Amarcord II
I libri: storia, epica, umorismo, satira, giallo e scacchi, naturalmente... al termine dell'articolo alcune mie vecchie partite per corrispondenza.
E’ colpa vostra. E’ tutta colpa vostra. Che colpa? Ma quella di avere accolto in buon numero il mio primo “Amarcord” personale. Ora vi beccate pure il secondo. Questa volta i ricordi vertono sulle letture. Salto le fiabe e i libri di avventura che praticamente piacciono a tutti i ragazzi. Ed io non ho fatto eccezione. Senza farla troppo lunga direi che quelli che mi hanno colpito di più sono i libri di storia, l’epica, l’umorismo, la satira e il giallo inteso in senso generale. Soprattutto quello classico che le scazzottate, gli inseguimenti, le sparatorie mi fanno venire il fiatone (sono anche asmatico). E gli sbudellamenti con schizzi di sangue dappertutto un po’ di ribrezzo.
Aggiungo un discreto interesse per l’arte che se uno vive per parecchi anni a Siena non può farne a meno. Dunque non può fare a meno di visitare i suoi splendidi monumenti (in primis il Duomo) e di conoscere i suoi artisti e i loro capolavori: Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Ambrogio Lorenzetti, il Beccafumi ecc…che sono pilastri riconosciuti della storia dell’arte.
Ma ritorniamo a bomba. Parto dagli scacchi. Conosciuti tardi verso gli anni settanta attraverso un mio scolaro del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Siena, Alessandro Patelli che sarebbe poi diventato un bravo Maestro e Presidente del circolo di scacchi della nostra città. Primo libro il famoso “Manuale teorico pratico delle aperture” del mai dimenticato Giorgio Porreca, pluricampione italiano del gioco per corrispondenza sul quale mi buttai a corpo morto (sul gioco per corrispondenza, non sul Porreca!), soprattutto per imparare la teoria delle aperture che mi sarebbe servita in seguito anche per gli articoli sulle riviste a partire dalla mitica “Due Alfieri” e per qualche mio libro fortunato. In particolare i gambetti che stuzzicavano la mia natura spavalda e sbarazzina. In primis il gambetto di Re con il terribile Muzio a farmi girare la testa. Poi il Morra-Matulovic a tenere sotto pressione la fastidiosa Siciliana ed infine il Benko a contrastare di due passi il pedone di Donna. Sempre che il Bianco lo avesse accettato, naturalmente. Insieme allo Schara-Hennig meno conosciuto ma non per questo, o proprio per questo, dotato ai miei occhi di un certo fascino. In particolare mi attiravano le aperture ritenute inferiore o in crisi. Vedi la Tromposky, per esempio, con la quale il Bianco si privava sin dall’inizio di un Alfiere considerato a quei tempi un vero e proprio tabù. E vedi pure il Dragone della Siciliana che, dopo il lapidario giudizio di Fischer e la batosta presa da Korchnoy ad opera di Karpov nel 1974 (se non erro), era vista come il fumo negli occhi. Ebbene proprio con queste due aperture riuscii a diventare Maestro e a ottenere degli ottimi risultati, a dimostrazione che lo studio e l’approfondimento possono sopperire a delle deficienze, intrinseche o temporanee, di certi sistemi di gioco. Altra apertura da non dimenticare l’Est-indiana che mi dette qualche bella soddisfazione e con la quale riuscii a vincere un giocatore che a sua volta aveva vinto il Porreca. E così mi sembrò, ingenuamente, di averlo battuto anche io…Durante l’”era Karpov”, se la memoria non mi inganna, non era tra le preferite dei più forti giocatori del tempo che praticavano con maggiore intensità la partita di Donna. E dunque faceva proprio al caso mio…
Imprescindibili gli Informatori che mi tenevano aggiornato sugli sviluppi della teoria affiancati, in seguito, dagli Yearbooks. Insieme a monografie su monografie che rendevano sempre più triste e desolato il mio povero borsellino di insegnante. Oggi, naturalmente, ci sono i computer, i dischetti e tutto è più facile. C’è Fritz o simili che ci guidano ma…ma, se posso dare un consiglio, usateli fino ad un certo punto. Ogni tanto, e io direi anche ogni spesso riprendete in mano la vecchia scacchiera dimenticata in un angolo, disponete sopra i pezzi e…giudicate da voi stessi! Vedo con piacere che sul Forum di Scacchierando c’è una bella discussione su Teoria e pratica che può offrire un bel contributo a chi si avvicina al nostro giuoco. Andate a dargli un’occhiata…
Continuo con la storia, non per niente mi sono laureato proprio in questa disciplina con l’indimenticabile Giorgio Spini, autore di un manuale che allora andava per la maggiore. Le sue lezioni erano affollatissime perché aveva una forte presa su noi studenti e un eloquio trascinante. Parlava per ore senza mai perdere il filo del discorso, tanto da meritarsi una giusta fama anche tra i colleghi. Il prof. Francovich, per esempio, che teneva la cattedra di Storia dell’Europa Orientale e svolgeva le sue lezioni confortato da un bel pacco di appunti, si schermiva di questo suo modo di operare con tale supporto esclamando scherzosamente “Non sono mica lo Spini!”.
