Marco Albano - Anatoly Karpov (Graz 1972)
E' uscito oggi l'ultimo numero di Scacchitalia, la rivista della FSI diretta dal Maestro Leoncini. Tra le varie rubriche interessanti (il reportage sul Master,una partita commentata dal GM Godena...) ne troviamo una particolare, a pagina 22, sullo scacchismo nazionale: "Gli Italiani contro i Top del Mondo".Vista la particolarità dell'iniziativa, la curiosità che può suscitare tra i lettori e l'arricchimento della conoscenza storica che può dare agli stessi abbiamo deciso di riportarne il testo. Il primo numero di questa rubrica (che analizza solo le partite a tempo lungo) si è interessato dello scontro a Graz nel 1972 tra il ligure Marco Albano e il futuro Campione del Mondo Karpov. Viene riportato anche il ricordo diretto del giocatore, le foto dell'epoca e la partita analizzata. Ecco l'articolo:

Per inaugurare la rubrica, si è scelto un clamoroso,eppure poco noto, caso di Davide contro Golia: la patta che l'all'epoca Candidato Maestro spezzino Marco Albano ottenne contro un Karpov che si accingeva a scalare rapidissimamente l'olimpo mondiale. L'occasione della partita fu il campionato mondiale studentesco a squadre, manifestazione assai sentita all'epoca, che fu tenuta nel 1972 a Graz negli stessi giorni in cui, a Reykjavik, Fischer e Spasskij si contendevano il massimo titolo. Complessivamente a Graz la rappresentativa italiana non andò tanto bene, ma naturalmente per Albano la sola partitacon Karpov rappresentò un enorme motivo di soddisfazione e orgoglio, oltre che un ricordo davvero eccezionale. Ma approfittiamo dell'occasione per ricordare quei tempi "eroici" con le parole del protagonista. "In quei bui anni 70, sotto la presidenza del conte Dal Verme, non era così semplice partecipare ai campionati a squadre. Ricordo di essere andato a giocare un paio di incontri amichevoli con la Slovenia, uno a Trieste ed uno a Portorose, e in entrambi i casi i giocatori furono completamente spesati ed addirittura ricevettero l'"argent de poche" direttamente dalle tasche del Conte. Generalmente però, quando i giovani più forti insistevano per partecipare ai campionati a squadre (va tenuto presente che i mondiali giovanili erano una delle poche occasioni all'epoca per fare dei tornei forti) la Federazione ci iscriveva (grazie alle insistenze di Palladino e Pace, ... che stavano cercando di scalzare il Conte), gli organizzatori pagavano il soggiorno, ma NOI ci pagavamo il viaggio. La formazione veniva quindi selezionata seguendo le classifi che di allora, togliendo però quelli che non volevano, o non potevano, pagarsi il viaggio! Ovviamente ho molti bei ricordi legati a queste.All'epoca le competizioni a squadre della FIDE erano organizzate in una fase preliminare e in una finale. Nella fase preliminare era fondamentale cercare di fare qualche mezzo punto con le squadre forti e poi vincere con quelle di uguale forza per cercare di essere ammessi alla fi nale B e non alla fi nale C. Il tempo di riflessione era quello tradizionale del tempo, 40 mosse in 2 ore e mezzo e 18 mosse per ogni sessione di 1 ora, faticoso certamente, ma ricordo con enorme piacere le analisi serali delle partite sospese, in media 1 o 2 ogni turno. Abbiamo imparato a giocare i fi nali più con queste sedute che con lo studio dei classici! L'anno che abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre (quinti nella fi nale B) è stato nel..........L'ARTICOLO (con la partita commentata) CONTINUA QUI a pag 22
Tra le particolarità menzioniamo anche un numero SPECIALE sulle antiche testimonianze degli scacchi in Toscana QUI
faccio i complimenti anche a chi ha fatto il "logo" della rubrica. Veramente bello.
Di
Darkstorm-
(inviato il 18/05/2010 @ 22:37:05)
Eh eh ...io lo so ma non lo dirò neanche sotto tortura  Però, insomma, se pagate bene ... 
Di
Maurizio Mascheroni
(inviato il 18/05/2010 @ 23:01:24)
Confermo, sono rimasto incantato a guardarlo!
Di
Pier Paolo
(inviato il 19/05/2010 @ 13:33:07)
Caro Mascheroni, mi pare di intuire che l'orologio riprodotto nel "logo" sia quello usato dai non vedenti. Mi sbaglio? E se non mi sbaglio chi sarebbe il "non vedente" tra i giocatori presenti?
Di
LMS
(inviato il 19/05/2010 @ 13:54:06)
x 4 Eh!? L'orologio mi sembra un classico orologio dell'era pre-dgt, anche se, non avendo fatto io il logo, non so dove lo abbia preso. Però mi sembra proprio un orologio normalissimo. E comunque, anche se fosse un orologio per non vedenti, perchè ci dovrebbe essere per forza un non vedente tra i personaggi raffigurati? Ho forse sono io che non capisco le domande che mi fanno, il che è possibilissimo 
Di
Maurizio Mascheroni
(inviato il 19/05/2010 @ 14:28:28)
Ovviamente l'ultima frase doveva iniziare con "O" e non con "Ho" ... sorry 
Di
Maurizio Mascheroni
(inviato il 19/05/2010 @ 14:29:54)
come accidenti sarebbe mai fatto un orologio per non vedenti?
Di
Alfred E. Neumann
(inviato il 19/05/2010 @ 15:16:35)
Esattamente come quello del logo, che, devo auto-correggermi, è proprio un orologio per non vedenti! In sostanza manca il vetro davanti ai quadranti, in modo che si possano toccare le lancette, e ci sono delle piccole protuberanze metalliche vicino ai numeri (lo noti bene se guardi il 3) in modo che il non vedente possa (una volta individuate al tatto le lancette) collocarle nel giusto contesto "orario".
Di
Maurizio Mascheroni
(inviato il 19/05/2010 @ 15:58:31)
Chiedo venia per l'equivoco che ho contribuito a generare. Pensavo si fosse capito che con la frase "il non vedente tra i giocatori presenti" si intendeva alludere soltanto ad un eventuale campione scacchisticamente "meno acuto" degli altri... Una battuta (evidentemente poco riuscita).
Di
LMS
(inviato il 19/05/2010 @ 19:01:06)
Ma se gli orologi per non vedenti sono senza vetri, perchè si vedono riflesse delle figure? Ma non voglio fare il bastian contrario, il logo piace anche a me. Ciao a tutti
Di
Anonimo
(inviato il 19/05/2010 @ 22:44:27)
sommessamente chiedo come fare a leggere l'ora
Di
charlie
(inviato il 20/05/2010 @ 07:50:08)
x 10 Quello credo sia il risultato di tutti i filtri e tutte le elaborazioni grafiche applicate al logo; oppure era un orologio per non vedenti cui era stato riapplicato il vetro (poichè per il resto è un orologio normalissimo e può essere per partite tra i vedenti).
x 11 Semplicemente il non vedente tocca le lancette e il quadrante.
Di
Maurizio Mascheroni
(inviato il 20/05/2010 @ 07:54:56)
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