Silvia Scarpa 7^ nell'under 10 Femminile con 6 su 9!
- Luca Moroni (BU10) e Claudia Scarpa (GU8) concludono a 5,5
- Dopo un inizio negativo, Valsecchi si risolleva fino a quota 5!
Avevamo lasciato le ragazze e i ragazzi nella nostra Fermo con il suo Mare Adriatico, li ritroviamo ad un anno di distanza in Georgia a Batumi con il suo, ovviamente dal nostro punto di vista, più esotico Mar Nero.
E' qui infatti che dal 19 (arrivo e cerimonia d'apertura) al 29 (partenza) settembre si svolgeranno i Campionati Europei Giovanili under 8 – 18.

E c'è subito da segnalare, come potete vedere, la presenza dei “pulcini” U8 che nelle edizioni precedenti disputavano un evento separato. L'Europeo, quindi, a partire da questa edizione segue lo stesso formato del “fratello maggiore” Mondiale.
Malgrado però l'aggiunta dei giovanissimi risultano registrati 750 giocatori, che davvero pochi non sono, ma è numero decisamente inferiore ai circa 900 delle ultime edizioni di Fermo e Herceg Novi. Forse Batumi risulta più impegnativa da raggiungere per molti (sì più vicina ai paesi dell'est, ma per accedervi è per loro necessario sbrigare diverse lungaggini burocratiche assenti per gli abitanti UE, che al contrario ne sono però lontani), oltre al fatto che giocando a settembre inoltrato (a Fermo le date erano 30 agosto – 10 settembre) molti dei ragazzi sono chiamati ai loro doveri scolastici.
Batumi è, in ogni caso, città abituata a ospitare scacchisti “internazionali”, giovani e non: basti citare il Campionato europeo a squadre (1999), quello individuale (2002), il Campionato Mondiale Under 8 – 18 (2006)... Insomma, l'organizzazione ha i precedenti per poterci garantire una buona riuscita.






Alcune immagini del Mondiale U8-18 del 2006 tratte dal sito ufficiale
L'evento in se non ha bisogno di particolari presentazioni: si svolge dal 1991, dal 2002 si tiene un'edizione separata per l'under 20 che da allora si chiama Campionato europeo juniores.
Considerevole il numero di futuri campioni che hanno mosso i “primi passi” in questa maniera: Bacrot (vincitore U10 e 12), Naiditsch (U10), Radjabov (U10, 12 e 18), Karjakin (U10), Nepomniachtchi (U10 e 12), Leko (U12 e 14), Ponomariov (U18), per fare alcuni nomi. Anche i nuovi talenti si stanno facendo sentire in tempi a noi più vicini, uno su tutti Illya Nyzhnyk (U12 e U16). Anche in campo femminile è difficile lamentarsi: Čmilytė (U10), Kosteniuk (U10 e U12), Sebag (U12, 14 e 16), Lahno (U14), Pogonina (U16 e 18)...
In questa edizione diversi i giocatori e le giocatrici da tenere d'occhio: al volo possiamo segnalare tra le ragazze la francese Cecile Haussernot, che ha vinto l'under 10 nel 2007 ed è campionessa in carica nell'under 12, tra i ragazzi spiccano il Maestro Internazionale ucraino Stanislav Bogdanivich (2464), il FM ceko Jan Krejci (2463), il Maestro Internazionale israeliano Gil Popilski (2451), l'anno scorso Campione U16 e quest'anno chiamato a partecipare nella "massima serie" dell'Under 18, il FM russo Ivan Bukavshin (2435) già campione U12 nel 2006...
Haussernot
Popilski
Bogdanovich (Fonte: Chessbase)
Gli italiani e le italiane
In Italia per quanto riguarda i giovani e giovanissimi la situazione generale è nel complesso migliore di qualche anno fa, tuttavia il divario con i paesi di maggiore tradizione scacchistica in questi eventi spesso si fa notare. Non è un caso, come notava Angelmann nell'articolo di Fermo, se i tornei più ostici per i nostri sono quelli per i “più piccoli”, dove paghiamo dazio quando i nostri si confrontano con pari età provenienti da Nazioni dove si inizia a giocare “da professionisti” quasi da subito.
Ovviamente privo di senso qualsiasi paragone tra il numero dei nostri partecipanti di Fermo e quello di Batumi, a difendere i nostri colori saranno in 12, nel dettaglio:
U 8 maschile: Luca Cocciaretto

U 8 femminile: Claudia Scarpa (Fonte: scacchiemiliaromagna.it)
U 10 maschile: Luca Moroni (1671)
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U 10 femminile: Silvia Scarpa (a destra, Fonte: scacchiemiliaromagna.it)

U 12 maschile: Luca Cafaro (1797) (Fonte: scacchiroccapriora.it)
U 12 femminile: Tea Gueci (1760)
U 14 maschile: Graziano Zinnai (1735)

U 14 femminile: Laura Gueci (1749) (le prime due da sinistra: Tea e Laura Gueci (alle loro spalle Mogranzini e la Fierro) (Fonte: controluce.it)
U 16 maschile: Alessandro Davi (2050)

U 16 femminile: Arianna Russo (1579) (fonte: arbitricalabresi.it)

U 18 maschile: Alessio Valsecchi (2331)