Il primo amore sono state le biografie. Le vite dei grandi uomini (questo vale anche per gli scacchi). Insomma “Le vite parallele” di Plutarco. E tra le vite parallele quelle drammatiche. Quelle eroiche. Quelle sul filo della morte. Vita e morte il binomio che mi ha sempre colpito, fin da quando spalancavo gli occhi di ammirazione al gesto di Pietro Micca o a quello di Enrico Toti (se la memoria non fa cilecca), che scaglia la stampella contro il nemico, non avendo altro da tirargli addosso. O alla risposta fulminea di quel generale francese napoleonico che, alla richiesta di resa da parte degli inglesi, gli urlò in faccia la parola ignobile (oggi farebbe ridere) diventata nobile almeno in quel caso. E soprattutto la storia antica. Quella dei greci e dei romani, tanto per intenderci. E dei loro storici mischiati, così, a caso: Erodoto, Senofonte, Polibio, Livio, Tacito, Sallustio ecc…
E in particolar modo gli intrighi, i tradimenti, le astuzie, i tranelli, le passioni, l’attimo prima della battaglia, gli schieramenti degli eserciti, i 300 delle Termopili, la marcia dei diecimila, quando incombe la paura e il terrore. Annibale, Scipione, Cesare, Alessandro Magno ma anche i capitani di ventura che scorrazzarono e devastarono il nostro paese nei secoli del Medioevo e Rinascimento come Braccio da Montone, lo Sforza, Giovanni delle Bande Nere, Cesare Borgia e altri ancora con le loro scie di sangue e di morte.
Momenti eroici ricercati anche nell’epica e in generale nella poesia, gli ultimi istanti di Patroclo e di Ettore (ricordato anche ne “I Sepolcri” del Foscolo “E tu onore di pianto Ettore avrai finché il sole risplenderà sulle sciagure umane”). E poi Ulisse. L’uomo solo contro tutti. Che ama, patisce, lotta e vince con il suo molteplice ingegno. Ore e ore da solo in soffitta a leggere, almanaccare, volare con la fantasia. Scosso da brividi e da sogni.
Accanto alla vita e alla morte l’umorismo nelle sue varie sfaccettature: ironia, satira, sarcasmo. Che mica sono votato al suicidio. Con l’aggiunta di quella irriverente presa in giro tipica di noi toscani. Posso tranquillamente riportare quello che scrissi a conclusione del mio primo libro di scacchi “Varianti per vincere” pubblicato dalla Mursia nel lontano 1991 “ Un altro mio spiccato, naturale interesse è quello verso la produzione umoristica in tutte le sue sfaccettature. Ho sempre sottomano qualche autore che possa darmi conforto ed alleviare le “magagne” della vita con il soffio vellutato del sorriso. I greci e i latini non mancano mai: Luciano, Orazio (quello delle satire), Persio, Giovenale, Marziale, impareggiabili insieme, magari, agli autori di commedie come Plauto e Terenzio, nel rallegrare anche gli animi più cupi. Ma non sono certo “fissato” con gli antichi. Faccio spesso un bel salto di qualche secolo per godermi il “Candido” di Voltaire e poi ritorno indietro mescolando storia e divertita curiosità con le “Lettere di parassiti e cortigiani” di Alcifrione, quindi rimbalzo al contemporaneo “Il bar sotto il mare” di Stefano Benni, al quale suggerisco di non “strafare”, e mi sdilinquisco alle trovate fantasiose e surreali ( o troppo reali?) di Calvino, sorrido compiaciuto con Pasquale festa Campanile, sorrido, invece, di compatimento alle “trovatine” di un Amurri e Verde o di un Luca Goldoni- questo passa oggi il convento- ma subito mi “rifò”, si dice così in Toscana, in terra straniera con il dissacrante Tom Sharpe e il sorprendente Lodge, che con “Il professore va al congresso” è riuscito ad entusiasmare un tipo tutto d’un pezzo come Umberto Eco. Vengo spesso rasserenato dai dialoghi esilaranti di Bertie e Jevees dell’impareggiabile Wodehouse di cui la Mursia sta pubblicando tutte le sue opere e mi scompiscio alle trovate diaboliche di un Mark Twain…”. E qui mi fermo. Vita, morte, pianto e sorriso. Sono fatto così.
