacchi, qui si tratta invece di un torneo che dovrebbe avere un certo livello tecnico e una minima dignità.
I consiglieri federali tanto attenti alle statistiche con i grafici che mostrano l’andamento crescente dei partecipanti forse capiranno qualcosa non appena vedranno una retta delle partecipazioni con un coefficiente angolare che tende a meno infinito, capito genitori? Come ha detto il genitore insoddisfatto di ieri, la forza siamo noi, dimostriamolo.
Di Genitore stufo (inviato il 03/07/2012 @ 10:50:59)
# 82
sono sostanzialmente d'accordo con "genitore stufo"; come istruttore penso che vadano rivisti, come già ho scritto, le modalità di qualificazione; in particolare i campionati regionali dovrebbero essere a tempo lungo - è solo un'opinione condivisibile o meno - oggi troppo simili ad un normale campionato provinciale o di qualificazione da 30 minuti; dal regionale e da altri tornei di qualificazione a tempo lungo dovrebbero uscire i giocatori più adatti a giocare un campionato italiano; è inutile portare di tutto e di più. Chiaramente deve cambiare la mentalità a livello istituzionale.
Di Ruy_Lopez (inviato il 03/07/2012 @ 11:06:58)
# 109
@istruttore stufo
Assolutamente non intendo dire di lasciar perdere. La discussione mi sembra più che legittima. Occorre pazienza e perseveranza per cambiare la situazione. Personalmente ritengo giusto puntare sulla qualità della manifestazione anzichè sulla quantità. Alla finale nazionale dovrebbero partecipare solo i campioni di ogni regione più qualche wild card. Capisco che nessun presidente federale accetterebbe un ridimensionamento, quindi la mia è pura utopia. Mi sembra però sacrosanto che chi ci mette i soldi (ossia i ragazzi e le loro famiglie) meritino più rispetto di quanto non ne appare dalla cronaca di questo torneo. Quindi mi auguro che la federazione apra una riflessione adeguata. Io personalmente non sono parte interessata. Sono tesserato da solo due anni e per il momento ho notato scarsa democrazia. Soprattutto mi sfugge dove e come vengano prese le decisioni. Ho partecipato ad una assemblea regionale e non c'era quasi nessuno, neanche il presidente del comitato regionale! Alla fine si scoprì che uno dei presenti, che si era presentato in veste di presidente di una importante società, e personaggio noto anche fuori regione, in realtà non era neanche tesserato! Intanto aveva intascato il rimborso del viaggio. Ma qui sto uscendo off-topic... Ritornando all'oggetto della discussione, credo che il potere in mano ce l'abbiano i giocatori più forti. Se l'anno prossimo i primi 5 per elo boicottassero il campionato sarebbe un segnale difficile da non sentire.
Di Giuseppe (inviato il 03/07/2012 @ 23:32:32)
# 111
Se l'anno prossimo non si presentassero i primi 5 per elo non gliene importerebbe molto a nessuno, mentre se scendesse l'adesione di un altro 50%....li' si che le cose cambierebbero!
Tornando a noi è comprensibile che visto le recenti edizioni ci sia malcontento e con il malcontento venga spontaneo mettere in discussione tutto pero' se l'analisi deve essere congrua innanzitutto non ha molto senso mettere insieme la questione numerica, ovvero quanti partecipanti con quella della qualitativa, ovvero la qualità del servizio offerto ai partecipanti e poi è ora di parlare di metodo e competenza.
Come per le olimpiadi, gli europei e tutte le manifestazioni giovanili ufficiali della FIDE, la vera forza di questo evento è proprio il numero! Prima percio' di pensare di ridurre drasticamente il volume sarebbe opportuno focalizzare l'attenzione su come incrementare la qualità del servizio a beneficio dell'utente finale e delle famiglie che ne supportano (con sacrifici) i costi.
Non c'è bisogno di inventare l'acqua calda ma semplicemente di smetterla di affidarsi al dilettantismo.
In tutti gli sport esistono manifestazioni come questa, il problema non è il numero dei partecipanti il problema è la metodologia e la professionalità di chi li gestisce e di chi incarica coloro che devono gestirli.
Sarebbe ora che chi dovere facesse una seria riflessione in merito!
Di Anonimo (inviato il 04/07/2012 @ 00:06:15)
# 127
A) I PROTAGONISTI SONO I RAGAZZI, METTIAMOLI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI!
B) Assegnazione dei campionati al MIGLIOR OFFERENTE PER QUALITA' e non per INTROITI
Chiaro, questo è l'obiettivo, ma
è molto difficile valutare la qualità di proposte eterogenee, in località totalmente differenti, in un periodo che per alcune zone è alta stagione e in altre è bassa.
C) Sopraluogo prima di confermare l'assegnazione
Questo impegnerebbe una persona per almeno dieci viaggi, per diciamo almeno venti giorni, questo solo per una manifestazione. Se si facesse per tutte le manifestazione assegnate, occorrerebbe avere un impiegato pagato solo per questo, diciamo che alla FSI costerebbe minimo 15000 euro (con le spese di viaggio e alloggio), cosa facciamo? aumentiamo le tessere? siamo sicuri il che risultato giustificherebbe la spesa?
D) Evitare posti difficilmente raggiungibili
Quindi se le uniche proposte che arrivano sono: Aosta, Trieste, Merano e Palermo, cosa si decide?
E) L'organizzazione NON DEVE fare la cresta sui costi di soggiorno monopolizzando le offerte alberghiere e di appartamenti
Questo è già così, da almeno un paio d'anni e se l'organizzatore non rispetta il bando di gara, rischia una denuncia
Di
ragno74 (inviato il 04/07/2012 @ 10:47:40)
# 134
@79 e 82 (genitore stufo e Ruy_Lopez)
Il CIG avvicina davvero molti ragazzi agli scacchi, che con quello iniziano la propria carriera di tornei a tempo lungo (esattamente come me) e, anche se le condizioni organizzative non sono ottimali, resta comunque un ottima esperienza per il ragazzo (meno per i genitori) che potrebbe continuare a giocare. Se si guarda il tabellone del CIG U14 degli anni precedenti si notano davvero molti "1440" che giocano, perchè privarli della possibilità di giocare con altri ragazzi? E' sicuramente più divertente analizzare con coetanei che con persone più vecchie verso le quali si porta il classico rispetto che impedisce di essere naturali e senza vincoli mentali.