U 18 femminile: Chiara Palmitessa (1903)
Sarà per loro un evento decisamente duro, ma hanno i mezzi per fare del bene: Scacchierando e i suoi lettori mandano a tutte e tutti un grande in bocca al lupo!
Formato e Calendario
Tutti gli eventi si disputeranno sulla distanza dei 9 turni, giocati con il sistema svizzero. Il tempo di gioco previsto è di 90 minuti per le prime 40 mosse, poi 30 minuti per finire, a cui si dovranno aggiungere 30 secondi di incremento a partire dalla prima mossa.
Si gioca presso il moderno Palazzo degli scacchi, che, fra le altre cose, gode di vista sul Mar Nero. L'organizzazione tiene a far notare che la stagione dovrebbe assicurare una temperatura adatta a delle piacevoli nuotate (ma io faccio sommessamente notare che settembre risulta essere il mese locale più piovoso dei 12....)
Venendo però a fatti più concreti ecco il calendario di gioco:
Lunedì 20/10
Primo turno ore 14
Martedì 21/10
Secondo turno ore 14
Mercoledì 22/10
Terzo turno ore 10
Quarto turno ore 16
Giovedì 23/10
Quinto turno ore 14
Venerdì 24/10
Sesto turno ore 14
Sabato 25/10
Giorno di riposo, previsti diversi intrattenimenti
Domenica 26/10
Settimo turno ore 14
Lunedì 27/10
Ottavo turno ore 14
Martedì 28/10
Nono turno ore 11
Cerimonia di chiusura ore 20

La sede di gioco
Montepremi
Variegato: per i primi tre di ogni categoria sono previste coppe, medaglie e diploma, per i 4ti-5ti medaglie e diploma, per i 6ti-10mi diplomi. Ogni vincitore di categoria riceverà inoltre un Computer portatile, mentre per chi lo segue (2°-5° classificato) sono previsti programmi di scacchi, telefoni cellulari, lettori DVD e MP3. Il tutto per un valore di 25.000 euro complessivi. In aggiunta, ognuno dei partecipanti riceverà un piccolo omaggio, per un valore totale di altri 10.000 euro.
Da segnalare infine due cose. Una curiosità: Kasparov sarà presente alla cerimonia inaugurale, anche se con le elezioni presidenziali FIDE alle porte riesce difficile immaginare che sia lì unicamente per pura "gita di piacere" legata all'interesse verso i giovani talenti è indubbio che la sua presenza dia risalto mediatico all'evento. E una soddisfazione per i nostri colori: l'Arbitro capo sarà infatti l'italiana Cristina Rigo, alla quale facciamo i complimenti per l'incarico.

Cristina Rigo a Condino 2008 assieme a un "affamatissimo" Boris Spassky
Batumi in breve

Rovine di epoca romana nei pressi della città
Batumi nasce come colonia greca (Bathus o Bathys, porto profondo), per poi divenire parte dell'Impero romano, che la “trascurerà” a favore di Petra. Dopo una breve occupazione araba, la città fece parte di diversi principati locali e bisognerà aspettare il X secolo affinchè divenisse parte dell'unificato Regno di Georgia. La seconda ondata dell'espansione musulmana tocco nuovamente il porto: dopo varie conquiste, liberazioni e riconquiste Batumi divenne parte integrante dell'Impero della mezzaluna nel 1627. E' da questo momento che inizia la sua espansione come porto commerciale, fino a diventare uno dei più attivi della zona. Nel 1897 fu il turno Russo di occupare la città. La costruzione della linea ferroviaria Batumi-Tiblisi-Baku la rese il porto principale della Russia sul mar Nero (Baku, nel Caucaso. è fondamentale zona petrolifera: sarà uno degli obiettivi principali tedeschi nella seconda guerra mondiale), una città industrialmente attiva, capace di passare da 8.671 abitanti nel 1882 a 12.000 nel 1889.
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Il porto di Batumi a inizio '900
Se a “città industrialmente attiva” uniamo “Russia di inizio novecento” otteniamo una classe operaia che stava pensando, dopotutto, di avere dei diritti: Stalin nel 1901 era in città a organizzare scioperi. La citata classe operaia ebbe poi modo nel 1905 e nel 1917 di farsi sentire davvero: nel caos che seguì la Rivoluzione d'ottobre i turchi ne approfittarono per rioccupare la città, ma per brevissimo tempo, subito sostituiti dagli inglesi. La Turchia accettò infine che Batumi restasse ai bolscevici ma unicamente in cambio di una certa indipendenza da Mosca, per tutelare la forte minoranza musulmana.
Con la caduta del Comunismo la disgregazione dell'URSS si fece sentire: Batumi tentò di staccarsi dalla Georgia come capitale della Repubblica di Adjara, si raggiunse il compromesso di renderla sì Repubblica Autonoma, ma all'interno dello Stato Georgiano.

Il porto oggi (Fonte: wikipedia)
Ad oggi la città è il principale porto georgiano (porto che rende dai 200 ai 300 milioni di dollari l'anno), una meta di turismo molto apprezzata e, come quasi tutte le città di mare con una storia ricca di numerosi “padroni”, una città multietnica e multiconfessionale, dove georgiani, armeni, russi, ucraini, greci, azerbaijani e osseti convivono tra l'ortodossia georgiana, l'islamismo, il cattolicesimo romano, l'apostolico armeno e l'ebraismo.
Come ultima curiosità: dal 1987 è gemellata con la nostra Bari.
Il sito ufficiale
VISORE