Presento alcune mie vecchie partite per corrispondenza A quel tempo mi apparvero discrete, oggi sotto l’esame del computer…
Lotti,Fabio - Carrara [A45] corr Italy, 1981 1.d4 Cf6 2.Ag5 c5 3.Axf6 gxf6 4.d5 Db6 5.Cd2 Dxb2 6.e3 f5 7.Ch3 Ah6 8.Tb1 Df6 9.Tb3 0–0 10.g4 Rh8 11.gxf5 Dxf5 12.e4 Axd2+ 13.Rxd2 Df6 14.Dh5 Tg8 15.Tg3 Txg3 16.hxg3 h6 17.e5 Dg7 18.Cg5 Rg8 19.Cxf7 Dxf7 20.Dxh6 Dg7 21.Dh5 Rf8 22.Dh8+ Dg8 23.Th4 Dxh8 24.Txh8+ Rf7 25.Txc8 1–0
Panizzi,G - Lotti,Fabio [A28] ITA-ch43 sf corr, 1982 1.c4 e5 2.Cc3 Cf6 3.Cf3 Cc6 4.e3 Ae7 5.d4 exd4 6.Cxd4 0–0 7.Ae2 d5 8.Cxc6 bxc6 9.0–0 Ad6 10.b3 De7 11.Ab2 dxc4 12.bxc4 Tb8 13.Dc1 Cg4 14.g3 Te8 15.Cd1 Cxh2 16.c5 Cxf1 17.cxd6 Cxg3 18.fxg3 Dxd6 19.Rg2 Dh6 20.Cf2 Txe3 21.Af3 c5 22.Dd1 Ah3+ 23.Cxh3 Txb2+ 24.Cf2 Df6 0–1
Baiocchi - Lotti,Fabio [B21] corr, 1983 1.e4 c5 2.f4 e6 3.Cf3 Cc6 4.Ab5 Cge7 5.0–0 a6 6.Ae2 g6 7.d3 Ag7 8.c3 0–0 9.Ae3 d6 10.Ca3 b5 11.De1 Tb8 12.Dh4 f5 13.Cc2 b4 14.cxb4 Cxb4 15.Cxb4 Txb4 16.Tab1 fxe4 17.dxe4 Af6 18.Df2 Txe4 19.Ad3 Tb4 20.Dc2 Db6 21.Ac4 Cf5 22.Af2 d5 23.Ad3 Cd4 24.Cxd4 Axd4 25.Axd4 Txd4 26.Axg6 Da7 27.Ah5 Tdxf4 28.Txf4 Txf4 29.g3 c4+ 30.Rg2 Dg7 31.Tf1 Txf1 32.Rxf1 Df6+ 33.Re1 e5 34.b3 Db6 35.Af7+ Rg7 36.Axd5 Dg1+ 37.Rd2 Dd4+ 38.Rc1 c3 39.Ae4 De3+ 40.Rb1 De1+ 41.Dc1 Dxe4+ 42.Ra1 Af5 0–1
Lotti,Fabio - Tirabassi [A45] corr Italy, 1984 1.d4 Cf6 2.Ag5 c5 3.Axf6 gxf6 4.d5 Db6 5.Cd2 Dxb2 6.e3 f5 7.Tb1 Df6 8.Ad3 b6 9.De2 Ah6 10.Cgf3 d6 11.e4 Axd2+ 12.Rxd2 Ab7 13.The1 fxe4 14.Dxe4 Rd8 15.g4 h6 16.h4 e6 17.g5 hxg5 18.hxg5 exd5 19.Dg4 Dg7 20.Df4 Rc7 21.Te7+ Cd7 22.Ab5 Thd8 23.Da4 1–0
David,Giampiero P - Lotti,Fabio [A29] ITA-chT2 corr, 1985 1.c4 e5 2.Cc3 Cf6 3.Cf3 Cc6 4.g3 Ab4 5.Cd5 Ac5 6.Ag2 0–0 7.0–0 Cxd5 8.cxd5 Cd4 9.Ce1 d6 10.e3 Cf5 11.Cc2 Ad7 12.a4 a5 13.b3 f6 14.Ab2 c6 15.d4 Ab6 16.dxe5 fxe5 17.Dd2 Dg5 18.Tad1 Dh5 19.dxc6 Axc6 20.h3 Axg2 21.Rxg2 Rh8 22.Rh2 Ch6 23.f4 Tac8 24.fxe5 dxe5 25.Tde1 Tfd8 26.De2 Cg4+ 27.Rg2 Dg6 28.e4 Cf6 29.Axe5 Cxe4 30.Dxe4 Txc2+ 31.Rh1 Dxe4+ 32.Txe4 h5 33.Th4 Tdd2 34.Txh5+ Rg8 35.g4 Ad4 36.Ad6 g6 37.Th6 Ag7 38.Txg6 Rh7 39.Txg7+ Rxg7 40.Ae5+ Rg6 41.h4 Td3 42.Rg1 Txb3 43.Af4 Tb4 44.h5+ Rh7 45.g5 Txa4 46.g6+ Rg7 47.Ae5+ Rh6 48.Tf5 Tb4 0–1
