
Con Caruana, Godena, Brunello, Ortega, Shytaj, Dvirnyy, Piscopo… Forza Azzurri!!
Alle 15,30 bianco in moto per una gara che, come già accennato nella prima parte di questa presentazione, si annuncia con tutte le caratteristiche del grande evento. Credo che il numero di professionisti di alto livello sia oggi molto superiore rispetto al passato e la percezione di equilibrio che emerge scorrendo il tabellone iniziale, anche arrivando ben oltre il 50° posto della griglia di partenza, sarebbe stata difficile da riscontrare in un torneo di 20 o 30 anni fa.
Una gara resa molto particolare non solo dal titolo europeo in palio ma anche dalla qualificazione alla World Cup e dall’essere un open fortissimo, con un eccellente montepremi. Il tempo di gioco è di 90 minuti per 40 mosse più 30 minuti per finire la partita con 30 secondi di incremento a partire dalla prima mossa, uno dei tempi standard validi anche per il riconoscimento delle norme. Non mi sembra di aver letto deroghe rispetto ad eventuali ritardi, quindi partita persa se non si è alla scacchiera all’inizio del gioco. Sistema svizzero ad 11 turni, tutto sommato non molti per gli oltre 400 partecipanti. Si gioca sempre alle 15,30 , con giorno di riposo sabato 13 (dopo il settimo turno) e ultimo round mercoledì 17, con gli spareggi previsti per il 18.

Rijeka: il moderno Zamet Center, sede di gioco
Per titolo e medaglie dell’europeo e per l’assegnazione dei 22 posti di qualificazione per la World Cup sono infatti previste partite di spareggio (prima con coppie di 15 minuti + 10 secondi per mossa, poi con blitz da 5 + 2 e eventuale “armageddon”), con metodologia da attagliare al numero di giocatori che devono disputare gli spareggi. Il sito di riferimento è http://www.eurorijeka2010.com/home , con molte scacchiere in diretta: sembra di intuire 40 dal torneo open e 15 dal femminile. Risultati su chess results e faccio nuovamente riferimento a questo link per il superlativo campo di partenza.
Difficile parlare di favoriti e una singola gara di 11 turni diventa un po’ una lotteria. I più bravi e in forma emergeranno, certo, ma a fare la differenza potrà essere una sfumatura o una coincidenza. Gara tanto difficile che francamente non saprei dire se un top player potrebbe essere tanto tranquillamente pronosticato. Se in gara ci fosse anche un Aronian, o un Carlsen, vincerebbe? Forse… Tra l’altro, 20 o 30 punti Elo di differenza dicono ben poco sui valori in campo. Verrebbe da pensare che in un torneo come questo conta di più vincere, e che quindi possano essere favoriti i giocatori che pur prendendo maggiori rischi sanno essere più incisivi, ma di fatto bisogna anche non perdere!
I precedenti dicono che a 8,5 si colloca la quota podio / primo posto, il che significa 6 vittorie e 5 patte, o 7 vittorie 3 patte e una sconfitta. Con due sconfitte diventa davvero difficile. L’esperienza dimostra che bisogna comunque saper giocare una gara solida, senza impazienza, non sempre ad un avvio “fulminante” consegue un successo. Rispetto ai super open, come l’Aeroflot o Gibilterra, sembra incidere nella tipologia di gara l’aspetto della qualificazione alla World Cup, che può portare a considerazioni ben diverse negli ultimi turni. Potrebbe aiutare in parte la “traccia” dei precedenti in competizioni analoghe, ma il mio piccolo giro d’orizzonte a ritroso, tra europei, Mosca, Aeroflot e GibTelecom, non porta facilmente a qualche conclusione. Mi limito così a qualche considerazione, necessariamente del tutto personale, su alcuni giocatori, più con “domande” che non “pronosticando”.
Le mie prime simpatie, azzurri esclusi ovviamente, vanno a due creativi come Navara e Vallejo. Non mi aspetto tuttavia una gara da podio per il 25enne campione ceco, che sembra dedicare tempi minori agli scacchi rispetto ad altri top players, mentre Paco… Il Vallejo del recente periodo è parso trovare equilibri migliori pur mantenendo un gioco molto incisivo e a Linares mi è sembrato tenere magnificamente il campo.

Paco! (foto Chessbase)
Domande su due top parzialmente usciti dal “grande giro” come Bacrot e Adams. A 27 anni Etienne potrebbe proporre una piena maturità come giocatore ma il suo percorso sembra aver deviato, un po’ per il difficile confronto con i primissimi, forse con un rapporto di odio – amore per gli scacchi (che non consiglierebbe come “carriera” a suo figlio, come ha dichiarato), con qualche digressione con il poker. Scuola e talento di primissimo livello comunque, e un Aeroflot 2009 a dire che Bacrot può esprimersi bene anche in queste gare! Adams la vetta l’ha sfiorata più volte ed è difficile dire se a 38 anni sia l’età o una certa disaffezione a incidere sul suo minor rendimento degli ultimi tempi. In ottime condizioni di forma il campione inglese sembrerebbe perfettamente adatto a vincere un torneo come questo, con buona solidità ma abbastanza incisivo, specialmente con il bianco, da accumulare parecchie vittorie.
Zoltan Almasi, n° 1 del tabellone, sembra aver raggiunto una piena maturazione come giocatore ma non appare esprimersi al meglio nelle furenti e incerte battaglie degli open. Più navigato in questi territori Sergei Movsesian, che con tutta probabilità sarà tra i protagonisti.