Se si impedisce la partecipazione costoro potrebbero avere un esperienza peggiore entrando in un torneo a tempo lungo qualsiasi, aperto a ogni età.
Ruy_Lopez suggerisce di organizzare regionali e provinciali a tempo lungo.
La cosa non è fattibile e non aiuta i ragazzi.Le prime esperienze di uno scacchista devono (dovrebbero) essere tornei rapid da non più di mezz'ora a testa, in alcuni regioni come il veneto esiste il "Gran Prix" Torneo con diverse tappe che presenta si l'open da 5 turni aperto a tutti, ma anche il torneo B, aperto solo a NC e Rondini (categoria giovanile) con 15' ciascuno e il torneo A aperto a Gabbiani, Sparvieri, Falchi e Acquile, con 30' a testa e a 5 turni.
I ragazzi che non dispongono di questo tipo di esperienze devono poter comunque disputare qualche torneo giovanile a tempo non lunghissimo.Sarebbe assurdo dare 1h e 30' a testa a ragazzi che dopo 40' minuti finirebbero la partita.Diminuendo il tempo si capisce la sua importanza quando si arriva in zeitnot e si riesce a capirne l'importanza a tempo lungo, oltre che a gestirlo.
Quindi i provinciali e regionali devono restare rapid.
Andrea (giocatore che non è a Ragusa, per fortuna, che il primo anno che ha studiato scacchi ha giocato solo Gran Prix, dove si è qualificato per i nazionali a Courmayer, che sono stati la sua prima esperienza a tempo lungo.)
Di Astroboy (inviato il 04/07/2012 @ 12:26:02)
# 198
Accademia Scacchi Milano desidera prendere una posizione precisa nei confronti della FSI dalla quale esige una risposta.
Ero presente alla riunione degli Istruttori (Merano 2008) quando Walter Ravagnati sollevò il problema del “caro-Campionati”. Tutto scaturì da un mio innocente pasticcio: una prenotazione per tutto il gruppo di Accademia in un albergo NON compreso nella convenzione che ci accettò ma che, dopo la riunione con il Comitato Organizzatore, cambiò radicalmente gli accordi portando ad un rincaro di 100 Euro a settimana a famiglia rispetto al prezzo di listino. Ravagnati sottolineò che giuridicamente per “convenzione” si intende un accordo che favorisce il cliente e non che lo penalizza economicamente. Molti altri delegati regionali ed istruttori si dissero d’accordo e sottolinearono gli stessi disagi ma i membri della FSI non diedero risposte soddisfacenti e palesarono solo un visibile imbarazzo.
La risposta federale, nella persona dei consiglieri Perrone e Bellatalla presenti alla riunione, fu di lavarsi le mani e di lasciare carta bianca agli organizzatori ed agli alberghi. L’unico risultato visibile fu che Ravagnati fu sollevato da ogni incarico federale. Oltre che quello di rincarare la dose e di richiedere agli organizzatori un consistente contributo, a valere dalle edizioni successive.
Tre anni dopo, a Porretta siamo daccapo. Chi dei nostri ha prenotato “in convenzione” si è ritrovato a pagare un rincaro stimabile fra i quindici ed i venti Euro al giorno a camera mentre gli altri non hanno potuto prenotare perché tutti le strutture ricettive di Porretta sono state vincolate al rispetto di un “cartello”. Eppure, io posso assicurare che i genitori sono disposti a “contribuire” all’organizzazione dei Campionati Giovanili poiché essi sono l’evento clou della stagione scacchistica dei propri figlioli e non storcono il naso nemmeno davanti al rincaro…a patto che questo “obolo” si traduca nella possibilità di trascorrere una settimana di sport e di sereno soggiorno. A Porretta, invece, è mancato totalmente il concetto di “sereno soggiorno”. Durante la settimana dei Campionati non ho raccolto dai genitori solo i risultati, minuto per minuto, ma ne ho ascoltato anche gli sfoghi rabbiosi, delusi e sconcertati. Per par condicio ho raccolto anche il parere degli organizzatori nella persona di Michele Cordara che, efficiente e cortese, si è fatto in quattro per accontentare le esigenze alberghiere del gruppo di Accademia, man mano gliele sottoponevo. Cordara ha parlato di festa di benvenuto, di festa serale nel borgo, di dolcini lasciati ogni giorno sulle scacchiere ai giocatori, si è inventato la “Scacchiera d’Oro” con premio (cappellino); in una parola, mi ha dato la netta impressione di essersi fatto più che in quattro per assicurare un soggiorno piacevole e per organizzare una degna edizione dei Campionati.