Bresadola - Lotti,Fabio [B52] Corrispondenza, 1986 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.Ab5+ Ad7 4.Axd7+ Dxd7 5.0–0 Cc6 6.c3 Cf6 7.d4 cxd4 8.cxd4 d5 9.e5 Ce4 10.Ce1 h6 11.f3 Cg5 12.Ae3 e6 13.Cc3 Ae7 14.Cd3 0–0 15.Cf4 Tac8 16.Dd2 b6 17.Ch5 Ca5 18.Af4 Tc4 19.h4 Ch7 20.Axh6 Txd4 21.Dxd4 Ac5 22.Dxc5 bxc5 23.Axg7 Tb8 24.f4 f5 25.exf6 Df7 26.f5 Dxh5 27.fxe6 Dxh4 28.Tad1 Cc4 29.Cxd5 Cg5 30.Tf4 Dg3 31.Ah6 Ce3 32.Cxe3 Dxf4 33.f7+ Rh7 34.Axg5 Dxg5 35.Cc4 Dg4 0–1
Lotti,Fabio - Bruschetta,Letterio [B21] corr, 1992 1.e4 c5 2.d4 cxd4 3.c3 dxc3 4.Cxc3 Cc6 5.Cf3 d6 6.Ac4 e6 7.0–0 Cf6 8.De2 a6 9.Td1 Da5 10.Ag5 Ae7 11.Tac1 Ce5 12.Cxe5 dxe5 13.Ad2 Ac5 14.Cd5 Dd8 15.Cxf6+ Dxf6 16.Ab5+ axb5 17.Dxb5+ Ad7 18.Dxc5 Aa4 19.b3 Ac6 20.Ab4 Dg5 21.f4 Df6 22.fxe5 Dh4 23.g3 Dg5 24.Rf1 1–0
Bascetta,B - Lotti,Fabio [B21] corr Italy ch. (43), 1993 1.e4 c5 2.f4 d5 3.exd5 Cf6 4.Ab5+ Ad7 5.Axd7+ Dxd7 6.c4 e6 7.De2 Ad6 8.f5 0–0 9.fxe6 fxe6 10.dxe6 De8 11.Cf3 Dh5 12.Cc3 Cc6 13.d3 Tae8 14.Ad2 Ag3+ 15.Rd1 Cg4 16.Ce4 Ac7 17.h3 Txe6 18.Te1 Txe4 19.dxe4 Cge5 20.Cxe5 Dxe5 21.Ac3 Cd4 22.De3 Dh5+ 23.g4 Dh4 24.Axd4 cxd4 25.Dd3 Df2 26.Tc1 Tf3 27.Dc2 Dg3 28.Da4 d3 29.Tc3 Ae5 0–1
Lotti,Fabio - Morais,Gustavo Joao [B09] Coppa Latina V–08, 1995 1.d4 d6 2.e4 Cf6 3.Cc3 g6 4.f4 Ag7 5.Cf3 c5 6.Ab5+ Ad7 7.e5 Cg4 8.Axd7+ Dxd7 9.d5 dxe5 10.h3 e4 11.Cxe4 Cf6 12.Cxf6+ Axf6 13.0–0 0–0 14.Ae3 Td8 15.c4 e6 16.Ce5 De7 17.Df3 exd5 18.cxd5 Dd6 19.Tad1 Cd7 20.Cg4 Axb2 21.Ch6+ Rg7 22.f5 Af6 23.fxg6 fxg6 24.Cg4 h5 25.Cxf6 Dxf6 26.Dg3 De5 27.Af4 De4 28.Tde1 Dd4+ 29.Rh2 Te8 30.Te6 Txe6 31.dxe6 Te8 32.exd7 Dxd7 33.Ae5+ Rh7 34.Tf6 Dg7 35.Df4 Rg8 36.Te6 Txe6 37.Axg7 Rxg7 38.Dc7+ Rf6 39.Dxb7 1–0