Alekseev (foto Russiachess)
Trio russo tra i primi 10 con Motylev, Tomashevsky e Alekseev, giocatori che sanno di norma essere protagonisti in gare come questa. Menzione particolare per il campione in carica Tomashevsky, 23 anni, che mi sembra persino capace di raddoppiare l’impresa, cosa finora mai riuscita e molto difficile da realizzare; tuttavia, credo che troveremo Evgeny nelle posizioni di testa nella fase finale, poi starà alla “lotteria” del torneo dire la sua. Per la prima volta dal 2007 Alekseev rischia di scendere sotto quota 2700; grande solidità e grande scuola ma il 25enne russo sembra aver perso un po’ di smalto… Potrebbero essere le ultime parole famose!
Mi sono accorto di essermi orientato esclusivamente (e involontariamente) sugli over 2700… Poca fantasia! D’altra parte, troppi i protagonisti. Mi aspetto un bel torneo da Inarkiev, che non solo ha dimostrato di saper eccellere in queste gare ma dà anche l’idea di una maturazione che potrebbe condurlo tra i primi trenta del mondo. Citerei anche gli ucraini Moiseenko e Korobov, considerando invece che una gara così tesa e abbastanza lunga può non favorire guerrieri navigati come Akopian o Bareev (altre ultime parole famose?).
Tanta curiosità per il torneo di Anish Giri, che ha vinto in modo così impressionante il Corus B da andare ben oltre le pur grandi attese sul suo talento. Naturalmente una gara non brillante non inficerebbe l’impresa realizzata a Wijk aan Zee, parliamo ovviamente di un giovanissimo (16 anni il prossimo giugno), mentre una gara da protagonista sarebbe ancora più impressionante… Tra gli altri giovani presenti ancora grandi potenzialità per Sanan Sjugirov, ormai diciassettenne, rendimento alterno ma creatività come pochi, con un balzo in avanti che potrebbe arrivare in qualunque momento, anche se è difficile fare previsioni sul futuro del giovane russo. In lista d’attesa per quota 2700 il 20enne Ian Nepomniachtchi, specialmente se saprà trovare equilibrio tra le sue doti di attaccante e il necessario livello di gioco dei piani alti: Nepo tra i protagonisti in questo europeo? Perché no!

Anish Giri (foto Chessbase)
Parlando di giovani una piccola citazione la merita forse anche Fabiano Caruana…
(rendere i cori da stadio scrivendo un articolo non è facile, ma fate conto di sentirli!!). Finora Fabiano non sempre si è espresso al meglio negli open, dove anzi ha disputato alcune delle sue gare meno positive, ma… World Cup e Corus ci hanno restituito a mio avviso un Fabiano ben più forte, maturo e consapevole della propria crescita e credo che riuscirà a portare tali qualità anche in questo Europeo! Il suo gioco, che tanto raramente si accontenta della patta, potrebbe essere adattissimo a un open durissimo come questo e penso conti anche la considerazione degli avversari, che credo lo rendano ormai un giocatore non solo rispettato ma anche temuto! Mi sembra che le ultime prove potrebbero averlo temprato anche dal punto di vista della tenuta nervosa. Insomma, Forza Fabiano!!
Ovviamente gara terribile per tutti gli altri azzurri, ma siamo presenti in forze e con giocatori comunque capaci di fare bene. Michele Godena é sempre Super Michele, in grado di tenere la scacchiera contro chiunque. Conterà l’avvio della gara, il feeling che Michele troverà con la competizione, specialmente se riuscirà a superare i primi scontri contro avversari di rango. Rinnovata vis agonistica per Lexy Ortega, già in crescita la scorsa estate e fino ad arrivare al titolo italiano, una soddisfazione meritata!

Sabino Brunello (foto Scacchierando)
Percorsi diversi per Sabino Brunello e Luca Shytaj, con la fase di “stasi” per un Sabino comunque atteso ad una piena crescita e un Luca che deve fare i conti con il notevole impegno universitario. Per entrambi l’idea di una norma GM, molto difficile da realizzare in un torneo come questo. In linea di massima la norma si trova intorno ai 6,5 punti su 11, anche se ovviamente bisognerà fare i conti in base agli avversari effettivi e può essere realizzata anche sui primi 9 o 10 turni. Spero però che il pensiero della norma non condizioni la loro gara, in cui il piacere di giocare in un contesto così importante potrebbe avere la precedenza ed essere un buon viatico. Poi, se il torneo si svilupperà in positivo, si vedrà!

Luca Shytaj (foto Scacchierando)
Nel frattempo grandissimo tifo qui dagli spalti di Scacchierando, a sostegno anche di Dvirnyy e Piscopo! Anche la loro una gara tutta da seguire, e se l’età di Daniyyl pone all’orizzonte anche il titolo di GM non va sottovalutata la creatività di Pierluigi, che ha a sua volta notevoli margini di crescita, e non è detto che con un po’ di convinzione…
In gara poi Lanzani, Bentivegna, Valsecchi… Approfittando della vicinanza diversi altri italiani si sono concessi il piacere di una cornice così speciale, capeggiati dai veterani Barlocco e Valenti. Insomma, un bel po’ di azzurro in questa avventura europea e… Bianco in moto!