Ma che cosa è totalmente mancato? La scelta di Porretta Terme (e qui la responsabilità della FSI nella scelta è totale ed imperdonabile) si è dimostrata scellerata: un piccolo borgo appenninico di cure termali, ormai démodé e quasi dimenticato si è dovuto risvegliare di soprassalto per ospitare un Campionato da più di 800 giocatori (ed accompagnatori annessi). L’Organizzazione non ha potuto fare altro che aprire alberghi dismessi o ristrutturati in fretta e furia per l’occasione, con situazioni precarie di sicurezza (molti genitori hanno rilevato situazioni non a norma), ascensori non funzionanti, assenza di cucina, concentrazione dei pasti nelle poche strutture di ristoro aperte con conseguenti code chilometriche e tempi di attesa lunghissimi. Essendo Porretta piccola, l’Organizzazione ha dovuto alloggiare molti scacchisti in cittadine limitrofe (alcuni anche a Montecatini… distante ben 48 km di strade disagevoli) con – immagino – difficoltà per il trasporto. Vi è da aggiungere che questi “problemi logistici” erano ben conosciuti dalla FSI, in quanto nel capitolato standard per l’assegnazione delle manifestazioni è richiesto agli organizzatori di indicare una “Descrizione e costi delle modalità di trasporto, sia per raggiungere la località dalle principali città italiane, sia per il trasporto giornaliero dalla sede di gioco alle strutture alberghiere e viceversa”. Nulla di tutto ciò …
Quanto sto sottolineando – si badi bene – non va a detrimento degli organizzatori che hanno dovuto compiere sforzi sovrumani per cercare di risolvere una situazione assurda di ricettività, logistica, sovrastrutture. Porretta non poteva offrire nulla ai suoi ospiti, se non un obsoleto campo-gioco (e dire che molte famiglie aspettano la settimana dei Campionati proprio per vivere una vacanza tutti insieme, fratellini piccoli compresi…), una piscina presa d’assalto e nulla nei dintorni che mer
Di Anonimo (inviato il 05/07/2012 @ 18:35:22)
# 199
Quanto sto sottolineando – si badi bene – non va a detrimento degli organizzatori che hanno dovuto compiere sforzi sovrumani per cercare di risolvere una situazione assurda di ricettività, logistica, sovrastrutture. Porretta non poteva offrire nulla ai suoi ospiti, se non un obsoleto campo-gioco (e dire che molte famiglie aspettano la settimana dei Campionati proprio per vivere una vacanza tutti insieme, fratellini piccoli compresi…), una piscina presa d’assalto e nulla nei dintorni che meritasse una visita turistica. La scelta scellerata si è riflessa anche e soprattutto nella struttura destinata allo svolgimento delle gare di scacchi: un tendone da circo allestito nel parco che non garantiva né luminosità (Cordara, con me, ha sinceramente sollevato il problema), né ricambio d’aria, né assenza di confusione. I genitori attendevano assiepati attorno al tendone. Impossibile assistere alle partite (ma in quali e quanti sport è PROIBITO l’accesso al campo di gioco a livello di finale nazionale? Gli scacchi afferiscono al CONI? Ebbene, pensiamo ad un torneo di finale nazionale di basket, o a finali nazionali di nuoto, o di atletica leggera svolti a porte chiuse: la ribellione sarebbe unanime!), impossibile avere informazioni se non dagli stessi giocatori che uscivano dal tendone. Si dirà: “Ma è sempre stato così…”. Vero, ma questo non significa che sia corretto. In un’era in cui i tabelloni elettronici e le scacchiere elettroniche esistono, si potrebbe pensare di utilizzarle, in un torneo dove i Maestri sono presenti e numerosi. Conta poco che non abbiano ancora diciassette anni.
Sono reduce dai GSS di Spoleto in cui si è giocato sotto una tensostruttura ribattezzata sinistramente PalaSauna: millecinquecento ragazzi assiepati sotto un tendone di plastica senza ventole, senza prese d’aria e con quattro uscite di sicurezza strettissime. Il Presidente Pagnoncelli, pur affascinato dal bellissimo spettacolo del mare di gioventù davanti alle scacchiere, si giustificava per la logistica bollente discendo che “era previsto l’uso del Castello di Spoleto ma, essendo ancora impegnato in lavori di ristrutturazione, non si era potuto usufruirne”. Quindi, il PalaSauna era una struttura di ripiego. Anche a Porretta circolavano voci che il tendone da circo fosse una struttura di ripiego poiché all’ultimo momento non era stato reso disponibile un palazzetto dello sport in un comune vicino. Se fosse vero, significherebbe che nel 2011 alle due manifestazioni più prestigiose e numerose del movimento giovanile (GSS e CIG) sono state destinate sempre e solo delle “soluzioni di ripiego”. C’è da aggiungere che gli organizzatori, nella loro offerta in risposta al bando di concorso di assegnazione, devono descrivere la struttura che propongono e la struttura proposta DEVE essere un elemento fondamentale nella scelta di assegnazione; se gli organizzatori la cambiano, si rendono inadempienti rispetto alla loro offerta, salvo autorizzazione federale in deroga, con conseguente assunzione di responsabilità da parte della FSI. Queste strutture di ripiego sono un danno per la FSI, ed è intollerabile la remissività nell’accettarle. Tale accettazione, poi, va a danno per gli altri potenziali concorrenti all’assegnazione, che ne risultano discriminati: una struttura inadeguata avrebbe potuto modificare il processo di assegnazione, favorendo un organizzatore diverso. Come interpretare tutto ciò?
Il coro unanime di proteste che ho captato da molte delle nostre famiglie pare più che giustificato e diretto, primariamente, a chi ha operato una scelta con troppa leggerezza, mettendo (anche) l’organizzazione nelle peggiori condizioni possibili per fornire un prodotto finale decente. Diciamocelo: riuscire ad organizzare un Campionato accettabile in una località come Porretta Terme sarebbe stata un’impresa improba anche per un Santo abbonato ai miracoli.
Quindi? Quindi, torniamo alle prime righe di questo editoriale: Accademia Scacchi Milano desidera prendere una posizione precisa nei confronti della FSI dalla quale esige una risposta, su:
- una decisa presa di distanza dalle soluzioni approssimative e dilettantesche, oltre che insopportabilmente pilatesche nello scaricare le proprie precise responsabilità, sin qui adottate da codesta federazione, con l’adozione di nuove procedure per l’assegnazione delle manifestazioni giovanili che abbiano come primo obiettivo un piacevole e soprattutto poco costoso soggiorno dei giovani partecipanti e delle loro famiglie;
- l’abolizione di ogni ritorno economico della FSI, in quanto ogni somma pagata dalla FSI si traduce ad usura in un esborso aggiuntivo da parte delle famiglie dei giovani partecipanti, oltre che nella necessità di scegliere solo fra località poco appetibili come luogo di vacanza per dei ragazzi.
Di Anonimo (inviato il 05/07/2012 @ 18:43:05)
# 200
- l’abolizione di ogni ritorno economico della FSI, in quanto ogni somma pagata dalla FSI si traduce ad usura in un esborso aggiuntivo da parte delle famiglie dei giovani partecipanti, oltre che nella necessità di scegliere solo fra località poco appetibili come luogo di vacanza per dei ragazzi. Infatti, solo le località aventi poca attrattiva turistica consentono un controllo delle condizioni alberghiere praticate (Ragusa è una bella scelta? La scegliereste per una settimana di vacanza?);
- un impegno che condizioni di gioco ed alberghi siano attentamente verificate E CONFRONTATE da una commissione indipendente di genitori, stante l’assoluta inefficienza ed incapacità dimostrata dagli organismi federali nel tutelare prima delle finanze federali gli interessi dei giovani tesserati, anche quello di avere ideali condizioni di gioco; quindi, abolizione dai capitolati di assegnazione di richieste del tipo (si cita da un bando di assegnazione di un torneo giovanile presente sul sito FSI oggi 11 luglio 2011) di
a. Un eventuale contributo a favore della FSI. Il 10% di tale contributo andrà versato alla FSI non oltre il 90.mo giorno antecedente l’inizio della manifestazione; il restante 90% (dedotto il deposito cauzionale, se dovuto) andrà versato alla FSI entro 60 giorni dalla fine della manifestazione.
b. Eventuali gratuità alberghiere per i rappresentanti della FSI.
c. Garanzia di pagamento di tutti gli arbitri della manifestazione.