de Lagontrie,Jean - Lotti,Fabio [A89] Coppa Latina V–08, 1995 1.d4 f5 2.g3 Cf6 3.Ag2 g6 4.Cf3 Ag7 5.0–0 0–0 6.c4 d6 7.Cc3 Cc6 8.d5 Ce5 9.Cxe5 dxe5 10.Db3 h6 11.Td1 Rh8 12.c5 g5 13.Ad2 a6 14.Ca4 De8 15.Aa5 Ad7 16.Cc3 b6 17.cxb6 cxb6 18.Axb6 Tb8 19.Db4 e4 20.Da5 h5 21.Dxa6 h4 22.Ad4 hxg3 23.hxg3 Dh5 24.Da7 Ta8 25.Dc5 Cg4 26.Axg7+ Rxg7 27.e3 Tac8 28.Dd4+ Rg8 29.Td2 f4 30.exf4 gxf4 31.Dxe4 fxg3 32.f3 Ce5 33.Ah1 Tc4 34.De1 Th4 35.Dxg3+ Rh8 36.Ag2 Tg8 37.Dxg8+ Rxg8 38.Tf1 Dg6 39.Tff2 Cd3 40.Tfe2 Cf4 41.Te4 Dg3 0–1
Trompowsky e Dragone erano già in crisi ai "tuoi tempi", ma forse oggi lo sono anche di più. La Trompowsky soffre dell'abbandono dell'agone scacchistico di Hodgson e della minore assiduità tua e di Miladinovic'; per quanto concerne il Dragone, un certo Gingigashvili dice di essere meglio di S. Giorgio nel confutarlo (ma anche il Califfo non scherza in tal senso). Nulla di nuovo sotto il sole dunque e la storia sembra ripetersi...
Di
napred
(inviato il 04/06/2009 @ 23:38:38)
Quanto ai personaggi che hai citato, mi pare evocativo Braccio da Montone: lo userò come nick!
Di
napred
(inviato il 04/06/2009 @ 23:56:51)
napred, per il Dragone chiedere informazioni a Carlsen (uno a caso..)
Di
LS
(inviato il 05/06/2009 @ 01:06:49)
In realtà, al livello di gioco che la maggior parte di noi è in grado di esprimere a tavolino, vanno benissimo tutte le aperture. Ad esempio il bel libro "Varianti per vincere" in effetti non riporta linee così vantaggiose per il B. ma solo molto "confortevoli" da giocare, e con obiettivi chiari e semplici da perseguire. Per corrispondenza è un'altro discorso....
Di
MMbOTBNHHNK
(inviato il 05/06/2009 @ 09:45:15)
Ho fatto un viaggetto sul mio database. Dragone e Tromposky. Tante sconfitte ma anche tante vittorie!
E ci voleva un "viaggetto nel database"? per scoprirlo?
Ti svelo un segreto. Fai la stessa cosa con altre aperture più o meno minori e avrai lo stesso risultato.
Ah, questi pensionati... non hanno proprio nulla da fare!
Di
Raptor
(inviato il 07/06/2009 @ 09:10:02)
Proprio perché non ho nulla da fare ho fatto un viaggetto nel mio database! Altrimenti che pensionato sarei!
La simpatia è una dote paragonabile alla forza-gioco: scarseggia in maniera allucinante.
