
Carlsen si ritira dal Torneo dei Candidati!
Update 10 novembre la reazione ufficiale della FIDEUpdate 12 novembre Danailov: ci penso io!In un'intervista rilasciata al sito
chessdom.com, il neo Presidente ECU, nonché manger di Veselin Topalov, interviene sull'affaire Carlsen. Dopo aver ribadito, per l'ennessima volta, che il suo assistito confermerà la partecipazione al Torneo dei Candidati solo dopo aver visto le clausole del contratto,
Silvio Danailov si dichiara molto sorpreso e dispiaciuto per l'annuncio del ritiro di Carlsen dal Torneo dei Candidati. Il vulcanico manager bulgaro ha, però, in serbo una
proposta che presenterà al prossimo Presidential Board della FIDE e che a suo parere è la
soluzione ideale che farà felici tutti. Ovviamente, ad una precisa domanda del giornalista, Danailov non rivela alcun dettaglio della sua proposta miracolosa. In ogni caso, mai come questa volta tutti gli appassionati di scacchi si augurano che l'iniziativa di Danailov abbia successo!
Da fine conoscitore delle clausole meno visibili di regolamenti e contratti qual'e', Danailov fa poi notare che l'articolo 3.3.3 del regolamento del torneo dei Candidati recita che "
qualsiasi giocatore che si ritira dopo il 15 maggio 2010 non deve essere sostituito e il suo avversario viene dichiarato vincitore del primo round." Questo significherebbe che Grischuk
, in ogni caso, non dovrebbe subentrare a
Carlsen e che
Radjabov sarebbe già approdato alle semifinali. "
Ma forse mi sono perso qualcosa, la FIDE dovrebbe saperlo meglio ....". Un Torneo dei Candidati che partisse così sarebbe davvero un duro colpo per la FIDE. Che sia questo lo scenario su cui farà leva Danailov per fare pressioni sulla federazione internazionale?
l'intervista su Chessdom
Update del 10 novembre la reazione ufficiale della FIDESul sito ufficiale della FIDE è stata pubblicata questa mattina, a firma del vicepresidente
Georgios Makropoulos, la
reazione ufficiale della Federazione Interazionale alla notizia del ritiro di Carlsen. Nell'annuncio si può leggere che la FIDE rispetta le decisioni presa dal giocatore e si
rammarica che il GM Magnus Carlsen abbia espresso il desiderio di ritirarsi dal prossimo torneo dei candidati. La politica della FIDE è stata sempre quella di modificare, previa consultazione con i più forti giocatori del mondo, il ciclo del Campionato del Mondo. In questo momento, però, il
ciclo è nella sua fase finale e non è possibile modificarlo. Se Magnus Carlsen non dovesse partecipare al Torneo dei Candidati,
il russo Alexander Grischuk sarà il suo sostituto.
Subito dopo, però, la
FIDE ammette di essere sostanzialmente d'accordo con quanto scritto da Carlsen nella sua lettera. Il sistema dei Match per il Campionato del Mondo è stato in vigore per circa 100 anni, salvo rare e brevi eccezioni (1948-torneo, 1999-2007, tornei roundrobin e knock-out). La FIDE, però, è sempre stata scettica riguardo questo formato, preferendo un torneo. Dieci anni fa, con la World Cup, si stabilì che il campione del mondo non avrebbe più avuto privilegi. Dopo il 2007, però, la FIDE ha discusso del formato del Campionato del Mondo con molti giocatori e la maggioranza di questi, tra cui gli ex campioni del mondo
Anatoly Karpov,
Garry Kasparov e
Vladimir Kramnik, ha espresso la loro preferenza per i match. La FIDE ha quindi accettato questo cambiamento ed è
tornata al sistema classico per stabilire il Campione del Mondo, ad eccezione del privilegio che il Campione in carica aveva di mantenere il titolo in caso di parità.