- che la stessa commissione intervenga in sede di scelta della località e dell’organizzazione, tenuto anche conto che tale scelta – sempre operata fra un considerevole numero di alternative essendo sempre numerose le offerte concorrenti - sembra essere dettata da interessi diversi da quelli della buona riuscita della manifestazione; si nota che la Commissione Giovanile e Scuola è da sempre estromessa dal relativo processo decisionale, e forse ciò non è un danno;
- che la federazione si impegni a far rispettare puntualmente dagli organizzatori delle manifestazioni giovanili, con tutti i mezzi in suo possesso ed anche in sede di contenzioso, a tutela dei propri tesserati ed in contraddittorio con gli organizzatori affidatari, ogni norma contenuta nei bandi di concorso di assegnazione delle manifestazioni stesse – ad esempio che venga ottenuto il puntuale rispetto della norma contrattuale che richiede agli organizzatori
a. Elenco dettagliato di tutte le convenzioni alberghiere con relativi prezzi, che prevedano alberghi di varie categorie e possibilmente anche soluzioni di altra natura (campeggi, ecc.). Le tariffe indicate dovranno essere più basse di quelle praticate usualmente dalle strutture e verranno verificate dalla FSI.
- e, soprattutto, il riconoscimento del principio che sui ragazzi, su tutti i ragazzi, sul movimento giovanile nella sua totalità, una federazione degna di questo nome investe e non specula né guadagna, nemmeno per il nobile scopo di pagarsi le rate del mutuo della sede.
Si richiede un pronto e sollecito riscontro a questa denuncia, riscontro che fornisca concrete e reali garanzie di un mutamento di rotta nella politica federale delle manifestazioni giovanili, non più, rapacemente, voci dell’attivo patrimoniale federale ma doverosa voce di spesa di investimento per la crescita di nuove leve di tesserati e per la diffusione del gioco. In assenza di quanto sopra, segnaleremo quanto a nostra conoscenza in un esposto ai revisori federali dei conti per le azioni del caso. Inoltre - gli scacchi afferiscono al CONI? Ciò non è solo elemento a favore della federazione ma è anche uno strumento di tutela individuale e collettiva dei tesserati - in assenza di tale positivo e credibile riscontro, i genitori di molti dei partecipanti provvederanno ad inoltrare esposti individuali alle strutture CONI. La FSI deve essere al servizio dei Circoli e dei giocatori e non può valere l’esatto contrario. Siamo esacerbati da una situazione che non si vuole risolvere perché manca la volontà politica di risolverla.
Di Anonimo (inviato il 05/07/2012 @ 18:44:38)
# 328
ho letto con attenzione tutti gli interventi. Sono arrivato alla convinzione che occorra cambiare profondamente la formula del campionato.
# 331
X sancho: credo che la formula non vada cambiata, se si possono trovare sedi adeguate per la finale. magari un po' meno tornei di qualificazione "extra", ok, probabilmente 1000 qualificati sono troppi, ma il punto è che la finale deve essere giocata in una sede adeguata.
Quindi in un posto con:
- adeguata ricettività alberghiera (2000 persone? 3000? )
- sede di gioco "all'altezza" e non temporanea (niente tendoni, ma un bel palazzetto, o più sale di gioco)
- aggiongerei anche località possibilmente DI MONTAGNA,per evitare il troppo calore (si gioca sempre a luglio)...
guarda caso... l'edizione milgiore dicono tutti sia stata Merano...
Di ls (inviato il 09/07/2012 @ 10:36:19)
# 334
rispondevo a #328. #398: concordo con te, Sergio. A mio avviso la finbale giovanile dovrebbe essere la conclusione di un percorso che vede i ragazzi ottenere la qualificazione solo dai provinciali (10%) e dai regionali (30%), con l'ammissione di diritto alle categorie da 3^ naz in su, per le fascie da under 8 ad under 12 e da 2^ naz. in su per le fascie restanti. Avremmo una finale tecnicamente più valida e daremmo un senso alle fasi territoriali , oggi rese superflue dalla pletora di tornei giovanili che qualunque circolo può organizzare "ad libitum". Certo, non si farebbero grandissimi numeri ma questo evidentemente è più un handicap che un atout per gli organizzatori!!
P.S. I campioni regionali dovrebbero avere di DIRITTO, un rimborso spese viaggio/soggiorno, a carico della Federazione e, per essa, dei Comitati regionali, in misura non inferiore a €100,00 e proporzionata alla distanza tra il capoluogo di regione e la sede di gioco (es. €.0,10 a KM x giorni di gara). Sono ovviamente d'accordo nell'uamento delle quote di iscrizione alla finale, controbilanciate però dalla max qualità possibile dell'evento (località rinomata, efficienza dei servizi alberghieri e turistici e dei collegamenti tra sede e altre località nonchè dintorni).
Di stefanodegiorgi (inviato il 09/07/2012 @ 10:50:07)
#334 pensavo qualcosa di simile a quello che scrivi tu, Stefano. In realtà io penso a una finale a cui partecipano i campioni regionali, quelli con rating maggiore di una soglia, tanto più alta quanto maggiore è l'età, e i qualificati da una semifinale da svolgersi con un tempo di riflessione breve, e quindi su un numero di giorni inferiore. Ciò garantirebbe alla finale una vivibilità superiore e un livello tecnico adeguato (basta guardare i tabelloni per capire che individuare un campione italiano su un lotto di circa 100 partecipanti in 9 turni con uno svizzero è assurdo), e una manifestazione numericamente alta ma più facilmente gestibile perché svolta su un numero di giorni inferiore. D'altra parte, sarebbe molto simile al meccanismo del Campionato Italiano Assoluto.