Di
Anonimo
(inviato il 07/06/2009 @ 12:33:23)
Ho risposto ad una battuta di Raptor sui pensionati con un'altra battuta diretta solo a lui. Non capisco il tuo intervento e non capisco la tua frecciata sulla mia forza gioco. Certo che se la tua intelligenza è pari alla tua forza-gioco dovresti essere dalle parti dei non classificati.
Lotti lassa stà, gli sciocchini abbondano purtroppo.
Di
Anonimo del sublime
(inviato il 07/06/2009 @ 16:26:32)
... e purtroppo scrivono anche pessimi libri di aperture. Meno male che ora la produzione si è esaurita.
Di
Raptor
(inviato il 07/06/2009 @ 17:07:33)
Sui miei pessimi libri di apertura puoi dire quello che ti pare. Ma sul fatto che tu mi dia indirettamennte dello sciocco questo non te lo permetto caro Raptor. Non mi pare di averti offeso con la mia risposta. Anzi, avevo accettato la tua battuta che mi era parsa simpatica.
Qualcuno consigliava di non intavolare mai discussioni con gli "stupidi" (ammesso che siano riconoscibili), non tanto perchè non ci sia nulla da imparare, perchè c'è sempre da imparare da tutte le situazioni umane, ma piuttosto perchè gli eventuali passanti non distinguerebbero tra i due quello normale....
Di
MMbOTBNHHNK
(inviato il 07/06/2009 @ 18:04:05)
Oltretutto caro Fabio, tu ci metti la faccia, mentre gli altri sono anonimi. Lascia che dimostrino di cosa sono capaci....
Di
MMbOTBNHHNK
(inviato il 07/06/2009 @ 18:07:18)
Mi piace discutere con tutti e difendermi se sono attaccato. Finita la polemica non porto mai rancore.
Quoto il # 13 perchè è la sacrosanta verità e anche perchè a me Lotti è simpatico....anche se è toscano  Un'altra cosa, il post #8 io l'avevo interpretato come risposta a Raptor anche se veniva dopo quello di Lotti. Spesso comunque alcuni interlocutori si conoscono e ho visto che si sfottono a vicenda, quindi alle volte mi capita di interpretare un post offensivo e invece è solo uno sfotto'.
Di
Nessuno
(inviato il 07/06/2009 @ 18:24:00)
#8.Fabio, non mi riferivo a Te, ci mancherebbe, ma al simpaticone che ti dava del pensionato in quella maniera. Scusa la mia poca chiarezza.
Di
Anonimo
(inviato il 08/06/2009 @ 16:52:15)
Grazie per avere chiarito l'equivoco. Per quanto riguarda le battute, siccome le faccio anche io, le accetto. Al limite ribatto. Quella sui pensionati non mi sembrava sinceramente offensiva. Su ciò che ho scritto poi ognuno può dire quello che gli pare.
#16 a me è simpatico anche e soprattutto perché è toscano....
Di
MrLucky
(inviato il 09/06/2009 @ 09:54:25)
# 19 era una battuta  Personalmente neanche lo conosco, mi è simpatico per quello che scrive, e normalmente una persona è simpatica o antipatica indipendentemente dalla regione di residenza..... o di nascita.
Di
Nessuno
(inviato il 09/06/2009 @ 13:17:40)
Diciamo che siamo tutti simpatici, via! 
Non esageriamo...ad esempio io sto sui coglioni perfino a me stesso! 
Di
Anonimo del sublime
(inviato il 09/06/2009 @ 15:25:20)
Mmmm.... sarà! Ma quei famosi personaggi frequentatori di circolo descritti da te in un precedente articolo, "Al Circolo!" mi pare fosse intitolato, non ricordo fossero tutti molto simpatici.... ed esistono realmente. 
Di
Nessuno
(inviato il 09/06/2009 @ 15:33:24)
Tutti simpatici riferito alle varie regioni per non far torto a nessuno...Bellina quella di Anonimo del sublime!
# 22 Il regolamento del blog vieta le frasi offensive contro chiunque 
Di
Nessuno
(inviato il 09/06/2009 @ 15:42:00)
Anche questa non è male. Ci rivediamo più tardi. Se qualcuno mi sa dire se c'è una partita che gli è piaciuta tra quelle presentate mi fa piacere. Già scontata la battuta "Non ne ho trovata una"...
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