La dichiarazione a firma di Makropoulos si conclude con l'affermazione di principio che
la FIDE non può cambiare i suoi regolamenti per volontà di un solo giocatore, anche se questi è il campione del mondo o il n.1 o n.2 del ranking mondiale. D'altra parte,
la FIDE è sempre aperta ai suggerimenti per il futuro, anche in funzione di aumentare il valore commerciale del Campionato del Mondo.
la pagina sul sito della FIDE
L'articolo del 5 novembreLa notizia è apparsa questa mattina sul sito chessbase.com:
"Magnus Carlsen drops out of World Championship cycle". In una lettera inviata alla FIDE, Carlsen afferma che l'
attuale ciclo mondiale 2008-2012 non rappresenta un sistema sufficientemente moderno ed equo perché il Campione in Carica ha troppi privilegi dovuti alla durata del ciclo (cinque anni). Le continue modifiche apportate al formato del ciclo, i bizzarri criteri scelti per qualificarsi nonché il susseguirsi senza interruzioni dei match del Torneo dei Candidati sono, inoltre, tutt'altro che soddisfacenti e lo hanno spinto a decidere di ritirarsi dalla manifestazione.
Precisando che non è sua intenzione di spingere la FIDE a modificare questo ciclo, l'attuale numero due al mondo lancia, poi, una
proposta su come dovrebbe essere il formato del prossimo ciclo: i migliori giocatori al mondo dovrebbero affrontarsi a parità di condizioni e ciò dovrebbe valere anche per il vincitore del precedente campionato del mondo. "
Perché un giocatore dovrebbe avere un posto garantito nella finale? Immaginate se la squadra vincitrice dei Mondiali di calcio 2010 fosse direttamente qualificata per la finale della Coppa del Mondo 2014, mentre tutte le altre squadre dovrebbero lottare per l'altro posto". Sempre secondo Carlsen, un possibile ciclo futuro potrebbe prevedere un torneo con 8/10 giocatori, similmente a quanto avvenuto nel 2005 e nel 2007.
Carlsen ci tiene, poi, a precisare che la proposta di abolire i privilegi del Campione del Mondo non va in alcun modo intesa come una critica od un attacco al Campione del Mondo in Carica,
Viswanathan Anand, che è un
degno campione del mondo, un collega modello e un avversario molto stimato. Nella parte finale della lettera, Carlsen garantisce di essere ancora
motivato a giocare a scacchi e di voler continuare a partecipare a tornei di alto livello, cercando di mantenere il n. 1 posto nella lista di rating che ha difeso con successo per la maggior parte del 2010. Sempre nell'articolo di chessbase, è poi possibile trovare un'
intervista lampo nella quale il recente dominatore del Super Torneo di Nanchino dichiara si sentirsi sollevato dopo aver preso questa decisione che ritiene la
cosa giusta da fare per la propria carriera.
Fossi stato l'intervistatore, a Carlsen mi sarebbe piaciuto chiedere:
"Nel suo comicato lei ha dichiarato: v'immaginate se la Spagna fosse già qualificata direttamente per la finale dei prossimi mondiali di calcio? A questo punto le chiedo: s'immagina se il Brasile rinunciasse a partecipare ai mondiali perché non condivide i regolamenti del campionato?" Considerando anche le recenti dichiarazioni di Topalov e del suo Manager Danailov (non disputerò un match del Tornei dei Candidati contro un russo in Russia), appare a tutti evidente che negli scacchi i
protagonisti accampino pretese continuamente, e certamente molto di più che in altri sport. Ma la richiesta alla FIDE di essere all'"altezza" delle federazioni di altre discipline dovrebbe essere accompagnata da comportamenti e richieste altrettanto all'"altezza".
Carlsen non è nuovo a questo genere di decisioni. Nel 2008, infatti, il campione norvegese si ritirò dal Grand Prix FIDE. Ma se in quell'occasione la mossa di Carlsen apparve a tutti come giustificata dai cambiamenti in corso del regolamento operati dalla FIDE, questa volta le motivazioni del suo ritiro sono molto meno convincenti. Tutti gli appassionati di scacchi si augurano che Carlsen ci ripensi, ma se Magnus non dovesse recedere da questa presa posizione il sostituto è già pronto, si tratta del russo
Alexander Grischuk, terzo classificato nel Grand Prix FIDE.
Carlsen gioca a ping pong in Nanchino, ma qui sembra voler dare un calcio al Torneo dei Candidati!
(foto Chessbase)