# 341
Sono totalmente d'accordo con quanto scrive l'amico Stefano De Giorgi al messaggio 329 e confido che la FSI stavolta farà tesoro di questa esperienza e delle precedenti. Invece non mi trovo affatto d'accordo con la tesi di Sergio Pagano, per 4 motivi.
Il primo motivo (che è quello fondamentale) è che come dimostrato dalla ridotta affluenza di questa edizione e contemporaneamente dai problemi comunque incontratisi non si tratta di una questione di volumi ma di metodologia di lavoro. E' ovvio che meno partecipanti possono rendere meno esplicito un malfunzionamento o un punto di debolezza ma non lo cancellano ne è giusto che essendo in meno allora debbano comunque soffrirne.
Il secondo motivo è che non capisco perchè se un torneo internazionale di 9 turni con 100 giocatori riesce ad esprimere un vincitore questo debba essere catalogato come impossibile per uno giovanile con gli stessi volumi. La pratica tra l'altro ha dimostrato che di arrivi ex aequo ce ne sono sempre pochi e comunque per quei pochi, come in tutti i tornei di scacchi (compresi quelli di qualificazione), esistono criteri di spareggio.
Il terzo motivo è che facendo cosi' ci dirigeremmo nel senso opposto a quello che stanno facendo le nazioni scacchisticamente piu' evolute e la Fide le quali ultimamente hanno appunto sviluppato questi macro eventi destinati agli scacchi giovanili. Ancora una volta non si capisce perchè se gli altri ci riescono non ci dobbiamo riuscire anche noi in Italia. E' solo questione di lavorare con professionalità.
Il quarto motivo è che se andiamo a ridurre il numero dei partecipanti l'evento diventa meno attrattivo per le località turistiche e questo significa che bisogna scendere di livello dal punto di vista qualitativo delle sedi ospitanti.
In conclusione se si vuole cambiare strada per motivi di carattere tecnico è una questione se invece lo si fa a fronte delle ultime esperienze, perchè ritenute insoddisfacenti, si è scelta la motivazione sbagliata perchè come ho detto all'inizio non è il numero dei partecipanti il problema, anzi quello sarebbe una risorsa...se usato nel modo opportuno.
Saluti,
M.Z.
# 342
#341 provo a rispondere punto per npunto. Il problema è sia di volumi che di metodologia di lavoro. La mia proposta permetterebbe di avere un torneo affollato più breve (la semifinale), e quindi più facilmente gestibile anche dalle famiglie da un punto di vista economico, e un torneo lungo in cui la ridotta partecipazione garantirebbe più facilmente la qualità organizzativa, soprattutto in termini di sede di gioco. Per il secondo punto, è semplice: anche un torneo internazionale di 9 turni con 100 giocatori NON riesce ad esprimere un vincitore affidabile: basta prendere un qualsiasi tabellone per rendersene conto. Poi, certo, un vincitore si trova sempre anche con 100 giocatori e un turno solo... Ma è serio assegnare un titolo di campione nazionale in questo modo? Secondo me no. Per il terzo motivo ho già risposto in parte (l'evento affollato rimane, ma su meno giorni e senza i qualificati di diritto); non commento cosa fanno gli altri paesi su un blog, né quali siano più o meno evoluti. Quando avrò un po' di tempo farò un'analisi di come funziona all'estero, ed eventualmente posterò i risultati su un blog, ma non è mia abitudine dare sentenze senza aver prima studiato i dettagli. Per il quarto punto, a parte che il numero di partecipanti non si ridurrebbe di molto (stimo in circa 300 i ragazzi che si qualificherebbero per una finale, e, aggiungendo i genitori e i fratelli non qualificati, arriviamo a un nigliaio di persone), sono numeri paragonabili con le maggiori manifestazioni scacchistiche italiane.
# 344
Bisognerebbe vedere che cosa ne pensano i partecipanti, anzi nemmeno, bisognerebbe indovinare come reagirebbero, prima di tirare fuori proposte - riduzione del numero - che se messe in pratica potrebbero rivelarsi irreversibilmente catastrofiche.
Già essere scesi da 1000 a 500 in pochi anni nonostante nello stesso periodo sia aumentata la diffusione di Facebook è un segnale spiacevole, se poi si aggiungono interventi bloccanti si rischia il patatrac.
Ritengo che i partecipanti accorrano numerosi a queste manifestazioni perchè hanno un grandissimo piacere ad andarci. E attenzione non credo che il motivo sia solo il fatto di giocare un torneo di scacchi 9 turni tipo festival - di festival per giocare a scacchi d'estate in Italia ce ne sono tantissimi.
Forse Ragusa ha un po frenato rispetto agli anni precedenti solo perchè molti genitori per comprensibili ragioni economiche non hanno potuto stavolta accontentare il desiderio dei ragazzi: ma se adesso parliamo di intervenire con norme e regolamenti per frenare l'affluenza ci si mette poco a sfasciare tutto.
Di
lavavetri (inviato il 09/07/2012 @ 12:40:07)
# 347
per questi campionati la FSI dovrebbe tenere in cosiderazione come primo criterio di assegnazione la sede di gioco (sala congressi, palazzetto dello sport, palestre capienti e niente soluzioni di ripiego) solo secondariamente altri aspetti di servizi, alloggio, ecc.; del resto, da quanto ho inteso, gli stessi genitori sono disposti a pagare dei costi più elevati per avere una buona qualità della manifestazione
Di Ruy_Lopez (inviato il 09/07/2012 @ 13:19:16)
# 364
Intervengo in questo blog perché, dopo i terribili racconti dell’esperienza di Ragusa ricevuti da diversi genitori di ragazzi del mio circolo, ho passato un po’ di tempo a leggere anche tutti i commenti presenti qui che non sono altro che la conferma di ciò che avevo appena saputo e soprattutto che immaginavo da molto tempo.
