“Forni di Sopra”, un Festival molto speciale
E’ trascorso un mese dalla conclusione del Festival “Forni di Sopra”, ma la mia sensazione è che sia terminato da pochissimo. In effetti è logico: abituato alla frenesia e agli eccessi della vita nella Capitale, come faccio a dimenticare il panorama mozzafiato, la tranquilla operosità degli abitanti, i vizi gastronomici dell’Hotel Posta e il magnifico Festival scacchistico?
Per nostra fortuna, in Italia si disputano ogni anno decine di Festival Internazionali, molti dei quali ben progettati, a testimonianza della capacità e dell’esperienza accumulata negli anni da alcuni organizzatori nostrani. Raramente, però, ho provato sensazioni appaganti come quelle sperimentate in questa occasione. Proverò ad illustrare il perché.
Il primo motivo è la località. Forni di Sopra è un tranquillo paese situato in Carnia (provincia di Udine) ai confini con il Veneto, a circa 900 metri di altitudine, dal quale si gode un panorama mozzafiato sulle Dolomiti orientali. La differenza principale rispetto a tante località molto più note è data dal fatto che Forni, pur vivendo di turismo, è ancora (temo per poco) fuori dai circuiti principali. Questo fa sì che si possa godere delle strutture, dei locali e delle passeggiate nel massimo relax, il clima ideale per poter giocare al meglio un torneo di scacchi impegnativo come questo. Io non avevo mai sentito parlare di Forni di Sopra e, se non fosse stato per il Festival, difficilmente mi sarei accorto di questa meraviglia.
Le magnifiche Dolomiti orientali
 Forni di Sopra vista dall'alto
Al di là del panorama, ciò che mi ha sorpreso di più è stata la partecipazione degli abitanti alla vita del Festival. Diciamo la verità: spesso i tornei di scacchi vengono disputati tra l’indifferenza generale, in una nicchia magari dorata ma isolata dal resto del mondo. Ebbene, a Forni è stato l’esatto contrario! L'amministrazione comunale, sindaco Fabio Colombo in testa, ha dimostrato un grande interesse per il torneo, sia partecipando alla cerimonia d'apertura ed alla premiazione finale, sia seguendo costantemente l'andamento del torneo. Ogni bar del paese aveva un paio di tavoli con scacchiere e pezzi forniti dall’organizzazione: la sera diventavano luoghi di ritrovo sia di scacchisti che di semplici appassionati. Insomma: scacchi ovunque! Inoltre c’è stato un continuo afflusso di persone al Palasport, sede della manifestazione. Tutto ciò non è stato casuale, ma frutto dell’attività di Francesco Gabassi, presidente del Circolo Scacchistico Udinese e ideatore del Festival, che da molti anni trascorre a Forni le sue vacanze, conosce tutti ed è molto stimato. Sentendolo parlare con amministratori, albergatori e negozianti ho capito che senza il solido rapporto di fiducia tra Gabassi e le varie realtà di Forni questo connubio non si sarebbe mai realizzato.
Francesco Gabassi alla scacchiera. Al suo fianco la figlia Cristina
 Il Sindaco di Forni di Sopra Fabio Colombo apre il torneo eseguendo la prima mossa della Jaracz-Gurevich
La fiducia riposta dagli amministratori di Forni in Gabassi e nell’organizzatore Roberto Mogranzini dell’Accademia Internazionale di Scacchi è testimoniata anche dalla clamorosa convenzione alberghiera "al ribasso" stipulata per l’occasione: solo 45 euro per la pensione completa! E, incredibile ma vero, senza ristrettezze sul menù o sui servizi! Io alloggiavo all’ Hotel Posta, che si trova in posizione centrale a cinque minuti a piedi dalla sede di gioco, e posso assicurare che potevamo scegliere come tutti gli altri turisti tra cinque primi e cinque secondi, un ricco buffet di verdure e un lungo elenco di dolci, spesso fatti in casa. Per non parlare dell’impeccabile pulizia delle camere. Insomma, un tre stelle coi fiocchi… 
L'Hotel Posta
 Veduta di Forni dall'Hotel Posta
Ma come godere di tutto questo senza un “adeguato” orario di inizio delle partite? Ai neofiti potrà sembrare un dettaglio poco importante, ma in realtà è quello che detta il ritmo dell’intera giornata di uno scacchista. Qui si iniziava alle 16, un orario per me inedito che però ho ben presto giudicato ideale per godersi una mattinata tranquilla e un pranzo completo, avendo il tempo per riposare e magari anche per preparare la partita! Anni fa, quando la cadenza di gioco prevedeva sessioni di 6 ore (2 ore per 40 mosse + 1 ora per 20 mosse o per finire), era necessario iniziare alle 14,30, massimo le 15. All’epoca io mi limitavo ad un pranzo frugale e per compensare mangiavo molto di più a colazione, scombussolando le mie abitudini. Oggi, con la cadenza ridotta di 90 minuti per 40 mosse + 30 minuti per finire + l’incremento, è possibile iniziare comodamente alle 16 senza ritardare quasi mai neanche la cena. Obiettivamente, gli unici penalizzati da questo orario sono arbitri e organizzatori. Infatti Antonio Sanchirico, Manlio Simonini, Filippo Capizzi ed Ezio Montalbini, che soggiornavano come me all’Hotel Posta, arrivavano per la cena sempre ad orari improbabili e, subito dopo, dovevano lavorare fino a mezzanotte per fare i turni e sistemare la sala. Se poi nei doppi turni capitava una giocatrice tenace come la Grande Maestro Femminile greca Marina Makropoulou, che giovedì mattina mi ha tenuto inchiodato alla scacchiera fino all’abbandono delle 15,05, allora gli toccava anche saltare il pranzo!
