Questo articolo, scritto a quattro mani da Fossa e dal sottoscritto, è una cronaca semi-seria del primo incontro della nostra squadra nel CIS 2010, promozione Lazio, condito da una serie di riflessioni che la trasferta ci ha ispirato.
Sora. Domenica, ore 6 e 38 minuti del mattino. Qualcosa vibra sul comodino del Fossa. Forse la vibrazione non è dovuta alla modalità del telefonino, ma all'argomento del messaggio: “Porta la macchina fotografica”. Eppure non gli era arrivato un messaggio analogo prima di partire alla volta di Rocca di Papa, dove negli anni avevano avuto modo di incontrare Korchnoj, Kamsky, Ivanchuk e Caruana. E se fosse arrivato in passato non sarebbe accaduto all'alba, 6 ore prima della partenza.
Megalovic è quello di un tempo: un motivatore formidabile, in grado di risvegliare quelle emozioni primordiali che facevano tremare le gambe davanti ad una scacchiera quando tutto era novità ed il gioco un fantastico mondo da esplorare. Con i suoi misteri ed il suo fascino. Da scoprire per conoscersi meglio. Il meccanismo si è innescato e le ore passate a giocare lampo su internet in modo annoiato appaiono nitidamente per quello che sono: una cosa che attraverso gli scacchi ti allontana dagli scacchi.
La trasferta era iniziata sabato, con una lunga discussione sul miglior tragitto per Rieti. “Passiamo da Roma, così evitiamo la neve”. “Ma così ci mettiamo un’ora di più, vuoi che in Abruzzo non spazzino via la neve?” La disputa può risolversi solo via internet, e via con le ricerche sul sito Michelin: tragitto più breve. No, tragitto più economico. Meglio ancora, tragitto consigliato! E infine non potevano di certo mancare … i siti meteo. Per un caso del tutto fortuito a nessuno è venuto in mente di consultare il Colonnello Giuliacci …
Tornando a domenica. Ore 12. Rendez vous sotto casa di Megalovic. Fossa arriva per primo, poi arrivano i Procacci da Cassino. Alla fine scende Megalovic, il suo viso dice tutto: il messaggio delle 6.38 non l’ha spedito appena si è svegliato ma prima di dormire. Non cambia mai… forse è meglio partire con la macchina di Fossa.
Ore 13 e 30. Arrivo a Rieti. Una bella giornata di sole. Il capitano di Rieti aveva indicato, via telematica, il luogo migliore per parcheggiare. Dopo dieci minuti di giro girotondo intorno alla stessa piazza arriva la soluzione: la cartina andava girata! La Peugeot formato famiglia di Fossa può finalmente trovare pace.
attività fisica prima della partita: si sale verso la sede di gioco...
Procacci junior, da buon Capitano, ricorda che sarebbe meglio mangiar qualcosa, per evitare la fringale. Non si tratta di una gara ciclistica, ma una crisi di fame durante una partita di scacchi non è il massimo. Fortunatamente, l’appuntamento è in un bar della piazza centrale di Rieti. Ad accoglierli Axel, il responsabile della squadra avversaria. Un giovane avversario cordiale. Dopo la salutare focaccia s’incamminano verso la vicina sede di gioco, proprietà del Comitato Olimpico Provinciale, come a ricordare che associarsi al CONI è servito a qualcosa…
L’Accademia Scacchistica Ciociara è una squadra appena nata, tre navigati CM e una ancora più navigata forte seconda nazionale. E' la prima volta che si trovano a vivere questa emozione a parti invertite. Affrontano quattro giovanissimi e alla mente ritorna loro la magia di quando erano loro ad essere dall'altra parte della scacchiera. Di fronte ad un'impresa impossibile che diventa concreta possibilità di misurasi, di muovere il primo passo nel fantastico mondo, di pensare a tratti durante la partita di poter portare a casa un risultato o comunque una prestazione che rimarrà come un segno indelebile nella nostra memoria. Un ricordo che gli darà gioia ogni qualvolta, nei momenti più impensati, riaffiorerà nelle loro menti non si sa per quale motivo.
Si parte. Buona partita.
gli orologi sono in moto e l’avventura comincia
Negli scacchi ciascuno di noi lotta contro i propri fantasmi. Procacci junior esce male dall'apertura e rischia grosso ma riesce a non appiattirsi recriminando sulle proprie scelte e sfodera le sue caratteristiche da agonista. Fossa vede il matto in sei ma decide di cambiare strada alla quinta, allontanandolo di una mossa solo perchè ha visto che c'era anche un'altra continuazione e d'istinto l'ha giocata lampo senza controllarla per una qualche ragione misteriosa da indagare. Per capirsi.
Il bianco ha appena giocato De3 pensando di pareggiare il finale susseguente al cambio delle donne... ha fatto bene o gli è sfuggito qualcosa?
Megalovic ha una evidente possibilità di sacrificio vincente, mentre analizza a tratti sbuffa, ma poi si richiama all'ordine e diligentemente spende tutto il tempo che la posizione richiede, e lo gioca. E' strano come come molti si rivolgano a questo gioco proprio per cercare alcune situazioni e come molte altri lo facciano ricercando situazioni opposte. C'è la possibilità per tutti di combattere contro ciò che ci destabilizza. Che sia la tranquillità, il controllo, il rischio, l'azzardo, la paura dell'ignoto, il tempo, la resistenza psicologica. Procacci Senior esce da una posizione non preferibile rassicurato dalla inevitabile poca esperienza del suo giovane avversario.
Questa volta è andata bene. Quattro a zero. Dopo aver brevemente analizzato le partite con gli avversari, i quattro ciociari si allontanano contenti come dei bambini. Durante il viaggio di ritorno la Peugeot di Fossa si trasformerà in una sala di analisi alla cieca. I ragazzini sconfitti, certamente, avranno trovato qualcosa di meglio da fare. Comunque, nel bagaglio dei ricordi degli otto contendenti c'è una nuova valigia in più.
Mi ha fatto pensare cio' che Megalovic dice riguardo gli scacchi lampo giocati in internet: "una cosa che attraverso gli scacchi ti allontana dagli scacchi". Verissimo! Io purtroppo ho iniziato a giocare lampo sul PC, quest'anno pero' sto facendo le mie prime partite del CIS. Due mondi diversi, uno virtuale in cui credi di giocare a scacchi, l'altro reale, dove giocando a scacchi accumuli belle esperienze che ti porterai per sempre nella valigia dei ricordi.
Di
Misha Tal
(inviato il 01/03/2010 @ 23:17:21)
# 7
La soluzione del Test è stata gia accennata da Lulao nel commento 2, anche se Tg1 non da il matto immediato
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