Per quanto riguarda la scelta delle sedi per questa ed altre manifestazioni giovanili preferisco non esprimermi in quanto anche nella mia regione (Abruzzo) c’è stata (per l’edizione 2012 assegnata a Porretta) una candidatura di tutt’altro livello rispetto a quelle “subite” negli ultimi due anni, con sede un Palacongressi contenente migliaia di persone, alberghi 3 e 4 stelle (prezzi inferiori a quelli offerti da chi ha ottenuto l’assegnazione) a circa 20, 30 metri di distanza (quindi niente navette); il tutto a 1 km dall’uscita dell’autostrada, vicino a stazioni ferroviarie, aeroporto e porto, non in cima ad una montagna, né nel cuore del deserto più a sud d’Italia. Quindi, detto questo non ha senso impazzirsi, commentare e chiedersi il motivo di tanto discusse scelte, speriamo si tratti di errori dovuti alla poca attenzione riservata a questo tipo di eventi, fa riflettere però il fatto che le candidature non sia pubbliche (esposte a tutti), né il principio in base a cui siano state valutate.
Tornando all’inizio, avevo già anticipato che immaginavo benissimo quale fosse la situazione quest’anno a Ragusa, e infatti ho preferito non rivestire il ruolo di delegato regionale come nelle ultime edizioni, pur senza avere una bacchetta magica; è stato sufficiente osservare una cartina geografica per rendersi conto della posizione geografica di Ragusa, aprire Google Maps mettendo su vista satellitare per osservare la desolazione desertica del paesaggio Kastaliano, consultare Trip Advisor per leggere che alcuni turisti non consigliavano la villeggiatura “neppure ai cani”. Come me, altri genitori del mio circolo hanno convenuto che sarebbe stato stupido prender parte all’ennesima trasferta, che si preannunciava spiacevole. Mi meraviglio quindi un po’ di chi, “vittima” di Porretta non si sia informato bene prima di incappare nella seconda “fregatura”.
Il motivo principale del mio intervento è che ho appena letto sostenere da Sanchopanza quanto da tempo sono convinto sia necessario per migliorare questa manifestazione. Siccome stimo moltissimo (avendo avuto modo di conoscerlo) l’autore della proposta, vorrei proporre qualcosa anche io :
Da delegato regionale ho potuto notare che l’aumento di numeri, raggiunto in particolare con le edizioni di Merano (Bellissima e temo inimitabile) e Courmayeur (Ottima), non sia affatto positivo per :1- la veridicità delle classifiche, 2- per allargare il movimento, 3- né per dare fede al nome della manifestazione che si chiama “Finale del Campionato Giovanile……”
1- Un torneo U12 con 200 ragazzi non darà una classifica veritiera poiché, a parte forse la prima posizione (spesso c’è un giocatore che meritatamente domina e vince) quasi tutte possono essere falsate dalla stragrande maggioranza di giocatori (spesso alla prima esperienza) che non dovrebbe essere in finale, se tale la vogliamo chiamare. Es. classico, all’ultimo turno due giocatori che si giocano il podio o i primi 10 posti beccato accoppiamenti diversissimi : uno pesca una 1N, l’altro un NC che per accoppiamenti fortunosi è arrivato tanto in alto. Chi l’ha detto prima di me è un Arbitro espertissimo e studioso dei sistemi di accoppiamento.
2- facendo finali da 1000 ragazzi non si aumenta il numero di scacchisti poiché di questi 1000 almeno 500 forse sono ragazzi alla prima esperienza; i genitori di questi ultimi si ritrovano, dopo l’illusione di una qualificazione alla prestigiosa finale nazionale, catapultati magari in un tendone da girone infernale, vedono i figli perdere 6 partite su 9, spendono tantissimi soldi per non stare nemmeno bene in albergo, non essendo usciti di casa per la prima volta, ma avendo capacità di intendere e di volere l’anno dopo cambiano sport o vacanza e non li rivedremo più. Fuori dalla sede ogni anno ci sono sempre 2 categorie di genitori : quelli onnipresenti, e tra questi quelli accanitissimi per conquistare la qualificazione a europeo e mondiale e quelli “spaesati” e inesperti che per la prima (e spesso ultima) volta partecipano. Personalmente non ho consigliato ai bambini “nuovi” di partecipare quest’anno per evitare di perdere nuovi piccoli scacchisti.
3- Cosa la chiamiamo a fare finale nazionale se possono partecipare (alla fine dei conti, non prendiamoci in giro) TUTTI ? Se permettiamo ad ogni circolo di organizzare quanti tornei giovanili vuole, se non c’è rigore nel far rispettare le pur morbidissime regole di qualificazione (tornei che si giocano anche a metà giugno per qualificare a
Di Luca Cerquitella (inviato il 09/07/2012 @ 15:16:00)
# 365
Scusate non ci entrava tutto nel commento di prima :)
3- Cosa la chiamiamo a fare finale nazionale se possono partecipare (alla fine dei conti, non prendiamoci in giro) TUTTI ? Se permettiamo ad ogni circolo di organizzare quanti tornei giovanili vuole, se non c’è rigore nel far rispettare le pur morbidissime regole di qualificazione (tornei che si giocano anche a metà giugno per qualificare anche coloro che dopo n tornei non ce l’hanno fatta) allora tanto vale aprire il torneo a tutti. Ritengo che la finale debba giocarsi tra meno e giocatori, per innalzare il livello, creare classifiche più realistiche e non deludere troppi ragazzi e famiglie speranzose.
Dal punto di vista di un organizzatore (presumo da quello che dice) Silversurfer è giusto fare tornei enormi numericamente, ma allora perché non lasciare ciò ad una semifinale più veloce e economica per 1000 ragazzi e poi una finale DEGNA e forte con i migliori? L’80 % risparmierebbe, solo i migliori spenderebbero di più, però se si riesce ad eliminare la situazione delle “convenzioni al contrario con ricarico” e trovare sedi comode e piacevoli, i pochi fortunati genitori affronteranno probabilmente le 2 trasferte spendendo meno di una settimana al Kastalia. Vogliamo fare una manifestazione grande, bella e di livello o solo un business?
Io fare una cosa del genere (buttato giu velocemente):
Campionati Provinciali, Regionali e Semifinale, Fase Finale per i migliori (tipo 300 ragazzi)
Oppure, se ciò sembra assurdo :
Qualificazioni alla finale : Campionato Regionale 25 % , Campionato Provinciale 15 % , Niente più Tornei Giovanili.