La "terribile" GMF greca Marina Makropoulou
 L'ingresso del Palasport di Forni, sede di gioco
Quanto descritto finora è stato una cornice ideale ad un Festival che si è rivelato, come promesso, Internazionale nel vero senso della parola. Anzitutto la sede di gioco era spaziosa, luminosa, accogliente, tranquilla (copyright Amaranto) e avrebbe potuto ospitare senza problemi almeno un centinaio di giocatori in più. L'organizzazione è stata impeccabile, frutto della proficua collaborazione tra l' Accademia Internazionale di Scacchi e Scacchi Randagi che, dopo aver allestito molti tornei tra i quali la magnifica edizione 2010-2011 del Torneo di Capodanno, è diventata una garanzia di qualità. Non sono mancate iniziative collaterali come partite di calcetto e tennis, una simultanea ed un torneo semilampo, conclusosi con una gradita premiazione/degustazione di vini offerta da uno sponsor del torneo. Poi è stato molto bello vedere all'opera e potermi confrontare, oltre che con quattro italiani, con tanti giocatori stranieri (ben 21 in totale le nazionalità rappresentate) nonostante io abbia stazionato per tutto il torneo oltre la 20^ scacchiera. Non mi era mai capitato in passato di affrontare nel corso di un solo torneo un americano, un ceco, un serbo (il simpatico direttore di Chessdom Goran Urosevic, contro il quale per fortuna ho tenuto alta la bandiera dei siti italiani strappando una sofferta patta  ), una greca ed un norvegese!
 L'ampia sala del Palasport che ha ospitato il torneo
La sfida con Goran Urosevic, direttore di Chessdom
Mi auguro che il successo ottenuto nella prima edizione spinga gli organizzatori a proseguire l'opera nel 2012, sarebbe davvero un peccato fermarsi ora e privarci di quello che, sono convinto, potrebbe diventare un appuntamento fisso del calendario scacchistico! Per concludere il reportage ho selezionato una serie di foto, tratte in parte dal sito ufficiale del torneo, in parte da Terni Scacchi, sito curato da Dario Gennari, eclettico avvocato, blogger, istruttore e appassionato di trekking che sta pubblicando, a puntate, un personalissimo racconto del torneo. Con Dario e con il "globetrotter" dei Festival italiani ed europei Alfonso Castellano ho condiviso le "prelibatezze" dell'Hotel Posta e molte piacevoli ore libere, delle quali li ringrazio sperando di poterci rincontrare l'anno prossimo!
 Il Maestro Fide Ivano Ceschia, in grande spolvero, realizza una Norma MI  Il Maestro Internazionale Daniyyl Dvirnyy, in corsa per la norma GM fino all'ultimo turno
 Il Maestro Mauro Barletta contro il "3 norme GM" Giulio Borgo  Il Grande Maestro ecuadoriano Matamoros, vincitore del torneo con 7 su 9  Il Grande Maestro messicano Leon Hoyos, secondo classificato  Il podio del torneo A, completato dal GM polacco Antonievski, 3° classificato  Gabassi, il Sindaco Colombo, Mogranzini e l'arbitro Sanchirico premiano il Grande Maestro Gurevich  Il podio del torneo B: Riccardo Marsili, vincitore con 7,5 su 8, Roberta Messina e Massimo Quattrini
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