Qualificazioni di diritto :
Under 8 / Under 10 : Almeno 3N (circa 20 in Italia); Under 12 : Almeno 2N (più di 30 in Italia); Under 14 : Almeno 1N (più di 20 in Italia); Under 16 : Almeno CM (circa 15 in Italia); oltre ai campioni uscenti; niente Wild Card o al max 1-2 a regione per casi eccezionali. La qualificazione di diritto deve essere per chi merita in modo particolare.
Sono curioso di sapere cosa ne pensate, in particolare dai genitori e istruttori, non solo dagli anonimi.
Grazie per la pazienza
Di Luca Cerquitella (inviato il 09/07/2012 @ 15:17:06)
# 370
Luca Cerquitella -
Quindi anche lei ritiene che ci si muoverebbe in mille più famiglie e genitori anche per partecipare a una cosetta breve, veloce ed economica.
Ritiene che per mille famiglie sia indifferente passare una settimana di vacanza in un villaggio turistico con i figli per il classico binomio scacchi+vacanza oppure accompagnarli in un veloce avanti e indietro scacchistico e poi provvedere in maniera diversa alle vacanze.
Effettivamente non è semplice: comunque anni fa una partecipazione di 1000 in Italia sarebbe stata un evento impensabile, qualcosa di incredibile negli ultimi anni è stato costruito per gli scacchi (forse solo fortuna ? secondo me le grandi capacità di alcune persone) ma a costruire ce ne vuole di tempo, a sfasciare tutto si fa prestissimo e le proposte che funzionano sulla carta poi a conti fatti lasciano il tempo che trovano e poi a ripristinare il giocattolo dopo averlo rotto sono guai.
Di
lavavetri (inviato il 09/07/2012 @ 15:47:18)
# 372
x370
se pure partecipassero 1000 gruppi familiari alle semifinali "rapide" proposte da Sancho e sostenute da altri, me compreso, parleremmo di un impegno per un solo week-end.
Il migliaio di partecipanti può essere suddiviso per macro-regioni in 5 o 6 sottogruppi, e se fate i conti, il costo complessivo (semifinali + finale ristretta) badate bene, diminuirebbe!
Di MMbOTBNHHNK (inviato il 09/07/2012 @ 15:56:58)
# 376
Dopo tante critiche proviamo ad usare le cellule grigie ed a giocare di anticipo.
La prossima edizione è già in programma dal 30 giugno al 7 luglio 2013 a Bardonecchia.
1) Qualcuno è in grado di dire se si sa già la sede di gioco?
E, per esperienza diretta:
1) il posto è bello?
2) la ricettività per 2000 persone c'è?
3) è facilmente raggiungibile?
4) altri ed eventuale pro e contro?
Poi ancora si potrebbero contattare gli Organizzatori, inviargli un documento con scritto i disagi patiti nelle ultime 2 edizioni e sostanzialmente chiedergli (a distanza di un anno) di emettere un comunicato nero su bianco in cui si fanno garanti che certe situazioni non si ripeteranno.
Forse così evitiamo di ritrovarci l'8 luglio del 2013 a scrivere di nuovo peste e corna dei Campionati giovanili.
Si può fare?
Di hercule poirot (inviato il 09/07/2012 @ 16:18:48)
# 401
"Stile liberty e tecnologia di fine millennio, eleganza e funzionalità: ecco il Palazzo delle Feste di Bardonecchia, centro culturale per spettacoli di teatro, mostre e concerti. Mantenuto esternamente così come è stato progettato un secolo fa, internamente il Palazzo delle Feste offre le possibilità di un salotto tecnologico. L'edificio, che si trova a 1300 metri di altitudine, è stato completamente ristrutturato ed inaugurato il 5 febbraio 1997.
Al suo interno troviamo 2 sale teatro/conferenza e un foyer, di oltre 500 metri quadri, utilizzato come galleria per ospitare mostre artistiche e fotografiche. Al piano terra trova posto la sala Giolitti da 260 posti. Accanto il bar, il guardaroba e alcuni spazi che potrebbero diventare delle sale polivalenti. Al piano superiore troviamo la sala Viglione da 450 posti. In alto sei cabine attrezzate per la traduzione simultanea ed una cabina di proiezione cinematografica.
L'area del palcoscenico, molto ampia, si presta ad ospitare grandi orchestre, spettacoli teatrali e di cabaret con ospiti come Manera, Gaber, Allegri, Cornacchione e molti altri rappresentanti del mondo del teatro e della musica Italiana e internazionale. Tutto è tecnologicamente avanzato e alla tecnica si unisce un senso di comfort e di calore.
Dotazioni generali
•Parcheggio esterno con posti auto riservati.
•Ingressi differenziati e accessibili ai portatori di handicap.
•Hall (reception, cassa, bar, guardaroba, accesso internet).
•Sale riunioni e sala stampa con relativi servizi.
•Foyer collegato a balconata.
•Camerini.
•Servizio televisivo a circuito chiuso.
•Servizio di traduzione simultanea.
•Audio e video registrazione."
Sembra ok. Qualcuno l'ha già visto dall'interno? Il numero di posti però non sembra elevatissimo o sbaglio?
Occuparcene è adesso è meglio che criticare poi...
Di hercule poirot (inviato il 09/07/2012 @ 19:34:53)
# 413
Un dibattito giustamente critico e via via cresciuto in termini di approfondimento e costruttività, in cui mi sembra che siano stati toccati molti punti nodali, compreso quello che a mio avviso è il più centrale: quali sono le modalità migliori per favorire la crescita del movimento.
Io non so quale formula dei campionati giovanili possa dimostrarsi la migliore ma sono sicuro che sarebbe miope cercare a tutti i costi la grande manifestazione se questo dovesse dimostrarsi meno costruttivo per la diffusione degli scacchi. Al riguardo l’intervento di Cerquitella deve far riflettere seriamente. Diversi altri istruttori, prima di questi campionati, mi hanno detto la stessa cosa.
Non si tratta di distogliere l’attenzione dai problemi di cattiva organizzazione, che vanno affrontati con grande correttezza e serietà. Non dubito, considerando anche la presenza a Ragusa del Presidente Pagnoncelli, che la FSI porrà grandissima attenzione all’argomento.
Trovo interessante l’approccio degli interventi di “Hercule Poirot”: quali condizioni sono preventivabili per Bardonecchia 2013? Quali garanzie si possono avere dall’organizzazione? Nel nostro piccolo, qualsiasi intervento sarà gradito.
Ciò detto e tornando al punto “centrale”: possiamo dare per scontato che una parte dei giovanissimi avvicinatisi agli scacchi non proseguiranno a giocare, ma si tratta di riflettere su quali condizioni organizzative e quali formule di gara possano essere quelle più adatte a favorire una maggior percentuale di scacchisti futuri (e questo non solo per la crescita del movimento ma nella convinzione che gli scacchi siano un sano valore aggiunto per chiunque). Molto meglio di chi sta osservando dall’esterno, come me, possono rispondere gli istruttori e gli stessi ragazzi (specialmente quelli che hanno partecipato in passato senza grandi ambizioni).
Uno dei fenomeni più importanti degli ultimi dieci anni è la crescita della promozione nelle scuole e della qualità dell’approccio didattico da parte degli istruttori, sempre più qualificato sia scacchisticamente che pedagogicamente. Una crescita, anche culturale, che è un vero patrimonio e che deve essere valorizzata. E’ giusto investire sui giovani di punta ma è anche evidentemente giusto investire sui giovani in generale, pensando con grande attenzione costruttiva a tutte le modalità con cui la nostra organizzazione scacchistica sa accogliere un giovanissimo che si avvicina agli scacchi. Cosa fare? Credo che molti ottimi interventi di questo dibattito siano un buon inizio per riflettere, una riflessione e un impegno assolutamente doverosi.
Di angelmann (inviato il 09/07/2012 @ 21:58:17)
# 428
Bando di Concorso
Il Consiglio Federale del 12 marzo 2011 ha deliberato di aprire i termini per i bandi di concorso per l’organizzazione delle seguenti manifestazioni:
Finale Campionato Italiano a Squadre
Campionato Italiano a Squadre Femminile
Campionato Italiano Under 20
Campionato Italiano Femminile
Campionato Italiano Giovanile Under 16
Semifinale CIA e Campionati d’Italia
Campionato Italiano Seniores
Campionati Italiani Rapid (5’, 15’, 30’)
Campionato Italiano a Squadre Under 16
L’offerta per le manifestazioni 2012 dovrà prevedere:
„h Sede di gioco.
„h Calendario dettagliato della manifestazione.
„h Elenco dettagliato di tutte le convenzioni alberghiere con relativi prezzi, che prevedano alberghi di varie categorie e possibilmente anche soluzioni di altra natura (campeggi, ecc.). Le tariffe indicate dovranno essere più basse di quelle praticate usualmente dalle strutture e verranno verificate dalla FSI.
„h Garanzia di assistenza medica nell’area di gioco (obbligatoria per i tornei
giovanili; parametro valutato positivamente se presente negli altri tipi di manifestazione).
„h La sala di gioco deve essere accessibile e a norma per i diversamente abili.
„h Descrizione e costi delle modalità di trasporto, sia per raggiungere la località
dalle principali città italiane, sia per il trasporto giornaliero dalla sede di gioco alle strutture alberghiere e viceversa.
„h Un eventuale contributo a favore della FSI. Il 10% di tale contributo andrà
versato alla FSI non oltre il 90.mo giorno antecedente l’inizio della
manifestazione; il restante 90% (dedotto il deposito cauzionale, se dovuto)
andrà versato alla FSI entro 60 giorni dalla fine della manifestazione.
„h Eventuali gratuità alberghiere per i rappresentanti della FSI.
„h Garanzia di pagamento di tutti gli arbitri della manifestazione.
„h Garanzia di copertura della manifestazione con sito Internet dedicato.
„h Ogni altra informazione ritenuta utile per la miglior valutazione dell’offerta.
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Questo è quanto possibile reperire sul sito federale. E' evidente come il bando-capitolato sia stringatissimo e generalistico, ed è già da qui che nascono potenziali problemi.
La fsi più che appaltare sceglie ed affida ad una delle candidature pervenute.
Nel mentre qui ci si accapiglia su mille nuove formule da utilizzare per il CIG, il vero problema, a mio avviso, sta nel fatto che la fsi dovrebbe fare un maggiore sforzo verso la professionalità, realizzando un vero e proprio capitolato d'appalto per determinate manifestazioni, dettagliato (dalle caratteristiche e specifiche della sede di gioco fino all'incisione sulle medagliette ricordo se necessario) e sottoscrivere un vero e proprio contratto d'appalto, soprattutto se gli enti organizzatori candidati sono privati tipo agenzie viaggi e simili.
Non occorre scervellarsi in nuove formule, è sufficiente non delegare semplicemente l'organizzazione mantenendone un controllo più stretto, prevedendo penali se il capitolato-contratto non viene rispettato. Se occorrono consulenti legali e tecnici per stendere capitolati e contratti li si trovi, ce ne sono tanti anche tra i tesserati, ma si faccia uno sforzo nella direzione di una maggiore professionalità.
Di Anonimo (inviato il 10/07/2012 @ 11:07:29)
# 431
Ridurre drasticamente sarebbe un'ammissione, da parte fsi, di non essere in grado di gestire manifestazioni di questa portata, che a livello di europei e mondiali giovanili, e con numeri più grandi, si tengono ovunque da anni, e sono gestibili con maggior professionalità e controllo.
Che l'appaltatore debba trarne profitto è lecito, ma deve rispettare tutte le specifiche richieste dalla stazione appaltante, la fsi. E sono queste specifiche che mancano, oltre che un maggiore controllo mediante capitolati e contratti d'appalto ben definiti.
Se un CIG deve portare profitto a 4 soggetti (organizzatore scacchistico, agenzia viaggi, albergatore, fsi) le cose non possono essere gestite con una semplice stretta di mano o un gentlemen agreement.
Intanto, per esempio, si porti la quota d'iscrizione a 30 euro, quote che vanno direttamente alla fsi (sarebbero sui 15-20.000) e che eliminerebbero le clausole relative a "eventuale contributo alla fsi" e "eventuali gratuità per i rappresentanti fsi", allegerendo i costi per l'organizzazione, dando al contempo un profitto anche alla fsi.
Di Anonimo (inviato il 10/07/2012 @ 12:18:49)